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Mi sedetti con Mario in aula, mentre lui continuava a raccontarmi dello scherzo che gli avevano fatto.
<Jessy>mi chiamò Ester dal banco di dietro.
<Sì?>risposi incerta, cosa voleva da me?
<Sai, io non voglio che tu ci rimanga male un'altra volta>mi disse con aria dispiaciuta.
<Perché?>chiesi, ero particolarmente curiosa, ma allo stesso tempo avevo paura della fatidica risposta.
<Mio fratello vuole farti un'altro dei suo scherzi>a quelle parole mi scoppiò il cuore.
Una piccola parte di me ci aveva creduto, credeva che per una volta poteva essere sincero, invece quel ragazzo non si vergognava di niente. Era una persona orribile!! Per la millesima volta da quando conoscevo Matteo mi sentii usata, tanto piccola e ingenua.
<Non c'è bisogno di ringraziarmi!> esclamò Ester con un ghigno stampato in volto, per poi rimettersi a parlare con il ragazzo vicino a lei.
<Va tutto bene? Cosa voleva?>mi chiese Mario.
<Niente>ma appena pronunciai quelle parole entrò Matteo in classe, io non lo guardai nemmeno.
<Jessy possiamo parlare?>mi chiese avvicinandosi al mio banco.
Ma chi si credeva di essere? Lui non poteva prendermi in giro in questo modo!
<No, voglio che mi lasci in pace! Hai detto che se ti dicevo che amavo Mario tu mi lasciavi in pace. Lo amo. Sono innamorata di lui!>mi guardò con degli occhi che mi fecero venire voglia di abbracciarlo, coccolarlo per sempre tra le mie braccia. Ma mi trattenni.
<Lasciala in pace!>esclamò Mario con forza. <È la mia ragazza e devi lasciarla in pace!>non avevo mai visto Mario così aggressivo e dovetti ammettere che mi fece paura. <Ok, se è questo che vuoi ti lascerò in pace. Ma se dovessi cambiare idea sai dove trovarmi>mi disse Matteo mentre si avviava al suo posto.
Per tutta la lezione sentivo i suoi occhi addosso, non sapevo cosa pensare. Si era arreso sentendo parole false, io amavo Matteo e questo non potevo cambiarlo. Purtroppo però sua sorella mi aveva messo in guardia su di lui, era molto bravo a recitare. Ma in quell'istante feci una promessa, non dovevo più pensare a lui. Dovevo essere felice con Matteo. Mario... Mario...
La verità era che ero una cretina, perché mi ero fatta mettere nella sua rete, ma che potevo farci, lo amavo!







Note dell'autrice:
Scusate se vi ho fatto aspettare tanto per questo capitolo, ma purtroppo in questo periodo non ho avuto connessione a internet e non ho potuto pubblicare.
Spero che vi sia piaciuto il capitolo.
Un bacio Ilde3366

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