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I giorni passavano e io cercavo in tutti i modi di non rimanere sola con Matteo, sapevo che mi sarei fatta fregare nuovamente!
Quei suoi occhi mi facevano diventare matta, ma non dovevo più pensarci.

Ormai stavo con Mario e uscivamo tutte le sere.
Con lui mi sentivo bene, anche se credevo che ci fosse qualcosa che non andasse.

Lui era sempre stato il mio migliore amico e avevo paura di ferirlo in qualsiasi cosa io dicessi o facessi.

La verità era che mi ero messa con lui per dimenticarmi di Matteo e renderlo felice.

<Jessy c'è Mario!>urlò mia madre dal piano di sotto.

Almeno una cosa positiva c'era, i miei erano molto soddisfatti di questa mia relazione.

Scesi, saluti i miei e salì nell'auto di Mario.

<Dove andiamo?>chiesi.

<Sempre al chiosco!>ogni giorno andavamo in questo chiosco, ordinavamo qualcosa e poi tornavamo a casa.
Era un pochino deprimente!

<Magari oggi possiamo andare da un'altra parte!>proposi.

<No, mi piace il chiosco>e così dicendo si chiuse la nostra conversazione.

Appena arrivati, io ordinai una Coca-Cola, lui solo dopo avermi guardata male ordinò una bottiglietta d'acqua.

Questa volta ci fermammo con l'auto in riva al mare, era così romantico!

<Ti amo!>esclamò dopo un attimo di silenzio e tentò  di baciarmi. Ma io non ero riuscita a baciarlo, non ne capivo il motivo.

<Non mi ami>mi disse dispiaciuto, a un centimetro dalle mie labbra. 

<Non è così>constatai e mi allontanai definitivamente da lui.

<Lo vedo da come mi guardi e dal fatto non vuoi baciarmi!>pronunciò quelle parole lui.
Non ero stata abbastanza intelligente! Mi aveva scoperto! E ora, cos'altro avrei potuto dirgli se non la verità?

<Mi dispiace!>fu l'unica frase che riuscì a pronunciare.

Mi sentivo così male, c'è l'avevo con me stessa! Ero riuscita a far soffrire anche lui!

<Io vorrei amarti ma non posso, non sai quanto mi dispiace!>e scoppiai a piangere, piansi finché non mi senti meglio.
Perché non mi potevo innamorare di una persona dolce e gentile come Mario? Mi dovevo per forza innamorare di uno stronzo come Matteo?

Stavamo piangendo entrambi.

<Ami Matteo non è così?>mi chiese dopo un'attimo di esitazione. Si sentiva il panico nella sua voce, il disgusto.
Feci di si con la testa.

<È uno stronzo>continuò lui.

<Lo so, ma nella vita uno non sceglie di chi innamorarsi!>esclamai piangendo.

<Se avrai bisogno di un amico, io ci sarò, sempre. Ma voglio che tu sia felice!>ci abbracciammo.

Lui era sempre così comprensivo e fui veramente felice di avere un amico come lui!

<Ti voglio bene, non sai quanto, ma...>lui non mi lasciò terminare la frase, che disse:<lo so, purtroppo è solo un ti voglio bene!>.

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