20

C'era silenzio. Non sapevo cosa fare, aspettavo pazientemente che Matteo mi desse una risposta.

Fece un respiro profondo e disse <Di solito le altre ragazze non si accontentano di un semplice bacio, vogliono di più>

Mi sentì morire, era questo il problema, le altre ragazze!!

<Ma io non sono come loro!>affermai.
<No, tu sei molto simile a loro, faccio con tutte in questo in modo!>sentenzió.

Non gli interessava niente di me, mi ero illusa e invece per lui ero come tutte le altre. Mi sentivo tradita, usata, piccola e fragile.

<Perché me lo dici?>pronunciai quelle parole con le lacrime agli occhi.
<Così lo capisci>sussurró.
Il suo sguardo era molto divertito, era bello, divertente per lui giocare con i sentimenti della gente.

<Io non voglio sapere quello che fai con le altre, mi interessa se mi ami.... Mi ami?>chiesi, non avevo più niente da perdere.

Non rispose. Avevo bisogno della fatidica esclamazione, più aspettavo più iniziavo a perdere le speranze.

<Ma che ti prende! L'aspetto c'è, ma la testa sembra che non esiste>constató  irritato.

<Io? Tu semmai, che credevi che ero come tutte le altre?>chiesi esasperata.
<Si>affermò lui.

Il quel momento non riuscì più a trattenere le lacrime, scoppiai in un pianto fragoroso.

<Be ti sbagli>riuscì a pronunciare infine.

Salí in macchina e non parlammo per tutto il tragitto.

<Senti, mi dispiace>mi disse infine, appena arrivammo a casa mia.

<Tu non sei come tutte le altre>sorrise.

<Mi ami?>chiesi per la centesima volta.

<Si>quelle piccole parole fecero esplodere il mio minuscolo cuoricino.

Lo baciai e me ne andai a casa felicissima.

Vidi il suo solito sorriso, ma per una volta non mi importava perché in quell'istante niente poteva rovinarmi il momento.

Quando salí a casa mia mamma mi assalí di domande.
<Com'è andata? Di che avete parlato? Vi siete baciati? Che è successo? Parla!>

<Lasciala respirare Elena>ringraziai mentalmente mio padre per aver calmato mia madre.

Ero ancora un poco scossa e non sapevo se volevo condividere con i miei genitori un esperienza così importante per me.

Gli raccontai di lui, del bar, tralasciando il litigio.

Mamma continuava a fare gesti di brava coi pollici, mentre quando arrivai alla scena del bacio papà stava impazzendo.

Ero contenta di quella serata, perché anche se Matteo non mi aveva soddisfatta completamente aveva affermato che mi amava, quindi eravamo fidanzati.
Giusto?

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