6.


Un mese dopo

Louis era sul balcone della sua stanza ed osservava quasi con disgusto la folla assiepata lungo le strade di Roma.

Suo padre aveva fatto le cose in grande per il ritorno di Harry e lui, se doveva essere sincero, ne era un po' geloso.

Harry era per il suo ormai anziano genitore tutto ciò che lui non era.

Harry era un soldato, era irreprensibile, era, insomma, in poche parole, perfetto...

Louis sorseggiò la coppa di vino che aveva in mano e, quando ebbe terminato, la gettò per terra.

Anche lui avrebbe dovuto partecipare al trionfo di Harry, ma i suoi piani erano altri e li avrebbe messi subito in atto con il favore delle tenebre.

Nel frattempo, il generale Harry, cinto in testa da una corona di alloro e bardato di oro e porpora, attraversò, alla testa del suo esercito, le porte della città.

Si guardò in giro, con gli occhi verdi spalancati per lo stupore ed osservò l'immensa folla che gridava il suo nome e si inchinava al suo passaggio.

Le case, i templi e i monumenti erano stati tutti rimessi a nuovo ed erano ornati da fiori e festoni colorati.

Harry arrivò sotto la tribuna imperiale e, con una punta di rimpianto, notò che Louis non era seduto a fianco dell'imperatore.

Il generale scese da cavallo e salì le scale per raggiungere il posto che gli spettava.

Non fece in tempo a spuntare sulla tribuna che venne stretto in un abbraccio da Marco Aurelio che, quasi, si commosse nel rivederlo dopo i lunghi mesi passati in Germania.

Anche Harry sentì i propri occhi inumidirsi e accarezzò con dolcezza il volto ormai stanco e vecchio di quello che era stato come un padre per lui.

L'imperatore, dopo alcuni istanti, si staccò dal ragazzo e si affacciò alla balaustra della tribuna, facendo cenno alla folla di tacere.

Quando ci fu silenzio, l'uomo cominciò a parlare con voce forte e potente, nonostante l'età:

" Il generale Harry ha sconfitto i Marcomanni e ha dato potere e prestigio a Roma e a tutto l'impero.
Oggi, nel giorno fausto del suo trionfo, dico pubblicamente, davanti a tutti voi, che, alla mia morte, Harry diventerà il mio successore e il prossimo imperatore "

La folla rimase zitta per alcuni istanti, poi si alzò un boato di gioia che si fece sentire ovunque.

Anche Louis lo sentì e una lacrima, di rabbia, di odio e di umiliazione, scese sulla sua guancia.

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