5.
Marco Aurelio ricevette il messaggero proveniente dalla Germania non appena gli venne comunicato che era giunto nel palazzo.
L'uomo, visibilmente stanco ed affaticato, si inchinò al suo sovrano e disse:
" Il generale ha accettato la tua offerta, Cesare "
L'imperatore si aprì in un meraviglioso sorriso ed esclamò:
" Siano ringraziati gli dei! "
Dopo aver pronunciato queste parole, chiamò una delle guardie poste fuori dalla porta e le chiese di andare immediatamente a chiamare suo figlio Louis e di scortarlo lì.
Il principe arrivò dopo parecchi minuti, chiaramente scocciato per essere stato disturbato.
Guardò, come al solito, con odio il padre e sbottò:
" Che cosa vuoi?"
" Questo messaggero che è appena giunto dalla Germania mi è testimone di ciò che sto per dirti.
Harry ha sconfitto i Marcomanni e ha riportato una prestigiosa vittoria per Roma.
Harry è un soldato, un generale, un uomo moralmente stabile e giusto.
Harry è l'uomo che io voglio, come mio successore, alla guida dell'impero.
Gli ho chiesto, tramite l'uomo che vedi presente in questa stanza, se era disposto ad accettare la mia richiesta e lui ha acconsentito.
Harry sarà il mio erede al trono " disse solennemente Marco Aurelio.
Louis rimase senza parole, il suo cuore aveva smesso di battere e la sua mente si rifiutava di credere che il padre gli avesse fatto una cosa simile.
" Come hai potuto?" chiese con un filo di voce.
" E tu, mio figlio, come hai potuto diventare il bordello di Roma? Non sai fare altro che andare alle feste, bere e spendere centinaia di sesterzi in vestiti e gioielli!
Roma non può essere governata da una prostituta!" gli urlò contro l'imperatore.
Louis cercò di respirare regolarmente, ma la rabbia che sentiva dentro di sè non gli permetteva quasi di far arrivare ossigeno nel suo corpo.
Non voleva farsi vedere da suo padre scoppiare in un pianto isterico, quindi si voltò con dignità e uscì a grandi passi dalla stanza.
Non seppe come, ma riuscì ad arrivare nella sua stanza e, quando fu al sicuro fra le solite familiari quattro mura che costituivano il suo luogo protetto, si lasciò cadere sul letto respirando pesantemente.
Non poteva credere a ciò che suo padre aveva fatto, non voleva crederci, eppure era vero...era vero ed era assolutamente terribile ed umiliante per lui.
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