13.


Mentre Harry stava ascoltando la confessione di Marco Aurelio, Louis si trovava seduto sul letto della camera in cui il suo ex amico dormiva.

Ad un certo punto sentì muoversi la chiave nella serratura e, quando la porta si spalancò, Louis si trovò di fronte un uomo alto e muscoloso che non aveva mai visto.

Lo sconosciuto lo squadrò da cima a fondo e chiese:

" Chi sei? Dov'è Harry?"

Il ragazzo dagli occhi blu, non sapendo chi avesse di fonte rispose:

" Io sono Louis, il figlio dell'imperatore e tu chi sei?"

L'uomo, non appena si rese conto di chi aveva di fronte, sorrise apertamente.

" Io sono Fulvio, il compagno di Harry, tesoro e sono ben felice di fare la tua conoscenza.
Sei così bravo come dicono tutti, a letto? "

Louis scosse la testa e si rannicchiò sul letto...il suo ultimo pensiero in quel momento era quello di andare a letto con un uomo.

L'uomo in questione, però, non era dello stesso avviso di Louis, infatti si avvicinò minacciosamente al letto e si gettò sopra il suo corpo.

Louis cercò di divincolarsi in qualche modo, ma il fidanzato di Harry era un colosso rispetto a lui e lo sovrastava completamente.

Fulvio gli strappò letteralmente i vestiti di dosso e gli aprì con forza le gambe.

Solo allora Louis si rese conto di avere ancora in mano il pugnale con cui aveva colpito il padre.

Quindi, con la forza della disperazione, colpì alla cieca e l'urlo che sentì gli fece capire che il suo fendente era andato a segno.

Fulvio sanguinava da una spalla, ma riusciva ancora a muoversi, così lo prese per i capelli e lo trascinò sul pavimento.

Cominciò a prenderlo a calci e pugni, colpendo ripetutamente lo stomaco e le gambe.

Louis cercò di proteggersi dalla violenza rannicchiandosi su se stesso, ma Fulvio non desistette, anzi si sentì nuovamente gettare sul letto e, quando percepì qualcosa farsi strada in lui, si lasciò andare e scoppiò a piangere.

Harry entrò proprio in quel momento nella stanza e, non appena vide la scena che si presentava davanti agli occhi, si precipitò verso il letto e trascinò via Fulvio tirandolo per i capelli.

Il ragazzo accecato dalla rabbia e dal dolore che provava alla spalla si avventò su Harry e lo spinse contro il tavolo facendo precipitare a terra tutti i vasi che vi si trovavano sopra.

A quel punto si scatenò l'inferno perché nella stanza irruppero una decina di guardie attirate dal rumore.

Fulvio venne ucciso in pochi istanti e Harry si rialzò a fatica, avendo ben chiaro che cosa dovesse fare.

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