11.


Louis arrivò alle mura di Roma alle prime luci dell'alba.

Liberò il cavallo che aveva rubato in una fattoria isolata di contadini e si infilò in una macchia di vegetazione che si trovava alla sinistra delle guardie che presidiavano le porte della città.

Non poteva certo entrare come se nulla fosse, dato che le guardie lo avrebbero di certo fermato e avrebbero mandato a chiamare suo padre, quindi decise di usare un passaggio segreto di cui solo lui e pochi altri conoscevano l'esistenza.

Raggiunse un punto delle mura le cui pietre erano leggermente diverse dalle altre e, dopo averne spinte due in un certo modo, sparì all'interno dell'apertura che si era spalancata davanti ai suoi occhi.

Percorse velocemente lo stretto e buio cunicolo che serpeggiava sotto le strade di Roma e, dopo una decina di minuti, emerse esattamente in uno dei corridoi del palazzo imperiale.

Si guardò intorno accertandosi che non ci fosse nessuno in giro e, silenziosamente, si diresse verso la sua destinazione.

Si nascose dietro una statua e, con il sorriso sulle labbra, si accorse che le guardie fuori dalla porta da cui doveva entrare dormivano profondamente.

Sgusciò quindi fuori dal suo nascondiglio e penetrò nella stanza in penombra e silenziosa della persona che voleva vedere.

L'uomo in questione, però, abituato a vivere negli accampamenti, si svegliò di colpo essendosi accorto dello spostamento d'aria provocato nella stanza dall'arrivo di una nuova persona.

" Louis..." sussurrò Marco Aurelio riconoscendo il figlio.

Egli, però, non riuscì più a parlare perché Louis gli si scagliò addosso e lo pugnalò al petto con un pugnale estratto da sotto la tunica.

L'imperatore urlò e le guardie che si trovavano fuori dalla stanza si precipitarono al suo interno, bloccando Louis e spingendolo contro il muro.

Harry, che era già sveglio, sentito il rumore che proveniva dagli appartamenti dell'imperatore, accorse e, quando vide la scena che si presentava davanti ai suoi occhi, impallidì di colpo.

Si avvicinò a Marco Aurelio e scosse la testa mettendosi una mano nei capelli.

" Portate Louis nella mia stanza e chiudetelo dentro, poi tornate qui e aspettate fuori dalla porta....non fate parola con nessuno di quanto è successo " disse Harry alle guardie.

" Ma non serve un medico?" chiese uno dei soldati.

" L'imperatore è morto, non c'è più nulla da fare..."

Le guardie presero Louis per le braccia e lo condussero fuori dalla stanza, lasciando Harry in uno stato di profonda disperazione.




Scusate il ritardo ma Wattpad non mi funzionava più

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