𝔖𝔱𝔯𝔢𝔤𝔬𝔫𝔢 :𝔠𝔯𝔬𝔫𝔞𝔠𝔥𝔢 𝔡𝔦 𝔲𝔫 𝔫𝔲𝔬𝔳𝔬 𝔓𝔯𝔬𝔪𝔢𝔱𝔢𝔬🦅🕷

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Questa è la tragica, strana, conturbante vicenda di Aracne Di Abdoror, mago di Terramare che voleva solo smettere di temere la morte e vivere per sempre. La storiografa non è certa della veridicità degli annali che sta scrivendo; invero, è conscia del fatto che ha esaminato attentamente documenti, diari, lettere la cui carta emane odore dell'oblio e segreti così eretici che mai dovrebbero essere svelati alla nuova generazione di regnanti e maghi che sta pullulando la nostra meravigliosa contea. Ciononostante, è sicura che aiuterà quei conoscitori delle arti magiche che si sentono persi in un mondo così pieno di tecnologia e silenzio ostile e che vorrebbero usare l'oscurità e l'ambiguità morale per risolvere i loro problemi interiori; non è sbagliato ciò che fanno, ma devono essere coscienti che potrebbero fare la stessa fine del mago di cui sto per scrivere, il cui senno se n'è volato via nei cieli tersi d'estate, azzurri e incuranti dei suoi tormenti voraci.…

𝓡𝓪𝓬𝓬𝓸𝓷𝓽𝓲 𝓼𝓾𝓵 𝓬𝓪𝓻𝓷𝓮𝓽

𝓡𝓪𝓬𝓬𝓸𝓷𝓽𝓲 𝓼𝓾𝓵 𝓬𝓪𝓻𝓷𝓮𝓽

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C'è una giovane debuttante a cui non piace ballare. Durante una deliziosa serata del XIX secolo, in un ballo organizzato da sua madre, decide di scrivere sul suo carnet piccoli racconti: racconti da leggere dalle undici all'alba; racconti perfetti per un tè; racconti che scatenano un bacio e calmano le signore brontolone che non fanno altro che sgridare le loro dame di compagnia per averle soffocate troppo con il corsetto; racconti ovviamente per le ragazze del futuro che non smettono di sognare un vestito di seta e un amante sensibile e raffinato.…

𝓟𝓮𝓽𝓲𝓽: 𝓮𝓷𝓯𝓪𝓷𝓽 ~~𝓽𝓮𝓻𝓻𝓲𝓫𝓵𝓮~~ 𝓯𝓸𝓻𝓽𝓾𝓷è𝓮

𝓟𝓮𝓽𝓲𝓽: 𝓮𝓷𝓯𝓪𝓷𝓽 ~~𝓽𝓮𝓻𝓻𝓲𝓫𝓵𝓮~~ 𝓯𝓸𝓻𝓽𝓾𝓷è𝓮

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Mi bussano dalla porta, spazzati dal vento del deserto: l'oro che li spazzerà per sempre."Monsieur Rimbaud! Monsieur Rimbaud!"A venti, trent'anni mi guardo allo specchio e mi viene solo voglia di smarginarmi. Sto urlando dentro... perfavore, non fatemi uscireJean Nicolas Arthur Rimbaud.Rimbaud l'AfricanoRimbaud il VeggenteRimbaud il ragazzo dalle suole di ventoIl girasole intirizzitoIl ladro di fuoco. Rimbaud, Rimbaud, Rimbaud.Amato, odiato e desiderato da tutti per la sua sensualità e tenerezza selvaggia. Ma dietro a quell'incendio eterno si nascondeva un ragazzo sensibile, empatico, che toccava i sogni con un dito e sperava nel futuro. Ma quel ragazzo lo hanno usato, crocifisso, strappato e gettato via come un giocattolo rotto per poi idolatrarlo di nuovo. Cosa si è disposti a fare pur di trasformare in un mostro sacro della letteratura un ragazzo solo in cerca di un mondo più giusto?…

Zuccherini di noia per un tè amaro

Zuccherini di noia per un tè amaro

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Provo a scrivere monologhi deliranti sui miei momenti di infelicità e frustazione, quando nessuno sembra capirmi e metto zollette di noia nel mio tè, mentre mi dedico all'ennesima fetta di torta al sapore di fumo🖋💀…

𝕴𝖑 𝖒𝖆𝖙𝖙𝖔

𝕴𝖑 𝖒𝖆𝖙𝖙𝖔

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"scivolo sul filo-mi sparano al cuore, per la mia gioventù"…

Rhymes songs
𝓛𝓪 𝓭𝓮𝓪 𝓭𝓮𝓵𝓵𝓪 𝓫𝓮𝓵𝓵𝓮𝔃𝔃𝓪 🌹

𝓛𝓪 𝓭𝓮𝓪 𝓭𝓮𝓵𝓵𝓪 𝓫𝓮𝓵𝓵𝓮𝔃𝔃𝓪 🌹

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Mi hanno sempre descritto come musa: non una donna vera, con i fianchi sporgenti, i capelli neri, la pelle scura e il sorriso fiero ma solo come musa. Una musa sta in silenzio, rimane lì finchè l'artista non finisce il lavoro nato grazie a lei. Grazie alla musa e alla sua bellezza. Beh, io non sono solo musa; sono stata una ballerina, un'attrice, un'amante e una donna pronta a tutto pur di vivere. Perchè io sono Jeanne Duval, figlia delle Haiti, e per sempre sposa di Charles Baudelaire, amato, odiato, invidiato e distante da tutti, spezzato da sua madre e da se stesso, dalla morte che lo insegue sempre. Sarà per me il mio Charles, nessun'altro. E io la sua Jeanne, la Bellezza da lodare e proteggere. Due semplici amanti che soffrono, ridono, consumano le notti nei letti sporchi e si baciano fino alla morte. La nostra gioia, la nostra battaglia. Perchè io sono Jeanne Duval, dea della Bellezza, sua artefice e cacciatrice di libertà nella notte e nelle corrispondenze d'amore…

Libitinae

Libitinae

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È una poesia per un concorso letterario che si terrà a novembre, nella mia scuola. Mi serve il vostro parere, perfavore…

𝔐𝔞𝔦 𝔭𝔦ù 𝔓𝔞𝔫𝔡𝔬𝔯𝔞 𝔊𝔯𝔬𝔬𝔳𝔢𝔰𝔫𝔬𝔯𝔢

𝔐𝔞𝔦 𝔭𝔦ù 𝔓𝔞𝔫𝔡𝔬𝔯𝔞 𝔊𝔯𝔬𝔬𝔳𝔢𝔰𝔫𝔬𝔯𝔢

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È il 1916 ed è passato un anno dall'incredibile avventura in mare che Pandora ha vissuto in compagnia dei pirati, del mare e sopratutto di Corto Maltese, il marinaio dagli occhi dorati che sogna di essere altrove e che si è tagliato la mano destra per garantirsi un futuro straordinario. Dai diciasette ai vent'anni una donna invecchia e capisce di essere un'altra e di perdere la bellezza e il cognome. Pandora lo sa perfettamente: ritornata a Sidney ha sposato un ricco diplomatico per amore e per gli agi e ha perso quel cognome che dava un senso alla sua voglia di amore e avventura. Non è più la bellissima Pandora Groovesnore di un tempo, ma crede di poter realizzare i suoi sogni e di essere felice, almeno crede. Tuttavia, un giorno, in riva al mare reincontra colui che è sempre stato l'amore della sua vita: Corto Maltese. Non sa se è tornato per lei o per quella sua inenstinguibile voglia di essere libero da tutto e da tutti, ma una cosa la sa, che Corto non si dimentica mai delle sue amanti e che in cuor suo la ama ancora, nonostante tutto. Ci vorrà solo un giorno per riaccendere la vicinanza tra loro, un singolo giorno e le onde dell'Oceano Pacifico…

Il lampo sopra di me, la libertà dentro di me: storia di Catilina

Il lampo sopra di me, la libertà dentro di me: storia di Catilina

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Il lampo si è alleato col cielo e il cielo col lampo. Il cielo, con la sua calma placida, richiama i bei tempi andati, quelli in cui i salii si aggiravano nella Natura immersi nel suo ventre materno; richiama amanti fedeli, spiriti di morti che riposano nei campi Elisi, la devozione alla famiglia, ai padri, a sè stessi. A Roma. Roma, questo sito primordiale di potenza e passione soffocati dalle buone maniere. Roma, luci e ombre su cui prevarranno le ombre un giorno. Roma, la città di chi restò nel bene e accettò il passato. Il cielo sono gli altri e chi si fa applaudire nonostante le sue bugie e storture. Il lampo distrugge; dissangua la pelle del cielo, azzurro lieve delicato quanto un bambino fustigato. Il lampo ha screpolature che lo rendono inviso alla brezza primaverile, ai fiori nati in silenzio, ai sorrisi. Il lampo è cipiglio, fuoco morto. Ma è libertà, promessa di fuga da tempi che non erano mai stati ma in cui gli antichi credevano. Il lampo sono io, Catilina. Il lampo è sopra di me, la libertà dentro di me. E cosi l'uomo e il lampo se ne andarono via, perchè tutti credevano ancora nei mores di pietra finta. Io sono devoto a me stesso, non ho pietas per nessun'altro. Padri non ne conosco, gli amici li formo a modo mio e a nessuno interessa il rispetto. Sono solo devoto a me stesso, all'amore e alla libertà. Perchè il lampo merita di amare tanto fino a consumarsi,ad odiare fino a consumarsi. È una sua natura su cui non ha volontà. Vaga, erra e non si ferma finchè non muore per passione. Si muore per passione e gioia. Questo sono io, un uomo che si è consumato per essere libero…

ꪮ ᧁ𝕣ꪖꪀᦔꫀ ꪖꪑꪖ𝕥𝕣ⅈᥴꫀ!

ꪮ ᧁ𝕣ꪖꪀᦔꫀ ꪖꪑꪖ𝕥𝕣ⅈᥴꫀ!

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ꪶꫀ𝕥𝕥ꫀ𝕣ꫀ ડᥴ𝕣ⅈ𝕥𝕥ꫀ ᦔꪖ ᦔꪊꫀ ꪖꪑꪖꪀ𝕥ⅈ ⅈꪀ ᥴꪊⅈ ᥴꪮꪀᠻꫀડડꫀ𝕣ꪖꪀꪀꪮ ꪶꪖ ꪶꪮ𝕣ꪮ ρꪖડડⅈꪮꪀꫀ, ⅈ ꪶꪮ𝕣ꪮ ρⅈù 𝕣ꫀᥴꪮꪀᦔⅈ𝕥ⅈ ડꫀᧁ𝕣ꫀ𝕥ⅈ ꪑꪖⅈ ꪑꫀડડⅈ ꪖꪶꪶꪖ ꪶꪊᥴꫀ ᦔꫀꪶꪶ'ꪖꪶ᥇ꪖ, ꪶꪖ ρꪖડડⅈꪮꪀꫀ ᥴꫝꫀ ᥇𝕣ꪊᥴⅈꪖ ⅈ ᥴꪊꪮ𝕣ⅈ ᦔⅈ ꪖꪑ᥇ꫀᦔꪊꫀ.ꪖꪑꪖꪀ𝕥ⅈ ꫀડⅈડ𝕥ⅈ𝕥ⅈ ꪀꫀꪶꪶꪖ ડ𝕥ꪮ𝕣ⅈꪖ ꪮ ꪀꫀⅈ ꪶⅈ᥇𝕣ⅈ ꪮ ꪀꫀꪶ ꪑꪮꪀᦔꪮ ᦔꫀꪶꪶꪖ 𝕥ꫀꪶꫀꪜⅈડⅈꪮꪀꫀ 𝕣ꫀᧁⅈડ𝕥𝕣ꫀ𝕣ꪖꪀꪀꪮ ꪶ'ꪖꪑꪮ𝕣ꫀ ᥴꫝꫀ ꪶⅈ ꪶꫀᧁꪖ ⅈꪀᦔⅈડડꪮꪶꪊ᥇ⅈꪶꪑꫀꪀ𝕥ꫀ, ᥴꪮꪑꫀ ꪊꪀ ꪀꪖડ𝕥𝕣ꪮ 𝕥ꫀꪀꪖᥴꫀ, 𝕥ꫀડꪮ, ꪜⅈ᥇𝕣ꪖꪀ𝕥ꫀ.…

𝔈𝔩𝔢𝔱𝔱𝔯𝔦𝔠𝔞

𝔈𝔩𝔢𝔱𝔱𝔯𝔦𝔠𝔞

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Mi sento così: un fulmine a ciel sereno…

𝐸𝓈𝓅𝓇𝒾𝓉 𝒹'𝓊𝓃𝑒 𝓈𝒾𝓁𝓅𝒽𝒾𝒹𝑒

𝐸𝓈𝓅𝓇𝒾𝓉 𝒹'𝓊𝓃𝑒 𝓈𝒾𝓁𝓅𝒽𝒾𝒹𝑒

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Mi chiamo Marion Cotillard. Ho sedici anni appena compiuti e vivo in Provenza, in una casupola di legno appartenuta un tempo ai miei antenati, degli agricoltori del cinquecento. Ci sono i miei genitori , un po' severi, borghesi (come si dice nel 1871) ma non so cosa voglia dire borghese in senso lato. Mi piacciono Maria Taglioni, la danza e le silfidi. Ecco, vorrei andare a Parigi per studiare all'Opera, per indossare le punte e il tutù come la Taglioni nel 1832 quando ha danzato "Sylphide" per la prima volta. Però...non è facile. Mia madre dice che sono una bella ragazza e che è un male. Penso di essere un frutto maturo sempre pronto ad essere mangiato, sputato e lasciato a marcire. Vivo a metà tra purezza e cattiveria ma tendo sempre alla purezza. È inverno attorno a me ma ho sognato che un giorno un vento d'estate incadenscente mi investirà e scarnificherà il passato mio e del mondo. Io inverno, lui estate, fuoco. Siamo così lontani ma anche vicini: due anime irrecuperabili per gli adulti, ma recuperabili per noi stessi. Quel fuoco sarà una leggenda della letteratura e si allontanerà da me, ma io lo conserverò nel mio cuore e lo aspetterò dai suoi viaggi: perchè so quanto sia fedele e gentile dietro quella scorza dura di criminale che si porta sempre dietro.…

SYLPHÌDE

SYLPHÌDE

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Come farò senza il mio amore?…

ꪶꪖડᥴⅈꪖ ડꪊꪶꪶ'ꪊડᥴⅈꪮ ꪶꪖ 𝕣ꪮડꫀ ꫀ ᥇ꪊ𝕥𝕥ꪖ ᠻⅈꪮ𝕣ⅈ ᧁⅈꪖꪶꪶⅈ

ꪶꪖડᥴⅈꪖ ડꪊꪶꪶ'ꪊડᥴⅈꪮ ꪶꪖ 𝕣ꪮડꫀ ꫀ ᥇ꪊ𝕥𝕥ꪖ ᠻⅈꪮ𝕣ⅈ ᧁⅈꪖꪶꪶⅈ

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"𝓘𝓸 𝓽𝓲 𝓪𝓼𝓹𝓮𝓽𝓽𝓸 𝓮 𝓵𝓪𝓼𝓬𝓲𝓪 𝓼𝓾𝓵𝓵'𝓾𝓼𝓬𝓲𝓸 𝓵𝓮 𝓻𝓸𝓼𝓮. 𝓑𝓾𝓽𝓽𝓪 𝓲 𝓯𝓲𝓸𝓻𝓲 𝓰𝓲𝓪𝓵𝓵𝓲. 𝓖𝓻𝓪𝔃𝓲𝓮 𝓪 𝓽𝓮 𝓷𝓸𝓷 𝓶𝓲 𝓹𝓲𝓪𝓬𝓬𝓲𝓸𝓷𝓸 𝓹𝓲ù"🌹🐈…

𝕷𝖚𝖎, 𝖈𝖔𝖘ì 𝖆𝖒𝖆𝖙𝖔

𝕷𝖚𝖎, 𝖈𝖔𝖘ì 𝖆𝖒𝖆𝖙𝖔

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"Eppure il corpo nudo è così amato..."🌸…

La rosa di Dorotea

La rosa di Dorotea

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Romania, 1811Viktor Wraskov, un marchese russo decaduto, per ripristinare la sua stirpe, decide di prendere una moglie capace di concepire eredi degni di gestire le vaste terre della Siberia, di Mosca, di San Pietroburgo e della Germania. Così parte per i Carpazi e giunge ad un maniero, su cui si affaccia la bellissima e ambigua Dorotea, una principessa di quindici anni, la quale ha perso i suoi genitori a causa di una rivoluzione avvenuta contro i regnanti. Ella, per il dolore, ha deciso di vendicarsi, uccidendo con le sue arti magiche i decaduti, i diseredati e i poveri, per vendicare la sua famiglia. Dorotea è una strega, la concubina del diavolo. Il patto tra lei ed esso è legato per mezzo di una rosa, l'unico fiore rigoglioso nel giardino della ragazza, punteggiato da semplici margherite. Come Dorian Gray, l'anima di Dorotea, le sue emozioni e i suoi sogni sono legati a quella pianta. Se la rosa verrà distrutta o dalla disobbedienza nei confronti di Satana o dall'amore, la ragazza morirà e perderà i suoi poteri.…

Hildegarda e il canto della notte🌙

Hildegarda e il canto della notte🌙

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Una voce fragile. Una luna lontana. Un sogno in musica."Milano, 1850 In mezzo a ciottoli e terra calpestati dai cavalli madidi di sudore e in corsa, un carrettiere scorge una massa di cappelli ricci che incornicia un volto diafano da far paura, sbiancato ancora di più dal vestito nero troppo grande per la sua persona: è Hildegarda Bortoli, una quindicenne che custodisce un talento e un segreto, il canto lirico e il sogno si interpretare la Regina della Notte. Sta scappando di casa da una madre con la verga in mano e le membra stanche da una vita di miseria, vuole riscatto. Ma Milano è una città dura, dove aleggia il volto del mostro austriaco. I nobili calpestano i vinti. Le rivali nel canto sono pronte a tutto pur di brillare...eppure l'amore si spande, invisibile, sotto le spoglie magari di un austriaco in cerca di un ago, un filo e un sogno di semplicità sulle colline della Baviera. La nostra Hildegarda scalerà il cielo in cerca della luna, sua madre come dice Novalis e diverrà la regina non solo di sè stessa, ma anche della musica…

La primavera in cui le chimere conobbero le falene🍷

La primavera in cui le chimere conobbero le falene🍷

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Caro ipocrita poeta, rispondimi se hai voglia....Una raccolta di poesie che nasce dalla mia passione per la letteratura simbolista francese, di intensa ma brevissima durata, purtroppo:(Penso di ritrovarmi in questo filone, pieno di creature misteriose, colori, sinestesie, profumi esotici e amori infranti per dolorosi colpi del destino.Siete pronti a seguirmi, miei prodi cavalieri?…

𝕲𝖎𝖚𝖌𝖓𝖔

𝕲𝖎𝖚𝖌𝖓𝖔

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Nel caldo di giugno, mi piace tanto delirare in versi ragazzi. Festeggiamo così la mia maturità, nella malinconia più totale🎊…