Prologo parte 2
La zona ricreativa è la più piccola, in totale le aree sono 3.
Quella di studio, che è stata la prima che Ayres ha avuto l'occasione di visitare, dove gli scienziati hanno alloggio e dove hanno i loro laboratori dove possono continuare le loro ricerche sull'intelligenza Artificiale.
Quella ricreativa, dove ci sono mense, il giardino artificiale, palestre e piccoli negozi dove vengono per lo più vendute materie prime.
In fine c'è la terza zona, quella popolare.
Qui vengono ospitati i civili che per colpa delle crudeltà della dittatura hanno perso casa e famiglia, in più è possibile avere una propria attività che, con i materiali recuperati dalla seconda area, possono vendere varie cose di produzione propria, dal cibo alla meccanica o anche libri o altri oggetti quotidiani.
C'è anche una piccola scuola per i bambini dai 6 ai 15 anni, i più piccoli invece passano le giornate nell'asilo, mentre i tutori sono occupati con il loro lavoro.
Qui sotto la vita continua come se la superficie fosse una realtà lontana, ma per i volontari dei Machine Code è tutt'altro che lontana...
Molti si sono arruolati per dare soccorso di città in città o combattere in prima linea contro l'esercito di Steel Skull, robot dall'aspetto spaventoso, programmati per uccidere freddamente.
Il governo tiranno in più non si limita solo ad uccidere, ma negli ultimi anni ha cercato ti togliere le emozioni ai suoi soldati umani, trasformandoli in macchine.
Alcuni di loro però si sono ribellati e si sono uniti ai Machine Code, dando informazioni utili e ottime prestazioni in battaglia.
Un esempio è Genesis Redie, il più abile generale dei Machine Code, il quale guida molte squadre in battaglia accumulando un successo dopo l'altro.
Nella sua squadra non manca mai Megan, una delle più abili cyborg per quanto riguarda il combattimento corpo a corpo.
È una ragazza giovane, molto sicura di sé e difficile da tenere a bada data la sua indole ribelle.
Nessuno conosce il suo passato, molti sostengono che abbia perso la memoria, ma non ha mai detto nulla in proposito, e nessuno tenta a chiedere.
Molti hanno avuto un passato difficile qui, per questo si cerca di non approfondire mai questo argomento.
Ayres entra nella palestra, seguendo Yomo e Jinx.
Si sentono subito degli spari provenienti dalla zona di tiro.
-Scommetto che sono Vivi e Viktor. Quei due passano le giornate con fucili e pistole.- commenta Yomo imitando una pistola con le mani.
-La tua deduzione è esatta. Erano entrati quarantuno minuti fa all'interno della palestra e avevano con loro le armi.- conferma Jinx con aria seria.
Arya si guarda in giro.
In una stanza con un enorme vetrata nota quello che inizialmente gli sembra un robot dalle fattezze umane, con molti graffi e ammaccature lievi.
Si allena con alcuni attrezzi e da ciò la ragazza intuisce che è un cyborg.
Un robot non avrebbe il bisogno di allenarsi.
-Lui è Jerome. È un tipo particolare... Ma non è un cattivo ragazzo. Anche se a volte inquieta.- spiega il corvino continuando a mostrare il posto alla nuova.
Giungono davanti ad una porta con l'avvertenza di indossare le cuffie prima di entrare.
I tre prendono un paio ciascuno da un contenitore posto poco prima dell'entrata.
Appena entrati c'è un piccolo corridoio con varie aree di tiro.
Nella 7 e nella 8 ci sono due ragazzi, una dai capelli bianchi, l'altro un ragazzo corvino con un tatuaggio sulla fronte, nascosto dai capelli.
-Entrambi hanno mira impeccabile, questo perché la loro efficienza è influenzata dalla perfezione della meccanica.-
-Vivian è uno dei lavori migliori del nostro movimento, in più era anche un ex soldato del nostro nemico! Viktor invece non si direbbe, ma anche lui ha un braccio e un occhio robotico... Ma non ho mai capito quali, li hanno ricostruiti molto bene.- racconta il corvino.
Ayres rimane affascinata dai due ragazzi.
Sembrano andare d'accordo.
Improvvisamente nella stanza irrompe una ragazzina.
-Vivi!- chiama la ragazza intenta ad allenarsi.
Corre verso di lei e l'abbraccia.
-Vivi! Ti ho cercata tutto il tempo! Mi devi aiutare. Terrence mi ha chiesto di dargli 2000 mercuri* così mi trova una torta di mirtilli! Io adoro la torta di mirtilli, ma nel mio salvadanaio ho trovato solo 1120 mercuri...- piagnucola.
Ha due codini con dei nastri verdi come gli occhi, che le tengono legati i lunghi capelli castani.
Sembra molto giovane, sui 16 anni.
-Terrence ti chiede troppo. Rifiuta.- dice con voce fredda e piatta la ragazza dai capelli bianchi.
Yomo scuote la testa.
-Come hai fatto a cascarci? Probabilmente sa già che la prepareranno a mensa e quindi ha sfruttato l'occasione per guadagnare qualcosa.- dice ridendo.
-Yomo! Jinx! Non vi avevo notati, scusate tantissimo. Comunque voi avete qualcosa da darmi? Ve li riporto appena posso.- congiunge le mani pregando i due.
-Uh, tu sei nuova. Piacere, mi chiamo Amaranta, ho sedici anni e sono un cyborg!- dice allegra stringendole la mano.
L'albina cerca di evitare la stretta di mano, ma non vuole sembrare scortese.
-Ayres...- si presenta.
-Comunque, Terrence sembrava avere molto bisogno di quei soldi, quindi mi sembra giusto che io gli dia un po di mercuri. E lui mi procura una torta!-
-2000 sono troppi. Puoi fare a meno di mangiare dolci per una volta.- commenta improvvisamente il corvino accendendosi una sigaretta.
Vivian si volta lentamente verso Viktor e lo squadra con lo sguardo.
-Scusa, che le hai detto?- ringhia.
-Che può farne a meno.- mentre parla delle piccole nuvolette di fumo gli accarezzano le labbra.
-Può mangiarne quanti ne vuole!- ribatte iniziando a frugare nelle tasche.
Tira fuori delle monete d'argento bluastro e le consegna ad Amaranta, senza staccare gli occhi di dosso al corvino.
-E poi ci parlo io con Terrence.- dice alla castana.
La tensione nell'aria si fa sempre più pesante, così tanto che i tre iniziano a sentirla pure addosso a loro, non c'entrando nulla.
-Dai dai. Non litigate in caso dirò a Terrence che non riesco a pagarlo, vedrete che mi verrà incontro, è sempre così gentile.- dice Amaranta con un sorriso dolce, ma in ogni caso gli sguardi dei due si fanno sempre più taglienti.
-Io... Penso che è meglio se continuiamo il giro...- dice Yomo prendendo sotto braccio Jinx e Ayres e si affretta ad uscire e portare in salvo i due compagni.
Tira un sospiro di sollievo appena usciti e si guarda alle spalle.
-Quei due sono molto amici, ma appena uno attacca briga, l'altra inizia a vendicarsi... Speriamo che Amaranta sappia gestirli.- ridacchia e si allontana a passi svelti.
Improvvisamente cambia direzione entra in una mini bar all'interno della palestra, dove c'è seduto al bancone un ragazzo biondo con le guance e naso leggermente arrossati e un bicchiere vuoto in mano.
-Echo!-
-Yomo!-
I due si salutano e iniziano a ridere.
Jinx inizia ad agitare la testa sorridendo.
-Passiamo da un estremo all'altro qui.-
-Amico, devi fare qualcosa con Vivian e Viktor. Tra poco si prenderanno a colpi d'arma da fuoco!- lo implora Yomo e il biondo scuote la testa.
-No, sono troppo vecchio per queste cose... Al massimo gli chiudiamo dentro e riapriamo quando si sono riappacificati.- dice alzandosi e iniziando a camminare leggermente ciondolante.
-Echo, sei già ubriaco come una spugna...-
-Nah, sono sobrio. E le spugne non bevono, assorbono.- dice per poi sbattere contro la porta a vetro lamentandosi e si allontana dopo averla raggirata.
-Quel tipo è il migliore qui. Subito dopo di me, ovviamente.- sghignazza fra sé e sé.
Improvvisamente gli spari ricominciano e si sente la voce di Vivian.
-Sappi che mi sono segnata un sacco di cose sul tuo conto, Viktor!-
Ayres guarda preoccupata in direzione della voce e poi verso La sua guida, ma è già arrivato all'uscita della palestra dopo che ha sentito o colpi.
-Ti ci abituerai... - dice Jinx con voce quasi sconsolata.
-Non si faranno male?- domanda l'albina preoccupata, ma anche il secondo ragazzo ha iniziato ad incamminarsi verso l'uscita.
-Meglio lasciarli risolvere da soli, altrimenti peggiora la situazione.-
-O... Okay...-
Usciti dalla palesta Yomo in lontananza fa cenno ai due che lo raggiungono.
-Cerchiamo di portarti a casa intera almeno il primo giorno. All'appartamento di Ayres!- esclama puntando il dito in direzione dell'area popolare.
Appena è possibile vederla in lontananza è possibile notare le palazzine, simili a piccoli grattacieli senza balconi, ma hanno solo vetrate.
Sullo sfondo non ci sono più gli schermi che vanno a riprodurre la luce naturale, che cambiano tonalità ora dopo ora, simulando alba e tramonto, ma un muro che si affaccia direttamente nel mare.
Il bordo della base si trova su di un precipizio che si affaccia sugli abissi e l'intera base è completamente sommersa, come se si affacciase su di un enorme acquario.
Secondo gli scienziati, collocare qui le residenze, conforta maggiormente gli ospiti e i membri dei Machine Code e favorisce loro un miglior allontanamento dalla cruda realtà in cui sono stati costretti a vivere.
Data anche l'enorme quantità di persone che hanno perso i propricari fino ad allora, Kaela aveva deciso di organizzare un sacco di attività di vario genere,in modo che tutti possano avere l'opportunità di fare nuove amicizie, o magari percorsi, per aiutarli a superare i lutti.
Molti ragazzi e bambini, spesso rimasti orfani decidono di andare a vivere insieme, così da supportarsi a vicenda e creare legami d'amicizia solidi e duraturi.
Durante il tragitto, verso la nuova casa di Ayres, i tre incrociano una piccola officina, dove notano tre ragazzi intenti a lavorare.
-Ohi! Jay, Shaila!- saluta Yomo, ma non conoscendo il terzo ragazzo si limita semplicemente a fissarlo con aria persa e il sorriso imbarazzato stampato in faccia.
È un ragazzo dai capelli rossi con un paio di occhialini protettivi, indossa una maglia a maniche lunghe bianca a righe nere e ha uno sguardo attento e incuriosito.
La ragazza di nome Shaila è una tipa che pare abbastanza un maschiaccio. Ha i capelli lunghi e mossi di color verde acqua e ha le mani e il viso ricoperti di cerotti e grasso nero, intenta a montare una macchina dalle fattezze animali.
l'ultimo invece, ha un aspetto particolare. È un cyborg dall'aspetto antico, in stile cyberpunk e sulla spalla ha un corvo robotico.i suoi capelli sono lisci e neri, un occhio è coperto da una benda metallica e l'altro mostra una colorazione argentea.
-Ciao Masuku. Ti presento Scott. Si è unito a noi stamattina, se te lo stai chiedendo.- Spiega Jay a Yomo.
-Piacere di fare la vostra conoscenza.- dice sorridendo dolcemente.
-Uh come sei carino! Ma come mai si aggiungono tutti oggi? Anche Ayres si è unita a noi oggi.- dice indicandola con entrambe le mani, mostrandola come se fosse un quadro.
-Jinx, ho bisogno di un favore.- interrompe improvvisamente la ragazza prendendo alcuni dei suoi disegni e mostrandoli al ragzzo.
-Come vedi faccio un po di fatica a disegnare i giaguari, potresti farmi da modello?- domanda e lui annuisce.
in pochi attimi la pelle si scompone e mostrano le ossa di una lega metallica nera che si smontano e riassemblano sotto la forma di un giaguaro di grossa taglia.
-Adoro quando lo fa, mi fa imazzire.- sghignazza Yomo guardando il ragazzo divenuto bestia in pochi attimi, assumendo una colorazione leggermente rossastra in volto.
Ayres inizia a riflettere,confusa e le sorge una domanda che non riesce a non esporre.
-I cyborg sono uomini/macchina... Ma Jinx non sembra avere parti umane. Se è un robot, come fa ad avere emozioni e provare gli stimoli?- chiede al corvino che l'ha accompagnata fino ad ora.
-Bhe, Jinx è quello che si può definire uno dei migliori successi delle ricerche degli scienziati di tutto il mondo, o almeno tra quelli che fanno parte delle resistenze. In passato era umano, ma quando morì il suo corpo venne trovato quando ormai era corrotto dalla decomposizione,così i genitori ricostruirono da zero il suo corpo e sintetizzarono i suoi ricordi, emozioni e sensi e li fusero con un prototipo di Intelligenza Artificiale... In pratica è una via di mezzo, tra robot e cyborg, ma purtroppo, dato che il cervello e la pelle sono la copia esatta delle cellule umane, anche lui invecchierà.- spiega a bassa voce, quasi a malincuore.
-Ho finito, che ne dite?- chiede Shaila mostrando i disegni ai presenti.




Mostra i prototipi ai compagni i quali le fanno i complimenti.
-È per Ulrich?- domanda Jinx ritornando umanoide.
-Come lo sai?!- domanda la ragazza alzando la voce.
-C'era scritto "Thunder per U", quindi suppongo che il nome della tua creazione sia Thunder e U sia la persona per cui lo stai facendo e l'unica con quell'iniziale è Ulrich, ma dalla tua reazione suppongo di aver intuito bene e che quello sia un regalo.- spiega lasciando tutti a bocca aperta.
-Se lo fai di nuovo ti smonto pezzo per pezzo. Non sopporto quando fai Sherlock Holmes... Comunque sì, la tua intuizione è esatta... Volevo regalarglielo perché so che è un amante dei felini, poi è sempre da solo in casa sua, al buio e anche se dice di stare bene lì vorrei dargli almeno un po di compagnia. In più la macchina può assumere la forma di una mazza, un'ascia bipenne, uno spadone e un arco.- dice fiera.
-Come sei dolce!- dice con voce stridula Yomo e la ragazza lo guarda scocciata.
-Lo faccio solo perchè è un amico! È se provi solo a pensarmi come una femminuccia innamorata sappi che ti smonto pure a te! Con un machete.- controbatte alla frecciatina del corvino.
-Uuuh ha detto innamorata!- sghignazza.
-Qualcuno mi passi la chiave inglese...- dice mettendo la mano destra in attesa che qualcuno le consegni l'arnese e Ayres afferra l'attrezzo quasi istintivamente, spinta da un'indole servizievole.
-A... Ayres?! Perché l'hai fatto? Con tutta la fatica, il sangue il sudore che ho versato per portarti a visitare la base!- sbianca alla vista di Shaila che inizia a battere la chiave sul palmo della mano.
-Vieni qui, Yomo. Ora ti do io il giusto pagamento.- sorride sadica la ragazza lasciandosi una striscia nera di grasso sulla guancia, come quelle che si fanno i rugbisti.
-Oh, ho dimenticato che devo aiutare Echo e superare la sua sbronza. Corro. Ciao!- scappa, lanciando le chiavi di Ayres per aria.
Prima che potessero cadere al suolo, la ragazza dai capelli azzurri le prende e osserva il numero inciso.
"Appartamento 457"
-Wow, abiti vicino a me...- osserva la giovane rigirandosi le chiavi fra le dita.
-Però non ti aspettare che io sia l'amichetta della porta accanto pronta a fare pigiama party o cose da ragazzine urlanti.- risponde restituendogliele.
-Non è nel mio genere di attività preferite...- risponde mettendole in tasca del poncho nero.
-Allora potremo andare d'accordo.- dice per poi riprendere a sistemare la sua creazione.
Jinx richiama l'attenzione dell'albina e le propone di accompagnarla.
La sua nuova casa si trova al quarto piano di uno degli edifici più vicini alla finestra sugli abissi, dalla quale è possibile vederla dall'appartamento.
-Nella 454 vivono Shaila e Roselle. Se avrai bisogno di aiuto chiedi a loro. Roselle in particolare è molto disponibile. È una ragazza dai capelli lunghi e rosa, la noterai facilmente.- le spiega mostrandole la porta con la targhetta con inciso il numefo 457.
-E quella che ti aveva chiesto la candela?-
-Esatto. Le piacciono molto le candele profumate, cosa che Shaila non sopporta, ma comunque vanno abbastanza d'accordo...- racconta grattandosi la nuca.
Ayres lo ringrazia e chiede di ringraziare anche Yomo da parte sua e poi entra nel piccolo appartamento.
È abbastanza spazioso, con arredamento già esistente abbastanza moderno e pulito.
Appena entrata c'è un salotto con cucina e una camera da letto con il piccolo bagno.
Per ora le persone che ha incontrato sembrano simpatiche, alcune strane e altri li ha solo sentiti nominare, ma pensa di riuscire ad ambientarsi.
Non avendo ricordi del suo passato, quello è il posto migliore che abbia visto e sinceramente pensa poterebbe rimanere sempre uno dei più pacifici e piacevoli in cui vivere.
Sente però un vuoto, il fatto di non sapere nulla dei suoi genitori, dei parenti o magari degli amici.
"Potranno riempire questo vuoto le persone qui?" si domanda ripensando agli incontri fatti.
Sul tavolo in salotto c'è un piccolo cesto con dei biscotti e un bigliettino.
Appena lo apre sulle labbra le nasce un sorriso e la risposta alla sua domanda gli appare chiara.
"Benvenuta nella tua nuova famiglia, Ayres. Benvenuta nei Machine Code." firmato da Kaela Verohm.
*equivalente di 50 euro.
Ecco a voi genteh! La seconda e ultima parte del prologo.
Dal primo capitolo inizieranno le varie scelte multiple, dove aumenteranno o diminuiranno i cuori.
Andando avanti con la storia le scelte saranno sempre più rischiose e numerose, il numero di cuori persi o guadagnati sarà maggiore, ma so che sarete in grado di farcela tutti :3
Ho deciso di consegnare ad ognuno dei personaggi degli aiuti, segnati con ⚛ che potrete chiedere in caso vi serva un piccolo indizio per quanto riguarda la scelta, ma attenzione: una volta terminate le richieste di suggerimento non verranno consegnate altre, quindi gestiteli bene.
Ricordo che i cuori extra potranno essere ceduti ai vari personaggi, ve lo chiederò personalmente a fine di ogni capitolo a tutti coloro che hanno 💚.
Spero di essere stata chiara 😅
Alcuni OC staranno in appartamento con altri o magari andranno a vivere da soli o si uniranno.
Per ora a stare sotto lo stesso tetto abbiamo:
Roselle e Shaila
Ulrich e Jerome
Echo e Yomo
Amaranto e Vivian
Spero che vi sia piaciuto il prologo e ci vediamo con il primo capitolo ^^
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