Regulus Black

<<Forza t/n, vestiti velocemente dobbiamo andare a pranzo dalla famiglia Black, non possiamo ritardare, indossa l'abito che ti ho fatto preparare, devi mostrarti seducente e più bella che mai, non possiamo permetterci di mandare a monte questo matrimonio, è vantaggioso per entrambi e porterà prestigio e onori alla famiglia Bulstrode, non deluderci>>.

E già t/n non poteva decisamente permettersi di fallire quel giorno o sarebbe stata ripudiata dalla sua famiglia, la stessa famiglia che contro il suo consenso la voleva dare in sposa al secondogenito della famiglia Black, Regulus, un ragazzo di un solo anno più grande di lei che aveva intravisto sporadicamente durante i suoi anni ad Hogwarts.

Non ci aveva mai parlato, non ne aveva mai avuto motivo: frequentava amicizie diverse e corsi differenti, nonostante fossero entrambi perfetti serpeverde purosangue.

Sapeva solo poche cose su di lui: che era un ragazzo non troppo alto, dagli sbarazzini capelli neri e dai bellissimi occhi color ghiaccio, che aveva intravisto durante una delle occasionali occhiate che gli aveva rivolto.

Sapeva anche per fama che era una persona estremamente riservata, seria e a modo, un alunno modello, il figlio perfetto che tutte le famiglie purosangue avrebbero voluto avere come erede, peccato che il fratello maggiore fosse in realtà Sirius Black, un grifondoro scellerato che aveva voltato la faccia alla sua famiglia per andarsi ai mischiare con Mezzosangue e Babbani.

Quindi, ricapitolando, t/n anche se contro la sua volontà, si preparò, indossò il lungo vestito dagli scuri toni verdi che si trovava appeso ad un manichino e un paio di scarpe argentee col tacco per poi sedersi al tavolino da toeletta che aveva in camera, dove una domestica la truccò leggermente e le acconciò i capelli.

T/n si rimirò nello specchio, con aria quasi spaventata: non era pronta ad affrontare ciò a cui stava andando incontro.

Aveva a mala pena diciassette anni, aveva appena finito la scuola, desiderava solamente trovarsi un lavoro, trasferirsi in un appartamento da sola e provare a vivere la vita così come capitava, facendo ciò che voleva e invece si era ritrovata appena maggiorenne incastrata in un fidanzamento forzato con un ragazzo sconosciuto di cui non sapeva praticamente nulla.

Regulus le sarebbe piaciuto? L'avrebbe trattata bene? Sarebbero andati d'accordo? E la sua famiglia? L'avrebbe accettata e vista come una degna moglie per il figlio o avrebbe deciso che non era all'altezza e l'avrebbe sostituita?

Erano mille i dubbi che le affollavano la mente e tanta era la paura di deludere i propri genitori, non era mai stata d'accordo con i loro ideali del sangue puro, ma non lo aveva mai confidato a nessuno: i Bulstrode non avevano spazio per i traditori del proprio sangue e t/n non aveva nessuno che la potesse supportare in una eventuale fuga.

Non aveva la forza per ribellarsi, la sua unica speranza era che il suo promesso sposo fosse tollerante e non violento contro i mezzosangue, ma solo poco tempo prima aveva scoperto che Regulus avesse giurato fedeltà al Signore Oscuro, così come tutta la sua famiglia.

Non ci aveva di certo messo molto a capire che fra poco anche lei avrebbe dovuto farlo, aveva già rimandato troppo a lungo.

Dopo aver constatato con sommo sollievo di essere in perfetto orario, scese le scale lentamente con passo quasi tremante e si diresse nel salotto, dove i genitori, il signor e la signora Bulstrode, la stavano aspettando vestiti di tutto punto, con una aria severa e superba sul volto.

<<Sono felice di appurare che hai preso seriamente il tuo dovere, sei splendida figlia mia, oggi il giovane Black cadrà ai tuoi piedi e sono certo che presto vi sposerete>>

<<Grazie mille padre, farò di tutto pur di riuscire, sarete fiero di me>>

<<Perfetto tesoro, credo che siamo pronti per andare, arriveremo a casa Black con una materializzazione congiunta>>

Detto ciò t/n afferrò il braccio del padre e insieme si materializzarono davanti ad una porta alta e nera, con un battente raffigurante un argenteo serpente attorcigliato, dove furono poi accolti da un elfo domestico presentatosi come Kreacher, che li accompagnò per tutto lo stretto corridoio d'entrata pieno di quadri in movimento, finché non arrivarono in un ampio ed elegante salotto.

T/n si guardò intorno, quella casa non dava di certo un senso di calore o di famiglia, ma al contrario sembrava austera e fredda, così come tutte le case dei purosangue facoltosi.

Le pareti erano dipinte con colori scuri e ornate di innumerevoli cimeli preziosi prevalentemente argentati, che andavano ad impreziosire ulteriormente la casa, rendendola ancora più solenne; non era difficile comprendere quanto fosse ricca e potente quella famiglia.

Ad un certo punto t/n iniziò a sentire un fioco rumore di passi, che stava progressivamente aumentando e intuendone la provenienza, il suo cuore iniziò a battere sempre più velocemente, finchè i tre famosi inquilini di casa Black non fecero la loro comparsa nella stanza, attirando l'attenzione sulle loro eleganti e solenni figure.

T/n rimase incantata, Regulus era se possibile ancora più bello di quanto si ricordasse, vestito con una camicia grigia e un paio di eleganti pantaloni neri, con i luccicanti occhi grigi che sembravano scrutarla con un silenzioso interesse non invasivo e rispettoso.

Erano in molti ad affermare che Sirius Black fosse il ragazzo più bello ed affascinante di tutta Hogwarts, evidentemente non avevano mai avuto a che fare con suo fratello.

<<Buongiorno Filius, Arabella, sono onorato di avervi qui oggi>>

<<Buongiorno Orion, anche noi siamo onorati di essere qui, la vostra casa è incantevole, Walburga hai decisamente buon gusto>>

<<Grazie Filius, ho fatto di tutto per far sì che ogni cosa fosse perfetta e non è stato facile con tutte le orribili contaminazioni babbane che sfortunatamente il nostro mondo ormai vanta>>

<<Sono d'accordo con te, è ignobile il modo in cui quegli esseri ripugnanti intacchino la nostra illustre società, tutta colpa dei nati babbani e dei mezzosangue>>

T/n si stupì, ovviamente non per i discorsi xenofobi e razzisti a cui era abituata e neanche per il fatto i quattro adulti presenti parlassero come se si conoscessero da sempre, visto che erano cresciuti insieme da quanto sapeva, ma rimase piacevolmente stupefatta nello scorgere un fugace segno di tentennamento ed indecisione nel volto del ragazzo che si trovava davanti a lei; forse anche lui non era totalmente d'accordo con le idee dei loro genitori.

A distrarla da quella fitta rete di pensieri, ci pensò il padre, che reputò opportuno presentarla alla famiglia.

<<Orion, Walburga, questa è t/n la mia unica figlia>>

<<E' un piacere fare la vostra conoscenza signori Black, sono veramente onorata di essere qui oggi, ero impaziente di incontrarvi>>

Detto ciò t/n fece una leggera riverenza, per poi posare gli occhi sulla figura del capostipite dei Black, che le rivolse un sorriso compiaciuto per le sue parole; di certo aveva fatto colpo nel padre del suo futuro sposo, ormai avrebbe sicuramente avuto la strada spianata.

<<Piacere t/n, vedo che sei veramente una ragazza educata e a modo così come ci aveva detto tuo padre, in ogni caso, questo è Regulus, il mio figlio prediletto>>

<<Piacere è un onore fare la vostra conoscenza, spero che vi troverete bene qui e che trascorreremo una lieta giornata>>

Detto ciò abbassò il capo, facendo un rispettoso cenno nei confronti del padre della ragazza, per poi rivolgerle un leggero sorriso.

<<Bene, quindi penso che potremmo accomodarci, il pranzo sarà servito tra non molto>>

Detto ciò Walburga, coma una perfetta padrona di casa, guidò gli ospiti verso la sala da pranzo, dove t/n venne fatta sedere davanti a Regulus a cui rivolse un sorriso timido.

Il pranzo passò più in fretta di quanto avrebbe mai pensato, tra discorsi vari e domande poste ai due giovani, che erano al centro di tutte le discussioni.

T/n non ci aveva messo molto a capire che i sui erano entusiasti del ragazzo, che si era dimostrato calmo e posato, con modi estremamente eleganti e raffinati, così come aveva sempre sentito dire duranti i propri anni ad Hogwarts.

E visto che anche i padroni di casa si erano dimostrati soddisfatti di lei e del suo portamento, non ci volle molto tempo affinché Orion Black non si alzasse in piedi con il proposito di fare un brindisi, dopo aver rivolto uno sguardo compiaciuto al compare Filius Bulstrod; questo era un evidente segno del fatto che tutto fosse andato così come era stato pianificato e che entrambe le famiglie ne fossero felici.

T/n sentì una leggera stretta al cuore, ormai era fatta, non sarebbe più potuta tornare indietro.

<<Allora cari miei ospiti, penso che dopo lo splendido incontro di questa mattina sia d'obbligo rendere ufficiale la cosa, fra non molto tempo uniremo le illustri casate dei Bulstrode e dei Black, grazie al matrimonio tra i nostri preziosi rampolli. Che possiate vivere un lungo e felice matrimonio e avere numerosi eredi maschi in tempo breve. Alla vostra salute>>

<<Alla vostra salute>>

I suoi genitori la guardarono orgogliosi per la prima volta, come se per loro la più grande aspirazione fosse vedere la figlia sistemata con una valanga di figli in arrivo e t/n sapeva benissimo che fosse così.

<<Bene penso che sia il caso che i ragazzi si conoscano meglio, Reg, perché tu ed t/n non andate a parlare un po' da soli nel salotto?>>

<<Cero padre, t/n, se vuoi seguirmi>>

<<Ovviamente Regulus, grazie>>

Detto ciò Il ragazzo la prese delicatamente sotto braccio e la condusse verso lo stesso salotto in cui era stata precedentemente e la fece accomodare sopra allo scuro divano di pelle, per poi iniziare a guardarla.

T/n sentì il sangue affluirle al viso, era dannatamente in imbarazzo, non si era mai trovata in una situazione del genere, i suoi non le avevano mai permesso di avere un fidanzato, l'avevano sempre tenuta sotto stretta sorveglianza, per assicurarsi che rimanesse pura per il suo futuro marito e che non disonorasse la propria famiglia, rimanendo incinta fuori dal matrimonio.

Ciò aveva fatto in modo che t/n si ritrovasse totalmente inesperta e a diciassette anni senza neanche aver mai dato il primo bacio.

Tutto ciò che per lei poteva avere un valore sentimentale l'avrebbe avuto lui, Regulus avrebbe avuto tutto, indipendentemente dal fatto che l'avesse trattata bene o che l'avesse costretta a fare ciò che non voleva.

Evidentemente Il ragazzo doveva aver percepito la sua indecisione, perché iniziò a parlarle con la stessa voce bassa e profonda che l'aveva attirata non appena si era presentato quella mattina.

<<Hey tutto bene?>>

<<Sì, è solo che... beh sta succedendo tutto quanto così in fretta, non mi sono ancora abituata all'idea>>

<<Lo so, anche per me è strano, ma penso che ci dovremo fare l'abitudine, voglio solo che tu sappia che io non ti forzerò in niente, non importa cosa i miei o i tuoi genitori dicano, se dobbiamo sposarci voglio provare a far funzionare questo rapporto, anche perché da quel che ho visto mi sembri una ragazza perbene e devo dire che non mi dispiaci>>

T/n se possibile arrossì ancora di più e sul suo viso si aprì un timido sorriso di gratitudine, mentre per la prima volto dopo che aveva scoperto di doversi sposare, i suoi nervi si sciolsero e la sua postura si rilassò.

Ciò che Regulus le aveva appena detto cambiava tutto, le aveva fatto benissimo intendere che avrebbe aspettato tutto il tempo che voleva e che gli importava davvero di lei, tanto che voleva seriamente provarci e t/n, davanti al suo sguardo premuroso, non era riuscita a resistere e gli aveva creduto.

<<Grazie Regulus, lo apprezzo, anche io voglio provarci e sono felice che sia tu la persona con cui farlo>>

<<Bene allora che ne dici di uscire un giorno di questi per iniziare a frequentarci?>>

<<Penso che sarebbe un'ottima idea>>

Così Reg, si ormai t/n aveva deciso di chiamarlo in quel modo, le sorrise con uno sguardo estremamente dolce e pieno di speranza e t/n si rese conto che non le era andata tanto male, soprattutto dopo che con la frequentazione iniziarono a provare un forte sentimento reciproco.

E già, dopo non molto tempo dopo la loro conoscenza t/n e Regulus a poco a poco si innamorarono e instaurarono un valido rapporto di fiducia reciproca, in cui lei si confidava con lui e gli parlava dei suoi problemi e lui faceva lo stesso con lei.

Nella sfortuna t/n e Regulus avevano trovato la loro piccola fortuna e quando nel giorno del loro matrimonio i due giovani ragazzi si professarono amore e fedeltà eterna attraverso il voto infrangibile, lo fecero sinceramente con il cuore carico di sentimenti e felicità confidando nel fatto che di lì in poi avrebbero avuto tutta la vita davanti e l'avrebbero trascorsa insieme, impegnandosi affinché le cose nella società magica cambiassero sul serio e tutti avessero il diritto di usare la magia, indipendentemente dallo stato del loro sangue.

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