6^ ✔

Non appena Allison si svegliò completamente i nostri sguardi si incrociarono instensamente, ma il suo era sorpreso mi trovassi nella sua nuova tana in quel momento.

"Che ore sono?" Domandò lei, "Che ci fai quì?"

"E' mattino tardo, e sono venuto a svegliarti. Dobbiamo iniziare ad allenarti." risposi, guardandomi attorno, ispezionando la tana, "Si aspetterò fuori."
Detto ciò, mi voltai ed uscii allo scoperto aspettandola davanti a casa sua. Allison non mi fece aspettare molto; qualche minuto dopo era già in piedi ed era già uscita allo scoperto, pronta per le lezioni. Dovevo ammetterlo, aveva volontà d'animo; da quando era arrivata si era impegnata e aveva eseguito tutte le istruzioni che le avevamo dato.
Ci dirigemmo verso il resto del branco, rincontrandoci con Sheila che sembrava occupata, ma non appena ci vide ci salutò solare e aggiunse:

"Beh, io devo andare a fare delle commissioni. Il Consiglio del branco mi vuole vicina."

Le due si salutarono affettuosamente; mi ero perso qualcosa? Avevo già avuto il presentimento che si fossero trovate bene dal primo momento, ma evidentemente da quando avevo perso i sensi quelle due avevano già legato parecchio.
Una volta soli di nuovo, mi rivolsi alla lupa bianca e nera con serietà:
 
"Bene, direi che ci sposteremo verso il lago; è più tranquillo e spazioso, inoltre non saremo disturbati dagli altri lupi. Non è un posto dove ci vanno molti membri del branco."

Cercai di leggere l'espressione di Allison in quel momento, notando che fosse un miscuglio tra il non volerci andare e tristezza. Evidentemente si ricordava ancora dell'episodio del gioro prima doveavevamo ucciso l'Omega che si era introfulato nnel nostro territorio, ma non evevo scelta; se non avessi ucciso quel lupo mio padre mi avrebbe siliato e Allison non avrebbe avuto nessuno se non Sheila ad aiutarla a stare nel branco. Sapevo che quell'accaduto le era rimasto impresso nella mente; di certo vedere una cosa simile il primo giorno nei beta Eyes non era facile e non sarei stato storpeso se mi avesse detto che l'aveva traumatizzata. I licantropi di città e gli umani in generale non erano soliti a vedere scene di questo genere tutti i giorni, ma noi sì.
La ragazza non obbiettò, rimase in silenzio ed entrambi ci dirgemmo verso il lago dove avremo iniziato il suo addestramento. Avevo intenzione di insegnarle i due pilastri di sopravivenza; la caccia e il combattimento corpo a corpo, anche perché per il rito di entrata lei si sarebbe dovuta battere con un lupo scelto da mio padre, l'Alpha, e se si fosse trattato di un lupo forte, Allison poteva rimetterci la pelliccia. Ormai ero in quella situazione; dovevo per forza prendermi cura di quella ragazza, per quanto noioso e frustrante a tratti, ma a quel punto mi sentivo pure responsabile di lei, onostate non volessi averci nulla a che fare.

Camminavamo in silenzio; lei guardava per terra assorta probabilmente nei suoi pensieri, mentre io mi guardavo attorno attentamente, per assicurarmi che nessuno ci seguisse, spiasse o se ci fossero pericoli nei d'intorni. Notai che l'atmosfera era alquanto tesa tra me e lei; di certo non avevamo iniziato con il piede giusto. Frose ero stato troppo duro con lei fin dall'inizio, ma non conoscevo altri modi per approcciarmi in quanto l'unico modo che mi era stato insegnato a soppravivere era alla vecchia maniera di mio padre.

"Facciamo a chi arriva prima al lago?" disse lei ad un tratto. La guardai sorpresa per la domanda così casuale.

Non risposi, ma mi limitai a guardarla con disaccordo; era una domanda ed una richiesta infantile, non giocavo a quel gioco da quando mio fratello ed io eravamo cuccioli. Continuavo a pensare che cosa avrebbe pensato mio padre se avessi accettato, ed il solo pensiero del suo sguardo disgustato e deluso mi fermava assolutamente ad accettare la sfida.
Allison si avvicinò a me e mi toccò a spalla con il muso, urlando "Ce l'hai!" con entusiasmo. La lupa corse verso la direzione del lago, lasciandomi camminare da solo. Alzai gli occhi al cielo, vedendola allontanarsi sempre di più, ma non appena scomparve dalla mia vista, sentii il cuore battere sempre più veloce; non potevo lasciarla sola per la foresta, si sarebbe persa o peggio fatta male se avesse incontrato un Mighty Claw o un'altro Omega con intenzioni cattive. Iniziai a correre verso la sua direzione, raggiungendola quasi subito essendo decisamente più lenta di me.
Man, mano che mi avvicinavo sempre di più, la sentivo ridacchiare divertita: aveva una risata dolce e innocente, quasi da farmi pensare che sarebbe stato inutile insegnarle combattere e cacciare. Era semplicemente una povera ragazza finita nel nostro mondo per sbaglio, non aveva mai ucciso qualcuno e non aveva mai dovuto a che fare con la sopravvivenza estrema del Banff.
Fece una curva stretta tra due alberi per seminarmi, ma le tagliai la strada e le saltai addosso. La ragazza scoppiò a ridere mentre io la guardavo seccato per aver preso quella decisione così impulsiva e irresponsabile, ma presto notai che il suo sorriso mi stava contagiando, allora la lasciai andare e mi ricomposi, cercando di non darle la soddisfazione che pure io stavo per ridere insieme a lei.

P.O.V Allison

Non ci era voluto molto prima che Omund mi avesse reggiunta e pure buttata a terra. Era molto più veloce ed agile di me; io non avevo ancora preso tutta quella confidenza con il mio nuovo corpo, e di certo non ero in forma per competere contro un lupo che caccia,a combatteva e difendeva il suo branco tutti i giorni. Risi non appena mi prese, poiché non potevo farne a meno, vista che ero riuscita a concinvere un soggetto così serio e scorbutico come Omund a inseguirmi per tutta la foresta. Il suo sguardo sembrava seccato a primo impatto ma poi mi mollò in fretta, come se stesse cercando di nascondere un sorriso.
Entrambi ci ricomponemmo e notammo che eravamo già arrivati al lago a furia di correre qua e là per il bosco.

"Dai, iniziamo." disse lui, impaziente di iniziare.

Mi spiegò prima le diverse posture di difesa per tenermi al sicuro da diversi attacchi in diverse direzioni come per esempio i miei frianchi, le mie zampe e la gola. Ero molto impacciata, non ero mai stata un tipo da fare a botte con altri esseri umani, figuriamoci combattere contro altri animali o lupi, ma Omund era un insegnante paziente, e correggeva tutti i minimi dettagli sbagliati delle mie posture, dandomi consigli su come perfeionarle e mantenerle.

"Nulla insegna meglio il combattimento della pratica. Prima imparerai dal campo, prima imparerai a sopravvivere." Disse lui, "cercherò di spintonarti e di morderti piano, in modo che tu impari a difenderti dai miei attacchi per wuanto lenti e ripetitivi."

Presi un respiro profondo, sapendo che le avrei prese di santa ragione. Il pensiero che avrei dovuto imparare tutto ciò nell'eventualità che un giorno avrei ucciso qualcuno, mi metteva i brividi e onestamente mi faceva paura più di tutto.

P.O.V Omund

Allison era un disastro nel corpo a corpo, c'era poco da dire su quello, ma al contempo era anche comprensibile visto che non aveva mai alzato le mani su nessuno in vita sua. L'unico suo talento sembrava quello nel schivare colpi alla testa, il che non era affatto male visto che era la zona più importante del corpo. cercai di aiutarla a fare movimenti più fluidi, ma sapevo che c'era molto lavoro da fare con lei e che questo fosse solo l'inizio di un lungo allenamento.
Visto che i miei spintoni e i piccoli morsi che le davo non avevano alcun effetto, decisi di ricorrere alle maniere forti: quando trovai il momento giusto, le morsi la coda con forza, sperando di farla arrabbiare un po' o di avere un impulso istintivo al mio gesto.
Allison lanciò un guaito acuto che rimbombò nella foresta. La lupa di voltò di scatto e mi alzò addosso, il suo sguardo era cambiato in un secondo, lasciandomi allibito; i suoi occhi sembravano aver cambiato colore per un breve momento; l'occhio azzurro, quello destro, divenne lo stesso colore del sinistro, dandole l'aspetto di un vero Beta. Il suo respiro era affannato e perfino la sua forza cambiò tutto d'un tratto; le sue zampe mi tenevano saldo al suolo,  ma ciò non durò a lungo, poiché Allison sembrò tornare in se stessa molto in fretta e lei mi mollò seduta stante. Il suo sguardo era palesemente mortificato ma al contempo molto arrabbiato per via del fatto che le avessi fattoo  del male.

"PERCHÉ L'HAI FATTO?" ringhiò lei, leccandosi istintivamente la coda.

"Non reagivi ai miei spintoni, né ai miei morsi, ho dovuto ricorrere alle maniere forti e ho visto che ha funzionato." Risposi tranquillamente, "Direi che sia ora di pensare anche a strategie d'attacco, hai dimostrato che sai difenderti un minimo."
Altroché se ero davvero tranquillo, avevo assistito a una cosa mai vista prima e di conseguenza avevo così tante domande per la testa da farmi chiedere come avrei potuto rispondere a tutte. Chi diamine era quella ragazza? Da dove veniva?
Allison non esitò e si mise subito in posizione di difesa, pronta ad iniziare la danza, ma non appena feci lo stesso, non mi lasciò il tempo di processare che era già scattata verso di me. Sembrava propensa a mordermi il fianco, ma mi scansai in tempo, spintonandola via con le zampe posteriori.
La ragazza non si diede pervinta, l'avevo chiaramente irritata dopo que morso, ed era più determinata a farmela pagare; corse di nuovo verso di me, muovendosi a zig-zag per cercare di confondermi, ma quello era chiaramente la mossa di una dilettante, sapevo voleva provare di nuovo a modermi il fianco,quindi mi preparai a scansalrla di nuovo.
A mia sorpresa, la ragazza scivolò apposta per terra, alzando un cumulo di polvere dal suolo, e mi ritrovai le sue fauci sulla mia collottola, e il peso del suo corpo sul mio, premendo per terra per tenermi fermo.

Mi aveva colto di sorpresa... allora non era così male come pensavo.

Ero decisamente più forte di lei essendo quasi un Alpha a tutti gli effetti; allora mi rotolai e la spinsi via con le zampe anteriori, facendo attenzione a non aver colpito troppo forte; sapevo che le avrei potuto fare davver male se non fossi stato attento; non era come combattere contro mio fratello o Lunaris.
Continuammo il duello per un paio di minuti, finché lei non sembrò davvero sfinita, ma notai che il uso fiatone suonava strano, come quando mi era saltata addosso dopo che l'e avevo morso la coda.
Cercai di abbassarle la tessa con il corpo per sottometterla ed intimare ad un "Time Out", ma gli occhi di Allison erano putati sul suolo come se fossero ipnotizzati o incantati, come lei non fosse più presente in quel corpo.

"Allison!"la richiamai. Il suo occhio destro era diventato giallo brevemente anche in quel momento, ma non appena la richiamai, lei alz; la testa di scatto e sembr; essere tornata sé stessa.

Cosa diamine le sta succedendo, mi domandai tra me e me. Era una maledizione? Non sembrava nemmeno se ne rendesse conto. Forse Magii, la sciamana del branco, avrebbe potuto dare una risposta migliore.

"Sei stanca. Direi di fermarci qui per oggi. Ci siamo esercitati bene." dissi, girandole attorno, "Sta sera direi che sarebbe utile per te venire con me, Lunaris, Sheila ed il resto del gruppo di vedetta di turno. Così vedrai come funziona e come ci muoviamo nella notte. Ti consiglio di riposare fino ad allora."

Allison sgranò gli occhi:

"Lunaris...?" Sussurrò disperata, tra sé e sé.

Ripensai a l'atto iaccettabile di Lunaris la sera prima nell'infermeria del branco quando ero ancora fuori forma per intervenire. Avrei dovuto parlare con Lunaris quella sera riguardo al suo comportamento con la nuova arrivata, ma al contempo sapevo che quelle due difficilmente sarebbero mai diventate amiche, conoscendo la possessività e gelosia di quella ragazza.
Decisi di non dire nulla a riguardo per il momento e vedere come si sarebbero comportate quella sera. Feci cenno ad Allison si seguirmi verso casa ed una volta arrivati, la lupa si fiodò in due secondi dentro la sua tana, per chiacchiare un pisolino dopo tutto quel allenamento. Nemmeno mi salutò.
Sospirai e mi voltai verso il resto del branco, sapendo che avevo altri impegni a cui pensare in quel momento.
Guardai i cuccioli mentre giocavano tra di loro e mi ritornarono a mente le parole di mio padre riguardo al fatto che la primavera stesse per arrivare. Nick presto sarebbe diventato Alpha, mentre io me ne sarei dovuto andare; ma prima di fare ciò, dovevo trovarmi una compagna con cui iniziare il mio nuovo branco. Avevo ancora tempo, ma trovare qualcuno con la quale sapevo che sarei riuscito a costruire una famiglia assieme era difficile.

"Non sopravviverà all'inverno e questo tu lo sai." Disse una voce fredda alle mie spalle.

"Potrebbe farcela..." risposi, riconoscendo la voce di Lunaris.

"Non ti affezionare a una cosa debole." Disse lei, mettendosi accanto a me, "Morirà."

"Io non mi sono... 'affezionato'." Ringhiai di scherno, "Sto solo eseguendo gli ordini di mio padre."

"Non ora per lo meno." Ribatté Lunaris.

"Lunaris, Allison è solo una lupa a cui sto insegnando a sopravvivere. Non pensarla diversamente." Risposi guardando la lupa bianca.

"Proprio il fatto che a te non disturba insegnarle, dimostra che che prima o poi nasceranno dei sentimenti. Me lo sento." rispose lei, "Omund, quando lei morirà, capirai che avrò ragione."

Detto ciò se ne andò senza aggiungere altro.
Non avevo alcuna intenzione di affezionarmi ad Allison, sapevo che le sue probabilit' di rimanere tra di noi erano basse e ancora pi\ basse erano le probabilità che sarebbe sopravissuta l'inverno senza morire di ipotermia o di affaticamento estremo.

***
La sera arrivò lentamente, Allison non si era ancora svegliata e il tempo di iniziare il lavoro di vedetta era arrivato. Sheila era tornata dal Consiglio dei Beta Eyes; composto da dieci lupi tra cui lei e capitanato da mio padre. Insieme decidevano quando fare le prossime spedizioni nel territorio degli umani, e decidevano cosa fosse meglio per il resto del branco durante le stagioni a venire. Non avevo alcun controllo su di loro e la mia parola era nulla se decidevo di partecipare ad una delle loro conferenze private.
Mi avviai per svegliare Allison da quel pisolino che era diventato un sonno profondo, ma non appena la vidi rannicchiata di nuovo su sé stessa, con quel viso sereno e calmo, qualcosa in me mi fermò dal svegliarla. Era stanca, si sentiva sola e spaventata...

Uscii dalla sua tana senza fare rumore e mi torvai faccia a faccia con Sheila, che aveva quel suo sorrisetto fastidiosoda sorellina minore che pensava di saperle tutte.

"E' bella, vero?" disse lei, "Quasi invidio la sua bellezza..."

"Uhmm." Risposi per non farla sembrare una gran cosa.

"Sareste carini insieme." Aggiunse lei, senza pensarci due volte.

"Dai, andiamo a fare il nostro giro di controllo." dissi cambiando discorso.

Ci radunammo tutti insieme per dividere i compiti e le zone da difendere nella notte.

"Omund!" Disse una voce maschile alle mie spalle.

Mi voltai di scatto e vidi un lupo rosso come Sheila venirmi incontro scondinzolando energicamente. Un sorriso di dipinse sul mio volto e anche la mia di coda inizò a scondinzolare. Era il fratello gemello di Sheila, non che il mio migliore amico, Heron. lo avevano spedito ad Est dei confini del nostro territorio per vedere se le alci si fossero spostate lì, ma era tornato troppo presto per portare notizie positive.

"Mi sei mancato fratello!" disse lui, scondinzolando.

"Anche tu." risposi, "Sei di vedetta stanotte?"

"Esatto. L'Alpha mi vuole tra di voi."

Era plausibile; Heron era uno dei migliori lupi nel braco a combattere.

"Dai vieni." aggiunsi, "Mi chiedo che faccia farà Sheila..."

"Quella mi ucciderà non appena mi vedrà!" esclamò lui.

Heron, Sheila, Kira, Lunaris, Nick ed io eravamo tutti cresciuti insieme ed in un certo senso, eravamo tutti fratelli e sorelle. Ultimamente il gruppo si era allontanato dopo che Nick ed io avevamo iniziato seriamente ad adempiere i nostri compiti da giovani Alpha, Lunaris era diventata parte delle guardie del branco, Sheila parte del Consiglio, Kira una guaritrice e Heron capo delle spedizioni nei Confini stessi, ma quando eravamo assieme, i ricordi di quando eravamo piccoli tornavano sempre e ci riunivamo tutti.

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