Nell'imago,
ove il sogno Γ¨ piΓΉ vero,
dimori tu ,
mio unico guerriero.
Rammendi?
Codesti mandorli erano il nostro dolce sospiro,
adesso ti sfioro senza vederti, eroe tra i tanti,
caduti nel fondo del loro ultimo respiro.
Ti hanno chiamato alla battaglia,
dicesti sì,
e pur di difendere la tua terra
ti sei lentamente bruciato, come un fuoco di paglia.
Si scioglieranno le tue ossa
al mortal epilogo
apparendo candide nella fossa
perchΓ© questa neve mi ricordi il tuo ultimo sorriso.
Sfioro inconsistenti fiocchi con le dita
si sciolgono come lacrime
incredule che sia così velocemente finita
la nostra avventura, scivolata lungo il tempo.
Ti ho avuto una sola notte,
sull'ultimo in quel letto d'altri e senza delizia,
strana e triste la nostra sorte
porto con me la stupenda notizia.
Accarezzo quel grembo che da tanto volevi sfiorare
Γ¨ anche merito tuo
se nuova vita sta per regalare
al mondo che ha preso la tua per discordia,
spegnendo per sempre le grida di gloria.
Addio e su questa fredda coltre dimora silente,
oh, sposo mio
che la fine dell'inverno, ormai imminente
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