6.

Avevo impostato la sveglia per le 10, sapevo che potevo dormire di più ma non potevo permettermi di stare troppo ad oziare, dovevo assolutamente scegliere cosa indossare alla cena a casa della famiglia Yagami. E soprattutto dovevo prepararmi le risposte alle domande che avrebbero potuto farmi e avere pronti alcuni discorsi da poter tirare fuori in caso di emergenza.

"Che cosa studi?" Musica.
"Dove studi?" Alla Toho Gakuen School of Music.
"Che lavoro fai?" Bibliotecaria.
"Hai fratelli o sorelle?" No.
"Vivi con qualcuno?" Sì, con Lawl- no, non potevo dirlo. Dovevo far finta di non conoscerlo nemmeno, di vivere da sola.
"Vivi con qualcuno?" No.

Aprii l'armadio cercando qualcosa da mettere quella sera, avrei scelto le opzioni migliori e dopo essermi consultata con Sam sarei scesa da Lawliet a chiedere consiglio anche a lui. Il ragazzo corvino era molto sincero, a volte forse troppo, mentre lo shinigami era troppo condizionato dal farmi felice e non dal valutare oggettivamente come stavo, per questo avrei seguito quell'ordine.
Sam mi si avvicinò alle spalle: <<Cosa cerchi?>>
<<C'è la cena dalla famiglia Yagami stasera, devo fare bella figura>>
<<Ma sì, guarda che qualsiasi cosa ti metterai starai benissimo>>
Era sempre molto gentile con me, oramai passavamo tutto il tempo insieme e ci conoscevamo alla perfezione, quasi fossimo la stessa persona, quindi tendeva spesso a dirmi quello che avrei voluto sentire.

Le opzioni che avevo scelto erano un tubino nero, un completo giacca e pantalone, una gonna e un top, qualche altro vestito corto.
Li provai uno ad uno e venne approvato da Sam tutto tranne il completo con la motivazione "sembri un avvocato" alla quale mi misi a ridere.

Indossavo ancora un vestito corto verde scuro quando presi tutti gli altri vestiti e mi diressi giù dalle scale.
<<Lawliet>> sussurrai facendo capolino in salotto solo con la testa.
<<Un attimo>> mi rispose bruscamente, era intento ad osservare il monitor del computer, probabilmente facendo qualche ricerca.
Poi, quando finì e si girò nella mia direzione cominciai a parlare, ancora mostrando solamente la testa.
<<Stasera->>
<<Pensi già a stasera? Che paranoica che->>
<<Ascoltami - lo interruppi, lui annuì leggermente - stasera devo andare a cena a casa della famiglia Yagami e voglio fare una buona prima impressione, quindi ho bisogno di un consiglio su cosa indossare>>
<<Ok dai>> disse con aria annoiata, non era la prima volta che gli chiedevo un parere del genere e non sarebbe stata affatto l'ultima.

Mi mostrai con il vestito verde, era corto fino a metà coscia, aveva il corpetto aderente, una scollatura a cuore, due spalline sottili e la gonna leggermente ampia.
Lawliet inclinò la testa, segno che approvava ma non del tutto.
Poi, dopo essermi cambiata in corridoio, nascosta alla sua vista dal muro, gli mostrai una minigonna bianca aderente abbinata ad un top nero e oro.
Lui scosse la testa, outfit eliminato.
Poi gli mostrai il tubino nero.
<<Banale>> outfit eliminato.
Poi indossai un vestito rosa cipria lungo fino alle ginocchia, con le maniche lunghe e il collo alto.
Il ragazzo sgranò gli occhi e poi scosse energicamente la testa in segno di disapprovazione. Outfit eliminato.
Poi gli mostrai l'ultima opzione. Era un abito nero lungo fino a terra con uno spacco, senza spalline e un po' stretto sul punto vita in modo da valorizzare meglio le forme.
Quasi spalancò la bocca.
<<Sei dimagrita nell'ultimo mese?>> mi chiese. Effettivamente era da un mese che non mi vedeva con addosso quell'abito o con qualsiasi cosa aderente, quindi la domanda fu più che lecita.
<<Sì - arrossii - non mi aspettavo si notasse così tanto>>
<<E invece sì - mi squadrò per un paio di volte poi prese fiato, come se avesse paura di sbagliare - tre chili>>
<<Oddio mi fai paura Lawliet>> aveva indovinato.
<<Comunque questo è il migliore>> esordì lui.
Io tirai un sospiro di sollievo.

<<Cosa ci abbini?>> mi chiese poi.
<<Cosa intendi?>>
<<Giacca, scarpe, gioielli, borsa>> non mi aspettavo conoscesse quello che va abbinato ad un outfit, ma questo mi sorprese positivamente.
<<Volevo mettere le décolleté nere con la suola rossa, gioielli oro e la borsa - ci pensai un attimo - quella piccola, nera con il manico dorato, che mi ha regalato Watari due Natali fa, la giacca penso metterò il solito cappotto nero>> lo guardai in cerca di approvazione.
<<Vai a metterti tutto così vedo com'è nel complesso>>
<<Sissignore>> risi tornando in camera.
Poi tornai da Lawliet con tutto addosso, mi squadrò ancora un po'.
<<Perfetto, stai benissimo>> disse monotono per poi girarsi nuovamente verso il monitor del computer, in fondo non mi aspettavo nessuna reazione più eccessiva di quella. Almeno sapevo che era quello che pensava davvero. Lawliet faceva fatica a mentirmi perché capivo subito quando lo faceva, quindi preferiva direttamente non farlo.

Tornai in camera e indossai degli abiti normali, poi uscii a prendere quello che avremmo mangiato a pranzo. Avrei recuperato del cibo dal ristorante italiano a pochi metri da casa nostra, il ragazzo corvino era d'accordo, ne avevamo parlato.
Uscii e presi quello che bastava, poi tornai a casa e preparai per bene il pranzo.
<<Lawliet! È pronto!>> urlai dalla cucina.
Non ricevetti risposta, semplicemente lo sentii camminare verso la sala pranzo e sedersi a tavola. Gli portai le fettuccine al ragù che aveva chiesto, mentre io mangiai degli spaghetti alla carbonara. Di secondo avevamo entrambi scelto la bistecca, poi il ragazzo mangiò una torta alla meringa mentre io lasciai il dessert che avevo scelto per merenda.

Finito di mangiare tornai in camera, avevo un'ora libera prima di cominciare a prepararmi. Lawliet invece tornò al caso Kira.

È decisamente ossessionato da quel criminale, pensa e parla sempre e solo di quell'assassino, continua a fare teorie perverse e malate, sfocia quasi nell'impossibilità. Non parla mai e se parla nomina sempre e solo il caso. È ossessionato, non riesce a fare altro se non lavorare a quel caso. Non capisco cosa ci sia di così complicato, risolverlo potrebbe essere un gioco da ragazzi, gli dovrei rivelare del quaderno, degli shinigami. Probabilmente non mi crederà, ma devo provarci.
E se poi mi odiasse? In fondo glielo nascondo da sempre, pure lui pensa che io parli da sola, come tutti d'altronde.
Non deve essere così difficile. "Lawliet, possiedo un quaderno della morte e Kira ne possiede uno identico, questo lo so praticamente da quando hai iniziato il caso e nascondendotelo ho rallentato notevolmente le indagini". Cristo! Non posso andare da lui e-

<<Che succede?>> Sam interruppe bruscamente il mio flusso di pensieri.
<<Nulla nulla>>
<<Non è vero, ti vedo pensierosa>>
<<In effetti qualcosa c'è - quando iniziai a dire ciò Sam si sedette sul letto vicino a me e poi mi fece cenno di continuare a parlare - stavo pensando a Kira e al rapporto che ha Lawliet con questo serial killer. Sono arrivata alla conclusione che queste morti sono sicuramente frutto di un death note, ma ho paura che, rivelando questo mondo a Lawliet, lui possa iniziare ad odiarmi>>
<<E perché dovrebbe?>>
<<Gli ho nascosto il quaderno e gli ho nascosto la tua esistenza, io e lui non abbiamo mai avuto segreti, è sempre stata la nostra regola>>
<<Ma in fondo non hai mai ammazzato nessuno, hai solo omesso alcuni dettagli>>
<<Ho paura>> dissi mentre lacrime calde cominciavano a scivolare dai miei occhi fino al mento. Sam mi abbracciò, più forte del solito. Sentii il suo calore strano ancora una volta, era diverso da quello umano, era diverso da tutte le sensazioni che avevo mai vissuto, ma questo mi fece sentire immediatamente al sicuro, protetta, e piano piano le mie lacrime cessarono.







Spazio autrice
Più vado avanti a scrivere penso che il rapporto tra Airiin e Sam stia diventando morboso, voi che ne pensate?

E cosa ne pensate della storia in generale?

Buona lettura❤️

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