Capitolo 20

Logan

La guardai nella serratura della porta e poi decisi di scendere.

Christina mi aveva chiesto di lasciarla sola per un po' e la capivo perfettamente.
Non era da tutti i giorni svegliarsi come un vampiro quando la sera prima, quando eri andato a dormire eri ancora umano.

Non mi preoccupavo più di tanto. Aveva mangiato abbastanza insomma e non c'era pericolo che saltasse dalla finestra al passaggio di qualche umano per la strada.

Voleva restare sola e l'avrei accontentata e comunque, dovevo parlare con i suoi genitori e mio zio.

Scesi al piano di sotto e trovai tutti seduti in salotto.

Mio zio mi guardò.

- Vedo che sei ancora vivo - mi disse.

- Non dirmi che pensavi che avrebbe avuto la meglio su di me - risposi mettendomi le mani nelle tasche dei pantaloni - Ci vuole ben altro di una vampira semi trasformata per farmi fuori -

La madre di Chris strinse le labbra e mi guardò, truce.

- Che cosa hai fatto a mia figlia? - mi chiese.

- Nulla. Adesso sta bene - dissi.

Lanciai un'occhiata a mio zio che annuì.
E sapevo che non sarebbe venuto in mio soccorso nemmeno questa volta.
Dovevo cavarmela da solo. Christina era una mia priorità.

E comunque non poteva restare più in quella casa, almeno per un bel po'. Quando sarei stato sicuro che non sarebbe stata un pericolo per nessuno allora avrebbe potuto tornare alla sua vita.
Ma, ad esempio, il giorno dopo non sarebbe potuta tornare a scuola.

- Sta bene? - chiese la donna alzandosi come una molla - Sembrava un'animale selvatico! -

Sentii qualcosa scattare. Detestavo quando venivamo definiti animali o selvaggi. Eravamo meglio di molti umani. Facevamo quello che facevamo per puro istinto e per fame. Gli umani facevano di peggio e per scopi egoistici.

Comunque, la mia parte "selvaggia", che stava arrivando al limite, sarebbe voluta saltare addosso a quella donna per fargli vedere che cosa significa per davvero la definizione che aveva dato della mia specie, ma alla fin fine avevo anche una parte civile.

E per il bene di Christina dovevo andare d'accordo con la sua famiglia.

Sospirai e mi misi le dita alla radice del naso.

- Chris sta bene - ripetei - Ma per un po' dovrà stare da me -

- Ancora? - chiese suo padre - Pensavo che...mia figlia avesse pagato il debito di mia madre, penso che ha fatto abbastanza per ripagarti di ciò che mia madre ha fatto ai tuoi genitori -

Mio zio si schiarì la voce, attirando l'attenzione su di sé.

- Diciamo che quella pazza di una vecchia strega voleva ammazzare Logan e non mio fratello - precisò lui.

Deglutii.
Il discorso stava prendendo una piega che non mi piaceva per niente.

Avevamo già affrontato quel discorso in precedenza e a me, sinceramente, non andava di riaprire ancora questa storia.
Non davo la colpa a Christina per la morte dei miei genitori e non l'avrei mai fatto.

Se in quella stanza credevano di sì allora erano dei pazzi!

Sbuffai e mi ritrovai a ripetere una cosa che avevo già detto e ridetto mille volte.

- Non ritengo Christina responsabile delle azioni di sua nonna - dissi - E mi ritrovo a precisare che per me, lei è un'amica, quindi qualunque cosa faccio che la riguarda lo faccio solo ed esclusivamente per lei e per proteggerla -

Il signor Rossi mi squadrò e si alzò in piedi, venendo verso di me.

Non avevo avuto molti contatti con quell'uomo, solo rari e, sinceramente, non rientrava tra i miei desideri più grandi.

Eravamo alti uguali anche se lui era un uomo di quasi 50 anni e io ne avevo 18 ma...solitamente non si mettevano a confronto gli umani con i vampiri.

- E per il suo bene l'hai trasformata in un vampiro? - mi chiese fronteggiandomi - Perchè ho l'impressione che si tratta di una vendetta? L'ennesima da parte della vostra famiglia? -

- Esattamente...di cosa dovrei vendicarmi? -

Non era mai stata mia intenzione trasformare Chris in una creatura della notte. Era stato un incidente e non avevo ancora capito come cavolo era stato possibile visto che lei non aveva bevuto il mio sangue...o meglio l'aveva bevuto ma ad una quantità talmente minima che non sarebbe stato possibile.

- Non saprei...forse perchè non ho dato a te e tuo zio la protezione che mi avete chiesto? -

Ah ok...credeva che fossi arrabbiato perchè i cacciatori di vampiri mi avevano usato come poggia spilli.

Scossi il capo.

- Se i cacciatori mi volevano mi avrebbero preso comunque e, tanto per precisare, mi sono fatto fare quelle cose proprio per proteggere Christina - dissi - Quindi per quale motivo avrei dovuto farle del male? -

Il signor Rossi mi squadrò e la moglie mi guardava con rabbia.

Prevedevo grossi guai e c'erano possibilità che si passasse alle mani ed era l'ultima cosa che volevo.

Perchè non volevo fare del male a nessuno.

- Non è stata colpa di Logan - disse una voce facendomi sobbalzare.

Mi  voltai: Chris stava scendendo le scale, era mal ferma sulle gambe e teneva i capelli davanti al viso. Immaginavo che non era facile per lei mostrare il suo nuovo aspetto ai genitori.

Per quanto mi riguradava invece io la trovavo maledettamente sexy.

Prima era bella, ma adesso con la trasformazione aveva assunto una bellezza rara, particolare, che gli esseri umani non avrebbero mai potuto avere.

E poi, anche se l'avevo trasformata da poco...le endorfine stavano già facendo il loro bel lavoro.

Ma sapevo che i suoi genitori non la pensavano come me e non l'avrebbero mai pensato.

- Un incidente...è stato un incidente - disse avvicinandosi ma rimanendo dietro la mia ombra.

Mi era chiaro che non volesse avvicinarsi troppo ai genitori e anche a mio zio.

- Mentre...mentre mi occupavo di lui e delle sue ferite...sono entrata in contatto con il suo sangue...molte volte - spiegò - Il sangue può entrate da qualunque punto, che ci sia una ferita o qualche schizzo finito per sbaglio sulle labbra. E poi Logan si nutriva da me mentre era incosciente e quindi...bè la trasformazione è avvenuta. Logan credeva che fosse tutto tranquillo ancora e mi ha allontanata ma il danno era già fatto, è successo e non potete biasimarlo -

La guardai e capii che quella teoria era corretta. Che poi...allora era consapevole di essere entrata in contatto con il mio sangue? Sapeva che qualcosa non andava...ma allora perchè non mi aveva detto nulla?

- Perchè ti saresti sentito in colpa - disse - Ti senti già abbastanza responsabile per quello che è successo con i cacciatori...non volevo caricarti oltre e...ecco...pensavo che non poteva succedere per così poco -

Mi strinse il braccio e si morse il labbro, ferendosi a causa dei canini affilati. Avremmo dovuto fare qualcosa per quelli.

- Chris avresti dovuto dirmelo - dissi prendendole il mento per guardarla negli occhi.

- Lo so - mi rispose incrociando finalmente i miei occhi - Ma davvero...non credevo che da un graffietto sulla mano potesse entrare il tuo sangue mentre ti medicavo...e poi...-

- E poi cosa? -

Era arrossita!

- All'inizio mi sono trovata costretta a nutrirti poggiando le mie labbra sulle tue per farti mandare giù il sangue, perchè non bevevi...i primi tempi era così e tu...sputavi il tuo sangue a causa delle ferite interne quindi...mi è finito in bocca... -

Non aveva parlato...l'aveva detto con il pensiero e qualcosa mi diceva che non aveva intenzione di condividere con noi questo pensiero.

Anche se l'imbarazzo era l'ultimo dei nostri problemi in quel momento.

- Bè non avremmo comunque potuto farci niente - dissi - Il danno era fatto -

I suoi genitori mi guardavano ancora male ma non mi importava.

Christina poggiò la testa sulla mia spalla e sorrise.



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