A te...

Sfortunatamente ci furono una serie di imprevisti che occuparono alcune giornate dei miei genitori, mamma aveva alcuni turni in ospedale perciò rientrava solo per cena e papà aveva un paio di videochiamate importanti che gli portavano via buona parte della giornata, quindi si chiudeva nello studio e vi usciva solo per cucinare qualcosa la sera.

Passai qualche giorno in casa perché fuori pioveva a dirotto e occupai il mio tempo con letture divertenti, lamentele di Benedetta, liste inutili su chi fosse il mio E, k-drama appassionati e c-drama scioccanti.

In particolare fui catturata da questa serie che raccontava di una ragazza che cercava di cambiare il destino che le era stato assegnato, dopo aver capito di essere solo un personaggio secondario di un mondo fittizio.

Lei era costretta a stare con qualcuno, mentre in realtà amava qualcun altro. Lei aveva le idee chiare. Lei aveva preso in mano il suo futuro nonostante non fosse libera di farlo.

Io invece potevo amare chi volevo, si trattava semplicemente di aprire il mio cuore, eppure non riuscivo ancora a scegliere.

Forse le difese che avevo alzato intorno a me erano tanto alte che neanche io ero in grado di superarle, non ero capace di comprendere me stessa. Non avevo idea di quello che provavo.

Una mattina mi svegliai con il sole e decisi di andare a fare una corsa nel parco per scaricare un po' di tensione e per passare il tempo. Legai i capelli in una coda e indossai la tenuta sportiva, infilai gli auricolari nelle orecchie e feci partire la riproduzione casuale.

All the single ladies, all the single ladies (Tutte le donne single, tutte le donne single)

All the single ladies, all the single ladies
(Tutte le donne single, tutte le donne single)

Dannazione, avevo più di cento canzoni salvate, com'era possibile mi capitasse sempre la stessa?

Passai alla successiva con uno sbuffo, scacciando dalla mente l'immagine delle tre Liv che ballavano sculettando e poi presi a correre con energia, imboccando la strada che portava nel verde.

Lasciai che le mie gambe si muovessero insieme ai miei pensieri, attraversai incroci, superandoli con la stessa sicurezza con la quale superavo i miei dubbi, ovvero nessuna, e infine ritornai anche sui miei passi così come ricadevo sempre nei miei tormenti, perché avevo sbagliato strada.

Quando raggiunsi la mia destinazione, rallentai un po' l'andatura mentre dalle cuffie mi arrivava una dolce melodia.

Eodinji moreul kkumkkyeol sogeseo (in un luogo misterioso dei miei sogni)

Mi rilassai un po' e respirai l'aria fresca della natura, immersa nel verde e con il cielo azzurro sopra di me.

Haengbokan nal tto bon geot gatasseo (Penso di aver visto una me felice)

Una brezza leggera mi avvolse, scompigliandomi la frangetta e facendomi sollevare la testa verso l'alto, pensierosa.

Dagaol naeireun buranhan pyojeongijiman (Anche se sembro nervosa per domani)

Shwipge nareul noeul sun eomne (non riesco a lasciarmi andare facilmente)

Già, perchè non riuscivo ad essere sincera nemmeno con me stessa? Di cos'avevo paura?

Challanhan bicheul hyanghae georeo (sto camminando verso quella luce brillante)

La luce del sole mi colpì il viso e mi portai una mano davanti agli occhi per proteggermi. Stavo davvero tutelando il mio cuore, o piuttosto lo stavo limitando?

Nareul gadul deutan miro (in questo labirinto che mi intrappola)

Stavo forse intrappolando i miei veri sentimenti?

Geureol ttaemada nan neoreul gieokae (ogni volta, penso a te)

A te...

Nae kkumeul itji anke haejweo (per favore, non farmi dimenticare il mio sogno)

A te... chi?

Byeori ssodajineun gose (in questo posto con le stelle che cadono)

A te...

Urin gyeolguk hamkke handago (saremo insieme alla fine)

Insieme a chi?

You are my future future(sei il mio futuro)

E improvvisamente eccolo là, in ogni cosa...

All the time (tutto il tempo)

Mi fermai in mezzo al sentiero con il fiato corto e gli occhi sbarrati, il cuore che batteva forte.

Himdeun shigandeureul geonneo (voglio superare queste difficoltà)

Vidi il suo riflesso nel cielo, sentii il suo profumo nell'aria...

Neoye soneul japgo shipeo (e tenere la tua mano)

Percepii la sua mano stretta nella mia, la sua presenza al mio fianco...

You are my sunshine sunshine (sei il mio raggio di sole)

A te...

All the day (tutto il giorno)

A te...

Haega bameul dora achimeul tto mandeun geotcheoreom (come il sole gira la notte e crea il mattino)

Non sapevo spiegare come o per quale motivo, ma avevo aggirato i muri intorno a me ed era finalmente mattino...

Nal bichweo jweo (brilla su di me)

Pensando a lui sentivo un nuovo calore nel cuore, un nuovo sentimento brillava dentro me, così forte e potente che offuscava tutti gli altri, offuscava qualsiasi altro sentimento mai provato prima.

Neoneun tto dareun naye mirae (sei il mio futuro)

No, non era nuovo...

Yeongweonhi gesokdwel Love way (un modo d'amare che durerà per sempre)

Era sempre stato lì, in silenzio, nascosto, ma presente.

Neoneun tto dareun naye mirae (sei il mio futuro)

Io lo sapevo, l'avevo sempre saputo, ma non avevo il coraggio di ammetterlo, la paura di soffrire mi bloccava e, non era ancora sparita, anzi restava, ma aveva iniziato a coesiste con altre emozioni, non a sopraffarle.

I'll show you my love (ti mostro il mio amore)

Il suo viso mi riempì la mente e improvvisamente mi resi conto che non avevo mai smesso di pensare a lui, che era sempre stato presente, in ogni mio gesto, ogni mio risveglio e ogni sogno, in ogni passo, ogni parola, ogni decisione.

Lui era sempre con me e finalmente me ne ero resa conto: ero terrorizzata, ma anche innamorata.

Proprio mentre acquistavo consapevolezza di me stessa, così come aveva fatto la protagonista del drama che avevo appena visto, sentii una goccia atterrare sul mio naso e subito dopo sulla mia guancia, sulla mia spalla, sulla testa e in un attimo, ci fu un diluvio.

Cercai di ripararmi come meglio potevo, portandomi entrambe le mani sopra la testa e trovai rifugio sotto le fronde di un albero, anche se non era esattamente un luogo asciutto, ma poteva andar bene finché la pioggia non si fosse placata.

Ma il tempo non era a mio favore e il cielo si fece sempre più scuro, nonostante il passare del tempo. Era come se fossero state aperte delle dighe tra le nuvole e l'acqua avesse cominciato a scendere copiosamente, invadendo ogni cosa, così come era accaduto nel mio cuore.

Valutai la situazione con calma e lucidità: mi tastai le tasche e constati che avevo dimenticato tutto, telefono, portafoglio, documenti, soldi.

Bella mossa, Liv. Anche un po' incosciente. Complimenti.

Osservai l'ipod stretto nella mia mano e desiderai che al suo posto ci fosse un ombrello, ma sfortunatamente non ero ancora in grado di usare la magia, così mi restava una sola soluzione: affrontare il maltempo.

Cominciai a correre freneticamente, rischiando di inciampare più volte mentre il mio corpo si ricopriva di acqua e la frangetta si attaccava alla fronte.

Non facevo mai sport, mai. Questo ero un segno, la corsa non faceva per me, anche qualcuno lassù stava cercando di dirmelo!

Ad un tratto misi il piede su un tombino scivoloso e caddi a terra sgraziatamente, picchiando il sedere sull'asfalto, trasformando il mio viso in una smorfia di dolore e provocando qualche risatina tra i passanti.

La mia umiliazione così era completa!

Mi rialzai goffamente, con il viso in fiamme e il punto colpito dolente, tremendamente imbarazzata per la figura appena fatta e ricominciai a correre, desiderosa di arrivare presto a casa e chiudermi in camera.

Ma davanti a un semaforo scattò il rosso per i pedoni, così fui costretta a fermarmi sul marciapiede, grondate di acqua e sconfortata: perché dovevano capitare tutte a me?

Mi guardai intorno, alla ricerca di un riparo temporaneo, quando i miei occhi caddero su una scritta sul muro, poco distante.

La vita è come camminare sotto la pioggia... puoi nasconderti, cercare un riparo, oppure puoi bagnarti e lasciarla scorrere.

Osservai quelle parole con interesse e piano piano realizzai che io non avevo fatto altro che scappare e nascondermi dalla vita, perfino da me stessa e constatai che quello era proprio uno strano giorno, pieno di acqua e rivelazioni.

A volte passi tutto il tempo a ragionare, trovare delle soluzioni, cercare delle risposte, e poi, improvvisamente, come la pioggia in un giorno sereno, qualcosa cambia dentro di te e tutto diventa così chiaro.

Sollevai il viso verso il cielo e lasciai la possibilità alle gocce di percorrere liberamente la mia pelle, allargai le braccia per accoglierla sopra di me e infine cominciai a girare su me stessa, con il sorriso sulle labbra e il cuore pieno di gioia: avevo finito di nascondermi, avrei lasciato finalmente scorrere ogni mia emozioni sul mio corpo, come stava facendo la pioggia in quel momento.

Avrei lascito scorrere la mia vita senza frenarla. Sarei stata triste e felice, ma sarei stata la vera Liv. 

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