53.
Louis parò il colpo di Niall e poi mirò al collo.
" Touché!" gridò minacciando la sua gola con la spada. " Devi allenarti, Niall, se anche un con-valescente riesce a disarmarti."
"Un convalescente? È da anni che non ti vedo così in forma."
Dipendeva tutto da Harry, dai suoi lucenti occhi verdi.
Louis, grazie a lui, si sentiva forte, invincibile, come non gli capitava dall'adolescenza.
Si sentiva anche un po' in colpa perché il passato era diventato lontano e indistinto.
Lui, che aveva vissuto nel passato gran parte della vita, adesso riusciva a pensare solo a Harry e dimenticava tutto il resto.
"Domani torno a Falder" annunciò a Niall.
" Credi che si rifaranno vivi? Potrebbero ritentare."
" Non mi farò trovare impreparato."
" Metterò a posto i miei affari e poi ti raggiungerò verso il fine settimana."
" Penso che sarà piuttosto pericoloso, Niall"
" È per Harry, vero? Tutto è iniziato da quando c'è lui. Adesso è sotto la tua protezione, insieme a sua zia. Stai attento, Louis, perché circolano già delle voci."
"Che cosa si mormora?"
" Che sia un cacciatore di fortune e che abbia messo gli occhi sulla tua.":
" E tu che cosa ne pensi, Niall? "
" A me importa solo che ti faccia stare bene, al diavolo tutto il resto. E poi mi piace, è diverso dagli altri ragazzi".
Quando Niall se ne fu andato, Louis si sedette in giardino per fumare un sigaro dopo il pomeriggio di esercizio.
Faceva l'amore tutte le notti con Harry e lui gli diceva ogni volta che lo amava.
Lo amava ma non voleva sposarlo, come si poteva credere a una simile assurdità?
Una volta a Falder l'avrebbe costretto a dirgli la verità.
Giocherellò con l'anello di zaffiro che aveva al dito, poi spense il sigaro e consultò l'orologio da tasca.
Erano le quattro.
Per anni aveva temuto il pomeriggio perché era troppo vicino alla notte, adesso non aspettava altro che venisse l'oscurità per stare con Harry.
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Erano sdraiati sul letto, avvolti nelle lenzuola.
La luce che proveniva dal caminetto rendeva tutto dorato: le coperte, i cuscini, i loro corpi...
Louis voltava la schiena a Harry, che poteva così vedere i segni della sferza su di essa.
" In Giamaica ho saputo di un altro uomo che aveva segni simili a questi sulla schiena" si arri-schiò a dirgli.
Louis non si mostrò particolarmente interessato.
" Era rimasto prigioniero dei pirati per un anno, nel loro insediamento di Turks Island" continuò. " A un certo punto, riuscì ad andarsene, ma nulla fu fatto dalla legge per punire i suoi aguzzini, finché, dopo qualche tempo, la nave di un nobile inglese prese a cannonate l'isola distruggendo tutto quello che c'era. Poi questo stesso nobile andò a cercare la nave di Des Styles e lo uccise."
" Una bella storia."
"La tua storia, Louis?"
" Io sono un duca inglese, Harry"
" Tu sei un uomo che nasconde un pugnale fra le pieghe della manica. L'ho notato a casa del vescovo e mi sono chiesto a che cosa ti servisse."
" Sono tante le domande in sospeso tra di noi e forse non avranno mai una risposta" replicò Louis accarezzando la cicatrice che Harry aveva sulla coscia. " Una ferita misteriosa, un tatuaggio color indaco, le bruciature sulle mani, la conoscenza dell'antica arte cinese dell'agopuntura..."
Harry rise per allentare la tensione.
" Ti avevo detto che avrei potuto proteggerti..."
Harry lo fece tacere appoggiandogli un dito sulle labbra prima che potesse finire la frase.
" E io ti ho detto che non avevo bisogno della tua protezione."
" Per tutta la vita ho avuto a che fare con persone che avevano bisogno del mio sostegno: mia madre, Lottie, Paul. Tu sei diverso, sei più forte" considerò lui, guardandolo negli occhi.
" Louis, io non posso sposarti."
" Non puoi sposarmi ma accetti di essere il mio amante" concluse prima di rotolare sul letto in modo da finire sopra di lui, da imprigionarlo con il proprio corpo.
Harry fece un cenno di assenso con il capo mentre una lacrima scendeva sulla sua guancia.
" Ogni notte facciamo l'amore e tu mi dici di amarmi, poi ti addormenti e, fra le mie braccia, nel sonno me lo ripeti. Se solo ti fidassi di me, Harry..." gli sussurrò in un orecchio, sotto la cascata di riccioli scuri.
Harry guardò altrove e gli accarezzò il braccio dove era stato ferito, come per ricordarsi quanto fosse facile perderlo.
Non doveva lasciarsi vincere dalla paura che scoprisse la sua vera identità e fuggire.
Sarebbe tornato a Falder con lui per recuperare la mappa, ma non ci sarebbe rimasto per molto tempo.
Da lì sarebbe partito verso il sole della Giamaica per non ritornare mai più.
Era l'unica cosa giusta da fare.
Ciao a tutti! Ho pubblicato un nuovo libro su Amazon. Lo trovate in formato eBook e cartaceo. Si intitola: " Estasi di colori."
Questa la trama:
"Blue, Green, Silver, Ivory e Indigo...
Blu, verde, argento, avorio e indaco...
Cinque uomini che possiedono un nome legato ad un colore, cinque uomini che devono lottare per farsi strada nella vita e nel cuore di chi scelgono di amare.
Un esperto di computer, Blue, che, contro la sua volontà, deve fare qualcosa più grande di lui per salvare una persona a cui è legato...
Un ragazzo, Green, alle prese con il nuovo matrimonio della madre, che si ritrova a provare attrazione per il figlio di quello che diventerà il suo patrigno...
Silver, un cantante divenuto famoso troppo presto, abituato ad eccessi di ogni tipo, che si accorge di voler cambiare vita e di volerlo fare a fianco della sua scorbutica guardia del corpo...
Un modello famoso in tutto il mondo, Ivory, che scopre che la fama e i soldi non sono il punto di arrivo della sua esistenza, ma solo il punto di partenza per qualcosa di più grande e di più vero...
Indigo, l'assistente di una redattrice di moda, che invece dalla vita cerca proprio la fama e il successo, ma che alla fine capirà che la felicità si può trovare proprio dietro l'angolo, magari in un parco giochi...
Blue, Green, Silver, Ivory, Indigo...
Cinque uomini speciali...
Cinque protagonisti di altrettanti racconti."

Grazie a tutti coloro che lo leggeranno!
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