2. Voce.
Light's gone, day's end,
Struggling to pay rent.
Long nights, strange men.
Alla fine Cassidy mi convince a mettere un vestitino nero, non troppo corto, non troppo attillato, ma carino; Ho le mezze maniche in pizzo e sotto indosso delle calze color pelle. Davvero carino.
Mi disegna una linea di eyeliner sulle palpebre e decido di mettere del rossetto nude leggero, giusto per sembrare un po' più carina.
Bussano alla porta Allyson ed Amy, che a quanto pare ho scoperto essere coinquiline, e finalmente lasciamo l'appartamento.
"Cass, ma sai dove abita questo amico di Matthew?"
Si, alla fine ho optato per Cass, era il più carino, ed ho scoperto che anche gli altri la chiamano così ogni tanto e che a lei piace.
"No in realtà, infatti prima passiamo da Matthew, ci porta lui alla festa."
"E Valerie?" le chiede Allyson.
"Penso venga dopo, a quanto pare era da Greg, hanno discusso."
Tutti restano in silenzio dopo la risposta di Cass e la cosa mi insospettisce... è normale litigare no? Cioè, tutte le coppie litigano, eppure loro mi sembrano preoccupate o... pensierose. Non sono affari miei in ogni caso.
C'è una bella serata fuori ma, nonostante la giacchetta di jeans che ho messo sopra il vestito leggero, sento il vento fresco che mi attraversa la pelle, portandomi ad avere qualche brivido.
Arriviamo in fretta al dormitorio maschile ed io semplicemente seguo le ragazze, non sapendo ancora dove sia la stanza di Matthew. Non avrei dovuto mettere dei tacchi, me ne sto già pentendo, mi mancano le mie comodissime Vans nere...
Ti sei messa i tacchi perché speri di incontrare Harry, esattamente come per l'eyeliner ed il rossetto.
Stupida coscienza, taci.
Da un lato si, spero di incontrarlo, vorrei potergli parlare in qualche modo, di qualsiasi cosa davvero, cercare di capirlo. Ma dall'altro lato, probabilmente se lo vedessi non avrei neanche il coraggio di avvicinarmi e, se per qualche ragione a me sconosciuta dovessi trovarmelo di fronte, probabilmente resterei pietrificata di fronte a lui senza sapere cosa dire.
I miei pensieri vengono interrotti dal suono di quello che penso sia un fischio, e quando mi giro verso questo suono noto un ragazzo che spudoratamente ci guarda dalla testa ai piedi, malizioso, soffermandosi sulle cosce.
"Ei ragazze! Sarete alla festa più tardi?" ride il tizio insieme ad i suoi amici "Spero di si fiorellino!" ammicca verso di me.
"Ignoralo Rose, Jamie è sempre ubriaco quando si tratta di feste." mi informa Cass.
"E' un idiota, non capisco perché deve bere così tanto. E' un'altra persona quando non beve." continua Allyson guardandola.
"Che vuoi che ti dica, la gente è strana." alza le spalle Cassidy
E' così vero Cass.
Appena arriviamo di fronte casa di Matthew lui apre la porta, come se ci avesse visto arrivare da qualche telecamera segreta.
"Siete bellissime mie donzelle!" si complimenta con tutte sorridendo, salutandoci con un bacio sulla guancia e "Andiamo a divertirci!"
Rido per l'emozione di Matthew che è contagiosa, e lo seguiamo verso la casa di questo suo amico, pronti per la festa.
La casa di questo tizio è decisamente più grande di tutte le altre. Matthew mi ha informata che lui è il figlio del direttore, e questo spiega perché vive da solo e ha la casa più grande.
Beato lui.
Noto subito gente che si accoppia a destra e sinistra: divani, tavoli, muri, non fa differenza dove. Cavolo, penso che anche in bagno troverei persone a mangiarsi la faccia. Soprattutto in bagno, in realtà.
E quelli che non sono occupati a mangiare la faccia a qualcuno, sono ubriachi marci. O forse entrambe le cose insieme, ubriachi mentre fanno sesso, chi può dirlo.
Capisco subito che questo non è il mio genere: musica altissima, alcool ovunque, gente che vomita, gente che rischia di procreare in un divano, gente che fuma spinelli, non sono io. Non lo sono mai stata.
Noto Cass che mi passa un bicchiere con un liquido dentro che so già non essere acqua; lo assaggio solo per curiosità, ma è così forte che subito mi inizia a bruciare la gola.
"Noi andiamo a ballare! Tu vieni?" mi urla Amy.
"No, no, andate voi." le rispondo sorridendo
"Sicura?" è Matthew a parlare, e "Certo, andate!"
Non sono neanche sicura mi abbia sentito, ma quando mi sorride e si gira, diretto verso la pista da ballo anche lui, capisco che l'ha fatto.
Li guardo per un po' ballare, spensierati, sereni, liberi, e li invidio. Vorrei essere come loro, vorrei fregarmene di tutto, ma non riesco... io non sono così, purtroppo.
Io dò importanza a tante, troppe, piccole cose.
Ma cosa ci faccio qui? Seriamente, che sto facendo?
Proprio mentre decido di tornare a casa, dopo essere stata praticamente solo venti minuti qui, mi sento toccare la spalla, così mi giro pensando sia una delle ragazze.
"Ei fiorellino, sono felice di vederti." mi sorride il ragazzo che prima faceva battute fuori. Come si chiamava? Jamie?
Beh, non mi piace per niente il suo sorriso, sembra un pervertito.
"Cosa c'è? Non parli? Sei così incantata dalla mia bellezza?" ride ancora lui, sicuro di se stesso.
Che idiota. E' ubriaco, quindi semplicemente ignoro le sue parole e mi giro, pronta per andarmene a casa.
"Ei ei, dove vai fiorellino?" mi blocca lui, mettendosi di fronte a me
"Senti, vorrei andare a casa, ti sposti?"
"Beh, puoi venire a casa con me se proprio ci tieni fiorellino." dice lui ammiccando e poggiando la mano sul mio fianco, che io subito levo, schifata.
Il fiorellino si sta arrabbiando.
"No grazie, torno a casa mia." cerco di andar via di nuovo ma lui velocemente mi afferra il braccio, facendomi girare verso di lui, faccia a faccia. "Lasciami stare."
"Suvvia, divertiamoci un po'." ha ancora quel sorriso schifoso, mentre mi mette le mani sui fianchi e mi avvicina ancora a lui.
"Non sono interessata, per favore, lasciami" lo supplico.
Cerco di allontanarmi da lui mettendogli le mani nel petto e facendo forza, ma lui non si sposta minimamente.
"Ti divertirai, te lo prometto." mi sorride, avvicinando il viso verso il mio collo ed abbassando una mano verso il mio sedere, e lì capisco che devo fare qualcosa.
Ho paura.
"Ho detto lasciami!" dico alla fine alzando la voce e allontanandomi da lui spingendolo dal petto con più forza. Lui, ubriaco com'è, non riesce a riprendere il mio polso abbastanza in fretta mentre mi allontano, fortunatamente.
Non conosco questo posto, non conosco questa casa, ho paura e non so dove sto andando.
Non ci posso credere che mi stava davvero toccando senza il mio consenso; fin dove si sarebbe spinto?
Non voglio nemmeno sapere la risposta.
Continuo a camminare dritta per la mia strada mentre ogni tanto guardo dietro di me per vedere se quel ragazzo mi stia seguendo e, proprio per guardare dietro, vado a sbattere contro qualcosa di fronte a me.
Alzo lo sguardo e quel qualcosa velocemente diventa un qualcuno.
Vi prego, ditemi di no. Tutti ma non lui.
Ditemi che non ho appena rovesciato il drink sulla maglietta di Harry Styles, vi prego.
Svegliatemi.
Ma, per mia sfortuna, sono sveglia e, andando a sbattere contro di lui gli ho rovesciato il suo stesso drink addosso, insieme al mio.
Vorrei scomparire.
"I-io, mi dispiace tanto..." mi trema la voce e Dio, sono patetica.
Lui mi fissa, in silenzio, con sguardo severo, poi fissa la macchia rossastra nella sua maglietta bianca. Beh, non più tanto bianca...
"I-io sono mortificata, davvero m-mi dispiace..."
Smettila di tremare Rose maledizione, è solo un ragazzo.
Un ragazzo maledettamente bello, della quale sei super incuriosita e che non hai fatto altro che stalkerare in questa settimana.
"Non ti ho davvero visto...mi dispiace per la maglietta..."
Non ho il coraggio di guardarlo negli occhi, continuo solo a fissare quella macchia ed a scusarmi con lui. Almeno la mia voce non ha tremato questa volta...
Mentre prendo in considerazione l'idea di scusarmi per l'ennesima volta e magari alzare lo sguardo, mi sento afferrare per il braccio e girare velocemente.
"Eccoti fiorellino, mi volevi abbandonare in quel modo?"
Il panico mi attraversa il corpo; Jamie mi ha trovata.
"Ti ho già detto che devi lasciarmi stare!" dico scuotendo con forza il braccio, nella speranza che mi lasci.
"Oh ma andiamo! Ti divertirai te lo prometto." dice avvicinandosi eccessivamente a me e mettendomi l'altra mano nella guancia.
Ho paura. Vorrei che si togliesse.
"Sei sordo? Ti ha detto di no."
Quasi perdo un battito quando lo sento parlare.
La sua voce.
La sua fottuta voce.
Non posso credere che finalmente io abbia avuto l'opportunità di sentire il suono della sua voce, e soprattutto non posso credere che lui abbia parlato per difendermi.
"Styles, andiamo, non sono affari tuoi" lo guarda Jamie, mentre mi avvicina al suo petto.
"Ti sto dicendo, sei per caso sordo?" dice di nuovo, freddo, duro.
Lo sfida con lo sguardo, come a dirgli 'prova ancora a rispondere e sordo ti ci faccio diventare io' e finalmente ho più chiara la figura che mi descriveva Cassidy, ed ora, che lo sto guardando da vicino, forse un po' mi spaventa.
"No Styles, ho sentito." dice alla fine Jamie, lasciandomi il braccio e spingendomi leggermente verso Harry, aggiungendo "Divertiti con lei anche da parte mia." e andando via.
Ma chi pensa che io sia? Stronzo ubriaco.
Mi massaggio delicatamente il polso mentre lo guardo andare via, ancora turbata da quello che è successo.
"Stai bene?"
Eh? Parla davvero con me?
Mi volto a guardarlo, è così bello che non sembra vero. All'improvviso desidero solo che la stanza si illumini, così da poter guardare meglio il suo viso, il colore dei suo occhi, i suoi lineamenti...
"Si, ti ringrazio." gli rispondo calma, guardandolo.
Vorrei poter sentire il suono della sua voce per sempre.
Cosa mi sta succedendo? Io neanche lo conosco, non so completamente niente di lui, eppure perché mi sento così rapita?
Mi sento così attratta da lui, in una maniera indescrivibile, in un modo inspiegabile, e neanche lo conosco. Sono pazza.
Sono. Pazza.
Tossisco leggermente e "Grazie ancora per...prima. Per averlo allontanato."
Lui resta in silenzio, continua solo a fissarmi. Non sarà mica lui quello sordo vero?
Ma Cass me l'aveva detto che lui era un tipo da poche parole... diciamo pure da pochissime parole ecco.
"E davvero, scusa ancora per la maglietta..." abbasso lo sguardo, sono ridicola. Sto semplicemente cercando di farlo parlare, voglio sentire di nuovo il suono della sua voce, ma mi rendo conto da sola di suonare ridicola.
Lui, mi fissa un'ultima volta e, senza dire nulla, completamente in silenzio, mi supera e va via.
Non mi giro a guardare dove va, non mi giro a guardare lui, anche se vorrei. Vorrei dannatamente seguirlo e stare con lui, ma non lo faccio.
Invece, cerco Cassidy avvisandola che sto tornando a casa; le dico che non mi sento molto bene, e che preferisco mettermi a letto per riposare. Lei mi crede, così saluto tutti quanti e mi dirigo verso l'appartamento.
Non ho esattamente mentito a Cassidy, io davvero non mi sento bene.
Non mi sento bene per niente.
Mi sento completamente scombussolata per un ragazzo che neanche mi considera, e non so come calmare la cosa.
A casa, non faccio altro che pensare alla sua voce.
Sotto la doccia, non faccio altro che pensare ai suoi occhi.
A letto, non faccio altro che pensare a lui.
Ti ringrazio, Harry, mi hai salvata.
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Sempre grazie per chi legge♥️
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