Capitolo 7

Rea
Scuola privata, il liceo Sanka (femminile). Questa scuola prestigiosa per giovani ragazze di famiglie prestigiose fu fondata dal mio bis nonno durante il periodo Taisho. Oltre ai normali studi, come parte delle materie obbligatorie ci sono l'apprezzamento teatrale Kabuki e Noh 'danza tradizionale giapponese' e 'calligrafia',  e per di più, prima dell'inizio della prima ora di lezione, ogni studentessa deve fare un corso di 'ricamo' per 10 minuti. Più che per cucire, questa attività è famosa per essere una specie di esercizio di meditazione e mentale.
"Per quanto riguarda me anche quando non andavo a scuola" continuai a raccontare con un lembo della maglietta che indossavo in bocca mentre  continuavo a cucire, ero sul letto di Furuya-kun, e lui seduto sul pavimento a gambe incrociate, aspettando pazientemente che  finissi l'opera delicata che stavo compiendo "ho iniziato a fare questa cosa per abitudine sin da quando ero bambina" finì di raccontare a Furuya-kun mentre continuavo a cucire il mio fianco dove l'albero appuntito mi aveva squarciato, intanto lui mi teneva i due lembi di pelle insieme e teneva la testa girata da un altra parte, "ho ho ho" disse lui con la sua solita faccia felina "capito capito... allora è per questo che lo fai così facilmente..."

Chihiro
Le tenevo fermi i due lati dello squarcio mentre lei si ricuciva la ferita, con un lembo della maglietta in bocca per tenerla su, e una striscia di gonna (ormai non si poteva neanche più chiamare gonna visto che si era tutta strappata fino a rimanere una striscia di cotone) a coprirle (non del tutto, aggiungerei) le intimità. "... ricucirti la tua ferita ha ha haaa" all'improvviso mi resi conto di quello che stavo dicendo, e soprattutto pensando! "CHE DIAVOLO!?!" Gridai "ah... perfavore tienilo ancora..." rimisi le dita ed avvicinai di nuovo i lembi di pelle fra loro, sempre cercando di guardare il meno possibile, "solo un attimo..." sussurrò lei mentre ricominciava a cucire, "..." rimasi zitto a fissare la mia stanza. È pazzesco ma in realtà... ha rubato e bevuto la mia pozione...
La sua ferita andava dalle sue costole sinistre e gli tagliava la pancia fino ad arrivare al fianco destro. E gli sarebbe rimasta la cicatrice per sempre.

Finì di fasciarsi la vita, sollevando la maglietta (una mia maglietta) per vedere se aveva fatto un buon lavoro, rivelando completamente il suo... ehm... lato 'B', per fortuna mi girai in tempo e non vidi niente (eh eh eh). " uhuhuhu è così piacevole non sentire più il dolore" disse alle mie spalle una volta che si fu ricomposta. "..." la presi bruscamente per le braccia "non l'hai capito?!" Gli gridai avvicinando il mio viso al suo "tu... sei morta appena un ora fa!" La guardai negli occhi "il tuo corpo si raffredderá sempre di più, non hai più pulsazioni, e le tue pupille sono allargate, quindi, come puoi ridere in questo modo?!" mi staccai da lei per apprendere meglio la sua risposta, era diventata seria. "Ma...questa è la mia prima volta..." si portò le mani alla bocca "è la mia prima volta... stare dentro la stanza di un ragazzo..." disse un po imbarazzata "ecco perché mi sento così felice..." dovevo aspettarmelo. Sapete come nei cartoni animati, che quando qualcuno dice qualcosa di strano o stupido si formano quei goccioloni sulla nuca? Mi descriverei così in quel momento. Quella Rea... "ah! Posso aprire la finestra?" Disse mettendosi sulle ginocchia  sul mio letto e sporgendosi verso il vetro per aprire la finestra. "Ehy, attenta a non farti vedere!" L'aprì e si sporse fuori piegandosi in avanti, inspirando l'aria fresca "guarda ha finalmente smesso di piovere!" Io intanto la guardavo da dietro con le braccia incrociate. Di nuovo i goccioloni sulla testa. Quella maglietta era davvero troppo corta... dopo essere ritornata in vita, ha completamente trascurato suo padre, ed è venuta a casa mia... il mio sguardo si fermò sul suo lato B, la maglietta troppo corta e l'assenza delle mutandine non aiutarono a far scomparire il rossore che aveva preso a tormentare le mie guance. Potrebbe essere che,  d'ora in poi... ha intenzione di rimanere in casa a scrocco... "hei hei! Furuya-kun lo vedi?" "Che?! Io non ho visto niente!" Dissi girandomi velocemente dandogli le spalle. "Lì, su quell'albero! È Babu-chan!" Disse indicando un ramo in particolare di un albero lì di fronte. La raggiunsi con uno scatto fulmineo e mi portai al suo fianco guardando anche io fuori dalla finestra cercando di scorgere Babu. "Beh, non è solo... argh ci ha seguiti per davvero!" Lui girò la testa verso di noi. "Uhu? Le sue iridi sono tornate normali..." dissi guardando il colore dei suoi occhi, uno di un colore diverso. Non molto tempo fa erano completamente bianchi. "Certo, si sta molto comodi su quell'albero dice" disse Rea appoggiando il mento sulle mani e guardando dolcemente davanti a sé. "Uhuuuu?! Capisci ciò che pensa Babu?" Gli chiesi incredulo "...una specie... qualcosa del genere" rispose lei sempre guardando davanti a sé. Potrebbe essere che si capiscano a vicenda come compagni zombie...? Ma, solo perché lei è diventata una zombie, non significa che la sua personalità è cambiata... no...? Si girò verso di me, accorgendosi che la stavo guardando. "Che c'è?" Mi chiese "no...niente" risposi subito "forse... preferisci che mi comportarsi più da 'zombie'?" Disse sorridendo e distendendo le braccia avanti "se questo è ciò che ti piace di più... Furuya-kun" disse con una voce lugubre. Arrossii un po, stando attento a non guardarla. ...effettivamente anche ora, non mi dispiace... mi grattai la testa, cercando qualcosa per cambiare discorso "ma non ti preoccupi almeno un po...? Voglio dire, dopotutto ti sei trasformata veramente in una zombie..." "cosa? Ma non avevi detto che ti saresti preso la responsabilità Furuya-kun?" Mi chiese. Altri goccioloni sulla testa. Con aggiunta di sguardo felino anche. "Beh... per quello... che intendi concretamente per 'prenderti la responsabilità'?" "Huh... beh, cioè... andare a fare shopping insieme... andare in un museo d'arte insieme... ah, già! Andiamo a vedere più film sugli zombie!" ... "in un luna park! E pure ad un festival estivo!" ...Che sta dicendo...? Sono cose completamente normali... "in breve tutte le cose che non ho potuto fare fin ora..."  poi sorrise congiungendo le mani "per favore, fammi vivere l'esperienza... della vita di una ragazza normale" quel sorriso mi spiazzò. Ancora una volta. E sentii le mie guance accaldarsi. Fregato, fregato, fregato. "E pensare che sei diventata una zombie... ora vuoi provare la vita di una ragazza normale..." dissi girando la testa e guardando da un altra parte "è strano?!" Mi chiese allarmata lei "è una cosa brutta?" Mi chiese ancora più allarmata scaraventandosi addosso a me prendendomi per le spalle "no...non è una cosa brutta..." dissi mentre mi stritolava le spalle "che forza incredibile... è perché non è più vincolata da ciò che chiamiamo 'limite del cervello umano'." Ci guardammo negli occhi. Solo ora mi resi conto della posizione che si era venuta a creare, io seduto sul letto e lei, vicinissima con le mani sulle mie spalle. Si sporse verso di me, mettendosi a gattoni, costringendomi ad abbassarmi col busto sul letto e il mio sguardo si posò sulle sue labbra rosee. "...Furuya-kun... io..." Huh...? Non è un po' improvviso...? "In realtà..." continuò quasi sussurrando. Si sporse ancora di più, ma io la smisi di arretrare. Le nostre labbra erano a pochi centimetri, potevo sentire il suo respiro... trovai le sue guance arrossate assolutamente adorabili... Finito, finito, finito. "Hei Chihiro! Porta il tuo culo fuori da li!!!" La voce di Wanko che grido ci fa sussultare entrambi. "Oh merda! L'ho totalmente dimenticata!" Imprecai guardando fuori dalla finestra. Lei era lì con le mani sui fianchi e la borsa e le racchette da tennis a tracolla. "Chi è quella nella tua stanza?" Mi chiese insospettita "nessuno, non c'è nessuno oltre a me!" Gridai dal piano di sopra per farmi sentire muovendo le braccia come un elicottero per motivi sconosciuti. "Allora non ti interessa se entro nella tua stanza giusto?" "aspetta aspetta!! Facciamo una passeggiata fuori!!!" Gridai allontanandomi dalla finestra.

Rea
Intanto, mentre Furuya-kun era occupato a discutere con quella ragazza io era scivolata per terra appoggiando la schiena al bordo del letto coprendomi il viso in fiamme con le mani. "Esco per un po', quindi... non lasciare la mia stanza va bene?" Disse aprendo la porta e uscendo senza neanche aspettare la mia risposta. D'altronde non sarei riuscita neanche a dargliela, la mia risposta. "Impossibile, che stavo..." pensai sempre più in imbarazzo "Furuya-kun... ho quasi... cos'è questa sensazione?"

Chihiro
"Pensi sia abbastanza come scusa?!" Gridò Wanko strangolandomi con un braccio e tirandomi pugni sulla testa con l'altra mano mentre io mi dibattevo inutilmente agitando le braccia "aah! Mi spiace mi spiace!" Mi lasciò finalmente andare "seriamente Chihiro, perché non hai un cellulare? Oggigiorno lo possiedono tutti" "non mi serve quel tipo di cosa..." "allora Babu-chan non ha causato alcun tipo di problema, ottimo. Sono ancora sorpresa." Disse appoggiando i gomiti sull'erba del prato della collina dove ci eravamo fermati, e buttando la testa indietro. Intanto io era intento a massaggiarmi il collo. "Ma cosa accadrà ora a Babu-chan? Sarà invulnerabile?" "È quello che vorrei sapere io..." pensai. "HEI FURUYA!!" Mi chiamò una voce dietro di noi. Era Yasutaka. E sembrava arrabbiato quanto un toro. "FURUYA BASTARDOOOOOOOO!!!" gridò correndo (in discesa!) Verso di me. Io spalancai la bocca pronto a darmela a gambe. Ma per mia fortuna lui inciampò a meno di un metro da me finendo con la faccia sull'erba. Approffittò di quella posizione per congiungere le mani e urlare "per favore presentami alla bella Rea-tan per favoore" disse per poi sparare fuori una serie infinita di 'ti prego' rinunciando per sempre alla sua dignità. "...Rea?" Chiese Wanko inclinando la testa.

Rea
L'orologio  forma di testa di zombie eseguiva il suo compito incessantemente, riempiendo la stanza con i suoi "tic tic tic tic". Io era rimasta nello stesso posto di come mi aveva lasciata Furuya-kun, mi allacciai le gambe al petto con le braccia. "Furuya-kun... sei in ritardo..." pensai posando la testa sulle ginocchia. ".....chi era quella ragazza...? ...indossava l'uniforme del liceo Sanka. Sembrava che si conoscessero molto bene... potrebbe essere la ragazza di..." scossi forte la testa schiaffeggiandomi le guance con i miei stessi capelli, come se quel gesto potesse togliermi dalla testa tutti quei pensieri. "Ah... giusto..." dissi alzandomi "la casa sembra essere vuota..." uscii dalla stanza e scesi un gradino, guardandomi in giro guardigna. "Va bene se... ora..." finì di scendere le scale, sbirciai in giro per vedere se c'era qualcuno. Via libera. Sgattaiolai nel bagno. "Come zombie, se mi faccio una doccia... non dovrei sentire niente giusto?"

"Ah...capito" mi concentrai sull'acqua che scorreva sul mio corpo ormai insensibile. "Non posso neanche dire se l'acqua è calda o fredda..." guardai la vasca piena d'acqua alla mia destra "ma è abbastanza moderno, no? È la prima volta che vedo una vasca come questa..." all'improvviso la porta scorrevole si socchiuse, e un viso 'saggio' e rugoso comparve sulla soglia. "Ah..." dissi per la sorpresa. Che?! C'era qualcuno!!? Il vecchio spalancò gli occhi dietro le spesse lenti e mi si scaraventò addosso urlando: "Sada!! Sei tu Sada?! Kyaaaaa!! Oooh Sadaaaaaa sei ritornata dalla morte!! Sandaaaa mi dispiaceee!!" mi sottrai a lui prendo un grande asciugamano lì vicino e mi coprii, più imbarazzata che mai. "Mi ha scambiata per qualcun altro!" Gridai scappando via
Mero
Aprii la porta scorrevole dell'ingresso, facendo attenzione a non far cadere le buste della spesa che mi stavano fermando la circolazione delle mani. "Sono a casa!" Annunciai posando le buste a terra. Subito il nonno mi saltellò incontro, completamente nudo, ed euforico. "Che c'è nonno? Ancora non hai fatto il bagno?" Gli chiesi "lei è tornata dalla morte! Sada è appena ritornata per me!!" Gridò continuando a saltellare. "...sul serio?..." chiamai a raccolta la mia pazienza infinita "nonna è morta cinque anni fa... ed il suo nome non era Sada ma Kiyo!!" "Ah... veramente...? Che sto facendo qui?" "...rimbambito"

Rea
"Dopotutto non sono stata scoperta..." tirai un sospiro di sollievo da dietro la cassa dove mi ero nascosta. "Aah, oggi è stato veramente movimentato..." piegai la testa sulla spalla sorridendo "ma l'ho fatto. Sono diventata libera... fufu... da ora in poi, io... in questo stato..."

Chihiro
Aprii la porta scorrevole facendo ciondololare la testa sul petto "mi hanno interrogato su Rea così a lungo, finalmente sono riuscito a svignarmela..." entrai e mi sedetti slacciandomi le scarpe "ehi fratello noi stiamo per cenare..." disse mia sorella alle mie spalle "ah... non mi interessa non me la sento di cenare..." la informai salendo le scale. "Sembra che non è stata notata da Mero" mi ritrovai davanti alla porta della mia camera "sono tremendamente in ritardo..." aprii la porta. "WHAA" non riuscii a trattenermi dal gridare. Rea era lì, sdraiata a pancia in giù per terra, bagnata e nuda, coperta solo da un misero asciugamano. "Ah... bentornato..." disse con voce flebile alzando impercettibilmente la testa per guardarmi. Mi inginocchiai di fianco a lei cercando di evitare di guardarla. Non è che quell'asciugamano la coprisse poi molto. "Ehm, oi oi cos'è quell'aspetto?" "Scusa, ho fatto solo una doccia..." rispose lentamente "sei ancora fradicia ti prenderai un raffreddore!!" "Ah, ha hene..." disse divertita "da quando sono uno zombie sono fredda" "oh giusto" ...Oi?! Aspetta un minuto!! Quella conversazione di adesso... è come... "è come nei miei sogni più selvaggi!! È una conversazione con una ragazza zombie" nel mio subconscio saltellai in un prato fiorito mentre mi usciva sangue dal naso. Giocherellai con le dita. "Allora, allora, allora... hai dolore allo stomaco?" Gli chiesi concentrandomi su di lei "ah. Mi shento come se lì avessi un rahmo incastrato..." nella mia mente ondeggiai con le braccia in aria mentre il sangue dal naso usciva a cascata. Mi allontanai accucciandomi a terra dandogli di schiena per riprendermi un attimo e ricompormi. Intanto continuavo a ripetermi "è fantastico. È fantastico. È fantastico...". "Ehm, Furuya-kun..." mi chiamò Rea, mi alzai emi girai verso di lei pulendomi l'immaginario sangue dal naso. "Ah, scusa!! Ora dovremmo vestiti..." "uhm... hoiè... non possho muovermi bene... mi shento come... se il mio corpo si shta indurendo..." cominciai ad allarmarmi. Huh? "Hai detto indurendo?! Inoltre non riesci più a parlare chiaramente!!!" Dissi con voce allarmata chinandomi su di lei. "Ah, hai ragione..." convenne lei con voce stanca. Che cosa...? Gli effetti della pozione stanno svanendo? "Ora sto per toccarti..." la avvisai prima di prendere il suo braccio ancora umido. "...!!" Presi la sua mani tra le mie. Come temevo... questa rigidezza è... "Rigor..." dissi "Rigor mortis..."

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