Capitolo 4
Chihiro
"Va bene qui?" Chiesi a Rea che poco prima mi aveva chiesto di fermarmi ed era scesa sicura dalla mia bicicletta. "Si" mi rispose solo lei. "Quel grande palazzo lassù è casa tua?" Chiesi curioso indicando un imponente edificio abbastanza distante. "Ti posso portare più su..." "non serve" mi disse subito lei "perché non ho lasciato la casa dalla porta principale, sto usando un passaggio segreto da qui." Mi spiegò "Ah, capisco." "Va bene perché non sono ancora stata scoperta da papà... forse sono davvero spericolata..." Disse pensosa con un sorriso triste. "Ohi ohi perché è così impaurita da suo padre?" Pensai. "..." non dissi niente... "ah, tieni ti restituisco Babu-chan." Mi disse porgendomi il contenitore. "Si." Quando lei mi diede la scatola le nostre mani si toccarono, arrossimmo tutti e due lievemente e abbassammo lo sguardo entrambi.
"...Allora..." dissi imbarazzato mentre mi mettevo la scatola a tracolla. "Allora..." Disse lei guardando a terra. Montai sulla bicicletta e girai la testa verso di lei, le sorrisi: "ci vediamo domani per il funerale di Babu!" Lei si spostò una ciocca di capelli dietro la testa, "certo..." mi disse ricambiando il sorriso. Il sorriso più bello che abbia mai visto. La osservai cercare un varco in una siepe li vicino finché non sparì nel buio. Restai qualche minuto a osservare il punto in cui la sua sagoma è scomparsa col viso arrossato. Mi riscossi e incominciai a pedalare verso casa mia.
Signor Sanka
Fermai lo sguardo sul ragazzo che pedalava via. "..." abbassai il binocolo. "Cos'era quello...".
Rea
Avanzai a fatica tra i cespugli, non mancava molto alla veranda che dava alla mia camera. Entrai senza problemi e senza fare rumore. "Rea" mi sentì chiamare e mi girai di colpo. Il mio cuore perse un battito.
Ranko
Stavo facendo tranquillamente il bagno nella vasca della casa di Chihiro, quando lo vidi dalla finestra che tornava in bicicletta. Mi affacciai coprendomi il seno prosperoso con un braccio e richiamai la sua attenzione: "sei tornato finalmente." Gli dissi stizzita. "Urk!" Fece lui vedendomi e voltando subito la testa, "Wanko perché sei a casa mia? E non usare il bagno degli altri..." "sono venuta per prendere qualche dvd. Va bene, siamo cugini..."
"D'accordo..." dissi prendendo due pupazzi di zombie nella camera di Chihiro, "perché sei tornato a casa così tardi? Andiamo ragazzo sputa il rospo!" Gli chiesi incuriosita.
Chihiro
"Merda che sta facendo qui...?" Pensai. "Oggi ho comprato un gelato in un combini poi ho fatto un pisolino in riva al fiume..." invetai guardando fisso davanti a me con sguardo ebete, "Ah veramente? Sospetto..." mi interruppe lei avvicinandosi a me con una faccia poco raccomandabile, "la tua sorellona mi ha detto che da quando è morto Babu-shan... sei stato fuori in qualche posto 'ogni' 'singola' 'notte'." Disse scandendo bene le ultime tre parole. Sudai freddo. "E poi sei tornato con questo contenitore termico..." Disse con un sopracciglio alzato riferendosi alla scatola poggiata sul letto. "È la mia nave che uso quando faccio le avventure lungo il fiume..." dissi con voce palesemente falsa immaginandomi la scena comica. Naturalmente Wanko non ci credette, "che c'è veramente?!" Gridò fondandosi sulla scatola, "Ah! No!" Gridai. "Potrebbe essere che la tua mostruosità zombie si sia fatta più forte e abbia fatto cose indicibili col corpo di Babu?" Pensò ad alta voce lei cercando di aprire la scatola. "Aspetta!!! Ferma!!!" Cercai di fermarla, inutilmente, aggiungerei. Una volta che fu riuscita ad aprirla ci scappò un "Uhu?!" Di sorpresa quando una figura indistinta nera saltò fuori a fauci spalancate. La scatola col ghiaccio si rovesciò sul pavimento e noi facemmo un passo indietro colti della sorpresa, mentre la figura misteriosa balzava fuori dalla finestra. "Cos'era...?" Chiese Wanko che era caduta all'indietro dalla sorpresa. Io non mi muovevo: "proprio ora potrebbe essere...?" Mi chiesi ad alta voce.
Spalancai gli occhi e la bocca. Finalmente realizzai cosa era realmente accaduto: "È.. è vivo..."
Rea
La luna piena splendeva alta in cielo, poggiai una mano sul vetro freddo della porta-finestra che dava sulla veranda, quella da cui ero entrata prima. "Mi dispiace Furuya-kun, Babu-chan... domani non potrò vedervi..." dissi rivolta al cielo, "non mi è permesso lasciare più la casa... neanche andare a scuola... papà era... troppo serio..." misi la mano nuovamente la tasca della gonna, ed estrassi la boccetta contente del liquido scuro. "Mi dispiace... la verità è che... ho rubato un po della pozione..." fissai la piccola boccetta "anche se non può riportare in vita..." me l'avvicinai al viso "qui c'è ancora un po della pianta velenosa..."
Stringo il mio corpo nudo, mi rannicchio, voglio sparire, cerco di non sentire il dolore delle frustate. "Rea!!!" No... "pensavi veramente che non lo sapevo!?" "Non lascerai più la casa!! Non andrai più a scuola!!"
Ne ho abbastanza di questo... voglio essere libera... con questa pozione... metterò fine a ogni cosa...
Avvicinai la boccetta alle labbra, e ingoiai.
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