📚 Invicta

Titolo storia: Invicta

Autrice: AleP_14

Genere: mistero/thriller

Recensione a cura di: elilovebooks22

Ho letto fino al capitolo: XXXIX - La verità

Coerenza di titolo e copertina: il titolo è più che azzeccato, dato che la parola "invicta" è il fulcro di tutta la storia. Anche la copertina rispecchia la storia, ma secondo me è troppo "confusa". Ci sono troppi elementi che sviano l'attenzione dal titolo, il quale non è ben chiaro a causa delle macchie di sangue che lo colorano. Nonostante sia un bell'effetto, ti consiglio di lasciarlo bianco, in modo che risalti di più.

Trama: viene subito presentato Alessandro, ispettore di polizia e protagonista di questa storia, che vede interrotti i suoi programmi per la giornata da una telefonata da parte di Martina, altro personaggio importante. Nonostante sia restio ad abbandonare la famiglia, è costretto a farlo a causa del caso che si trova davanti: un uomo assassinato. Non è tutto, sulla scena del crimine è stato ritrovato un post-it giallo con su scritto Invicta, neutro plurale dell'aggettivo latino invictus che, per chi non lo sapesse, significa "invincibile". Questa situazione non è nuova ad Alessandro e al suo collega Giorgio, che si sono già trovati davanti a un post-it giallo con la medesima scritta. Il caso era stato liquidato frettolosamente, ma adesso... La trama è avvincente e invoglia a leggere i capitoli uno dietro l'altro, ma comunque manca quel je ne sais quoi, un po' di quell'aria che caratterizza un giallo, non so se mi sono spiegata bene. Convince ad andare avanti, ma non ti tiene con il fiato sospeso; il mistero è accattivante, ma non troppo. È sicuramente qualcosa che puoi migliorare nel tempo, esercitandoti molto su questo genere. Impara a dare più peso alla descrizione del caso, che si mantiene troppo superficiale; entra nei dettagli e ispezionane ogni meandro, anche quelli più piccoli e insignificanti. Tutto è importante. Impara a intrecciare sapientemente le vicende personali e il caso, senza dare la stessa importanza ad entrambi. È pur sempre un giallo: ci stanno i drammi sentimentali, ma i lettori vogliono prima di tutto il mistero. Spendo anche qualche riga per un commento sui tre personaggi principali: Alessandro, Giorgio e Martina. Il primo rispecchia esattamente ciò che ci si aspetta da un uomo del suo campo: ligio al dovere tanto da sacrificare anche la famiglia, mosso da nobili ideali e da un buon cuore. Giorgio, invece, non è così serio. Ha tutto il fascino del cattivo ragazzo che, forse, nasconde un cuore, sepolto nel petto. C'è da riconoscere una buona caratterizzazione, senza la quale il nostro signor Ferro sarebbe stato solamente una sagoma di cartone con attaccati sopra qualche stereotipo. Infine, Martina. Devo ammettere che per buona parte della storia mi è stata sulle scatole. Tenera, impacciata, ingenua. Diciamocelo, se uno come Giorgio provasse sentimenti del genere per me, non mi farei molti problemi per arrivare al punto, invece di tanti tira e molla. Vabbè, noi due siamo completamente diverse, mettiamola così. Dopo un po', comunque, Martina inizia a tirare fuori le palle, con mia grande gioia.

Originalità: come ogni giallo degno di questo nome, il caso è abbastanza originale. D'altronde, i lettori cercano mistero e, se questo mistero è già visto e rivisto, non ci metteranno molto per perdere ogni interesse. Su questo punto, niente da ridire.

Stile: lo stile è dignitoso, fluido, i capitoli scorrono come acqua. C'è una cosa che manca, però: le descrizioni. I capitoli sono costituiti da una massiccia presenza di dialoghi, il che è sia un bene sia un male. Una sovrabbondanza di descrizioni renderebbe la storia troppo pesante, ma così è davvero scarna. Come ti ho già detto prima, potresti entrare molti di più nel dettaglio per quanto riguarda la parte investigativa. Anche le emozioni e le reazioni dei personaggi non sono ben mostrate, talvolta sono addirittura assenti. Ho avuto il piacere di farti da mentore nel nostro concorso, quindi so che puoi fare molto, molto di più. Un'ultima cosa: elimina quella foto dal capitolo XII, ti prego.

Grammatica: non ho trovato grandi errori, ma è necessaria un'attenta revisione in campo punteggiatura. Troppe sono le virgole fuori posto, tra soggetto e predicato. Finché sono due o tre è possibile passarci sopra, ma nel tuo caso gli errori sono abbastanza persistenti. Non è nulla di che, certo, ci sono errori molto più gravi, però rendono comunque la lettura meno scorrevole.

Commento personale: l'idea della storia è molto bella. Nonostante manchi qualcosa, spinge ad andare avanti nella lettura. Ripeto, ho già letto qualcosa di tuo e so che puoi fare di più. Quando sarà finita, riprendila daccapo, magari fatti aiutare da qualcuno, e rendila una stella, hai tutte le capacità. Fai come Martina, tira fuori le palle! Il talento non ti manca di certo.

Categoria: storie pesca

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