📚 "Eis"

Titolo: "Eis"
Autore: Tacos-Revenge
Genere: Storie brevi
Recensione a cura di: Mehryd
Ho letto fino: alla fine. E avrei letto anche oltre :D

Coerenza del titolo
Eis. Il nome della tua creatura dagli occhi di ghiaccio.
Messo così, tra le virgolette, me lo immagino come un sussurro...magari soffiato da labbra carnose di una donna, in una delle interminabili notti parigine. Ma sono problemi che ho io nella testa per cui mi faccio film mentali per tutto. Restando con i piedi a terra, ti posso dire che secondo me é un titolo efficace. Semplice, chiaro, veloce.
Insomma, niente di cui lamentarsi.

Coerenza della copertina

Sono felice che tu l'abbia cambiata, perché quella di prima mi sembrava un tantino confusionaria. ^-^
Questa mi piace: semplice ma azzeccata. Il bel corpo di Eis come sfondo e la citazione (molto bella 😍) svolgono il loro lavoro proprio bene.
Non ho molto da dirti se non: brava!

Trama
Se dovessero chiedermi di cosa parla la storia che ho letto rimarrei in silenzio senza sapere cosa rispondere. Non lo so.
Parla di un soldato che non è più un soldato. Di un uomo che diventa una puttana. Di libertà e riscatto. Di crescita e cambiamento. Di circoli viziosi.
È la storia di una vita. Un breve assaggio di quella vita, in realtà.
Una storia -breve- che in realtà è un buco nero che ti risucchia per qualche ora, fa di te ciò che vuole e poi ti risputa fuori. E dopo qualcosa in te è cambiato, chissà cosa e chissà dove, ma é successo.
Esattamente come la Maison ha risucchiato Eis ragazzo e l'ha lasciato andare uomo.

Ma andiamo con ordine (amo l'ordine u_u).
Qual è il messaggio di questa storia? Non lo so di preciso. Credo, in realtà, che ognuno possa leggerci quello che vuole.

Che cosa racconta la storia? Ah, questo lo so.
Il primo capitolo ci introduce nella vita di Eis. Una fuga alle spalle, Parigi e la pioggia, un uomo spacciato e il suo "miracolo". E l'inizio di una vita completamente opposta a quella precendente.
Ho amato, e credo sia stato proprio questo inizio ad attrarmi tra le spire di "EIS", la riflessione su quelli che pregano e sui miracoli.
E il finale di questa riflessione:
I miracoli, dopo tutto, servono a questo: a trovarti quando non c'è più nulla da fare, nell'ultimo secondo in cui chiunque direbbe che è troppo tardi e persino la speranza, che è dura a morire, vacilla.
Quella donna vestita di rosso, il suo miracolo, gli tese la mano con tempismo impeccabile.

Ecco che Eis, a Parigi, fuggito dal suo passato, inizia una vita -credo- inaspettata. Bello com'è, diventa l'amante di molte dame d'alta società, e alla fine, tra una vicenda e l'altra, viene "venduto" a Madame, la proprietaria della Maison, una casa di piacere privata e frequentata da aristocratici. Ci viene raccontata la sua vita alla Maison, tra lunghe nottate parigine e sbuffi di fumo, finché...

Trattandosi di una storia breve non si dilunga in varie ed eventuali sottotrame, ma posso assicurare che sa tenere incollati alla pagina fino alla fine, sempre incuriositi dai colpi di scena finali e dalla semplice curiosità di capire tutto.
Per come è strutturata la trama ti faccio i miei complimenti: è perfettamente bilanciata e mi sembra sempre di non riuscire a esprimere al meglio quanto mi sia piaciuta la storia.

Originalità
Poco da dire, davvero. La tua storia è un soffio di vento che accarezza veloce la schiena e poi svanisce. Una piccola perla in fondo al mare.

Stile
Cavoli, qui ti faccio i complimenti.
Il tuo stile mi ha accarezzata, baciata come Eis faceva con le sue amanti, affascinata e sedotta, per poi stringermi nella sua morsa come Madame ha fatto con Eis, impedendomi di fuggire fino alla fine.
Lo stile che hai nel primo capitolo, non ti saprei neanche dire esattamente perché, mi ha rapita.
Riesci a descrivere, sussurrandocele suadente, tutte le ambientazioni, le azioni dei personaggi e le loro emozioni.

Pensando al tuo stile mi viene in mente una scrittura svolazzante e curata, fatta con penna e inchiostro. Una storia scritta su una pergamena dorata, posta magari sulla scrivania di Madame, oppure tra le pieghe di un grande letto...sto di nuovo volando di fantasia.

La tua storia è stata un valzer. Fin dalle prime parole la musica ha iniziato ad accarezzarmi le orecchie, trascinandomi in un ballo tra le braccia di Eis, che mi ha raccontato parte della sua storia. E poi, appena suonata l'ultima nota, lui si è dissolto, scomparendo come se non fosse mai esistito. Libero di andare.
Sì, ho amato anche e soprattutto la fine. Fine che mi ha fatto comprendere la storia di un uomo che era libero ancora prima di essere raccontato su uno schermo di Wattpad.

Eeeeh, non so più cosa dirti! Ho amato il tuo stile, ma mi sembra riduttivo dire così. Comunque, insomma, un ottimo lavoro.

Caratterizzazione dei personaggi
Si tratta di una storia breve, incentrata sul personaggio di Eis, quindi i personaggi delineati non sono molti, ma trovo che così sia perfetto.
Di Eis ci mostri il passato, i pensieri, le idee...insomma, ce lo fai conoscere, com'è giusto che sia con il protagonista. Mi sono affezionata a lui.

Vorrei dire tante cose, ma credo che sia giusto lasciare un alone di mistero su di lui, anche perché rischierei di svelare troppo.
Ti dico solo che mi è piaciuta molto la descrizione che hai dato di lui... particolare, mozzafiato.
Odio i biondi con gli occhi azzurri e amo lui, tira le tue conclusioni.
E ovviamente la fine, LA FINE!
E la storia del suo vero nome.
*lacrimucia di commozione*

Tralasciando tutti i personaggi che fanno di sfondo alla vicenda, non si può non parlare di Madame.
Non "madame", Madame e basta.
Beh, Madame é: "Un perverso, spietato e decisamente soddisfatto demonio in sottana e organza".
Tutto ciò che conta per lei sono i soldi, e se per soldi bisogna sfruttare Eis... très bien!
Che dire di Madame, bisogna accettarla con le buone o con le cattive, e sottostare ai suoi ordini, perché le sue vendette valgono anche mille dollari.

Grammatica
Curata, ho trovato solo delle lievi imperfezioni che ti segnalo giusto per rendere tutto perfetto ^-^

*sia l'adulto a complicarsi l'esistenza

Qui ho la sensazione che ti sia impazzito il corsivo, perché altrimenti non ne capisco la scelta :D

*che razza di schifezza era mai quella

Tutto qui, ho già finito!

Commento personale
Non sono stata io a scegliere Eis, è stato lui a scegliere me. Stavo scorrendo le varie richieste di recensione, leggendo qualche sinossi, quando sono capitata sulla tua storia. Mi ha incuriosita. "La sbircio", mi sono detta. E alla fine l'ho letta tutta d'un fiato.

I titoli dei capitoli scritti nel ghiaccio sono la ciliegina sulla torta: bellissimi e direi più che azzeccati!

Beh, direi che si é notato che questa storia mi é piaciuta, no?

Categoria: ciliegia

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