📚 Chasm

Titolo: Chasm

Autore: @Skadegladje

Genere: Paranormale

Recensione a cura di: @Cacciatricediamore

Ho letto fino al capitolo: REPORT 03200 - Talk (Ho letto tutti i capitoli editi)

Coerenza di titolo e copertina: Ci siamo su tutti e due i fronti, assolutamente.

Il titolo "Chasm", che significa "Abisso", è strettamente collegato ad alcuni elementi cardini della storia, quali gli Abissali e l'Abisso, per l'appunto.

Per quanto riguarda la copertina, che adoro, essa riporta un elemento, il sangue degli Abissali, decisamente focale, attorno al quale ruotano, in parte, i casini che si incontrano strada facendo.

Trama: la trama è una di quelle più complesse con cui mi sono dovuta approcciare. Mi ha rapita fin dall'inizio e mi ha intrappolata nel vortice delle sue vicende; ma partiamo da capo.

Abbiamo una dolcissima protagonista, Jane, la cui vita viene sconvolta, di nuovo, quando il suo capo le annuncia che sarà trasferita per lavorare in un altro luogo.

(Non ho intenzione di fare spoiler, né di dare troppe informazioni, quindi perdonami, Ska)

La nostra ragazza viene quindi spostata dall'AIS, Agenzia Investigativa del Sovrannaturale, alla Torre, dove lavorano gli Operativi, o Guerrieri, che sarebbero coloro che si occupano della parte pratica delle investigazioni. (Correggimi se sbaglio)

Fin qui tutto bene, no?

Seh... vi piacerebbe.

Da questo momento in poi entrano in scena una miriade di personaggi, uno più cazzuto dell'altro, e iniziano i casini, che sembrano non voler finire mai.

Ma, di nuovo, procediamo con ordine.

Il primo a saltar fuori è Ethan, ragazzo gentile e premuroso dai biondissimi capelli (lunghi u.u) e gli occhi chiari, che la porta al suo nuovo luogo di lavoro - dove lei vivrà in un fantastico appartamento immensissimo -; successivamente conosciamo Oktober, Lauren, Beth, Lucas, Rikhard, Sasha, M82 e un'altra immensità di personaggi che approfondirò poi.

Ah, c'è anche uno squilibrato casinista che ogni tanto salta fuori ;).

Vi chiederete, a questo punto, cosa possa aver richiesto la presenza della tranquillissima Jane - che ha sempre lavorato in ufficio - in mezzo a un branco di Guerrieri decisamente meno tranquilli.

Be', a loro serve il suo aiuto; Jane, infatti, ha un intuito piuttosto sviluppato e riesce a cogliere dettagli che agli altri sfuggono.

E qui mi fermo.

Originalità: qui ce n'è per tutti. Davvero, mai visto niente di simile. Prendere il nostro mondo, le nostre città, e piazzarci dentro degli umani, che tanto umani non sono, dei mostri strani e altri soggettini particolari di cui non vi posso parlare, è stata una cosa che mi ha sorpreso; non tanto per l'idea, probabilmente qualcun altro avrà fatto una cosa simile, ma per l'accuratezza dei dettagli, la struttura sociale e tutto ciò che riguarda l'AIS e gli Affari dei Veterani. Mi sembra quasi di essere parte di questo mondo! E poi andiamo, che c'è di meglio di un "paranormal- thriller"?

Stile: lo stile è accattivante, attraente, quasi. Più si va avanti nella lettura, più ci si trova sedotti dal modo in cui l'opera è scritta. Il ritmo incalzante non lascia spazio a esitazioni, le descrizioni - a volte cruente - rubano il fiato e rapiscono il lettore fino all'inverosimile. C'è il giusto mix di leggerezza e introspezione in ogni capitolo, che risulta il perfetto connubio di sequenze narrative dai vari spessori, sia psicologici sia emotivi.

I dialoghi sono inseriti perfettamente, mai banali o scontati riflettono in tutto e per tutto gli interlocutori e seminano una crescente curiosità in chi si ritrova a leggere.

Grammatica: la grammatica è davvero buona, ma ho qualcosina da dire.

L'errore più frequente che ho riscontrato è stato trovare il condizionale al posto del congiuntivo; spesso ci capita di scrivere frasi in cui servono entrambi questi modi e a volte ci capita di sbagliare. Mia mamma - maestra di italiano da un bel po' di tempo - mi riempiva la testa a furia di rimproveri quando sbagliavo e mi ripeteva sempre questa frase " Dopo il se ci vogliono le due esse "; facile da ricordare, no? In pratica ogni volta che scrivi una frase di questo tipo, dopo il "se" va sempre il congiuntivo.

Altre cose che ti segnalo riguardano perlopiù qualche d eufonica e un paio di virgole ballerine.

Ultima segnalazione e poi siamo a cavallo con questo punto:

La storia è narrata al passato, ma in questo tratto passi improvvisamente al presente, per due volte. (Ci troviamo nel ventunesimo capitolo)

Personaggi: siete prontiiiii? Qua partono delle ship assurde che non avete idea.

Avevo promesso che avrei analizzato con un po' più di attenzione i personaggi, quindi eccomi!

Premetto che sono caratterizzati alla perfezione, hanno tutti uno spessore invidiabile e, a modo loro, ognuno è unico.

Lasciate che ve li presenti, dunque.

Jane Atlas svolge una vita normale, quasi. Ha avuto un passato difficile che rivela pian piano e sta vivendo una situazione familiare altrettanto difficoltosa. Ha ritrovato una certa stabilità nel suo vivere quotidiano, ma tutto quello che da per scontato verrà presto stravolto. Ha una personalità molto forte, non ha paura di mettersi in gioco, nonostante alle volte le serva una spintarella.

Ethan è un gran bel pezzo di manzo che sembra riuscire a leggere tutti, quasi fossero un libro aperto (a buon intenditore poche parole). Svolge il suo lavoro con passione ed è proprio quel bravo ragazzo che sogniamo un po' tutte. Si avvicina facilmente con le persone, e nutre un particolare affetto per Sasha.

Sasha è... be'... insomma, Sasha è Sasha.

Personaggio misterioso fin dalle prime pagine, che non si sbottona più di tanto, nemmeno dopo trentadue capitoli. Ha un carattere mooolto introverso e mal sopporta il contatto fisico e nemmeno la troppa vicinanza con chicchessia; perfino quando si parla di Ethan, che conosce da anni. (Sono stata attenta alle parole, eh Ska?)

E c'è Oktober, spumeggiante ragazza asiatica che ha perennemente fame e che ha una mira infallibile. Riesce sempre a vedere il lato positivo della situazione e ha una fissa per le armi da fuoco, non per altro è un cecchino...

M82, che non è un robot, è una bestia feroce e spaventosissima con una cotta per le magliette di Ethan che rende la Torre un posto più divertente. (Scherzo... è solo un micetto supercarinissimo)

Poi ci sono Rikhard e Lauren che gestiscono la torre e Beth e Lucas che si occupano della parte di ricerca che precede le missioni. Questi quattro, sebbene presenti quanto gli altri, non sono stati approfonditi quanto questi ultimi, cosa normalissima, dato che sono personaggi "secondari".

C'è anche un gruppo di soggettini carini e coccolosi (-.-) che combinano un casino dietro l'altro e lo squilibrato patito della violenza che ho citato precedentemente, ma su questi, non posso dire proprio nulla.

Commento personale: ho amato profondamente Chasm, cosa facilmente intuibile dalla lunghezza spropositata di questa recensione. Ogni periodo, ogni frase, dialogo e descrizione.

La mia mente malata ha messo su le congetture più assurde del mondo, mentre la leggevo, e le ship più strane di sempre (Andiamo, Sasha e M82 sarebbero fantastici, insieme!)

Non posso che complimentarmi con l'autrice per questo capolavoro e aspettare con ansia il prossimo aggiornamento.

Categoria: Storie ciliegia

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