preambolo

Caro diario,
Oggi sono ancora qui, in questo circolo di persone che usano magie e incantesimi e che cercano di strutturare noi piccole "merdine", come ci chiamano.
Eppure tutti mi stanno lontano, mi hanno sempre ritenuto abbastanza strano e un ragazzo che è meglio non fare incazzare o comunque aver vicino.
Non sono mai stato un ragazzo normale, ero molto basso da piccolo, per questo mi hanno soprannominato shortbown e a differenza degli altri che erano agricoltori o mercanti, io lavoravo dentro un cimitero e facevo il becchino.
Era un bel lavoro, guadagnavo bene e mio padre poteva sopravvivere tranquillamente con due stipendi. Ne morivano di persone, avventurieri per lo più e io ogni morte guadagnavo un oro.
Mi appassionai molto all'anatomia umana, infatti prima di immergere il cadavere nella fredda terra, lo studiavo attentamente per capire come era morto e per quanto tempo.
In più come ben sai noi mezzi drow non è che avevamo amici, anzi, quindi passavo ore e ore a lavorare e leggevo molto. Mio padre mi ha insegnato il comune, più che altro parolacce e imprecazioni, ma poi dato che sono abbastanza sveglio, ho implementato il mio linguaggio, grazie alla vicina biblioteca.
Lì poi trovai uno strano libro, che mi chiamò a se. Non nel vero senso della parola, ma mi incuriosì abbastanza il nome e la figura soprastante, uno scheletro e una mano che lo muove.
Beh...tramite quel grimorio, ho scoperto di poter usare la magia, di poter fare rituali magici e così via.
Questo sicuramente è dovuto a mia madre, drow e forse una delle ancelle più importanti della loro regina, dato che appena ho iniziato a parlare è scomparsa di casa, dicendo a mio padre di dover tornare per combattere qualcosa.
Però, non divaghiamo.
Un giorno, mentre leggevo un rituale di evocazione, ho deciso di provarlo a riprodurre. Beh le ossa di defunti le avevo, sapevo dove poter prendere cera e candele, quindi inizia la preparazione.
Quando fu sera mi sedetti al centro del cerchio magico e cercai di evocare qualcosa, ma niente...o almeno credevo. Un fulmine colpì una delle 14 candele, che cadde a terra e inizio a bruciare e a espandere il fuoco verso le altre, grazie alla polvere di magnesio messa per creare il cerchio. Il fuoco da rosso diventa giallo e poi bluastro e io fui completamente avvolto da queste fiamme immense.
Piansi per qualche secondo, finché una voce non mi fece eco nella mia testa:
"Sei perfetto. Un mezz'elfo drow. Chi meglio di te può distruggere la dinastia degli elfi? Tu diventerai il mio braccio destro, tu sarai colui che porterà il mio popolo a conquistare tutte le terre del feralden, soprattutto i boschi"
Sentito questo caddi a terra e quando mi risvegliai ero in un carretto, con altri ragazzi che avevano uno sguardo vuoto. Beh eravamo stati presi da qualcuno e stavamo andando a baldur's gate, dove le nostre vite sarebbero state modificate per sempre. Si perché eravamo appena diventati dei discepoli della magia e dovevamo impararla ad usare.
Furono anni molto particolari, dove appresi varie cose sul mio potere e soprattutto inizia a sentire più presente questa entità nella mia testa. Lui mi parlava, mi diceva cosa pensava di quella situazione, di come fossi utile alla sua causa. Principalmente avevo trovato un amico, un padre che non avevo mai avuto.
Un giorno, che ancora adesso mi ricordo, capii che non ero portato ad usare magie di fuoco. Feci un macello enorme, avevo carbonizzato due ragazzi mentre io ero svenuto per il terrore e i ricordi di quella notte sulla tomba.
No, no. No Bueno. Poi quando riaprii gli Occhi, due prelati di quel circolo mi spiegarono che ognuno aveva una via da percorrere e purtroppo la mia era la più ardua. Io ero portato ad evocare non morti e con quelli avrei dovuto aiutare le persone in difficoltà.
Li però non avrei avuto "campo" libero, perché quella tipologia di magia era bandita e nessuno voleva impararla.
Beh mi diedero indirizzi precisi dove poter andare a studiare e comprender i vari requisiti richiesti.
Così feci e ancora adesso giro con un tomo preso in prestito dalla biblioteca di baldur's gate.
Tanto nessuno voleva quel libro così ripugnante.
Comunque ho continuato ad esercitarmi su altre magie, trucchetti, senza mai scomodare i non morti. Meglio non farsi vedere da nessuno quando sarà ora.
Intanto l'entità continuava a parlarmi, a mostrare interesse verso la negromanzia spingendomi a impararla e usarla per piani diabolici, dall'altro lato avevo i maestri che mi ripetevano che il cuore di una persona che usa magia è puro.
Poi mi diedero una missione, andare a neverwinter e avrei dovuto ricercare una certa bacchetta importantissima per la loro sopravvivenza. Non capii bene, ma finalmente domani parto e sarò libero di visitare altre biblioteche.

Caro diario,
Sono 3 mesi che non ti scrivo. Ho intrapreso una carriera da "giocoliere" o meglio una compagnia mi ha reclutato e mi ha insegnato a fare danzare e parlare delle marionette. Beh diciamo che ora quella compagnia la gestisco io, gli altri sono tutti così stupidi che neanche sanno fare 2+2.
Questa compagnia si chiama scheletri danzanti e mi ci trovo assai bene.
Devo dire che ho compagni che sono abbastanza affidabili:
Ebe è una tifling e balla come una dea. Tutti hanno gli occhi puntati su di lei. Poi è davvero carina, infatti ci ha spesso portato ad avere delle grosse difficoltà dopo il nostro lavoro. Con lei è un rapporto molto semplice e parliamo spesso.

Sethalia lei è una musicista molto abile e anche lei da problemi, però dai diciamo che è molto ironica e in posti come alcune taverne ci ha fatto cacciare per le sue battute pungenti.
Sinceramente non capisco da dove provenga questo suo modo di fare, non è cretina, dovrebbe forse capire che rispondere con ironia a tutti non è sempre una buona cosa. Con lei ho un rapporto da "padre".

Auk ur lui è un uomo molto legato alla natura. È scemo. Facile da comandare. Non mi dispiace averlo come scudo.
Con lui parlo soltanto per indovinelli, mi diverto a mandarlo in confusione. È un bravo amico.

A ti ricordi della bacchetta? Ebbene l'ho rintracciata, si trova dentro uno strano labirinti detto del mago folle a waterdeep e indovina dove siamo stati invitati a mostrare le nostre abilità? Esattamente.
Il mio amico nella testa continua a parlarmi e a insultare tutte le divinità, è uno spasso. Però mi preoccupa molto di più questa sua fiducia nei miei confronti nel distruggere gli elfi. Vabbeh.

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