[22]
Dream e (t/n), dopo essere usciti dalle celle, erano andati nel giardino per fare una passeggiata.
Camminavano a fianco, anche se la ragazza era immersa nei suoi pensieri.
Tra loro c'era silenzio, entrambi erano abbastanza sconvolti dall'accaduto in quei pochi giorni.
«Avrei una domanda...se sei il principe di questa regione, perché abiti proprio in questo paese? Questo è afflitto da una maledizione, altri posti no.» domandò curiosa (t/n), iniziando un discorso.
Il principe alzò la testa per guardare il cielo, che raramente, come quel giorno, dava un po' di sole e aria fresca.
«È la mia casa da quando sono piccolo, non me la sono sentita di abbandonare questo castello, soprattutto dopo la morte dei miei genitori.» rispose, e il silenzio torno tra loro per altri pochi secondi.
«Cosa farai adesso, (t/n)?» domandò stavolta il principe, vedendola a disagio.
«Non saprei, forse dovrei continuare il mio viaggio...anche se non me la sento dopo quello che accadrà a...a lui.» la giovane si voltò dall'altro lato, non riuscendo a reggere lo sguardo e si strofinò le braccia con le mani.
In realtà doveva solo fare in modo di convincere Dream a non dare il consenso al popolo a uccidere Nightmare, doveva solo recitare.
E purtroppo, anche mentire.
Ma se si trattava di questo, lo avrebbe fatto.
Il principe la guardò tristemente, e le mise una mano sulla spalla in segno di conforto.
«Mi dispiace molto.» disse a voce bassa.
«...tu odi tuo fratello?» chiese la ragazza rivoltandosi verso di lui.
Dream rimase interdetto da quella domanda.
Non lo aveva mai odiato, aveva sempre dovuto fingere, per dare un minimo di speranza al popolo.
Erano tutti disperati a causa della piaga che si era abbattuta su di loro, da ormai dieci anni.
In fondo, era solo colpa sua, e adesso suo fratello, perché era pur sempre il ragazzo che gli era stato accanto in ogni momento della sua vita, fino a quel giorno, doveva morire.
E non solo sarebbe morto, sarebbe morto da mostro.
Perché se avesse voluto, avrebbe potuto benissimo dire che era stata colpa di Dream, ma non l'ha fatto.
Ha sofferto, ha dovuto subire tutte le ingiustizie che quel mondo poteva conoscere.
E lui che faceva? Diventava principe.
Aveva troppa paura per dire che era colpa sua.
Non era solo Night a star soffrendo, ma anche una ragazza, anche lui, in fondo.
Si sarebbe messo a piangere, ma non voleva sembrare debole.
La ragazza lo guardava intensamente, voleva una risposta.
«No...no. Io non lo odio. Ma guardati intorno, vedi come cade a pezzi questo luogo? Vedi la gente com'è disperata? Se io impedissi a loro di farlo giustiziare, se io impedissi questa sentenza, come potrebbe vedermi il popolo? Come qualcuno che mette un primo piano la famiglia, una singola persona rispetto alle vite di tutti. Egoismo. Se morisse, la carestia finirebbe. Purtroppo da principe, e da governante, ho imparato cosa è più importante.»
Dream spiegò tutto quello con il cuore in gola, e stette ancora più male nel vedere il viso deluso della giovane.
Sospirò tristemente e le prese la mano.
«Vieni, ti porto in un posto.» le disse, e (t/n) lo seguì lentamente.
Non camminarono molto, poche stradine, e poi arrivarono in una piccola collinetta.
Salirono fino in cima, non ci volle molto, ma quando arrivarono alla vetta, la ragazza capì dove l'aveva portata, e forse, anche il perché.
Bạn đang đọc truyện trên: AzTruyen.Top