Focus
14 Dicembre, seconda perla nostra!
Sì, ma... stavolta non è stato certo facile. Anche perchè abbiamo dovuto addentrarci in territorio elfico, e non sono mancati gli intrusi, che abbiamo prontamente affrontato. Inizio a temere che pure tutte le altre perle si trovino nella Centopia libera... che, attenzione attenzione, si sta riducendo sempre di più. Dunque, le loro speranze di salvarsi stanno per scomparire una volta per tutte.
E nel frattempo natale si avvicina, insieme al processo finale contro mia madre, che ha avuto la bellissima idea di scrivere l'ennesimo bigliettino delirante a mio padre, per fargli testimoniare contro di me, con la scusa che lui la amasse ancora. E invece... lui le ha risposto chiedendo il divorzio definitivo, minacciandola di rivelare tutto a Tris, se avesse rifiutato. Bravo papino...
Sì, sì, ripartiamo da capo, tranquilli.
Oggi non nevicava, ma comunque faceva un freddo becco, e dalla cucina saliva un profumo delizioso di cappuccino al caramello. E dunque mi sono avviata subito giù, dove ho trovato Tris intento a far colazione, con mio padre.
-Ben svegliata, tesoro mio luccicoso. Tutto bene? Non ti sei alzata un po' presto?
-Ma va, sono le otto passate. Azalea, cosa c'è in forno?
-Tovtinì al cioccolatò. Sono quasi pvonti, due minutì ancova-
Madre santa, quei tortini erano la fine del mondo, non li preparava da una vita...
Nello stesso momento Gona ha fatto irruzione in cucina, con una busta in mano. Ahia, non prometteva nulla di buono...
-Theus, è arrivata questa, stamattina. Indirizzata a te.
-Da parte di chi, cara?
-Non si è firmato, chiunque sia. Mal tesoro, sei pronta per oggi?
-No, non ancora. Ohhh, eccoli, adesso si ragiona-
Per i successivi dieci minuti nessuno ha più fiatato, siccome i dolcetti erano deliziosi e non lasciavano spazio a nessun commento.
Tra un sorso di cappuccino e l'altro, però, il mio pensiero è tornato alla lettera anonima recapitata a papà. Avevo un lievissimo sospetto, su chi fosse il mittente, ma ho preferito stare in silenzio, anche perchè era quasi ora di uscire, per lui e Tris, intendo.
-Ciao fufino, divertiti all'asilo.
-Io lavoretti natale.
-Cosa fate di bello?
-Cappello babbo natale.
-Bravo, mi raccomando, portalo a casa.
-Ciao ciao- mi ha salutato, prima che mio padre lo prendesse in braccio e lo portasse al cambio pannolino, lo vestisse e lo accompagnasse all'asilo.
Sempre detto che è un bravo bimbo... e meno male che sta crescendo in un ambiente sano, senza quella stronza bugiarda patologica che... OH MERDA.
E se avesse spedito lei la busta che è arrivata stamattina?
Io nel dubbio non la apro, perchè sennò mi guasto l'umore e la giornata. Oggi poi sono certa che ci toccherà affrontare gli elfi, per raccattare la perla rossa dell'amore, nascosta da qualche parte ai bacini cristallini (se poi riusciamo nel nostro intento, Loki mi ha promesso che li farà prosciugare e ci costruirà un parco giochi sulla sabbia). Speriamo bene...
Macy's mi ha spedito, con un leggero anticipo, una mystery box natalizia, contenente una jumpsuit viola, un paio di stivali iridescenti, orecchini e diadema abbinati. L'ideale per la missione di oggi, considerato che nella Centopia libera di sicuro non farà così freddo come qua. Anzi, temo ci sarà proprio il sole... madonna, che incubo, quando ero piccola non ho mai passato un natale decente, perchè non pioveva mai e non faceva mai freddo. La prima volta che ho visto la neve, è stato qua, a Dystopia, sei anni fa, quando sono salita al trono.
Preoccupante, vero?
Vabbè, facciamo skincare, e sistemiamoci la faccia, sennò qua non ci muoviamo più.
Sono partita con il gel sopracciglia di Pixi, lo amo un sacco, poi primer occhi di Sheglam, e ho rivangato dal fondo del cassetto un'altra delle sei palette Norvina di Anastasia Beverly Hills, nello specifico la numero 5, tutta sui toni del lilla/viola non troppo scuro.
Ho realizzato un makeup in stile "sposa araba" che in questo periodo è super popolare, usando il colore D5, per le due estremità dell'occhio, e i glitter del colore E3, per il centro della palpebra e l'effetto era spettacolare, davvero. Ci ho aggiunto anche due righe di eyeliner vinyl black di Astra e l'immancabile mascara Maxi Lashes di Wycon, classicone, per intenderci.
E per completare tutto, una combo labbra rosso sangue, come la perla che dobbiamo trovare: matita labbra rossa di Fenty Beauty, nuova di pacca, e un altrettanto nuova tinta labbra, targata GXVE, brand appena atterrato da Sephora, creato da Gwen Stefani (è una cantante, non so se la conoscete). Fissiamo tutto con il Supreme Stay fixing spray di Revolution Pro, e direi che sono pronta per cristallizzare le teste di quegli inutili moscerini alati.
Sono entrata in laboratorio, dove Gona già mi aspettava, davanti alla teca dello scettro.
Inserendo la perla rosa dell'armonia, si era come formata una corda, dello stesso colore della perla, che collegava quest'ultima alla sfera centrale colorata. Avrebbe dovuto formare una specie di arpa, alla fine?
-Non ne ho idea, non c'era scritto sul libro. Quello antico che aveva rubato Loki, nella biblioteca elfica, non quello che abbiamo noi. Gona, che dici?
-Per me hai ragione. Ora, ti immagini se, quando lo scettro è completo, tu pizzichi le corde come se fosse una vera e propria arpa, e distruggi tutti gli elfi, uno dopo l'altro?
-Sarebbe assolutamente fantastico. Andiamo, ora?
-Aspetta, ho dimenticato una cosa: Tonya ti ha lasciato un messaggio, prima che ti alzassi.
-E che dice?
-Vorrebbe passare nel pomeriggio, quando torniamo dall'isola delle ombre. Che faccio, le dico per le quattro?
-Ma sì, dai. Dovremmo aver finito per quell'ora, no?-
Speriamo...
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Nel regno delle ombre si respirava più o meno la stessa atmosfera natalizia che c'era da noi, e soprattutto c'erano cumuli di neve qua e là, segno che negli scorsi giorni aveva messo giù qualcosa. Sui palazzi più alti spiccava una pubblicità di Bvlgari, con protagonista niente meno che Delilah, che teneva in mano una mini sfera argentata, circondata da fiocchi di neve. Se c'era però una cosa che saltava all'occhio, prima ancora della sfera, erano gli orecchini di oro rosa e diamante, con tanto di collana abbinata.
E come sempre, Deli stava da dio, con qualunque cosa si mettesse addosso. Perchè non succede così anche a me?
-Visti i problemi con la schiena che ho avuto negli ultimi mesi, hanno deciso di farmi posare da seduta. Secondo te sto invecchiando, Mal?- mi ha chiesto la principessa, mentre la navetta ci portava verso il confine del regno.
-Deli, tu hai... 1041 anni. Che per noi comuni mortali corrisponderebbero a tipo 36 anni. Non stai invecchiando, sai? Semplicemente a volte... ti sfruttano.
-Mi succedeva anche ad Asgard, purtroppo. E per mia fortuna, ad un certo punto Lo si è messo in mezzo, e ha minacciato di farli ammazzare, tutti quelli che se approfittavano di me.
-Ma perchè non ti imponi tu, una volta tanto? Devi sempre far intervenire lui?
-Se solo mi ascoltassero...-
Cazzo, questo era un problema parecchio grave.
Non riuscire a farsi ascoltare dai tuoi datori di lavoro è terribile, oltre che particolarmente umiliante. E non era nemmeno successo una singola volta, nel corso della lunga carriera da modella, di Delilah. Doveva chiuderla definitivamente, dato che tra qualche mese avrebbe sposato Loki, e sarebbe diventata regina, ergo avrebbe avuto molto meno tempo per shooting e sfilate. Poi sarebbe stato molto più difficile a farsi, che a dirsi, questo era ovvio...
Nel frattempo la navetta era atterrata davanti ad un enorme e altissimo muro, che segnava il confine tra il regno delle ombre e Centopia.
-Abbiamo occupato il 70% dell'isola, e oggi potremmo proseguire ancora, se la missione va in porto- ha spiegato Loki, fiero delle sue conquiste.
-Ammazza se siete veloci. Non avete incontrato resistenza, immagino...
-Zero totale, Mal. Cosa facciamo ora? Ci rendiamo invisibili e cerchiamo la perla in quello spiazzo di sabbia che ho visto dalla mappa?
-Sabbia e due specchi d'acqua, che se ci immergi la mano ti si cristallizza, e non te ne liberi più. Dobbiamo stare veramente molto attenti.
-Mal tesoro, sto di guardia io, se vuoi- mi ha mormorato Gona- tanto figurati, gli elfi si portano dietro un profumo di fiori di campo che si sente a chilometri di distanza.
-Perfetto. Deli, tu che fai?
-Tengo il pearl detector e vi aiuto a cercare meglio la perla.
-A posto, possiamo cominciare-
Abbiamo creato una bolla invisibile sui bacini cristallini e ci siamo subito dati alla caccia alla perla, e conoscendo gli elfi, potevano averla imboscata ovunque.
Nonostante ci fosse il sole, faceva freddino pure a Centopia. Ma sarà che ormai il tempo si stesse uniformando e finalmente gli elfi non avrebbero più avuto sole e caldo tutto l'anno? Adesso poi, loro sono anche in minoranza, hanno pochissimo spazio a disposizione. E quindi... freddo sia!
Ho iniziato spostando i rami dei vari cespugli che circondavano le due pozze (a parte gli scherzi, li chiamano "bacini cristallini", ma si potrebbe benissimo tradurre in "pozzanghere pulite più grandi del normale", perchè questo sono), ma stavolta mi sono munita di guanti, sia mai che beccavo l'ennesimo fungo o qualunque altra cosa che mi avrebbe potuto provocare una reazione allergica. Invece... nessuna conchiglia, nei cespugli.
Loki stava scavando buche qua e là nella sabbia, aiutandosi con la telecinesi, quando mai si sporca le mani quella primadonna viziata, mentre Deli, con il pearl detector, tentava di avvicinarsi il più possibile a quello che era il punto preciso in cui era stata nascosta la perla. E, incredibilmente, il radar ha trillato, in prossimità del bacino cristallino più grande.
-È qui sotto, gente- ha sussurrato la principessa- il problema è che la pozza è congelata...
-Merda. Devi stare veramente attenta a romperla, perchè se uno dei pezzi va a fondo e rompe la conchiglia, siamo fregati.
-E poi, rischio di cristallizzarmi... le mani, no?
-Esatto. Oddio, aspetta... mi sa che abbiamo un altro problema... Gona sta venendo verso di noi... e non avrà buone notizie-
Che due palle, ci mancavano solo gli elfi... che però tardavano a comparire. Stai a vedere che la rossa si è inventata una trappola delle sue...
-Ammira, Mal tesoro- ha gongolato, schiacciando il pulsante viola del suo multi bracciale, e facendo scomparire la bolla dell'invisibilità che ci circondava. Subito, al suo posto, è comparsa una rete a maglie fittissime, di laser, con all'interno tre elfi, che ormai conoscevamo fin troppo bene. Sono sempre loro, e come ti sbagli?
-Chi non crepa, prima o poi si rivede, vero nanetti alati?- ho esordito, mettendomi davanti al laghetto grande, dove Delilah stava ancora provando a scalfire il ghiaccio.
-Potrei dire lo stesso di te, sorella. Se ci fai uscire da questa rete da pesca, ci fai un favore- ha bofonchiato Mo.
-Primo, stampati in quella cazzo di scatola cranica che io non sono tua sorella. E secondo, neanche per idea.
-Cosa combinate qua? Non vi è bastato rubare l'unico pilastro che ci rimaneva?- ha esclamato Yuko, dimenandosi come se l'avesse morsa una tarantola.
-Ah, quindi ammettete che la vostra civiltà era tenuta in piedi dallo scettro e dalle perle- è intervenuta Gona, stringendo la rete attorno al trio, e facendoli uscire.
Erano legati come salami, non potevano nemmeno scappare.
-Per farla breve... sì- ha confessato Mo.
-Dunque... siete voi i ladri di felicità, di cui parlava il mio oracolo di oggi... perchè volete farlo? Che intenzioni avete?- ha realizzato Mia, tentando inutilmente di liberarsi.
-Mica lo veniamo a dire a te- ho sogghignato io.
-E tanto per la cronaca, non è con lei che dovete lamentarvi... anzi, non dovete farlo proprio, perchè non servirà- ha sorriso perfidamente Loki- godetevi questi ultimi mesi, in mezzo ai boschi, perchè entro sei mesi qui ci sarà perlopiù cemento. E fossi in voi inizierei a sloggiare già da ora.
-Oppure? Cosa ti inventerai, mezzo alieno?- ha strillato Yuko, palesemente stufa di stare legata.
Prima che Loki potesse ribattere, un disco di ghiaccio volante ha colpito le tre teste di rapa, mettendole fuori gioco. E potevo intuire chi fosse stato.
-Deli? Ci sei riuscita?
-Ho tagliato il ghiaccio con il laser ed estratto la conchiglia con un incantesimo levitante. È un ottima arma questo affare, in ogni caso. Posso rigiocarmelo, qualche altra volta?
-Ovvio, amore. Adesso però dobbiamo liberarci di questi tre, se vogliamo allargare il confine.
-Ci penso io- si è offerta la rossa- prima che si risveglino, possibilmente...-
Ha fatto definitivamente scomparire la rete laser, e ha teletrasportato gli elfi al loro palazzo, permettendo agli operai reali (al servizio di Loki) arrivassero a bonificare l'area, lasciando solo la sabbia. E tracciando nuovamente il confine.
Malgona e Deliloki 2, elfetti 0!
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Siamo tornate a casa verso le tre (Deli aveva insistito perchè rimanessimo a pranzo), e mi sono diretta da Tonya, per sapere cosa aveva di così importante da dirmi.
Solo che, quando sono arrivata davanti al suo studio, l'ho sentita cantare, segno che stava pulendo gli scaffali:
🎶 I know what I came to do
And that ain't gonna change
So go ahead and talk your talk
'Cause I won't take the bait
I'm over here doing what I like
I'm over here working day and night
And if my real ain't real enough
I'm sorry for you bae
Let's find a light inside our universe now
Where ain't nobody keep on holding us down
Just come and get it let them say what they say
'Cause I'm about to put them all away
Focus on me
Focus on me
Focus on me
Focus on me 🎶
E infatti quando ho bussato, Tonya mi ha aperto la porta con spruzzino e straccio in mano.
-Scusa, ma non resisto a qualunque cosa sia cantata da Ariana. Sei in anticipo, sai?
-Ho finito prima del previsto.
-Lo sai, vero, che stamattina è arrivata una lettera, indirizzata a tuo padre?
-Sì, certo, ma non ho voluto aprirla, per preservare la mia salute mentale, e il mio buon umore. Perchè me lo chiedi?
-Perchè hai fatto bene-
Ci avevo azzeccato, ottimo. Vedi cosa succede, quando conosci i tuoi polli?
Tonya mi ha fatto sedere di fronte a lei, alla scrivania, e mi ha passato il foglio incriminato.
Mi sono rifiutata di credere che fosse successo davvero, ma purtroppo non era così... il testo era rivolto a mio padre, ma anche al mio fratellino:
"Ciao amori miei,
non so quanto tempo mi resta da vivere, ma qui dentro sto soffrendo terribilmente, e lo sapete entrambi chi dobbiamo ringraziare. Dato che sono sicura che non cambierà idea, colgo l'occasione per parlarvi un'ultima volta.
Tris, piccolino mio, ogni tanto ricorda a tuo padre che io esisto, e faccio parte della famiglia, dunque potrebbe raccontarti chi sono, e cosa ho fatto per te. Invece, tu non sai nemmeno dire la parola 'mamma', perchè la tua mamma non è mai stata accanto a te. Non mi dire che consideri mamma quella spiantata con i capelli blu, il mascherone, e i tacchi da assassina, perchè mi deluderesti davvero tanto. Io e soltanto io sono tua mamma, nessuno deve permettersi di rubarmi il posto.
E Theus, caro, tu dimostrami che non sei alle dipendenze di quella torre vivente vestita di lusso, salvami dalla morte e rema contro di lei, perchè sono sicura che mi ami ancora, e tutta questa sceneggiata della separazione l'hai fatta solo perchè te lo ha ordinato la 'regina'. Testimonia in mio favore, fammi tornare a palazzo, e vivremo per sempre felici, noi tre.
Buon Natale
Tua Tamsin".
Mi stava salendo un istinto omicida talmente forte, che in confronto, il fantasma di Alistair Crump era un diavoletto per scherzo (se avete visto Haunted Mansion, saprete di chi parlo).
-Io mi vergogno per lei- ha borbottato Tonya, rimettendo la lettera nella busta- questa finisce allo studio legale, comunque.
-Mi pare il minimo. Papà l'ha letta?
-Sì, poco fa. E ha reagito molto male.
-Cosa intendi?
-Prima, è scoppiato in lacrime, per la rabbia. Poi mi ha chiesto di telefonare ad Ameenah Dunquerque, l'avvocatessa.
-Voleva denunciare la stronza per invasione di privacy?
-No, tutt'altro. Ha chiesto il divorzio, definitivo. Fino ad ora erano solamente separati, sì?
-Sì, esatto. E quindi domani andate tutti e due allo studio, per consegnare la busta e farvi dare le carte del divorzio. Ho capito giusto?
-Perfettamente, sorella. Ah, e tuo padre ha preteso, con una certa fermezza si presume, che nella carta ci sia scritto, sopra lo spazio per la firma di mamma, una frase tipo "o firmi, o farò in modo che Tris venga a conoscenza di chi tu sia davvero". Speriamo di convincerla...-
Beh, lo spero anche io...
Quando, pochi minuti dopo, ho riassunto tutta la nostra chiacchierata a Gona, lei era rimasta di sasso, anzi, di granito:
-Minchia, alla buon'ora divorziano! Non sarebbero mai dovuti tornare insieme.
-Mio padre è stato vittima di una marea di bugie, ha aperto gli occhi solo grazie a noi. Altrimenti... hai idea di come starebbero le cose ora?
-Non voglio pensarci, guarda. Ascolta, ho attaccato la perla rossa allo scettro, e ha emesso lo stesso suono dell'altra volta. Tutto regolare, no?
-Già. Magari riusciamo a passare un natale decente.
-Togli il magari, mia regina- ha mormorato lei, prima di baciarmi.
Prima però recuperiamo la perla arancione, che sappiamo già dove sta. Poi sì che possiamo goderci il natale. Ah... e nel frattempo devo aiutare i due dei in terra ad organizzare il loro matrimonio, me stavo dimenticando. Aiuto...
Diciamo che ho recuperato tutto ciò che non ho scritto in vacanza... ho tirato giù un papiro, in fondo.
Ancora 3 capitoli, e ci leveremo Tamsin dalle palle, lo giuro solennemente. Dunque, restate con meeee 🫂
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