Capitolo 2

Al mattino, Mac, grazie ai suoi "sensi di ragno", come Riley amava definirli, iniziò a sentirla muoversi sul suo petto. Probabilmente, si sarebbe svegliata di lì a poco. Inalò il delicato profumo dei suoi capelli.

"Sarebbe fantastico svegliarsi così ogni mattina." Si ritrovò a pensare, anche se doveva capire se anche Riley fosse della stessa opinione.

Seppur a malincuore, cercò di alzarsi senza farla svegliare. Fortunatamente, riuscì nell'impresa, con non poche manovre, però!

Una volta alzatosi, si diresse in cucina a prepararle i suoi pancakes preferiti. Era risaputo che fosse un pericolo ambulante per l'incolumità dei fornelli, ma cuocere dei pancakes era principalmente chimica, il suo "pane quotidiano", tanto per restare in tema!

Mac, conoscendo molto bene la ragazza, aveva notato che era da qualche tempo che cercava di trascorrere con lui il minor tempo possibile, specialmente con Desi nelle vicinanze. Probabilmente, si sentiva di troppo.

"Accidenti a me, tutto per la mia cocciutaggine nell'incaponirmi in relazioni che non portano a niente, quando ho avuto Riley vicino a me tutto questo tempo e ho continuato lo stesso a farla soffrire." Pensò amaramente. Avrebbe davvero voluto prendersi a pugni.

Riley, entrando, lo destò dai suoi pensieri. Era adorabile con i capelli arruffati e il pigiama con i cuoricini. Il pantaloncino, per disgrazia del povero Mac, non lasciava niente all'immaginazione. Dovette ricorrere a tutto il suo sangue freddo per non far accorgere Riley del suo "evidente interesse". Biascicò un buongiorno mentre si sedette a tavola.

<<Buongiorno dormigliona, almeno questa notte ti sei ricordata come sia dormire in un letto.>> Si burlò bonariamente di lei, sorridendole, mentre le porgeva del caffè bollente.

<<Mi hai portata a letto tu?>> Gli domandò così sottovoce che quasi non la sentì.

<<Eh già. Quando sono tornato eri crollata sul divano. Comunque, sono rimaste quelle ciambelle che ti piacciono tanto, ieri sera te le avevo prese tornando, ma eri già addormentata.>> Rispose Mac un po' imbarazzato, non sapendo bene cosa dire.

<<Beh, farle andare sprecate sarebbe un peccato, portiamocele a lavoro, visto che alla colazione hai già pensato tu e, per giunta, non hai bruciato nulla.>> Si complimentò lei, ridendo e facendo ridere anche Mac.

<<Comunque, non voglio che ti affatichi tanto fino ad arrivare stremata. So che lo fai per me, ma ti assicuro che io ora sto bene e che li prenderemo insieme. Siamo una squadra giusto?>> Le chiese, prendendole le mani nelle sue, scatenandole un rossore alle gote per l'imbarazzo.

<<Già, e se vogliamo rimanere tali, sarà meglio non far arrabbiare Matty e Russ, perché se arriviamo tardi chi li sente.>> Gli ricordò lei, alzandosi per andarsi a preparare.

D'improvviso, il cellulare della ragazza squillò per l'arrivo di una notifica.

Pensando potesse essere Matty, Mac diede un'occhiata, ma quando la aprì, non poté credere ai suoi occhi. L'avviso proveniva da un agente immobiliare che la informava che si era liberato un appartamento. Ma perché stava cercando casa? Non stava bene con lui? Si era immaginato di averle sentito dire, seppur nel sonno, che lo amava?

In vita sua Mac ne aveva passate veramente tante, anzi troppe per una vita intera e aveva iniziato a sentirsi sempre più solo dalla morte del padre e della zia, ma proprio adesso che stava iniziando a riprendersi, anche la "sua" Riley voleva lasciarlo? Non poteva permetterlo, almeno avrebbe dovuto trovare il coraggio di dirglielo in faccia e di chiederle anche il motivo per cui da qualche tempo a quella parte stesse facendo di tutto pur di evitarlo. Perlomeno, questo se lo meritava. Conoscendola avrebbe cercato una scusa qualunque pur di non confessargli cosa pensasse davvero, quindi decise che l'avrebbe preceduta e che gliene avrebbe parlato lui al ritorno. Voleva sul serio iniziare una storia con lei, ma, evidentemente, la cosa non era reciproca. Forse aveva interpretato male i segnali, ma doveva saperlo. Poteva anche accettare di non averla come fidanzata, ma non avrebbe mai potuto accettare di perderla anche come migliore amica, era l'unica persona su cui Mac potesse davvero contare. Ovviamente, questo valeva per tutti i membri della sua "allegra famiglia", ma con Riley era qualcosa di davvero speciale, che non si poteva descrivere a parole.

<<Ehi, io sono pronta, vogliamo andare?>>

<<Ma certo, prendo le chiavi della macchina e sono pronto.>>

"Cara Riley, non ti lascerò scappare tanto facilmente, questa è una promessa!"

In macchina, i due parlarono come niente fosse e, una volta in ufficio, Riley venne a sapere della rottura pacifica tra Mac e Desi, rimanendo a bocca aperta. Questa cosa non passò inosservata agli occhi di Mac. Gli era dispiaciuto non averla informata di persona, ma vedendo la sua reazione era indubbio che lei provasse qualcosa per lui!

Visto che quel giorno non c'era molto da fare, con Matty e Russ presi da una trattativa a Washington e Desi in palestra, Riley decise di andare a vedere se a Bozer servisse una mano in laboratorio, almeno questo è quello che raccontò a Mac.

Ultimamente, quei due si comportavano più stranamente del solito; ad esempio, si zittivano sempre quando arrivava lui o cambiavano discorso.

Sicuramente Riley si era confidata con lui, quindi l'unico che potesse sapere i veri sentimenti della ragazza era proprio il suo amico di vecchia data.

Si diresse anche lui in laboratorio, magari sarebbe riuscito a parlarci.

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