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Il giorno del ballo era arrivato, io mi stavo preparando con mia madre, era un'impresa!
<I capelli stanno meglio legati, oppure no sciolti!>continuava a pronunciare, voleva darmi un aiuto per tutto, ma io sapevo come prepararmi! Non avevo bisogno del suo aiuto costante!
A inizio serata ero pronta, avevo un vestito oro e argento e i capelli legati da un fermaglio.
<Sei bellissima!>esclamò mia madre a fine opera, e dovevo ammettere che era vero, ero soddisfatta di me stessa!
Continuavo ad ammirarmi allo specchio, e non potei non costatare che ero più bella dell'altra Jessy! Non credevo sarebbe mai accaduto una cosa simile!
<Vai! Alberto ti sta aspettando sotto!>urlò mia madre dal piano inferiore, scesi immediatamente.
<Wow!>fu tutto quello che riuscì a pronunciare.
<Anche tu non stai male!>ammisi, aveva un vestito di colore azzurro.
In tutto il tragitto sentì come se al posto di Alberto ci dovesse essere un'altra persona, ma scacciai quel pensiero, non mi sarei fatta rovinare la serata da nessuno!
I miei pensieri invece viaggiarono a Mario. Non l'avevo più sentito, chissà con chi sarebbe andato al ballo!
Appena arrivammo trovammo una grande folla di dame e cavalieri.
Mi guardai intorno alla ricerca di qualche volto conosciuto, non vidi Matteo ma intravidi Mario.
<Ciao Jessy!>ci venne incontro con la sua dama.
<Ciao!>risposi.
<Sei venuta al ballo con lui?>mi chiesi alludendo ad Alberto.
<Sì!>sussurrai.
Ci sentivamo tutti particolarmente a disagio, forse fu per questo che Mario mi prese per un braccio e mi allontanò dalla folla.
Si avvicinò e mi sussurrò al orecchio:<E Matteo?>per non farsi sentire da orecchie indiscrete.
Scossi la testa rattristata.
<E tu? Sei venuto con una ragazza!>esclamai per spostare l'attenzione su di lui.
<Sì, ma non mi interessa più di tanto. Il mio cuore batte sempre per te!>e appena finí di pronunciare queste parole se ne andò.
Quando tornai da Alberto notai che era rimasto da solo, poverino! Avrei dedicato l'intera serata a lui.
<Balliamo?>mi chiese appena mi vide.
<Si>risposi, ci mettemmo a ballare e io mi sentii a disagio.
Non sapevo nemmeno io il motivo, ma mi sentivo osservata, e questo non mi piaceva.
Continuavo a guardarmi intorno ma non avevo ancora notato Matteo! Possibile che non si fosse presentato?
All'improvviso appena mi voltai lo vidi, era da solo, nascosto in un piccolo angolino, sembrava preoccupato.
<Dove guardi?>mi chiese Alberto.
<Da nessuna parte!>gli risposi cercando di mantenere la calma.
Continuai a voltarmi diverse volte e continuava ad avere sempre quel espressione preoccupata!
Cosa gli era successo? Mistero!
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