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<Perché non lo vuoi festeggiare?>mi chiese mia madre.
<Non lo so mamma, non mi va>era tutto quello che riuscivo a pronunciare.
Quando arrivammo a casa mia mamma raccontò tutto a mio padre, come fa sempre d'altronde!!
<Dai non fare così Elena ci sarà un motivo, Jessy perché non lo vuoi festeggiare?>disse in tono gentile.
<Non lo so>detto questo corsi in camera, nel mio rifugio.
I giorni passavano e quando arrivavo a scuola Matteo mi guardava con degli occhi che volevano dire tante cose, poi quando si accorgeva che lo fissavo si girava dall'altra parte.
Non lo capivo, era diventato strano e taciturno, anche a me era successo qualcosa, possibile che era accaduto lo stesso a lui?
Un giorno sua sorella mi fermò.
<Sei tu Jessy, quella che rovina la vita a mio fratello?>urlò con aria provocante.
Mi ci volle un po' per capire le sue parole.
<Cosa? Io non rovino la vita a nessuno!>dissi, era ridicolo, avrei voluto dirgli che era stato suo fratello a spezzarmi l'esistenza non io.
<Sì invece. Da quando mio fratello ti conosce sta sempre nella sua camera, e quando ci rivolge la parola è per insultartarci!>esclamò con voce spezzante.
<E tu come fai a sapere che è per me?>urlai anch'io sempre più irritata, non era colpa mia era il suo carattere avrei voluto gridare.
<Lo so perché una volta mi sono messa ad ascoltare e lui diceva, "Jessy perché fai così Jessy">a quelle parole mi sentii morire, allora a lui importava di me! Mi sentivo felice ma al tempo stesso avevo paura che fosse solo un brutto scherzo.
<Tu hai rovinato la vita di mio fratello e ora non si confida più con me!!>constató, stava per piangere ma si trattenne e con rabbia mi urlò:
<lascialo in pace!!>
Ma chi si credeva di essere? Ero io quella avevo passato giorni a piangere nel mio letto, quella che era cambiata e non solo fuori ma anche dentro, lei che poteva saperne del dolore? Quello che ti entra dentro il petto e non esce più, quel bruciore forte, quando ti rendi conto che hai provato tutto e ora non hai più lacrime per piangere, ne più voce per gridare. Quella è la fine e spero di non arrivarci mai.
Presi un respiro profondo e dissi: <Io non ho fatto niente, io e Matteo non ci rivolgiamo la parola da una settimana!>e il dolore nel petto tornò.
Note dell'autrice:
Hey bella gente, spero che vi stia piacendo la storia, volevo dirvi che il prossimo capitolo sarà dal punto di vista di Matteo.
Detto questo, vado😂😂
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