capitolo 33

Appena attaccai il telefono  presi la giacca dall' armadio di camera mia e uscii di casa.
Volevo andare sotto casa di Celeste e mettere nella sua posta la lettera che avevo scritto qualche settimana prima per lei... Ad un tratto però  iniziò a piovere... Io andando super di fretta salì nella bici... Ma non appena appoggiai il piedi nei pedali le ruote si sgonfiarono...

Io:"fantastico... Che vita di merda ...( Sussurai tra me e me)...
Presi subito il cellulare e cercai qualcuno a cui chiedere aiuto... Non sapevo letteralmente chi chiamare... Mia madre Era in un altra cittá , celeste non mi rispondeva, Chris e Jasmine erano andati ad uno shopping in Europa , Elia era a casa di Nhoa e quindi non avevo assolutamente intenzione di chiamarlo...quindi deciso di aspettare che finisse la pioggia  sotto il porticato ... .
Aspettai ore e ore ma nn smise più di diluviare, anzi ogni secondo che aspettavo peggiorava... Se restavo ancora  lì per un secondo rischiavo di ammalarmi...allora mi arresi e mi convinsi di chiamare Elia pur essendo incazzata con Nhoa...

Elia:"pronto?"

Io:"ciao, sono Alessia... Posso chiederti una cosa?

Elia:"certo"

Io"sei in vivavoce?" Glielo chiesi  per essere sicura che nhoa non sentisse...

Elia:"no perché?"

Io:"devo chiederti un favore... Sono bloccata sotto la pioggia sotto la casa di celeste... Mi potresti venire a prendere? Plis???
Elia giustamente confuso mi rispose di chiedere aiuto a celeste visto che ero sotto casa sua ...ma io gli spiegai il piccolo dibattito che in quel periodo separava me e lei...

Io:"Elia... Io non posso chiedere aiuto a Celeste...io e lei abbiamo litigato... Non sto a spiegarti ora cosa è successo ma per favore... Aiutami tu!...

Elia:"ok ok stai tranquilla... Ti vengo a prendere... Va ben...

Non lo feci nemmeno finire la frase perché sapevo cosa voleva chiedermi...

Io:"NO... E no non può e non voglio che venga Nhoa... Scordatelo... Preferisco morire di freddo qui sotto...

Elia:"ma perché fai così... Nhoa è pentito... E sinceramente non capisco perché ce l'hai tanto con lui...

Dopo quella grande cazzata che aveva detto gli risposi in modo antipatico e schivo...

Io:"non capisci? Tu non hai idea di cosa prova una ragazza bullizzata o trattata male... Non lo puoi nemmeno immaginare... Tu in quella stupida scuola vieni e verrai considerato insieme al tuo amichetto i fighi o i popolari della scuola... E sai cosa ti dico ... Preferisco morire qui senza chiedere aiuto a nessuno, invece di essere salvata da due idioti come voi.
Gli atti il cellulare in faccia...

Rimasi sotto la pioggia ore e ore finché una macchina color giallo fluo non si fermò davanti a me ... Io all' inizio non riuscì a capire chi ci fosse all'interno dell' auto finchè l'uomo  non aprì il finestrino della macchina...

Tizio:"ehi bella... Hai bisogno di un passaggio? Mi chiese con un sorriso a trentadue denti...

Mia madre mi aveva insegnato giá da quando ero molto piccola che quando sarei cresciuta non dovevo dare retta agli sconosciuti...ma in quel momento ero sotto la pioggia,bagnata fradicia,e arrabbiata con tutto l'universo... Quindi stupidamente senza pensarci due volte accettai il passaggio...

Io:"non la conosco... Però visto che preticamente mi sto facendo una doccia industriale grazie a sta pioggia del cavolo accetterò... Spero soltanto che tu non sia un pazzo psicopatico che rapisce le ragazzine... Risposi scherzando... Mi alzai dal gradino su cui ero seduta , aprii la portiera dell' auto e entrai... .

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