26.
Roma, sette mesi dopo
La giornata era splendida e il sole abbastanza caldo.
Harry era seduto accanto a Louis sul palco riservato all'imperatore e alla sua famiglia.
Si trovavano nell'anfiteatro Flavio, per l'occasione riempito di acqua per simulare una battaglia navale.
Harry era rapito dallo scontro che stava avvenendo, mentre Louis, non molto amante di quel tipo di spettacolo si stava annoiando mortalmente.
Ad un certo punto, però, sul suo viso si dipinse un sorriso malizioso.
Allungò una mano e la infilò sotto la tunica di Harry, slacciandogli la fascia inguinale che aveva in vita.
Harry strabuzzò gli occhi accorgendosi di ciò che il marito stava facendo e, per evitare che qualcuno li vedesse, gettò sopra il suo grembo il mantello che aveva tolto in precedenza.
" Devo smettere?" sussurrò Louis stringendogli il membro.
" Se lo fai non dormo più con te di notte, dormo solo con Larry..." gemette Harry.
Il ragazzo dagli occhi blu sorrise e cominciò a muovere la sua mano, prima lentamente, poi sempre più forte.
Harry si contorceva sul trono per il piacere, cercando di non gemere troppo rumorosamente.
Louis lo portò rapidamente all'orgasmo, tolse la mano da sotto la tunica del marito e si leccò maliziosamente le dita.
Harry lo guardò intensamente, poi si alzò di colpo e prese Louis per mano.
Fece in tempo a raccogliere con nonchalance la fascia inguinale che stava cadendo per terra senza farsi vedere e, con serietà, disse alla sua scorta schierata dietro i due troni:
" Io e mio marito andiamo un istante a bere e a mangiare qualcosa "
Gli uomini li fecero passare e i due giovani entrarono nella stanza riservata loro per rifocillarsi.
Senza perdere tempo, Harry spinse Louis su uno dei triclini, gli sollevò la tunica, gli sciolse la fascia inguinale e lo penetrò senza tanti complimenti.
Il ragazzo dagli occhi blu si inarcò per il piacere e cominciò a gemere non appena il marito iniziò a muoversi dentro di lui.
I due si amarono con passione e amore e, raggiunto il piacere, rimasero distesi abbracciati sul divanetto.
" Non devi provocarmi...." sogghignò Harry.
" Oh, credimi, se questo è il risultato, lo farò più spesso " ridacchiò Louis.
Due ore dopo la battaglia navale finì ed Harry, a fianco del marito, proclamò i vincitori.
Il riccio era amatissimo dal popolo e lo si capiva dalle grandi ovazioni che si sollevavano al suo passaggio, ma da un po' di tempo anche Louis veniva apprezzato.
All'inizio c'erano state un po' di critiche nei suoi confronti, ma, poi, come Harry aveva previsto, esse erano state dimenticate perché Louis era stato in grado di farsi volere bene.
Mentre tornavano a casa sulla loro lettiga, scortati da un ingente numero di guardie, Louis osservava Roma appoggiato al petto del marito.
La gente gridava il nome di Harry, ma, spesso, si sentiva anche quello di Louis.
" Vedi, il popolo ti ama!" disse il riccio.
" E tu mi ami?" chiese Louis con un sorriso.
Harry gli bació le labbra e sussurrò:
" Ogni giorno ti amo più di quello precedente, ma meno di quello che deve arrivare e così sarà per sempre "
Grazie per aver seguito questa storia, a breve ne pubblicherò un'altra. Scusate per gli aggiornamenti non regolari, cercherò di fare meglio
Bạn đang đọc truyện trên: AzTruyen.Top