8. Problemi

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William's Pov

《Perché devi rompermi le palle, Wes?》dissi, continuando ad allenarmi obbligatoriamente con lui.

《Perché altrimenti non mi vorresti bene.》disse, lanciandomi la palla addosso.

Sorrisi.

《Coglione.》dissi, prendendolo per un braccio per poi abbracciarlo.

《Grazie.》continuai.

《Dov'eri ieri sera?》mi chiese, dopo un attimo di pausa.

《A fare un giro.》dissi, facendo canestro.

《Sotto la pioggia?》mi guardò, alzando un sopracciglio.

Lo guardai, alzando le spalle.

《Che c'è di male? Ero in auto.》dissi, avanzando verso di lui.

《Nulla, solo che quando sono entrato stamattina in casa ho trovato i tuoi vestiti in camera tua tutti fradici.》disse, guardandomi più serio che mai.

《Non ho fatto a botte, se è quello che pensi.》dissi, roteando gli occhi.

《E allora? Che cazzo hai fatto?》mi chiese, alzando un po' il tono di voce.

《Sei fastidioso.》gli sorrisi, per poi continuare. 《Sono tornato tardi e ho deciso di bagnarmi fuori casa.》

《Ah, come un idiota senza cervello insomma. Sapevo che non l'avessi, ma sei addirittura così stupido?》mi chiese, con un sorrisetto beffardo.
Sapeva benissimo che stavo mentendo.

《Ok, rompi palle, ti dico tutto.》dissi, indicandogli la panchina.

Gli raccontai del discorso fattomi dal mister, della serata di ieri, di dove ero andato, del mio ritorno a casa, e di Chantal.

《Bene, quindi? Sì, hai riflettuto tutto il tempo, ma non percepisco nulla di diverso.》disse, guardandomi attentamente.

《Wes, no. Mi comporterò come sempre, cercherò di limitare i miei impulsi, tutto qui.》dissi, alzandomi.

《È già qualcosa.》disse sorridendomi, e indicandomi il canestro.

Sorrisi. 《Ci sto!》

Passò così una buona oretta, sfidandoci in un uno contro uno, e dopo averlo stracciato andammo a casa mia, per farci una doccia.

Tornato di sotto, mia sorella mi rivolgeva delle occhiate miste a tristezza e preoccupazione, così decisi di andare a parlarle.

《Quante volte ti ho detto che non voglio essere guardato in quel modo?》dissi frustrato.

《E come dovrei guardarti? Will non so un cazzo di te, e sei mio fratello! Ieri sei sparito, stamattina anche, ma almeno so che eri con Wes, non posso avvicinarmi che mi dai subito contro! Perché ti comporti in questo modo? Che ti ho fatto di male!?》disse urlando, con le lacrime agli occhi.

Fortunatamente Wes era tornato da suo padre, mentre Chantal era al bagno al piano di sopra.

《Non mi hai fatto nulla, Char. Non è colpa tua, sono così da anni, non voglio che mi si avvicinino troppo, è meglio stare lontano da me, porto solo sofferenze, e dovresti saperlo benissimo. Guardati indietro, i nostri genitori sono mancati entrambi a causa mia. Dopo le loro morti, sono cambiato, mi sono detto basta. Non voglio persone che tengano a me, ho Wes e mi basta, è il mio migliore amico. Tu sei mia sorella, e se dovessero farti qualcosa a causa mia, non me lo perdonerei mai. È per questo che voglio tenerti il più lontana possibile da me. Non devono sapere di te.》dissi, accarezzandole la testa, per poi allontanarmi.

《Wil..non è stata colpa tua se i nostri genitori sono morti, sono stati degli incidenti e tu non potevi farci nulla..》disse a testa bassa, ma la bloccai subito.

《Sì invece! Potevo fare molto di più! Potevo non costringere nostro padre ad uscire di sera per portarmi in moto! Non sarebbe morto! E potevo stare accanto a nostra madre, invece di andarmene in giro a fare a botte con tutti! Non stavo mai in casa, nostra madre piangeva e io non sopportavo vederla in quello stato! Ma ho sbagliato tutto! Anche lei è morta a causa mia, suicidandosi!》urlai, furioso e con le lacrime agli occhi. Ma non potevo crollare, così continuai.

《Non le sono stata accanto quando aveva più bisogno di me. E questo non me lo perdonerò mai. Con te non voglio fare lo stesso errore. Devi starmi lontana, solo così potrai stare bene ed essere felice.》conclusi, andandomene in camera mia.

******

Charlotte's Pov

Mi lasciai cadere a terra, non riuscivo più a trattenermi, così mi lasciai in un pianto disperato, a causa dei troppi ricordi tornati a galla e dalle forti parole di Will.

Poco dopo sentii scendere le scale, ed essere abbracciata dalla mia migliore amica che, probabilmente, aveva sentito tutto.

《Mi dispiace Char..》disse, stringendomi forte a lei.

Lei era tutto ciò che di bello avevo, oltre a Will e Wes. Mi è stata sempre accanto, mi ha cambiato la vita e mi ha aiutata nel mio momento peggiore.

《Andrà tutto bene, riusciremo a fargli cambiare idea. Siete una famiglia, e dovete stare insieme, non esiste che due fratelli stiano lontani l'uno dall'altro per proteggersi.》disse, cercando di sollevarmi il morale, sorridendomi leggermente.

《Non so cosa farei senza di te..》le dissi, abbracciandola fortissimo.

《Okok, ma ora molla, mi stai soffocando!》sciolsi l'abbraccio, e ridemmo talmente forte da far lacrimare i nostri occhi.

《Dai, prepariamo il pranzo!》disse, guardandomi speranzosa.

Mentre preparavamo il pranzo, pensavo alle parole di Will.

"Non devono sapere di te." A chi si stava riferendo?

Pensai a voce alta, infatti Chantal mi chiese cosa stavo farneticando.

Le dissi tutto ciò che non aveva capito, e ora ero ancor più pensierosa di prima.
Fortunatamente, però, bussarono alla porta.
Era Wes.

《Ciao tesoro!》disse euforico, così gli saltai addosso baciandolo.

《E-ehm..vi ricordo che in questa casa c'è Will..》disse Chantal, tenendo la voce bassa.

《Ops..》dicemmo, sia io che Wes.

《Ma che buon profumino!》disse entusiasta Wes, abbracciandomi da dietro.

《Amore..per caso devi dirmi qualcosa su Will? Vedi, prima abbiamo parlato e..》mi fermò, prima che potessi continuare.

《Avete parlato? Sul serio? Che ti ha detto?》disse, sorpreso.

Gli raccontai tutto ciò di cui avevamo parlato, ed alla fine, mi abbracciò teneramente.

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5 anni prima

William's Pov

Entrai nel cancello della scuola, pronto ad una nuova giornata infernale, e con quei bastardi dei miei compagni pronti a prendersi gioco di me.

《Ragazzi largo, sta passando l'orfano.》disse il più grande dei quattro ragazzi, ridendo e facendo ridere tutti gli altri.

Feci finta di non sentire, continuando a camminare verso l'entrata, ma venni spinto.

《Ehy, sei per caso diventato anche sordo, orfano?》continuò, ridendo insieme agli altri.

Cercai di resistere, di non cadere di nuovo alla tentazione, ma dovevo subire questo ogni fottutissimo giorno.

Non riuscii più a trattenermi, così mi lanciai contro quei quattro ragazzi, iniziando una vera e propria rissa, con tutti i ragazzi della scuola che si godevano lo spettacolo e facevano video.

Conclusione? Espulso dalla scuola, ma almeno avevo rotto loro quei bei nasi che si ritrovavano.

A quei tempi, facevo palestra e praticavo sport, mi stavo rafforzando, quindi i miei pugni facevano non poco effetto.

Smisi di andare a scuola, quei due anni di inferno passati lì, dopo la morte di mia madre, mi erano bastati.

Uscivo sempre, fumavo, andavo alle feste, facevo a botte quasi ogni giorno.
Tutto questo per calmarmi, per sfogarmi, per non pensare, per non soffrire.

Non volevo alcun legame, non volevo amici, volevo essere solo.

Mi creai pian piano una corazza, in modo che nessuno potesse farmi del male.

Cambiai numero, mi allontanai da mia sorella, e da mio nonno.

Col tempo stavo diventando ciò che non avrei mai pensato di diventare.
Un mostro.
Senza sentimenti, senza contare su nessuno, solo su me stesso.

******

3 anni prima

《Wes, dobbiamo andare, i ragazzi ci stanno aspettando.》dissi, prendendo i soldi.

《Arrivo Will, un attimo.》

Prese le ultime cose, andammo al parco, nostro punto di ritrovo per gli scambi.

《Scusate il ritardo. Ecco i soldi.》dissi, pagando e prendendo la roba.

《Ci rivediamo qui tra un mese.》ci disse uno dei ragazzi, e dopo averli salutati, tornammo alle nostre moto.

《Ti sta bene così?》mi chiese d'un tratto Wes.

Ci pensai giusto qualche secondo.

《Sì. E a te?》chiesi, di rimando. Sapevo che non era molto d'accordo, ma anche lui mi aveva seguito per dimenticare qualcosa del suo passato, qualcosa di cui ancora non ero a conoscenza.

《Sì, per ora.》rispose, indossando il casco.

Quella sera, andammo in una discoteca.
C'erano diverse persone che conoscevamo di vista, loro ci conoscevano per i nostri cognomi, dato che i nostri padri erano famosi in città.

Fu una serata movimentata.
Io e Wes, la passammo in una delle stanze al piano di sopra, con tante ragazze che non persero tempo a farsi avanti.
E di certo, non potevamo dire di no, di fronte a tanta bellezza.

Poco dopo le 4 del mattino, iniziammo a spacciare a chi ancora era lì, facendoci un bel po' di soldi.

Soddisfatti, tornammo poi a casa mia per riposarci.

Passarono altri 2 anni in questo modo, fin quando, un giorno...

******

《Will, sveglia! Faremo tardi all'allenamento!》sentii urlare Wes, accanto al mio letto.

《Fanculo Wes, siamo in anticipo di un'ora, che cazzo mi svegli a fare adesso?》dissi infastidito, guardando prima l'orologio e poi lui.

《Beh, ti ho svegliato perché dicevi alcune cose mentre dormivi, e sei fortunato che le ho sentite solo io.》disse, guardandomi serio.

《Ok, ho capito. Vai, ti raggiungo di sotto tra poco.》dissi, così mentre lui scendeva, io andai a darmi una sciacquata.

Perché ho ricordato il giro? Ma soprattutto, ho ricordato uno degli anni più brutti della mia vita..

Dovrò stare più attento, se Char mi sentisse mentre dormo che ricordo gli anni passati, succederebbe un casino.

Andai di sotto, mi ero addormentato dopo la discussione con mia sorella, saltando quindi il pranzo.

Presi così qualcosa rimasto, per poi bere una birra con Wes.

《Le ragazze?》chiesi, prendendomi un attimo di pausa dal bere.

《Uscite a fare un giro, si stavano annoiando qui in casa.》rispose Wes, guardandomi serio.

《Non è una buona idea che escano da sole, quei pezzi di merda potrebbero essere ovunque, pronti ad approfittarne.》dissi, finendo di bere e stringendo la lattina.

《Stai tranquillo, ormai non sono più un pericolo. Sono in carcere, il problema sarà quando andremo a Miami.》disse, alzandosi e venendo verso di me.

《Se non parlerai con loro prima della nostra partenza, avremmo un problema.》continuò, per poi prendere le chiavi della moto e lanciarmele.

《Hai ragione, io mi avvio, tu valle a cercare e portale allo stadio. Ci vediamo lì.》conclusi, uscendo ed andando a prendere la mia moto.

Andai più veloce del solito, ma prima, c'era un posto in cui dovevo andare, avevo bisogno di parlare con loro.

30 minuti dopo

Stavo andando verso lo stadio, quando sentii il mio cellulare squillare, così mi fermai.

《Pronto, Ryan? ..sì. Che cazzo stai dicendo? Come sarebbe a dire che abbiamo dei problemi? Chiama Julian, cercate di risolvere il più presto possibile! Ok, tienimi aggiornato.》

《Fanculo!》sbottai, riprendendo la moto e sfrecciando fino ad arrivare allo stadio.

Parcheggiai la mia bambina, e mi diressi verso gli spogliatoi.

《Wes, abbiamo un problema.》dissi, sbattendo la porta dietro di me.

《Lo so, Miami. Ho da poco finito di parlare con Julian, mi ha detto tutto. E ora?》mi chiese, sedendosi e guardandomi attentamente.

《E ora siamo nella merda. O risolvono loro, o quando arriveremo anche noi, succederà un bel casino.》dissi, guardando il mio migliore amico negli occhi.

La nostra conversazione terminò, con l'entrata del mister.

《Jones, Johnson, in campo!》urlò, sorridendo subito dopo.

《Sì mister!》dicemmo in coro.

Durante la partita, io e Wes eravamo molto distratti, infatti il mister se ne accorse dopo poco, sostituendoci entrambi.

《Non ci siamo ragazzi, ma che avete in testa? Concentratevi, forza!》

Il primo quarto terminò 35 a 23 per i nostri avversari, ci stavano recuperando man mano, dopo la nostra vittoria di ieri.

Durante la breve pausa, io e Wes cercammo di non pensare troppo alle telefonate di Ryan e Julian, ma era davvero difficile.

《Ce la faranno, loro due da soli?》mi chiese il mio migliore amico, sfregandosi le mani dal nervosismo.

《Non lo so, ma lo spero. Abbiamo bisogno del loro aiuto, siamo nelle loro mani, per il momento. Ora però dobbiamo pensare alla partita, o la finale ce la possiamo anche scordare!》dissi, cercando di sollevare l'umore generale.

《Andiamo in campo e mangiamoceli!》urlò Wes, alzando un pugno in aria.

Nel secondo quarto, il mister decise di tenerci ancora fuori.
Scelta sbagliata, perso anche questo.

Adesso eravamo sotto, dovevamo darci da fare.

Con l'entrata mia e di Wes, fortunatamente, riuscimmo a vincere gli ultimi due quarti, guadagnandoci la finale.

Tornammo a casa, e durante la cena, io e Wes decidemmo che era arrivata l'ora di parlare con le ragazze di Miami.

S.A.

Ecco un nuovo capitolo!
Scusate il ritardo, ma è un brutto periodo.

Tornando alla storia, qualche informazione importante è venuta fuori, mentre nel prossimo sarà svelato il mistero di Miami.
Ma ne sorgerà subito un altro, con la chiusura del capitolo! Curiosi?

Fatemi sapere cosa ne pensate!

Ps: il prossimo aggiornamento avverrà Lunedì, e ci sarà anche una sorpresa! Dato che compierò 19 anni, vi farò un regalino, ma non vi anticipo nulla!

Al prossimo aggiornamento!

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