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Allison's P.O.V

Nick e Regon non persero tempo ed attaccarono l'orda di demoni che ci stava circondando, ma mio fratello invece rimase accanto a me.

"Darden-

"Non dire altro." Mi interruppe lui, "Ti ho abbandonata per troppo tempo, lasciami rimediare."

"OH, che carini." Puntualizzò sarcasticamente Thal, "Sbrigatevi a battervi con me, voglio finire questa storia in fretta."

Mio fratello iniziò a girare intorno a Thal e così feci anche io, in modo di non trovarmi impreparata in caso i due si fossero scontrati. Solo in quel momento realizzai davvero quante qualità fisiche possedesse mio fratello; osservai le sue zampe muscolose e possenti, il pelo folto e un corpo massiccio e bilanciato. Per la prima volta vidi uno sguardo che mai avrei pensato di vedere su mio fratello: i suoi occhi erano di un azzurro elettrico acceso, vidi le sue zanne lunghe e appuntite nella quale dalle fauci proveniva un ringhio profondo e sinceramente abbastanza agghiacciante.

Se si guardavano bene le stazze, mio fratello era leggermente più piccolo di Thal, ma comunque più grosso di alcuni Alpha che avevo visto.

Le danze iniziarono.

Vidi Thal abbaiare contro Darden con ferocia prima di cercare di saltargli alla gola. Mio fratello fu pronto a schivare il morso in tempo e reagì in fretta affondando i suoi canini nella carne putrefatta dell'avversario, che lanciò un urlo di agonia.

Darden non si lasciò sopraffare dalla fretta di abbattere il nemico e mollò la presa; sapeva che non poteva rimanere attaccato a Thal per troppo tempo o sarebbe riuscito a ferirlo.

Non avrei mai pensato che mio fratello fosse abile nel combattimento corpo a corpo.

Thal alzò le orecchie e il suo sguardo divenne ancora più demoniaco; ora non scherzava più. Intorno a lui si sollevarono dei massi di pietra che vennero scagliati contro Darden. Mi aspettavo di vederlo a terra, invece mio fratello fu veloce e abile abbastanza per evocare una barriera per proteggersi dall'impatto e nel frattempo avvicinarsi di nuovo al nemico per atterrarlo.

"Non stare lì impalata, ebete." Ringhiò la Bestia in me, "O morirà tuo fratello di questo passo. Per quanto sia abile, Thal assorbe le ferite essendo già mezzo stecchito."

Aveva ragione. Dovevo parare il pelo a mio fratello mentre nel frattempo era riuscito ad atterrare Thal e stava cercando di arrivare alla sua gola per strozzarlo, ma a mia sorpresa riuscii a vedere che dalle zampe di Thal stavano crescendo degli artigli lunghi quanto delle lame di coltello.

"DARDEN! LEVATI!" Urlai e Darden si voltò verso di me confuso.

Corsi e lo spinsi via evitando che venisse infilzato, ma invece io mi beccai un bel taglio netto sul ventre. Gemetti dal dolore ma mi rialzai subito, sapendo che Thal stava ghignando e che era già in piedi da un pezzo.

"Giochi sporco." Sibilai.

"Non mi interessa." Rispose lui, "Ho un obiettivo che voglio portare a termine."

Detto ciò i suoi arti si allungarono e presto si mise su due zampe; stava mutando nella sua terza forma, allora guardai Darden e così facemmo anche noi.

Gli artigli di Thal erano decisamente più lunghi dei nostri; dovevamo stare attenti a non andarci contro.

Darden non rimase fermo ancora per molto: si scagliò contro Thal e i due continuarono lo scontro, mentre io continuavo a girare intorno a loro per trovare dei modi per assistere mio fratello.

Guardai Omund e il segugio infernale combattere ancora e questo mi distrasse abbastanza per perdere il filo dello scontro tra Thal e Darden. Sentii un gemito soffocato e vidi Thal afferrare mio fratello per la gola e sollevarlo in aria man mano che perdeva i sensi.

"NO!" Strillai prima che Thal lo infilzasse con i suoi artigli. Mi lanciai su di lui e gli graffiai il viso, staccandogli la carne dal muso e un occhio. Darden fu lasciato a terra, mezzo svenuto, mentre Thal cacciò un'altro urlo di agonia mentre si copriva la ferita all'occhio.

"NON OSARE AVVICINARTI!" Abbaiai, mettendomi davanti a Darden per proteggerlo. I miei artigli erano sporchi del suo sangue nero e in mano avevo il suo occhio, che lanciai a terra schifata.

"Fatti avanti, Domekan!" Sibilò Thal e il suo unico occhio restate divenne completamente rosso sangue.

"Lasciami aiutarti." Questa volta la voce della Bestia era più forte e decisa. Potevo davvero fidarmi di lei? Dopo tutto questo tempo era sempre stata lei ad avermi salvato dalla morte, ma al caro prezzo di aver ucciso troppe persone. Controllarla richiedeva molte delle mie energie; sapevo che se mi fossi lasciata andare, avrei perso totalmente il controllo del mio corpo.

"Non ancora." Risposi, ma prima che me ne potessi accorgere, Thal mi aveva afferrato per il collo. Avevo abbassato la guardia di nuovo... Thal mi sollevò da terra e con una forza sovrumana mi lanciò contro un albero.

Sentii qualcuno urlare il mio nome, ma ormai la vista si stava annebbiando, i miei occhi si stavano chiudendo.

Vidi Omund voltarsi verso di me di scatto, dimenticandosi del suo scontro e subito dopo venir atterrato dal segugio infernale, mentre Thal camminava lentamente verso di me.

"Patetico." Disse lui, sorridendo beffardo.

Mi afferrò per la gola e mi sollevò di nuovo: Nick e Regon non potevano sconfiggere tutti quei demoni da soli, Darden era a terra senza sensi e Omund stava perdendo contro il Segugio Infernale.

Sentivo la stretta di Thal stringersi sempre di più e le mie energie vitali abbandonarmi man mano che i secondi passavano.

Un ululato catturò l'attenzione di tutti noi. Ci voltammo e vidi Darden reggersi a malapena in piedi e con le sue ultime forze, il capo rivolto verso il cielo, ululare più forte che mai per poi svenire definitivamente.

Gli spiriti dei Black Souls comparvero dal nulla, sovrastando l'orda di demoni, Nick e Regon continuarono a combattere ma questa volta con più vigore e Omund si alzò in piedi per abbattere quel maledetto segugio una volta per tutte.

La bestia si risvegliò in me: sentivo quel calore al petto e le energie ritornare dal nulla, ma accadde qualcosa di inaspettato... quell'entità in me non prese il controllo del mio corpo come al suo solito, questa volta la sentii premere per uscire.

Vidi un'aura verde smeraldo uscire dal mio petto e prendere la forma di un lupo con le mie stesse fattezze. Quella che dimorava in me era finalmente uscita e attaccò Thal con ferocia, la stessa ferocia che avevo io quando ero sotto il suo controllo ma al prezzo che persi le energie che avevo appena ritrovato.

I Black Souls decimarono i demoni, ma sapevo che non potevano restare sul suolo dei vivi ancora per molto e presto vidi che anche l'aura che era uscita dal mio corpo si stava affievolendo. Capii che io e lei eravamo davvero connesse anche attraverso la mia energia; se io cedevo anche lei non sarebbe riuscita a combattere ancora per molto e infatti, lei tornò nel mio petto poco dopo.

Thal sembrava impossibile da uccidere...

"Non riuscirai mai ad uccidermi e sai perché?" Mi disse lui mentre le sue ferite si rigeneravano, "Perché non sei te il mio avversario predestinato. Solo a chi scorre il mio stesso sangue può sconfiggermi."

Gli unici che potevano erano solamente Nick e Omund.

"E ora..." aggiunse lui, afferrandomi di nuovo per il collo e avvicinando gli artigli per darmi il colpo finale, "Muori."

"NON TOCCARE LA MIA ALPHA, PUTRIDO CHE NON SEI ALTRO!" sentii urlare dal nulla e una lupa saltò dalle mie spalle addosso a lui.

Riconobbi quel pelo e quella voce quasi subito e rimasi esterrefatta nel vedere Nakila guarita perfettamente, combattere ancora una volta.

Ella saltò agilmente sulle spalle di Thal e lo azzannò alla gola, strappando via pezzi di carne e facendo sgorgare fuori il sangue. Brandello di carne dopo brandello: Nakila era una furia ed era più agile e veloce di prima.

L'avversario riuscì ad afferrarla e lanciarla poco più in là, ma lei si rialzò senza problemi e tornò all'attacco. Omund invece diede finalmente il colpo di grazia al segugio infernale e tornò nelle sue sembianze ferali ormai estenuato dal suo scontro.

Corse verso di me e guardò le mie ferite leccandole per pulirle.

"D-Devi u-ucciderlo te..." Dissi arrancando per respirare, "S-solo tu p-puoi farlo..."

Omund si voltò di scatto verso Thal che combatteva ancora con Nakila e si unì allo scontro. Suo nonno azzannò Nakila una volta per tutte e la scagliò con forza contro Regon e Nick che ancora stavano combattendo contro gli ultimi demoni ancora in vita.

Guardai i due combattere finché non svenni...


Omund's P.O.V

"Ciao nonno..." Ringhiò Nick, affiancandomi dopo che Thal ed io stavamo ancora combattendo.

"Nick che ci fai qua-

"E' il nostro scontro Omund." Mi interruppe lui, mentre i suoi occhi gialli si erano illuminati, "Uccideremo sto pezzo di merda insieme."

Sorrisi nonostante fossi estenuato; Nick sapeva che da solo non sarei mai riuscito ad uccidere nostro nonno e aveva ragione in ogni caso: questa era il nostro scontro.

"Fatevi avanti quindi." Rispose Thal che non sorrideva più. Sapeva benissimo che se il sangue del suo sangue poteva ferirlo non avrebbe avuto scampo.

Nick fu il primo ad attaccare saltando addosso a nostro nonno, che cercò di levarselo di dosso senza riuscirci. Io nel frattempo cercai di raggiungere la gola e quando riuscii ad azzannarla, Thal cacciò un urlo di agonia. Vidi i suoi artigli allungarsi ancora di più, diventando praticamente spade e il suo corpo tramutarsi in qualcosa di orrendo e anormale: un vero demone...

"Omund! Attento agli artigli!" Mi avvertì Nick.

"Ma dai? Non li avevo mica visti." Risposi sarcastico, mentre fissavo quelle lame al posto delle unghie.

Schivai i colpi di Thal che cercava di infilzarmi e graffiarmi: rotolai e zigzaggai per evitare che potesse prevedere le mie mosse, mentre nel frattempo Nick era mutato nella sua terza forma per essere più o meno alla pari con Thal.

Mio fratello afferrò nostro nonno per la testa mentre io riuscii ad afferrare un suo braccio e strattonare fino a staccarlo; uno schizzo di sangue nero mi finì in faccia mentre vidi il resto sgorgare dalla ferita del braccio mancante.

Thal tentò di colpirmi con il suo altro braccio, ma riuscii a schivare in tempo il colpo al costo che uno dei suoi artigli mi sfiorò l'occhio, facendomi un taglio.

Guaii dal dolore mentre Nick strinse con i suoi artigli il muso di Thal. Vidi quella scena così sanguinosa con i miei stessi occhi, mentre gli artigli di mio fratello penetravano gli occhi demoniaci di Thal che urlava in agonia e cercava di levarselo dalla schiena. Nick strinse forte e finalmente le orbita di nostro nonno uscirono e altro sangue nero schizzò ovunque.

Mi avvicinai di nuovo sapendo che finalmente lui era cieco e iniziai ad attaccare insieme a mio fratello finché non afferrai Thal per la gola e lo trascinai cercando di strozzarlo. Lo mollai dopo qualche metro vedendo che respirava ancora ma che stava per morire e lo guardai disgustato.

"Mio padre sarebbe disgustato nel guardarti." Ringhiai.

"E invece lo hai ucciso te." Rispose mio nonno, ghignando, "Hai ucciso tuo padre e adesso ucciderai anche tuo nonno... sei un mostro; il sangue nero ti scorre nelle vene."

"Chiudi quel muso di merda." Sibilò Nick, raggiungendoci, "Omund, non ascoltarlo."

"Avanti Omund, uccidimi." Mi istigò Thal, "Mostro..."

Ringhiai e gli saltai una volta per tutte alla gola, strappandogliela di netto, ma subito dopo sentii l'addome che mi fece gemere.

"OMUND!" Urlò Nick, ma ormai era troppo tardi. Non appena mi staccai da Thal e mi allontanai da lui, tre dei suoi artigli mi avevano trapassato da parte a parte e vidi il mio sangue nero uscire dalla ferita.

La testa iniziò a girarmi subito e barcollai finché non mi lasciai andare a terra. Nick corse da me subito e mi afferrò al volo prima che potessi toccare terra, tenendomi su la testa e tenendomi la ferita.

"OMUND!" Esclamò lui di nuovo, "OMUND, MI SENTI?"

Ma i miei occhi si stavano chiudendo senza che potessi opporre resistenza, le mie ultime energie mi abbandonarono e io non vidi più nulla.

Non avevo nemmeno salutato Allison...

Assias mi apparve davanti; tutto intorno a me era bianco, c'eravamo solamente io e la dea.

"Omund... ci incontriamo alla fine..." disse lei, sorridendo, "Sei stato in grado di dimostrarmi che non sei come tuo nonno. Mi congratulo con te."

In sembianze umane era una donna dai capelli neri, un occhio completamente nero e uno completamente rosso. Aveva tatuaggi sulla fronte e portava una veste rosso sangue: non avevo mai visto donna più bella prima d'ora.

Spostati lo sguardo sulle sue mani e vidi che una aveva in mano la testa di Thal e l'altra un pugnale affilato e appuntito.

"Direi che sei dissolto dalla maledizione, ormai sei morto e ti affido a Uma..." rispose lei, sorridendo.

"Deve esserci un modo per tornare indietro!" Urlai disperato.

"Non c'è..." rispose lei, "Mi dispiace giovane Alpha..."

Assias alzò la testa di Thal in alto e con il pugnale infilò la bocca: del sangue nero mi ricoprì e lei recitò un incantesimo:

"Io Assias, dea della morte, degli assassini, del sangue, dell'oblio e del buio, dissolgo te dalla maledizione e che tu possa riposare in pace nei giardini di Uma, come eroe e Alpha."

Detto ciò, un'aura nera uscì dal mio petto e venne risucchiata dentro l'occhio nero di Assias, ella mi sorrise e infine scomparve.


Allison's P.O.V

Quando aprii gli occhi, i demoni erano scomparsi, la carcassa del Segugio Infernal giaceva ancora a terra e tutto sembrava silenzioso. Dov'erano tutti? Aprii gli occhi velocemente e iniziai a guardarmi intorno finché non vidi il corpo di Thal morto a terra e tutti quanti i miei amici che sembravano circondare qualcuno.

Riconobbi subito Regon, Nakila, mio fratello e Nick ma di Omund non vi era l'ombra. Guardai meglio e giurai di vedere Nick piangere e capii al volo cosa stesse succedendo: mi alzai di scatto, dimenticandomi del mal di testa e del fatto che fossi zoppa e iniziai a zoppicare disperatamente verso di loro.

"OMUND!" Urlai con voce soffocata, "OMUND!"

Regon si girò di scatto e mi raggiunse per aiutarmi a non cadere, ma io continuai comunque con le lacrime agli occhi finché non lo vidi... il suo corpo insanguinato che giaceva a terra senza vita.

Urlai disperata e mi accucciai vicino al suo corpo, cercando si trovare segno vitali, ma Omund non respirava e non parlava.

"O-OMUND!" Urlai in lacrime, "Ti prego, svegliati!"

Mi ricordai di tutte le promesse che ci eravamo fatti, di cosa ci eravamo detti quella sera prima che io partissi per uccidere Thal, del nostro futuro... Guardai Nick che non riusciva a trattenere le lacrime per il suo fratellino, mentre Nakila singhiozzò in silenzio coprendo il viso nel pelo di Darden. Regon invece era rimasto fermo e impassibile; il suo sguardo era normale ma non osò dire una sola parola, non osò guardare altrove... i suoi occhi erano puntati sul corpo di Omund.

Nakila si allontanò e corse via, ma quando tornò ebbe tra le fauci il libro Alpha e ci raggiunse.

"Allison! Il libro Alpha dovrebbe fare la stessa cosa che ti ha fatto il libro Omega: assorbire la tua energia vitale per renderti mezza immortale!" Disse la giovane Gamma. I miei occhi si illuminarono di speranza e afferrai il libro e lo bagnai del sangue di Omund come avevo dovuto fare io in passato.

Aspettammo tutti quanti che succedesse qualcosa... ma il libro non assorbì niente.

Ci riprovai e ci riprovai finché non divenne sera; non riuscivo ad arrendermi, non riuscivo ad accettare la sua morte... continuai a piangere finché Nick non venne verso di me e mi guardò.

"Allison... andiamo a casa." Mormorò lui, per poi abbracciarmi. Piangemmo insieme ancora e guardammo un'ultima volta il corpo senza vita di Omund.

"Lasciamo qua il libro. Preferisco che rimanga dove è sempre stato finché non arriverà un vero Alpha..." Dissi, "Riguardo ad Omund, credo che sia giusto che il suo corpo rimanga sul campo della sua battaglia."

Regon venne verso di noi e mi guardò dispiaciuto.

"Dolcezza, il mio compito è finito." disse lui evitando il mio sguardo... sembrava quasi emozionato, "Sono libero, e devo tornare dalla setta."

"Regon, sei ben accetto se farai mai visita agli Elder Eyes. Ritieniti pure, un nostro amico e un membro del branco in caso un giorno deciderai di prendere una strada diversa." Mormorai, sentendo una fitta al cuore sapendo che difficilmente avrei rivisto Regon in giro.

"S-Sono felice di... ah è stato un piacere servirti." Rispose lui.

Ci siamo capiti Regon... ci siamo capiti..., pensai, ma lui mi guardò non appena lo pensai e mi abbracciò con foga. Lo strinsi stretto a me e qundo si staccò evitando ancora il mio sguardo, salutò tutti quanti per poi scomparire nel nulla come aveva sempre fatto.

"Devo ammettere... che dopo tutto, mi stava simpatico l'Assassino..." mormorò Nick.

"È un grande lupo... non credo che le sue avventure siano finite." Risposi

"Hai ragione... quel maledetto è immortale." Puntualizzò Nakila. 

Infine, Darden si avvicinò a me e mi guardò dispiaciuto. 

"Sorellina, le nostre strade si divideranno qua..." Mi disse lui, "Il mio spirito appartiene alle Terre Brute ormai, vorrei far ritorno a casa."

"Ma farai mai ritorno per salutarmi?" Gli domandai preoccupata. 

"Ho trascurato la tua esistenza per molti anni, Soona... non credo esista modo per ripagare il mio danno. Ma ora che ti ho conosciuta, tornerò sempre per te e quando avrai bisogno di me, sappi che avrai un fratello che ti aspetterà fuori dai Confini." Rispose lui, abbracciandomi. Sentii un'altra fitta al cuore...

Darden salutò Nick e Nakila e da solo lo vidi camminare verso casa sua...

Tutti quanti noi guardammo Omund un'ultima volta e ci dirigemmo verso casa nostra in silenzio.

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