3^✔

Allison's P.O.V

Il mattino seguente mi svegliai non appena mi sentii ben riposata, cacciai un coniglio e una volta saziata, ripresi il mio cammino, seguendo le indicazioni della mappa.

Ora che sapevo perfettamente che Lunaris mi stesse seguendo, ad ogni movimento brusco dei cespugli mi lanciavo dietro qualche tronco caduto o cespuglio folto sperando che non si trattasse di quella lupa.

Eppure ero ancora ignara che Omund mi stesse dando anche lui la caccia.

Magari conoscessi la terza forma di licantropo... arriverei dal mio simile in un nano-secondo., pensai, continuando a camminare.

In ben tre ore avevo percorso sedici chilometri a piedi, raggiungendo una prateria fuori dai Confini dove si vedevano in orizzonte i monti che dovevo raggiungere. Il paesaggio era così pulito e bello da farmi venire il mozzafiato; la neve aveva ricoperto tutto, come un lenzuolo. Ciò avrebbe reso il mio camuffamento molto più semplice, avendo il pelo bianco e nero, ma se avessi incontrato un orso, un lupo, un cinghiale o un solo bufalo, non avrei avuto scampo. Non c'erano alberi, né cespugli dove nascondersi.

Continuai a camminare: presto mi sarei fermata per riposare un po'. Dovevo trovare un posto per dormire la notte.


Omund's P.O.V

Superai i Mighty Claws senza troppi problemi, visto che i Beta erano facili da uccidere. Continuai a seguire l'odore di Allison finché non mi accorsi che scomparve del tutto, ritrovandomi davanti a una scena piena di indizi.

Vi era una pozzetta di fango dove qualcuno vi era caduto sopra, il che mi fece supporre che si fosse buttata là dentro per nascondere il suo odore dai possibili nemici, ma poi un forte odore famigliare si unì a quello di Allison.

Lunaris l'aveva attaccata, ma la mia preda era riuscita a scappare.

"Quella dannata scema la pagherà cara. Sa solo intromettersi... vorrà dire che mi libererà anche di lei." Mormorai, sapendo perfettamente che adesso anche Lunaris era alla caccia della mia stessa preda.

Sentii infine, altri due odori che non conoscevo ancora; erano due giovani maschi, sicuramente al servizio di Lunaris, ma non mi scoraggiai e seguii le tracce, ancora più velocemente.
Presto avrei stretto i loro colli tra le mie fauci con gran piacere...

Lunaris, mi stava seccando.


Eorn's P.O.V

Quel pomeriggio la notizia che Omund si era liberato e scappato si sparse per tutto il branco, ma io lo seppi direttamente dalle guardie.

"IL PRIGIONIERO È SCAPPATO!" urlò una delle sentinelle, entrando nella tana di Mooner, dove io e lui stavamo discutendo sulle nuove regole imposte da Soona.

Mi alzai di scatto non appena sentii la notizia, allarmandomi. Mi voltai di scatto verso Mooner, ma lui era già in piedi, pronto a dare nuovi ordini.

"Come sarebbe a dire?!" Sibilai, fulminando il lupo con lo sguardo.

La sentinella ci fece vedere le corde spezzate di Omund, facendoci capire che non era una farsa.

"Dovevamo calcolare che era un Alpha e non un barboncino deboluccio." Mormorò Wulf, il generale di guerra del branco, sempre presente tra le consultazioni tra me e Mooner.

"Sarà sicuramente in cerca di Soona." Disse Mooner, "Sapevo le corde non avrebbero retto a lungo, ma ora non c'è molto da fare. Non possiamo mandare guardie in questo momento."

"Andrò io!" esclamai, "Non lascerò che quel bastardo la raggiunga!"

"Eorn, torna al tuo posto." Rispose Mooner per calmarmi, "Non andrai. Soona è capace di sopravvivere."

"Contro un Alpha?!" Ribattei insistentemente.

Ci fu un attimo di silenzio dove capii che Mooner non era del tutto sicuro delle sue parole. Sapeva benissimo che Omund era più forte di Soona in tutti i campi di combattimento esistenti.

"La mia decisione è stata presa. Tu servi qui, e non resisteresti un giorno là fuori." Rispose Mooner, guardandomi duro.

"MI RIFIUTO DI RIMANERE!" Strillai, infuriato, "ALLISON E' PREZIOSA PER ME, QUINDI CHE TI PIACCIA O NO, LA SALVERÒ'! MIA SORELLA PUO' PRENDERE IL MIO POSTO!"
Mi accorsi solo in quel momento di aver chiamato Soona con il suo nome da umana per la prima volta. Dovetti ammettere che preferivo quello al suo originale da Omega.

"ERON! CALMATI!" rispose Moonner, "SOONA È MEZZA BETA E OMEGA, SA COSA DEVE FARE! È UNA LUPA FORTE."

Non aggiunsi altro e mi limitai a tornare nella mia tana: sarei morto pur di lasciare Soona tra le grinfie di Omund.

Mi preparai per la partenza che sarebbe stata durante la notte, e quando fu la mia occasione di andare, uscii dalla mia tana senza farmi vedere e me ne andai, seguendo la stessa strada che aveva preso Soona.

L'avrei trovata... costi quel che costi.

Trovai le tracce di Omund, e le seguii.


Sheila's P.O.V

Come previsto, il mattino quando mi svegliai Light era ormai scomparso. Quello sarebbe stato il mio primo giorno di ritorno a lavoro dopo la prigionia dei Mighty Claws.

Dovevo denunciare subito Lunaris, se no sarebbe stato troppo tardi.

Una volta nella riunione del Consiglio, erano presenti l'Alpha e tutti gli Anziani del branco come al solito. Mi ritrovai a parlare per fare rapporto su tutto ciò che sapevo dei Mighty Claws.

"Bentornata Sheila, spero tu stia bene e ti sia ripresa." Disse un Anziano, "Il tuo rapimento sarà una buona motivazione per vendicarti."

"Sì." Risposi, per poi pensare a Light... no, "I Mighty Claws hanno il libro Omega. Lo hanno rubato dalla nostra biblioteca."

Si sollevò un brusio sorpreso ed eccessivo in tutta la sala del Consiglio sottoterra. Evidentemente nessuno si era accorto dell'assenza del nostro gioiello più prezioso nella biblioteca.

"Come fai a saperlo?" Chiese uno degli Anziani, mentre notai che Neorn stava tranquillamente ascoltando.

"C'è una traditrice fra noi." Risposi, "Nei miei giorni di prigionia ha confessato tutto, torturandomi."

"Di chi si tratta! Dacci il nome Sheila." Ordinò l'Alpha, guardandomi sorpreso.

"Lunaris. Ha deciso di unirsi ai Mighty Claws, e ha avuto rapporti con Light, il futuro Alpha del loro branco. Presumo si sia intrufolata nella nostra biblioteca di notte..."

"Sei sicura di queste forti accuse? Hai le prove?" Chiese l'Alpha, un po' scettico.

"Vi basta guardare la biblioteca. Il libro Omega non vi è più, e tra le zampe di Amon, che sicuramente vorrà usarlo per scopi personali." Risposi, sicura di me.

Calò un silenzio improvviso, che quasi mi mise inquietudine e ansia. Forse avevano visto Light uscire dalla mia tana e volevano giustiziarmi! L'ansia mi aggredì all'improvviso al solo pensiero di quella conseguenza.

"Ebbene, dichiariamo Lunaris una traditrice a tutti gli effetti, e sarà condannata a morte se mai rimetterà piede in questo branco." Annunciò infine uno degli Anziani, con la concordanza dell'Alpha dei Beta Eyes.

Finalmente Lunaris avrebbe avuto il trattamento che si meritava!

Una volta finita la riunione, fui lasciata libera per andare a riposarmi ancora un po'.


Kira's P.O.V

Per tutto il tempo ero in ansia per Sheila che si trovava alla riunione del Consiglio, ma sapevo perfettamente che una volta finita, non sarei potuta andare da lei per consolarla o chiederle come stesse in quel momento. Ero fin troppo impegnata, in quei giorni a malapena riuscivo a dormire e una volta finita la riunione, sarei dovuta andare dall'Alpha per fare rapporto dei lupi morti in questo mese.

Una volta finita la riunione in Consiglio, raggiunsi la tana dell'Alpha, ritrovandomi davanti una scena orribile davanti a gli occhi: davanti a me stava Nick, disteso a terra senza sensi.

Neorn lo stava guardando con disgusto, ringhiando:

"Sei ancora qui?! Alzati e vattene, verme!"

"Sire! Che sta facendo?!" urlai, correndo verso il corpo di Nick, che aveva gli occhi chiusi ed era incosciente.

L'Alpha si voltò verso di me, guardandomi con due occhi quasi demoniaci.

"Porta via, questo verme e rimettilo in sesto." Ordinò lui, ma la sua voce era agghiacciante, come se non fosse la sua.

"Nick! Mi senti?" chiesi, per poi rivolgermi al compagno ferito.

Nick non mosse un muscolo, né rispose alle mie parole. Lo caricò sulle spalle, sentendo che era davvero molto pesante e sarebbe stato davvero dura portarlo in infermeria da sola.

Con fatica riuscii a raggiungere l'infermeria dopo una ventina di minuti, e una volta davanti a lettino, mi feci aiutare per posare Nick.

"Diana! Prendimi la pomata di orchidee nere, Malia ho bisogno di fasce pulite e acqua, mentre tu Kaiila portami delle erbe anestetizzanti insieme alle foglie del fuoco insieme alle due pozioni che sono nel mio studio! VELOCI!" Ordinai, iniziando già a mettermi all'opera.

Guardai Nick, notando che ormai il sangue usciva perfino dalla bocca, e dal naso, mentre vi era un'enorme ferita sul petto e sul collo che lo avrebbe ucciso se non avessi fatto qualcosa alla svelta.

Dovevo trasformarmi in umano se volevo fare questo lavoro più complesso. Una volta trasformata, le mie assistenti mi avevano portato tutto, tranne gli anestetizzanti.

"Kira, gli anestetizzanti sono finiti" Disse Kaiila, guardandomi preoccupata.

"CAZZO!" imprecai, essendo cosciente che quello che stavo per fare avrebbe causato molto dolore a Nick e senza quelle erbe, avrebbe sofferto il doppio.

Le lupe mi guardarono stupite: non ero solita a dire parolacce.

La febbre di Nick iniziò a salire, mentre intanto ordinai che mi fossero portati anche ago e filo; avrei dovuto fare alla vecchia maniera.

Bagnai con uno straccio le ferite di Nick, sentendolo irrigidirsi leggermente per il dolore che per fortuna sentiva poco essendo svenuto. Una volta pulite, macinai le foglie del fuoco, e le misi dentro le ferite: quello avrebbe fatto davvero male, essendo un disinfettante davvero molto pesante.

Nel frattempo Diana, la mia assistente, mi portò ago e filo, e iniziai a fare i primi punti sulle ferite più leggere, per poi applicarci direttamente la pomata di orchidee nere che avrebbe rimarginato più in fretta. Una volta cucito per bene tutte le ferite e applicato la pomata, le fasciai una ad una, facendo sì che i punti non si disfacessero.

Il risveglio di Nick sarebbe stato doloroso e abbastanza traumatizzante, per questo decisi di rimanere per fargli compagnia. Non potevo lasciarlo solo...

"Kira, forse Magii potrà aiutarlo." Mormorò Diana, preoccupata.

"No." risposi di scatto, "Lo farò io."

Avevo un rapporto strano con Magii: anche se era come una nonna per me, sentivo di doverla sorprendere e renderla fiera di me. Volevo farle vedere che ero capace di prendere le redini della situazione e di essere una brava guaritrice.

Presi uno straccio pulito e lo inzuppai nell'acqua per poi metterlo sulla fronte del mio amico, che ormai sembrava abbastanza tranquillo.

Mi sedetti accanto a Nick guardandolo dormire, pensando ai fatti miei. Ironico il fatto che anche se lavoravo molto e passavo poco tempo con i miei amici, sapevo tutto di loro, perfino i loro segreti più oscuri: sapevo di Omund e la pozione ammaliatrice, sapevo della cotta di Nick per Allison, sapevo della vecchia relazione di Sheila con Bron e sapevo di quella attuale con Light. I miei occhi erano ovunque se si trattava di vegliare su di loro, e avrei mantenuto qualsiasi segreto a costo della vita. Sapevo pure, che Allison era ancora in vita.

Il mio peccato più grande però, era che non potevo aiutarli, non potevo perché se lo avessi fatto, altre vite sarebbero morte in mia assenza.

Nick iniziò a tossire forte, sputando sangue che ripulii con un altro straccio asciutto.

"Shhh... shhh... è tutto apposto, tranquillo." Sussurrai, pulendo il suo muso.

"Kira..."


La sua voce... rimasi stupita nel sentirlo pronunciare il mio nome, con un tono così tranquillo, vivace e sereno, e prima che potessi aggiungere altro, mi ritrovai davanti due occhi arancioni guardarmi sofferenti. 



Bạn đang đọc truyện trên: AzTruyen.Top