Amore

L'ho conosciuto tempo fa.
Esattamente non ricordo il motivo per cui lo incontrai. Forse lui voleva incontrare me. Capire se ero alla sua altezza.

Probabilmente all'inizio poco m'importava di lui. 
Non presi in considerazione quel suo primo, timido approccio.
Superba, lo ignorai.

Forse si offese e quell'offesa me la fece pagare spremendomi con sadico piacere cuore e cervello.
Per un tempo.
Quanto.

Ancora non lo conoscevo bene, Amore.
Non conoscevo la sua capacità di donare con grande generosità e riprendersi tutto con dolore.

Il mio

Dolore e Amore si sono ripetutamente incontrati dandosi battaglia sul campo neutrale,
immacolato, come solo un'anima può essere.
Amore mi ha rincorso fino a farmi cadere.
Sfinita, ho ceduto alla sua innata, deturpante voglia di condannare ogni essere disposto ad accoglierlo.

E' stato bello sì, conoscerti. Ti avevo tenacemente contrastato per salvaguardare la mia purezza. Come il mio abito di sposa bambina. Immacolato.
Ma non eri tu quel giorno all'altare, non eri tu, il vero Amore. Per un tempo sei rimasto appartato, silente. Acquattato, in attesa di saltare sulla preda fragile. Insicura.
Preda facile.
Mi hai tentato, tradita, distrutta, per poi ancora rincorrermi cercando nella mia carne, piacere e sudore. Amore, parlami ancora di te.
Continua a mentirmi: meglio la menzogna che la fine di ogni speranza.
Sai, mi è capitato di cercarti anch'io, e per un momento ho creduto fossi eterno, per ricredermi quasi subito.
Voglio tornare bambina, per poter ancora scrivere di te sul mio diario. Voglio ancora sentire quel piccolo cuore battere per te. Sognare di te.
Amore non sarà mai per sempre.
Eppure guardami.
Sono ancora qui, cercando un ultimo estremo cenno. Ancora ti cerco nei posti più strani. Irreali.
Ancora mi tenti. E barcollo. Cedo alle tue false promesse. Fantasticare con te, Amore.
A volte mi sembra tu sia tornato, e con molte cose da farti perdonare.
Che cosa vuoi ancora. Quale altro sacrificio mi chiedi.
Per te ho sacrificato i miei sogni. Le mie illusioni.
Anni di amori tormentati eppure: Quanto ti ho amato!
No, no, tu non cambierai mai. Non ti credo più. Non ti voglio più.
Tu prendi ciò che vuoi senza badare alle mie reali esigenze. A quello che il cuore ha da dire. E' ancora tutto qui dentro sai?
Non ti sei mai inchinato all'ascolto.
Il cuore! Che strano organo per te. Ti nutri di sentimenti. Ti sfami di emozioni e sensazioni ricercando con tutti i mezzi ogni forma di piacere.
Hai molti volti. Tutti quelli che ho incontrato lungo il percorso.
Ti ho cercato in quegli occhi. Mi è sembrato di scorgerti mentre osservavi il mare.
Hai sedotto la luna, incantato le stelle.
Sei anche riuscito a convincermi, ancora, e ci sono entrata in quello sguardo. Mi sono persa. Affondata, in quel mare azzurro. Come i tuoi occhi.
Hai un nome strano.
Chissà chi ti ha chiamato per la prima volta. Chi ha urlato il tuo nome.

Amore.

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