Note e ringraziamenti
Miei cari lettori,
questo è un piccolo spazio che ho voluto prendermi per chiarire alcune cose e farvene notare altre; una specie di gioco per vedere se quei piccoli dettagli li avete notati anche voi, o erano solo nella mia mente.
Comincio dal più eclatante per me e vediamo se siete d'accordo: che ne dite di Chad? Bello? Affascinante? Noioso? Spocchioso? Sì, detentore di tante belle qualità e altrettanti difetti, ma... L'avete mai visto? Voglio dire, vi siete accorti che lui non compare mai? Se ne parla così tanto, combina tanti di quei guai, eppure non è presente nemmeno in una scena, nemmeno durante una telefonata. Non ne conosciamo i gesti, la voce, i vezzi. Avevo deciso fin dall'inizio di scrivere una storia in cui sarebbe stato presente un personaggio che non sarebbe mai comparso, come la moglie del tenente Colombo! XD E sono felicissima di esserci riuscita! A volte è stato davvero difficile, nasconderlo in un viaggio o interrompere una telefonata, eppure il nostro amato (odiato) Chad non compare nemmeno una volta nella storia.
Allora, ve ne eravate accorti? :D
I personaggi di questa storia sono frutto della mia fantasia e, come tali, ho deciso di non dare loro dei cognomi. Avete notato che Nanny, Emily, Ryan e i suoi amici non hanno cognomi? Non vi dico che macello quando sono arrivati alla reception da Christine!
L'avevate notato?
"Ok", direte voi "e Masanti e Sattui?". Ecco, loro invece non sono frutto della mia fantasia, infatti sono gli unici ad avere un cognome, in quanto persone vere, in carne e ossa, vive e vegete.
La Vineria Sattui, così come il Castello di Amorosa esistono veramente, potete trovarne il sito tranquillamente; la storia del proprietario, la costruzione del castello, i dettagli storici, i prodotti venduti e i nomi dei vini sono tutti veri (informazioni che ho recuperato dai loro siti).
Il sig. Masanti è davvero il cuoco della Sattui e le prelibatezze che i nostri eroi gustano sono reali creazioni della sua cucina stellata; benché sia un uomo dal fascino indiscusso, è felicemente sposato.
La mia non è pubblicità, perché io non ci guadagno niente, ma guardando il loro sito mentre scrivevo, sbavavo sulla tastiera. Perciò il menu è preso direttamente da lì... Mi spiace, io non ho avuto nessun bel Ryan a farmi da consulente. u.u
Il pestaggio dell'uva è un'attività che viene realmente proposta ai visitatori (così come il picnic) ma le modalità della gara e i premi li ho inventati io.
Mi è stata sollevata l'obiezione su HCCP, DOP e IGP, su cui però non sono informata: so che loro producono parmigiano e ipotizzo che, avendo loro origini italiane, abbiano ottenuto anche i marchi necessari, rispettando tutte le dovute norme igieniche.
Quando decisi di usare quei luoghi, nonché i nomi di quelle persone, li ho contattati per chiedere loro il permesso di "usarli" nella mia storia e me lo hanno concesso. È una cosa che mi riempie di grande orgoglio, e ho provato quindi a rendere giustizia al loro eccellente lavoro.
Qualsiasi cosa possa sollevare dei dubbi sul loro operato, vi assicuro che dipende certamente dalla mia incompetenza o dalla mia ignoranza.
Il mio sogno sarebbe far loro visita un giorno e fornire loro una copia della mia storia come ringraziamento per quello che mi hanno concesso. *.*
In generale tutti i luoghi in cui trovate descrizioni più accurate sono reali, anche la chiesa di St. Peter e Paul e la libreria City Lights. Quindi io ho inventato di sana pianta il duplex e il locale di Ryan.
Anche i piatti che cucina Nanny sono plausibilmente reali, benché la storia sia ambientata negli Stati Uniti; infatti, come spiega anche Emily all'inizio della storia, la sua famiglia ha sempre vissuto a North Beach, che è il quartiere italiano di San Francisco, quindi ne è rimasta parecchio influenzata.
Credo di aver chiarito ogni dubbio e stuzzicato ogni curiosità. Era una cosa a cui tenevo parecchio.
Passo quindi a ringraziare prima di tutto Mr. Sattui e Mr. Masanti per aver preso parte a questa matta storia, più o meno inconsapevolmente.
Ringrazio la mia beta @secretmephoenix per l'aiuto che mi dà ogni volta, nonostante le frustate... O forse proprio grazie a quelle? o.O
Scherzo, tessorraaa, ti voglio bene!
Ma soprattutto ringrazio voi, miei cari lettori, perché avete riso e pianto con me, sclerato e cercato di togliere prosciutti dagli occhi. Leggere i vostri commenti e scoprire che vi emozionate con parole scritte da me mi emoziona a mia volta.
Era una storia nata per rilassarmi, per divertimento, e inaspettatamente mi ha portato grandi soddisfazioni.
Ringrazio quindi tutti quelli che hanno lasciato commenti, quelli che hanno dimostrato il loro apprezzamento con le stelline, ma soprattutto quei lettori silenziosi che mi hanno seguito fino all'ultima pagina: spero di riuscire a ricambiare l'affetto che mi avete dimostrato almeno di un'anticchia con queste parole, perché se solo potessi, vi abbraccerei tutti!
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