( ππ‘π„π’π„ππ“π€π“πˆπŽπ )

β€’
β€’
β€’

CRYSTAL ANDERS era cresciuta in un modo quasi relativamente normale guardando come erano venuti su i suoi simili.
E se con simili intendesse i maghi e le streghe strambe che era costretta a frequentare nella sua scuola, oppure gli spericolati cugini con cui abitava da circa sempre, lo sapeva solo lei.
In ogni caso, era convinta di essere cresciuta non così male, per la sua situazione.

Secondo suo zio Aaron, suo padre Duncan era un semplice mago di Godric Hollow, con un lavoro piΓΉ che rispettabile.
Era morto prima che Crystal ne potesse avere memoria, e lo stesso di sua madre Cèline.

Non avere un padre ed una madre, che tutti gli altri bambini parevano avere, faceva schifo. Quelle poche volte che da piccola andava a giocare a casa di un compagno, poteva udire i soliti mormorii e i gli sguardi dispiaciuti che inconsciamente le mandavano le madri, senza contare poi lo occhiatacce che gli altri bambini le facevano di nascosto.
Non che non avesse qualcuno che non le dimostrasse amore, certo - a parte sua cugina Clara - ma in ogni caso, la perdita si sentiva, e ogni giorno aumentava a vista d'occhio.

Sua mamma era morta dandola alla luce, mentre suo papΓ  era morto per problemi di cuore, il tutto in meno di un anno.
Crystal non sapeva se ridere o piangere, tutte le volte che le persone le facevano notare quell'orribile scherzo del destino, e diciamocelo, se le condizioni fossero state un pochino diverse, allora Crystal si sarebbe davvero messa a ridere.
Sulla famiglia di sua madre, ne sapeva ben poco, contando che l'unica cosa certa su Cèline era che fosse una strega.

Fatto sta, perΓ², che lei ormai abitava a casa di suo zio (da parte del padre) e dei suoi tre cugini da dodici anni: Clara, Kyle e Anthony - solitamente chiamato Tony.
Vivere sotto il tetto di quella famiglia, si era rivelato molto piΓΉ difficile di quello che avesse mai pensato, ma non aveva niente di cui lamentarsi.
(A parte l'orribile fetore che avevano i piedi di Kyle).

Tony aveva nove anni, e fra tutti era il suo preferito.
Era piccolo e rotondetto, dalla carnagione scura e gli occhi nocciola.
Ma soprattutto, una delle ragioni che la spingeva a volergli molto piΓΉ bene, era la sua ossessione per gli esperimenti.

Ma tornando a noi, Crystal amava la sua vita: aveva una casa, una famiglia un po' allargata, andava in una scuola fighissima e aveva due fantastici migliori amici che le volevano un mondo di bene.

Insomma, non basta sapere che fosse felice?
No.
Crystal non aveva ancora idea di cosa fosse la vera felicitΓ , ne tantomeno aveva idea che al suo terzo anno, tutto sarebbe cambiato radicalmente...

β€’
β€’
β€’

BαΊ‘n Δ‘ang đọc truyện trΓͺn: AzTruyen.Top