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La regina cartaginese lo chiamava, ma egli non ne voleva sapere. Tante, tantissime lacrime scendevano lungo il volto di Didone, le stesse lacrime che ella aveva giร incontrato una volta.
L'amore che provava per Enea la stava portando alla disperazione, mentre al suo amante sembrava non importarne. Lo pregava di restare, scongiurava all'amato di rimanerle accanto, di non abbandonarla, che non voleva rimanere sola nuovamente.
Ma il troiano era irremovibile, e in silenzio cercava di nascondere la pena che provava verso quella donna che lo amava, e che per colpa di questo suo amore soffriva. Sembrava sul punto di scoppiare, dal punto di commettere azioni di cui si sarebbe in futuro pentita.
Davvero il Fato, che era cosรฌ prosperoso per Enea, era cosรฌ tragico per l'amante? Ma soprattutto, era possibile cambiare il destino? Poteva la regina non precipitare nel baratro della depressione e poter continuare a regnare, e soprattutto a vivere? Nessuno dei due lo sapeva, ma entrambi speravano in ciรฒ.
Didone ne era innamorata, egli era l'unico uomo ad essere riuscito a riempire il vuoto lasciato dal defunto marito Sicheo nel suo cuore, cosรฌ forte e fragile allo stesso tempo. Anche il troiano provava dei sentimenti per la cartaginese, e se avesse potuto, avrebbe scelto di rimanere assieme a lei invecchiando insieme, mentre avrebbero assistito alla crescita dei loro figli dati dal loro amore.
Ma il Fato era stato scritto, ed essi non potevano cambiarlo. "Mi dispiace che la mia partenza ti stia provocando un cosรฌ immenso dolore, ma il mio futuro รจ lร in Italia, sulle coste laziali. Lo capisci, Didone? Gli dรจi mi hanno incaricato di intraprendere questo viaggio, e cosรฌ farรฒ."
La regina stava ascoltando le parole di Enea, ma non riusciva a proferire parola, ormai soffocata dalle lacrime. Piangeva e piangeva, come se l'intero mondo in tutta la sua grandezza le fosse caduto addosso, come se avesse appena saputo della sua imminente condanna a morte, ed ella il disperato pianto non riusciva a placare.
Anch'egli piangeva, soprattutto al pensiero che fosse lui la causa della sua disperazione. Non riusciva piรน a vedere la donna che amava patire cosรฌ, ed Enea neppure i gesti e le parole era piรน in grado di controllare.
Mentre stringeva le candide mani di Didone, le diceva queste parole: "Mia regina, tu donna del mio cuore, io non posso sfuggire al mio destino, io non posso sfidare gli dรจi celesti. Ma ti prometto che un giorno tornerรฒ da te, non appena avrรฒ portato a termine la mia missione. Sii paziente, poichรฉ non so quanto tempo impiegherรฒ, ma ti posso giurare che rimarrรฒ al tuo fianco per tutta la vita, fino alla fine dei miei giorni. Neppure gli dรจi possono comprendere quanto รจ forte il sentimento che ci unisce, piรน forte di ogni lancia che ha combattuto su i campi di battaglia. Il mio amore per te, mia amata Didone, รจ piรน immenso del cielo stesso con tutti i suoi astri."
La donna ascoltava ogni singola parola, con la felicitร che lentamente colmava il suo cuore precedentemente ferito. Aveva stretto il suo amato in un forte abbraccio, ed egli posava le labbra contro quelle della regina, creando un bacio che per i due innamorati non sembrava avere una fine.
Mentre si asciugava le lacrime con le dita, ella gli aveva regalato un dolce sorriso e gli diceva: "Per te aspetterei una vita intera, anche alla fine del mondo. Che il mio amore possa raggiungerti ovunque tu andrai, sperando che potrai concludere presto il tuo viaggio cosรฌ che tu possa tornare presto da me. Fai buon viaggio Enea, amore mio."
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