50 - Attività fisica e tanto sudore

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"Dove state andando?" Domandò Taehyung con ancora il boccone di pizza in bocca.

Appena il castano parlò, tutti si voltarono verso Yoongi e Minhee; i due stavano indossando i loro cappotti e le loro sciarpe per ripararsi dall'aria gelida che caratterizzava quella sera.
Agli occhi dei loro amici, sembrava che la coppia avesse fretta di lasciare l'appartamento di Jungkook e Y/N.

"Via." Rispose sveltamente il grigio.

Un malizioso bagliore attraversò i visi di alcuni; essi avevano già capito cosa stesse succedendo, e dove stessero andando i due ragazzi.

"Secondo me vanno a scopare." Sussurrò Namjoon all'orecchio di Jin.

Il maggiore, che era intento a gustarsi un bastoncino filante di mozzarella, inarcò un sopracciglio dubbioso.

"Tu dici?"

"Certo, guarda Yoongi Hyung... ha ripreso colore." Ridacchiò Namjoon.

Il moro osservò con più attenzione il viso del ragazzo, e notò subito un cambiamento nei suoi occhi; adesso erano più scuri, e avvolti da un fascio di eccitazione.
Yoongi pareva fortemente infervorato, e la carnagione del viso solitamente bianca porcellana, in quel momento era divenuta più rosea.

"Hai ragione, è meno pallido del solito." Disse Jin, e insieme all'altro iniziarono a sghignazzare divertiti.

"Ma c'è ancora tanto da mangia-"

Y/N si era già trasformata in una perfetta e premurosa padrona di casa, ma Jungkook premette il palmo della sua mano sulle soffici labbra della fidanzata, interrompendo ciò che stava per dire.

"Amore, vanno a trombare." Sussurrò compiaciuto il corvino, e Y/N arrossì lievemente.

Yoongi e Minhee ringraziarono velocemente Y/N e Jungkook per l'ospitalità, più la prima che il secondo, e il grigio con decisione aprì il portone, facendo andare avanti prima la più bassa.

"Beh... divertitevi allora!" Esclamò Jimin, scatenando così le risate generali di tutti.

Tutti tranne Yun però, che si trovava in uno stato di apprensione per la sua migliore amica.
Ma seguì il consiglio di Hoseok, e con tutte le forze cercò di non immischiarsi tra Minhee e Yoongi.

Yoongi non rispose, ma bastò un'occhiata da parte sua per far cessare immediatamente le forti risa.
Quest'ultimo chiuse il portone, maledicendo dentro di sé il suo compagno di stanza.

"Io lo avevo detto che se la sarebbe fatta presto." Borbottò Jungkook non appena la porta venne serrata, ricordando quel che disse quello stesso pomeriggio, e facendo aumentare così le risate degli altri cinque maschietti.

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All'interno del veicolo di Yoongi era caduto un ansioso silenzio pregno di disagio.
Minhee era ridotta ad un fascio di nervi, solo appena si era accomodata sul sedile, aveva realizzato il significato e il peso delle parole che aveva rivolto a Yoongi, mentre tutti erano intenti a mangiare e chiacchierare animatamente tra loro.

"Voglio fare l'amore con te."

Queste poche parole risuonavano ripetutamente dentro la sua testa; aveva grossi dubbi al riguardo, continuava a domandarsi dentro di sé se avesse fatto bene, se fosse realmente pronta nell'affrontare quel passo importante assieme a Yoongi, o se fosse troppo presto.

'No, non è troppo presto.' Si ordinò mentalmente, riflettendo sul percorso che aveva intrapreso insieme al grigio, su quel che avevano passato assieme, sulle discussioni, problemi e ostacoli che avevano incontrato in mezzo alla loro strada.

Ma oltre a pensare ai lati negativi della loro relazione, Minhee rifletté attentamente anche alle cose belle che aveva ottenuto da quando Yoongi era entrato a far parte della sua vita.
Aveva incontrato una persona diversa da lei, ma allo stesso tempo questa persona così diversa, era anche stata in grado di capirla.

Yoongi nel corso della loro frequentazione aveva avuto il potere di cambiare Minhee; di renderla più adulta, più sicura, di farla sentire protetta, coccolata, ma soprattutto amata.
E la castana non avrebbe mai dimenticato la sorpresa che Yoongi le aveva fatto per rendere più speciale il suo compleanno, giorno che aveva sempre odiato, e che non aveva mai voluto festeggiare in passato.

Ma la cosa più importante per Minhee, era che Yoongi fosse rimasto al suo fianco, anche dopo essere venuto a conoscenza del suo difficile e scioccante passato.
La ragazza non era molto convinta quando aveva deciso di raccontare al grigio quella fetta di passato così tormentata e sofferente; non aveva idea di come Yoongi avrebbe potuto reagire, e invece era rimasta sorprendentemente felice per come si fosse comportato il più grande, e di come avesse gestito tutta la situazione.

Minhee si era fidata di Yoongi, e lui non l'aveva delusa affatto.

Minhee si voltò verso il finestrino e ammirò la città immersa nell'oscurità del buio, il quale avrebbe dato inizio a quella che si sarebbe rivelata una delle notti più importanti per lei.
Un timido sorriso si disegnò sulle labbra della bruna; si fidava di Yoongi, e avrebbe continuato a fidarsi di lui.
Non doveva aver paura.

Dall'altra parte, anche Yoongi era un po' agitato e nervoso, ma era bravissimo nel non farlo vedere.
Udire quelle paroline tanto desiderate, gli aveva fatto bloccare sia il respiro, sia il battito del cuore.
Poi il cuore riprese a battere, ma ad un ritmo più veloce e smisurato.

La realizzazione di ciò che le sue orecchie avevano sentito lo avevano trasformato in un insieme disordinato di sensazioni.
Eccitazione, tensione, ansia, nervosismo, contentezza e molte altre erano tutte contenute dentro un apparentemente calmissimo Yoongi.
Il maggiore era tutto fuorché calmissimo, ma stava cercando di mantenere il controllo, perché se lo avesse perso sapeva che avrebbe solo peggiorato la situazione, consapevole che se si fosse agitato lui, si sarebbe agitata anche Minhee.
E Yoongi aveva notato quanto il suo scricciolo fosse sopraffatto dall'ansietà.

Erano quasi arrivati alla parte di dormitorio dove Yoongi alloggiava assieme a Jimin, ma il grigio spalancò gli occhi appena una lampadina si accese dentro la sua mente, invadendo così il centro dei suoi pensieri.

Con un brusco movimento, e una manovra improvvisata, voltò il volante e fece inversione di marcia all'istante.

'I preservativi cazzo!'

Fortunatamente Minhee aveva la cintura di sicurezza allacciata, ma il repentino cambio di marcia la destabilizzò.
Si voltò un po' spaventata verso Yoongi, le sopracciglia erano corrugate e il viso corrucciato.

"Perché stai tornando indietro?"

"Devo comprare una cosa." Replicò subito lui.

Yoongi sapeva che non poco distante da dove si trovavano, era presente una piccola bottega che restava aperta anche la notte.
Era tarda sera, e ormai quasi tutti i negozi avevano chiuso, e di conseguenza anche le farmacie, ma per fortuna esistevano queste piccole attività che rimanevano aperte al pubblico anche nelle ore più buie.

Yoongi parcheggiò la sua vettura di fronte ad essa, stava per scendere dalla macchina, ma la vocina della sua dolce metà lo fermò.

"Posso venire anch'io?" Chiese innocentemente Minhee, inconsapevole di cosa avrebbe dovuto acquistare il suo fidanzato.

Yoongi deglutì; lanciò un'occhiata rapida al negozietto, e constatò che oltre al giovane e assonnato commesso, non fosse presente nessun altro cliente.
La bottega era vuota, ma non voleva scegliere la scatola dei profilattici con il suo piccolo scricciolo accanto.
Guardò con dolcezza la castana, ancora seduta in attesa di una risposta da parte del grigio.

"Scricciolo, devo comprare i preservativi."

Yoongi scelse di essere diretto e sincero; aveva pensato fosse inutile fare tanti giri di parole, in fondo Minhee sapeva a cosa andava incontro quando gli dette la risposta affermativa alla frase del giorno precedente, dove inizialmente era scappata a gambe levate.

"Oh." Fuoriuscì dalle labbra carnose della ragazza.

"Allora ti aspetto qui." Disse poi con un filo di voce, del leggero rossore divampò lentamente sulla superficie delle sue morbide gote.

Yoongi rubò un bacio da quelle labbra considerate da lui tanto gustose e succulente; quei dolci cuscinetti rosa gli avevano sempre ricordato due caramelle gommose colme di zucchero.

"Torno subito." La informò sorridendole, avviandosi poi a passo svelto verso il minuscolo esercizio.

'Chi pensava che lo avremmo fatto così presto?' Pensò Yoongi dentro di sé, mentre era fermo di fronte allo scaffale dei preservativi.

'Sinceramente ci avevo perso le speranze.' Continuò la sua conversazione interiore con sé stesso, ma anche se non lo dava a vedere, il grigio era felicissimo di sapere che Minhee si sentiva pronta.

Era un po' preoccupato perché non aveva mai avuto a che fare con una ragazza totalmente inesperta; sapeva che avrebbe dovuto andarci piano, l'ultima cosa che voleva fare era spaventarla.
Con le relazioni precedenti, Yoongi non ci era mai andato piano. Per nulla.
Prima di conoscere Minhee, Yoongi era uno di quei ragazzi che se aveva la possibilità di praticare del sesso occasionale, lui coglieva immediatamente la palla al balzo.
A Yoongi piaceva il sesso; delle volte si trasformava in una furia dominante, sottometteva sempre la compagna per possederla nei modi più proibiti e peccaminosi.

Ma questo non lo avrebbe mai fatto con Minhee.
Avrebbe trattato Minhee come la sua piccola gemma preziosa, fragile e pura.
Non si sarebbe mai permesso di contaminare tanta purezza, non avrebbe mai sporcato un essere così innocente e delicato.

D'altronde Yoongi aveva sempre fatto sesso; quindi quella notte, sarebbe stata la prima volta anche per lui.
Nemmeno con la sua ex storica aveva mai fatto l'amore; non sapeva cosa fosse quel sentimento tanto profondo e viscerale.
Pensava di provarlo quando stava con la sua ex ragazza, ma si accorse che non era così perché quando i due si lasciarono, lui non provò alcuna sofferenza.
Minhee invece era diversa, era l'unica.

Un dolce sorriso comparve sulle sottili labbra del maschio; amava Minhee, eppure quelle due parole ancora non gliele aveva mai dette.
E forse non c'era nemmeno bisogno di dirle, perché era sicuro che la minore avesse capito quando forte fosse l'amore che Yoongi provava per lei.

Confuso sul perché stesse ancora fermo a guardare i numerosi pacchetti di preservativi, sbuffò e ne prese uno a caso, dirigendosi poi velocemente verso la cassa.
Il commesso, di qualche anno più giovane di Yoongi, accolse il grigio con un enorme e sonoro sbadiglio, che fece accigliare il più grande.

Yoongi posò la scatolina dei profilattici sul nastro, ma l'espositore vicino alla cassa con al suo interno innumerevoli snack dolci rubò la sua attenzione.
Caramelle alla frutta o alla coca cola, barrette al cioccolato, al caramello, alle arachidi, o anche bastoncini ricoperti di glassa di vari frutti, e altri vari e fantasiosi dolcetti si presentarono davanti ai suoi occhi.
Intravide i pocky agli Oreo, e incuriosito allungò la mano per afferrare il pacchetto e poter guardare meglio l'illustrazione del bastoncino.
Era ricoperto di glassa bianca e pezzetti di biscotti al cioccolato, era certo che Minhee li avrebbe adorati.

"Anche questi." Borbottò, posando gli snack accanto ai preservativi.

Minhee si illuminò appena vide Yoongi tornare alla macchina; era stato via per pochi minuti, ma la ragazza si stava addormentando dalla noia, complici il buio e il silenzio che aleggiavano in quella fredda sera.

"Ti ho preso una cosa." Mormorò il grigio appena si sedette.

Yoongi porse subito i bastoncini alla minore; gli occhi della castana si ingrandirono e divennero ancor più luminosi e vividi alla vista dei dolcetti.

"Ma sono agli Oreo! Devono essere buonissimi!" Esclamò emozionata.

"Non li hai mai assaggiati?"

Yoongi accese il motore e una volta pronto premette con il piede l'acceleratore, facendo così partire la vettura.

"Mai." Rispose la più bassa.

Con un sorriso radioso disegnato sul volto, Minhee non ci pensò due volte e aprì la scatolina contenente i pocky.
Con la coda dell'occhio Yoongi la guardò un attimo, e si sciolse quando vide quanto fosse contenta la sua ragazza.

'Si accontenta di poco per essere felice.' Pensò, trovandola adorabile.

Ad un tratto, la realizzazione lo colpì nuovamente; l'ansia e l'agitazione tornarono a tormentarlo, e il ragazzo si ordinò di restare calmo, perché tutto sarebbe andato bene.
Lanciò un'altra volta una fugace occhiata a Minhee, e fu sollevato quando notò che la sua fidanzatina sembrava essersi calmata, grazie alla presenza dei pocky.

"Vuoi?" Domandò ad un certo punto la più piccola, avvicinando il bastoncino glassato al viso di Yoongi.

"No grazie, mangiali tu."

"Dai." Minhee insistette, accostando maggiormente lo snack alla bocca del ragazzo.

"Minhee, sai che non mi piacciono i dolci."

"Dai."

"Scricciolo."

"Dai."

"Min-"

"Eddai!"

"E va bene!" Sospirò Yoongi, ma cedette e morse l'estremità del bastoncino, portandosene via però gran parte della metà.

Lo mangiò tutto, e si maledì perché quei pocky agli Oreo erano davvero buoni, ma non lo avrebbe mai ammesso ad alta voce.
Pensò che fossero troppo dolci, ma erano una squisitezza per chi amava quel tipo di cose.

"È buono vero?"

"Accettabile."

"Sono buonissimi." Sussurrò Minhee, dopodiché si rimise comoda sul sedile e sfilò un altro bastoncino dal pacchetto, che divorò in men di un secondo.

Ben presto arrivarono al dormitorio, e se Yoongi nel frattempo si era tranquillizzato, adesso era Minhee quella altamente tesa come una corda di violino.
Aveva finito i suoi pocky, che erano stati un'ottima distrazione, ma ora il suo cervello era ritornato a focalizzarsi su quel che sarebbe accaduto a breve.

Mentre Yoongi cercava la chiave per aprire la porta della stanza sua e di Jimin, Minhee dentro di sé non fece altro che pensare ad una sola e unica cosa.
Il filmato porno.
Le immagini, i movimenti, i gemiti e le frasi oscene si ripetevano nella sua mente, martellandola con violenza.
Il battito cardiaco cominciò ad aumentare il suo ritmo, diventando eccessivo e anormale.

"Minhee?"

La voce di Yoongi riportò Minhee con i piedi per terra.
Alzò lo sguardo, inclinando un poco la testa all'indietro, e posò i suoi occhi leggermente sgranati sul viso del suo fidanzato.

"Tutto okay?" Domandò il grigio con premura, notando che Minhee fosse sbiancata e diventata improvvisamente muta.

La castana annuì e sorrise, cercando così di non destare sospetti e di non far preoccupare il più alto.

"Sei ancora sicura di... quella cosa?" Chiese per precauzione il ragazzo.

Anche se non vedeva l'ora di fare l'amore con Minhee, di amarla anche fisicamente oltre che mentalmente, non avrebbe mai fatto nulla se avesse saputo che la ragazza ancora non si sentiva pronta.
A casa di Jungkook Minhee aveva pronunciato determinate parole, ma Yoongi era consapevole che una persona potesse cambiare idea anche nel giro di pochi minuti.

"Certo!" Affermò decisa la più bassa.

Yoongi tirò un sospiro di sollievo, si voltò e aprì la porta.
Nell'esatto momento in cui Minhee varcò la soglia, i pensieri tornarono ad assediarla.
Si domandò dentro di sé come avrebbe dovuto comportarsi, cosa avrebbe dovuto fare, se sarebbe dovuta andare prima in bagno per darsi una sistemata.
La castana iniziò addirittura a pensare che le sue ascelle avessero bisogno di una spruzzata di deodorante, spaventata che potessero emanare dell'odore sgradevole.

"Posso andare in bagno?"

"Certo... ma ti avverto, è un po' in disordine."

Minhee se ne fregò totalmente delle condizioni del bagno, e si catapultò al suo interno.
Chiuse la porta, e una volta girata prese paura dalla marea di cose sparse ovunque.

"C'è stato un tornado qua dentro..." Commentò a bassa voce, facendo due passi avanti.

Ma si dovette fermare, dato che trovò il pavimento occupato da quelli che sembravano panni sporchi.
Non era un suo compito, ma fu più forte di lei; prese una busta di plastica dalla doccia, senza chiedersi come mai fosse lì e non nell'apposito sportello dei prodotti di pulizia, e si mise a raccogliere tutto ciò che trovava a terra.

Compresi dei boxer bianchi con delle ciliegine stampate sopra.
Una parte di sé si chiese a chi appartenesse quel particolare ma carino indumento intimo; mentalmente si immaginò sia Yoongi, sia Jimin con quei boxer addosso, ma scacciò quasi subito quelle immagini dalla testa.

'Saranno sicuramente di Jimin.' Pensò.

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Trascorsero circa quindici minuti, e di Minhee non si vedeva nemmeno l'ombra.
Yoongi fissava costantemente l'ora al cellulare, e cominciò a pensare che la ragazza fosse scappata di nuovo, usando la minuscola finestra del bagno.

'È piccolissima, ci passerebbe tranquillamente.' Rifletté, mentre a passo lento si dirigeva verso la porta della stanza.

"Minhee? È tutto a posto?" Domandò il ragazzo un po' preoccupato, e speranzoso di sentire immediatamente la vocina che adorava tanto.

All'interno del bagno, appena udì la voce di Yoongi, Minhee si bloccò; aveva lo straccio in mano e involontariamente aveva cominciato a pulire il lavandino, incapace di vederlo così sporco e pieno di capelli.

"Cavolo, non sono venuta qui per pulire." Borbottò ad alta voce.

"Cosa?"

"Niente!" Esclamò la castana, sollevata che Yoongi non fosse riuscito a sentirla.

"Sì è tutto a posto!" Aggiunse poi.

Yoongi si tranquillizzò un poco, almeno adesso sapeva che la sua fidanzata non era scappata saltando dalla finestra.
Minhee gettò lo straccio da una parte e si soffermò di fronte allo specchio, ad osservare concentrata la sua figura.
Emise un profondo respiro, e alzò il braccio destro; annusò sotto di esso, per sentire se l'ascella puzzava o no.
Fece la stessa cosa con l'altro braccio, e sorrise contenta quando si accorse che il suo corpo non stesse emanando nessun cattivo odore.

Ma per sicurezza si spruzzò comunque un po' di profumo che aveva trovato nel piccolo scomparto dietro allo specchio.
Prima di uscire, dette un'ultima occhiata all'immagine riflessa del suo viso; chiuse gli occhi, e dopo altri grossi respiri, si diresse verso la porta.

'Andrà tutto bene, basta fare le stesse cose che ha fatto quella donna.'

Il flebile scricchiolìo dovuto all'apertura della porta, fece alzare il capo a Yoongi; vide la figura di Minhee fare capolino e finalmente il grigio poté respirare di nuovo.

"Ti eri addormentata?" Scherzò il ragazzo ridendo.

Minhee arrossì leggermente, e scosse debolmente la testa negando.

"No io... sono un po' agitata." Ammise, non volendo raccontare che si era fermata anche a dare una pulita, perché non sopportava di vedere quella piccola stanza ridotta in quel modo.

Yoongi lanciò alla più bassa uno sguardo colmo di dolcezza; si alzò dal letto e avanzò verso di lei.
Si chinò, posò le mani a coppa sul volto arrossato di Minhee, e premette le sue labbra sopra quelle soffici e piene della castana.

"È normale essere nervosi, ma devi cercare di scioglierti. Cerca di non essere così tesa, okay?"

"Ci provo." Rispose Minhee con un filo di voce.

Yoongi annuì, continuando poi ad osservare accuratamente il viso della ragazza, ancora avvolto dalle sue mani.
La stanza era illuminata solo dalla luce soffusa della lampada posta sul comodino situato in mezzo ai due letti, quindi la camera era immersa in una lieve oscurità.
Ma il leggiadro fascio di luce della luna accarezzava il volto delicato di Minhee, dando così il permesso a Yoongi di studiare con interesse ogni minimo dettaglio estetico della sua piccola metà.

La liscia frangetta che decorava il volto della ragazza, donandole un'aria ancor più infantile ma estremamente tenera; gli occhioni a cerbiatta, caratterizzati da un bellissimo marrone chiaro, che ricordava le intense e goduriose sfumature del cioccolato.
Il nasino a patatina; Yoongi non avrebbe mai creduto di poter arrivare a pensare che un naso fosse carino, eppure questo era proprio ciò che pensava del piccolo naso di Minhee.
In realtà, pensava che tutto quel che aveva a che fare con Minhee, fosse carino.

Gli occhi attenti e oramai ipnotizzati di Yoongi giunsero alla sensuale bocca della ragazza.
Il grigio pensava che fosse incredibile la voluttuosità che le formose e carnose labbra della castana riuscivano a esprimere.
Le labbra di Minhee erano in netto contrasto con i tratti morbidi, dolci e fini del suo viso.
Se gli occhioni luminosi della castana ispiravano enorme tenerezza, le labbra per Yoongi erano una forma di carnale desiderio.
E quel desiderio, venne soddisfatto quando il grigio attaccò con famelicità quegli affascinanti e attraenti cuscinetti morbidi e rosei.

Assaporò con gusto la pienezza e sofficità di quei petali vellutati; Yoongi premette con forza la sua bocca sopra quella di Minhee, facendo incastonare le labbra alla perfezione.
Succhiò con avidità quelle due piccole caramelle zuccherate, le mordicchiò giocosamente per poi succhiarle ancora e ancora.
Yoongi non era mai stato un tipo goloso, ma non si sarebbe mai stancato di quelle labbra; era ingordo delle labbra del suo scricciolo.

Minhee cercò di tenere il passo, di seguire le stesse mosse del fidanzato ma riscontrò delle difficoltà.
Spalancò gli occhi quando per la prima volta vide Yoongi sotto una luce diversa.
Nel corso dei mesi si erano lasciati andare a numerose e calde effusioni, ma quella sera il grigio era particolarmente eccitato, e Minhee lo aveva notato dal modo in cui le stava consumando la bocca.

Yoongi si staccò, dando così la possibilità alla più bassa di regolare un po' il suo respiro affannoso; un filo di saliva collegava le due bocche, e se Minhee arrossì per quel dettaglio, gli occhi già carichi di malizia del ragazzo divennero ancor più scuri e bramosi.
La bruna sentì le labbra pulsare e pizzicare; le tastò delicatamente con i polpastrelli, e percepì quanto si fossero gonfiate per quel bacio così piccante e mozzafiato.
Ma il tocco dolce di Yoongi le fece sollevare lo sguardo, ponendolo su di lui.
Il maggiore accarezzò soavemente la gota di Minhee; la castana gli sorrise, e il cuore di Yoongi sussultò, attaccato da quel minuto ma potente gesto.

"Sei sicura vero?" Domandò di nuovo, e Minhee incurvò un sopracciglio.

"Perché continui a chiedermelo?"

Yoongi esitò un po', si vergognava di ammettere a voce alta le proprie paure.
Non voleva sembrare debole agli occhi della più piccola, ma dopo qualche secondo di silenzio, il ragazzo si decise nel darle una riposta.

"Non voglio che dopo aver fatto l'amore con me tu possa cambiare idea e lasciarmi." Rivelò con un tono così basso di voce che Minhee faticò a sentire, nonostante la camera fosse annegata nel silenzio più puro e completo.

Minhee stava per ribattere, ma Yoongi aggiunse una frase che paralizzò totalmente il battito del cuore, il respiro e anche la capacità di ragionare della più bassa.

"Ho paura di perderti."

La ragazza si affrettò a rispondere.

"Non mi perderai mai. Ho un po' paura è vero, ma penso sia normale provare paura per una cosa che non si conosce. È la mia prima volta, e sono un po', anzi... parecchio spaventata nel farlo, ma non voglio tornare indietro. Voglio farlo, e voglio farlo con te. Non riuscirei mai a immaginare la mia prima volta con qualcun altro. Voglio che il mio primo sia tu."

Quelle parole attaccarono, avvolsero e strinsero il cuore di Yoongi fino a stritolarlo.
Pensò che fosse il momento giusto; pensò che quello, fosse l'attimo più appropriato per pronunciare quelle due importanti e significative parole.
Non lo aveva mai detto a nessuno, ma desiderava con tutto il cuore che Minhee fosse la prima.
E l'ultima.

Stava per pronunciarle, ma si bloccò all'istante; Minhee fece una cosa che a molti ragazzi sarebbe piaciuta sicuramente, ma a Yoongi invece sortì l'effetto contrario.

"Che cazzo fai?" Esclamò con tono acuto il ragazzo, appena vide la minore inginocchiarsi davanti a lui.

"Perché, non va bene?" Domandò innocentemente lei.

'Sì.'

"No! Alzati!" Esclamò ancora il grigio, in preda al panico.

Minhee si alzò, non capendo come mai Yoongi avesse reagito in quel modo.
Aveva pensato di fare la stessa cosa che fece quell'attrice nel video porno che aveva visto quel pomeriggio, dato che al partner era piaciuto molto.
La castana pensava potesse piacere anche al suo ragazzo, ma avendo visto la sua reazione, si dovette ricredere.

"Ma cosa... perché ti sei inginocchiata?" La interrogò Yoongi ancora incredulo.

Per Yoongi Minhee era una ragazza estremamente casta e priva di ogni pensiero lussurioso; vederla in ginocchio fu come una fantasia che mai avrebbe pensato di vederla realizzata.

"Ecco... io..."

La bruna si ammutolì; non poteva di certo rivelare al più alto che aveva guardato un porno poche ore prima.
Dentro di sé, ancora stava cercando di capire cos'avesse fatto di sbagliato, nel filmato la donna era rimasta in ginocchio per tanto tempo, e l'uomo ne era decisamente felice.

"È stata Yun a dirti di inginocchiarti?"

Yoongi continuò con il suo interrogatorio, volendo capire a tutti i costi cosa fosse passato per la mente a Minhee per mettersi in quella specifica posizione.
Sapeva che Yun le aveva spiegato alcune cose, e quindi pensò che la causa fosse proprio la bionda.

"Sì." Rispose la più piccola, non volendo ammettere che in realtà avesse visto quella posizione in un porno.

Yoongi agrottò le sopracciglia, confuso e dubbioso; non comprese perché Yun avesse detto alla sua migliore amica di fare una cosa del genere.

"Ma che problemi ha la tua amica?" Commentò stranito, e Minhee ancora non aveva compreso quale fosse il centro del problema.

"Perché? Non devo inginocchiarmi?"

'Sì.'

Mentalmente Yoongi si schiaffeggiò, per aver risposto positivamente una seconda volta a quella domanda.
Per fortuna quella risposta l'aveva solo pensata.

"Minhee... no. Non ti devi inginocchiare, penso a tutto io va bene?"

La camera non era pienamente illuminata, quindi la ragazza non poté vedere le guance di Yoongi assumere un colore più roseo del normale.
Il grigio si era leggermente imbarazzato; non sapeva nemmeno lui come mai, non era la prima volta che una ragazza si metteva in ginocchio davanti a lui, eppure Minhee aveva un tale potere sulla sua persona che riuscì addirittura a metterlo in imbarazzo.

Minhee annuì, e appena Yoongi la assicurò dicendole che avrebbe pensato a tutto lui, le ritornarono in mente, come un fulmine a ciel sereno, le immagini del filmato per soli adulti.
Quindi, come fece l'attrice, anche Minhee si diresse obbedientemente verso il letto, il tutto sotto lo sguardo ancora confuso e poco convinto del fidanzato.
Si sedette sul materasso, aspettando che Yoongi la raggiungesse, e appena si voltò verso la sua direzione, un adorabile sorriso prese spazio su quel faccino paffuto.

'Oddio, è troppo carina.'

Yoongi velocemente la raggiunse e si sedette al suo fianco; giocherellò un po' con le lisce ciocche della chioma di Minhee, attorcigliandole e arricciandole tra le dita.
Sorrise premuroso, e con la mano avvolta ancora tra i suoi capelli aumentò la presa tirandola all'indietro, spingendo di conseguenza la castana a inclinare leggermente il capo.
Le labbra sottili e esperte del grigio si posarono impazienti sul collo della minore; quest'ultima chiuse gli occhi, sentì nuovamente la tensione riempirla dalla testa ai piedi, ma cercò di mantenere la calma.
Sapeva che poteva fidarsi di Yoongi, nonostante la paura la stesse assillando.

'Ha il mio profumo.' Pensò il maggiore con un sopracciglio alzato, ma continuò a succhiare, mordicchiare e torturare il delizioso collo della fidanzata.

Yoongi si staccò; controllò i due succhiotti che aveva impresso sulla pelle di Minhee, e passò la lingua su quei segni, rimarcando così che la ragazza tra le sue braccia era sua e di nessun altro.
Con delicatezza fece sdraiare la bruna sul letto; Yoongi salì sopra di lei e si soffermò a guardare la sua dolce metà sotto il suo corpo.
Anche solo vederla così, vedere la sua piccola figura sotto di lui, le labbra gonfie per i numerosi baci, e il collo appena marchiato, fece quasi uscire fuori di testa il grigio, che si stava eccitando sempre di più.

'Calmati, devi calmarti.' Si ordinò dentro di sé.

"Rilassati piccola, okay?" Sussurrò dolcemente.

Minhee annuì; Yoongi la baciò per tranquillizzarla, e intanto le mani di lui iniziarono a sfilare i jeans di lei.
Quando la ragazza capì che dovette ovviamente togliersi le scarpe per far sfilare i pantaloni, il panico prese il sopravvento.

'E se mi puzzassero i piedi?'

Gli occhi spalancati e spaventati di Minhee fecero bloccare i movimenti di Yoongi, preoccupato per l'espressione che la ragazza aveva sul viso in quel momento.

"Minhee, va tutto be-"

"Posso andare in bagno?"

Il grigio sollevò un sopracciglio.

"Ti scappa la pipì? Sei una di quelle persone che devono farla quando provano tanta ansia?"

Minhee arrossì ma negò con la testa, quindi Yoongi riprese da dove aveva interrotto.

"Allora non ci vai in bagno." Mormorò con tono risoluto.

Aveva paura che questa volta potesse scappare davvero dalla finestra, o che potesse rimanere in bagno addirittura un'ora, e non poteva permetterglielo.
Perché sentiva già i jeans stringere attorno alla zona lombare, e ormai Minhee non aveva più scampo.
A quel punto il grigio aveva mandato al diavolo la delicatezza, e con fretta tolse le scarpe e i calzini della ragazza, la quale internamente sperava che i suoi piedini non emanassero cattivi odori, e con un strattone Yoongi sfilò i pantaloni, scoprendo così le gambe chiare e magre.

Minhee si sentì fortemente in imbarazzo; era la prima volta che si mostrava in quel modo ad una persona, ma Yoongi non perse tempo nel tranquillizzarla di nuovo.

"Ehi, non ti devi vergognare okay? Te lo ripeto, cerca di rilassarti scricciolo." Pronunciò con voce roca e suadente il più alto.

Dopodiché, l'attenzione di Yoongi si spostò sulla parte del corpo di Minhee che aveva appena spogliato; dette una veloce occhiata alle mutandine, dei semplici slip gialli, ma al ragazzo poco fregava come fossero, tanto li avrebbe rimossi a breve.
Accarezzò smanioso i morbidi fianchi della più piccola, e con un solo gesto secco Yoongi tolse sia il maglione, sia la canotta, che lanciò subito nella parte più lontana della stanza.
Minhee tentò immediatamente di nascondere gran parte del suo busto ma il ragazzo afferrò i polsi, impedendole di coprirsi.

"Non devi. Sei bellissima Minhee, non devi coprirti." Sussurrò sorridendole dolcemente, e il battito cardiaco accelerato della minore si calmò all'istante.

Yoongi studiò accuratamente ogni dettaglio del corpo mezzo nudo della fanciulla, partì dalle nude spalle esili, soffermandosi poi sui piccoli seni coperti dall'intimo anch'esso giallo come gli slip.
Gli occhi vagarono affamati spostandosi sulla pancia piatta di Minhee, finendo poi sui fianchi e sulle mutandine, che non vedeva l'ora di farle sparire come aveva fatto con il resto degli indumenti.

"Minhee... ti sto per togliere il reggiseno." La informò Yoongi quasi ansimando.

"Ma il mio seno è piccolo."

"Non me ne frega un cavolo." Ringhiò lui, e con le dita posizionate sui gancetti dell'intimo lo sganciò, togliendo pure quello.

La tentazione di coprirsi fu tanta, ma Minhee cercò di resistere.
Ricordò cosa le aveva detto Yoongi pochi minuti prima, e anche se stava provando una vergogna immensa, non si coprì.
Lasciò che il fidanzato ammirasse le sue forme nude, anche se era dell'idea che il suo corpo fosse totalmente privo di sex appeal.

Yoongi, già con il respiro affannoso per la tanta eccitazione, avvicinò il volto al seno di Minhee; lo colmò di caldi e umidi baci, e appena la lingua del grigio accarezzò uno dei capezzoli rosei della minore, quest'ultima strinse con forza le cosce tra loro.
Aveva percepito un calore sconosciuto provenire dalla sua intimità; quel calore poco a poco crebbe, e Minhee continuò a sfregare le cosce per cercare di alleviarlo.
Le attenzioni che Yoongi le stava dando, piano piano aumentarono in lei la voglia, e il desiderio di volere di più.

Il grigio continuò a dedicarsi ai seni di Minhee; stuzzicò i capezzoli con la lingua e con le dita, e completamente infervorato affondò il viso nel piccolo solco formato tra le due curve, leccando avidamente anche quello.
Entrambi erano accaldati, Minhee poté sentire il suo respiro accorciarsi.
Non comprese il motivo, dato che l'attività fisica ancora non era cominciata.

Dentro di sé si domandò se tutto questo fosse necessario, forse aveva visto il porno sbagliato, forse ne avrebbe dovuti vedere di più e di diversi tipi.
Ma appena sentì le dita del maggiore farsi strada all'interno dei suoi slip, la minore capì che aveva azzeccato il porno giusto.
Yoongi con le dita sfiorò solo la parte intima di Minhee, per accertarsi che la ragazza fosse ben lubrificata per accoglierlo.
Un ghigno compiaciuto si dipinse sulle labbra del maschio, quando constatò che la femminilità di Minhee fosse fradicia dei suoi succhi.

La castana era stranamente tranquilla; aveva visto in quel filmato cos'aveva fatto l'uomo a quella donna quando infilò le dita dentro il suo centro caldo, e aveva visto come la donna ne rimase soddisfatta.
Pensò che Yoongi stesse per farle la medesima cosa, ma si dovette ricredere perché il grigio tolse quasi subito le dita.
Stava per chiedere al ragazzo perché non avesse fatto nulla, ma pensò che rimanere zitta fosse l'idea migliore.

Semplicemente Yoongi voleva penetrare per la prima volta Minhee con la sua virilità, e non con le dita.
Quello, lo avrebbe fatto successivamente.
Afferrò l'orlo delle mutandine della ragazza; la guardò, come per chiederle il permesso, e Minhee debolmente annuì con la testa.

Yoongi così rimosse anche l'ultimo indumento.
Nemmeno si fermò a guardare l'intimità bagnata e pulsante di Minhee, poiché troppo intento a spogliarsi e togliere così anche i suoi, di vestiti.
La castana ammirò rapita il busto snello ma allo stesso tempo scolpito del ragazzo; il collo bianco privo di imperfezioni, la sensuale clavicola che brillava sotto la luce soffusa.
La vita stretta, i boxer attillati color grigio nebbia.
Minhee ripensò ai boxer con le ciliegine che aveva trovato in bagno, e adesso era più che certa che appartenessero a Jimin.

Ma i suoi pensieri vennero tutti spazzati via per essere sostituiti da uno solo.
La ragazza fissò con timorosa insistenza la sporgenza evidente che stava per saltare fuori dai boxer.
Sgranò gli occhi, anche se non lo aveva ancora visto, aveva l'impressione che fosse grande.
Internamente pensò che per fortuna era preparata; con il video che aveva visto quel pomeriggio, sapeva cosa le aspettava.
Ma realizzò che quella cosa sporgente sarebbe dovuta entrare là sotto, ed era dell'idea che sicuramente avrebbe provato dolore. Tanto dolore.

Yoongi si mise in mezzo alle sue gambe;  notò il viso totalmente rosso di Minhee, e si chinò per baciarla ancora, in un vano tentativo di calmarla.

"Minhee, farà male." Le sussurrò all'orecchio, che mordicchiò subito dopo.

"Sì, immaginavo."

"No sul serio, farà tanto male." Insistette Yoongi, pensando che la ragazza non avesse capito quanto sarebbe stato forte il dolore.

"Ho capito." Rispose tranquillamente lei, e Yoongi rimase confuso sul perché Minhee risultasse così tranquilla, ma evitò di indagare.

In realtà era contento di vedere che la castana non si stesse facendo prendere dal panico; pensò che forse la paura era presente solo all'inizio.
Il grigio, dopo aver respirato a fondo, tolse i boxer liberando così la dolorosa erezione.
Guardò Minhee; gli occhi di lei erano puntati sul suo membro eretto, ma apparentemente continuava a risultare calma.
Vedendola così pacata, Yoongi decise di procedere; afferrò il membro e srotolò il preservativo sulla lunghezza.
Una volta messo, lo accostò all'intimità di Minhee, e fece entrare solo la punta.

"Se senti troppo dolore dimmelo. Mi fermerò subito." La informò.

Sapeva che le avrebbe fatto male, le prime volte sarebbero state sempre così.
Sapeva anche che a regola non avrebbe dovuto fermarsi, ma non riusciva a concepire l'idea di provocare del dolore al suo piccolo scricciolo.

Minhee annuì per l'ennesima volta quel giorno, e a quel punto Yoongi cominciò a far entrare il suo membro usando più delicatezza possibile.
Le labbra della ragazza si spalancarono; quella presenza tanto grande si fece sentire, e presto arrivò anche il dolore che colpì immediatamente il bassoventre.
Si tappò subito la bocca con il palmo della mano, perché se non lo avesse fatto, avrebbe sicuramente gridato e le persone che dormivano nelle camere vicine avrebbero rischiato di sentirla.
Le lacrime spuntarono agli angoli dei suoi occhi; esse uscirono, percorrendo il loro tratto lungo le guance arrossate della giovane.

Yoongi vide la ragazza piangere, ma rimase fermo, immobile con la sua virilità ancora dentro l'intimità di lei.
Doveva farla abituare alla grandezza, e per lui fu un enorme sforzo non fare nulla di fronte alla figura piangente della piccola.

"È normale Minhee." Sussurrò, e la ragazza annuì in risposta, conscia che quel dolore tra poco sarebbe sparito.

Yoongi attese per un po', poi iniziò a muoversi; lentamente mosse i fianchi, e il membro scivolò fuori e dentro dalla sensibilità di Minhee.
Essendo molto bagnata, la virilità del maschio scivolava con facilità; la ragazza continuava a sentire dolore, e sempre con la mano incollata alla bocca, singhiozzò.

Il grigio se ne accorse, e per bilanciare stuzzicò il clitoride della più bassa, sperando che così il piacere potesse superare la sofferenza.
E fu così; i movimenti circolari creati dalle dita affusolate di Yoongi donarono piacere a Minhee, e lentamente il dolore sparì, dando posto solo al piacere e alla soddisfazione.

Minhee, più sicura adesso liberò la bocca, poggiando così le mani sulle spalle del maschio, ma un gemito decisamente poco casto abbandonò le sue labbra carnose.
La ragazza sgranò gli occhi, e Yoongi ridacchiò, non resistendo alla faccia che Minhee aveva appena fatto.

"Tranquilla." Sussurrò, dopodiché sigillò le proprie labbra sulle gemelle, continuando a muovere i fianchi.

Yoongi aumentò la velocità dei movimenti; smise di stimolare il clitoride della fanciulla, e afferrò rudemente i fianchi per avere un maggior controllo del suo corpo.
Il grigio morse il labbro inferiore della bruna; appena lei schiuse le labbra, lui ne approfittò per inoltrare la lingua.
Esplorò così la cavità orale di Minhee, e giocò con la lingua della femmina, rincorrendola e legandola alla sua.

Mise fine a quel bagno bagnato però, quando percepì l'orgasmo farsi sempre più vicino.

"Sono vicino!" Ansimò Yoongi, informando così la più giovane.

"Io... io non lo so."

Il grigio scoppiò a ridere, divertito dell'innocenza della sua dolce metà.
Yoongi arrivò al suo limite; sapeva che non sarebbe durato tantissimo, erano mesi che non faceva sesso, e nemmeno si era mai dato piacere da solo.
Consapevole che Minhee non avesse ancora raggiunto il suo primo orgasmo, fece uscire il membro dalla sua intimità per sostituirlo immediatamente con le dita.
Arricciò e sforbiciò le falangi all'interno delle strette pareti della castana, e sorrise quando sentì quest'ultime restringersi e avvolgere il medio e l'indice.

"Credo di-" Ansimò Minhee, ma Yoongi le parlò sopra.

"Sì piccola, vieni per me."

Minhee sentì tutto il corpo scosso da delle scariche che la fecero tremare; percepì le sue gambe divenire sempre più deboli, e il fiato già corto accorciarsi ancora di più.
Quella nuova sensazione fu così vasta da toglierle la capacità di respirare e pensare.
Le scappò un gemito più sonoro, ma non poté fare nulla per evitarlo; sperò solo che nessuno nelle vicinanze lo avesse udito.

Il sudore si era formato sulla fronte, facendo così aderire la frangetta, la castana arricciò il naso; odiava sudare, ma concordava con quel che aveva detto Yun.
Quello era un sudore piacevole, nemmeno si era accorta che stesse sudando, lo aveva notato solo alla fine.

Entrambi respirarono a fondo, tentando di far tornare il loro respiro regolare.
Yoongi si passò la mano tra i lisci capelli grigi, tirandoseli così all'indietro; Minhee, ancora ansimante sotto di lui, vedendolo credette che fosse la visione più sensuale a cui avrebbe mai potuto assistere.

Yoongi si alzò; si sistemò e indossò di nuovo i boxer, quindi Minhee volle fare lo stesso ma non riuscì a trovare l'intimo.
Si coprì con il lenzuolo, e si alzò anche lei alla ricerca delle mutandine.
Il grigio si voltò e vide la ragazza piegata a novanta, mentre analizzava il pavimento occupato non solo dagli indumenti della coppia, ma anche dai libri, e soprattutto dai vestiti di Jimin.

"Scricciolo, cosa stai facendo?" Domandò Yoongi ridendo, assolutamente non dispiaciuto di vedere la ragazza che girava nuda per la sua stanza.

"Puoi accendere la luce? Non vedo nulla."

La lampada accesa posizionata sul comodino illuminava poco, quasi niente.
Il ragazzo ridacchiò, afferrò Minhee e la sollevò, portandola poi di nuovo sul letto.

"Non c'è bisogno di rivestirti." Borbottò abbracciandola da dietro, e stampando un bacio sulla spalla destra di lei.

"Ma tu ti sei rimesso le mutande."

"Sì, perché non mi piace avere l'uccello libero."

Il viso di Minhee avvampò appena udì le parole del ragazzo.

"Allora... anche a me non piace avere..." Si bloccò, non sapendo come definire la sua parte intima.

"Cosa?" La provocò il maggiore, fortemente divertito dall'imbarazzo della minore.

"La farfallina libera." Pronunciò con le guance in fiamme.

Yoongi scoppiò a ridere; Minhee voltò il viso e lo guardò sorpresa, non lo aveva mai visto ridere in quel modo.
Sorrise, dopodiché cominciò a ridere anche lei, contagiata dal più grande.
Il ragazzo aumentò la stretta dell'abbraccio; involontariamente sfiorò i seni della fanciulla, e questa si irrigidì al contatto, cosa che saltò all'occhio attento di Yoongi.

"Mi piace il tuo seno. Non è piccolo, è perfetto."

Minhee dette una fugace occhiata alle sue forme.
Aveva sempre pensato che non sarebbe mai piaciuta a nessuno, perché il suo corpo era privo di curve.
Il seno era piccolo, il sedere lo stesso, e il viso da bambina.
Eppure, aveva trovato un ragazzo che la accettava così com'era, senza che lei dovesse necessariamente cambiare per lui.

"Non posso credere che tu ti sia inginocchiata." Ricordò Yoongi, ancora ridendo e strettamente abbracciato alla figura della ragazza.

Il viso già rosso di Minhee prese fuoco; non sapeva come comportarsi in quel momento, quindi aveva pensato che non poteva sbagliare se avesse fatto le stesse cose che aveva messo in pratica la porno attrice.
Minhee si rigirò, per far sì che i due potessero allineare i loro volti.
Il viso di Minhee assunse un adorabile broncio.

"Non ridere." Disse con un filo di voce, completamente imbarazzata.

"Sentiamo, cos'avresti fatto dopo?" Yoongi continuò a provocarla.

Ma Minhee non rispose, e tentò di nascondersi premendo il viso contro il petto del ragazzo.
Dopodiché sbadigliò, gli occhi un po' lucidi e segnati dalla stanchezza.

"Sei stanca piccola?" Chiese dolcemente il grigio, mentre accarezzava la schiena di lei, regalandole piacevoli brividi.

"Ho fatto attività fisica, sì che sono stanca." Replicò lei.

Yoongi dovette cercare di non perdere il controllo, altrimenti avrebbe ricominciato a ridere e non avrebbe più smesso.

"Scricciolo... quella non era attività fisica. Ci sono andato piano. Poi con calma ti farò vedere cos'è la vera attività fisica."

Sembrò quasi una minaccia, ma Minhee stava già per entrare nel mondo dei sogni, e quelle parole arrivarono come suoni lievi e deboli alle sue orecchie.

"Sì okay." Rispose, un altro sbadiglio lasciò le sue labbra.

Yoongi baciò dolcemente la sua fronte; nel frattempo che coccolava Minhee con dolci carezze, il desiderio di dirle quelle due paroline ritornò più vivido che mai.
Ma un particolare rubò la sua attenzione; il grigio osservò i tanti fiori che la ragazza gli aveva regalato durante l'inizio della loro conoscenza.
Quando i suoi occhi si posarono sul tulipano giallo, ormai secco, sorrise ripensando al suo significato.
Significato che quando Minhee glielo svelò, dedicandoglielo, fece battere il suo cuore come mai prima di allora.

"Minhee?"

Yoongi richiamò gentilmente la castana mezza assonnata.
La ragazza riaprì con fatica gli occhi, posandoli su quelle due sfere scure e ipnotiche.

"Yoongi?" Sussurrò con tono quasi impercettibile.

"Sei tu il sole che c'è nel mio sorriso."











~ Angolo Autrice ~

Vi ho fatto aspettare poco, visto quanto sono stata brava? 👀

Comunque... settemila parole. AIUTO.
È in assoluto il capitolo più lungo di Smile.

Mi sono divertita molto a scriverlo, lo considero decisamente comico.
Ieri mi ero accorta che ero arrivata alle quattromila parole e Yoongi e Minhee ancora non avevano fatto nulla, ma ormai avevo deciso che questo sarebbe stato il capitolo, quindi non ho voluto spezzarlo, pur sapendo che sarebbe venuto così lungo.
Smile è arrivata al capitolo 50, sono sinceramente sorpresa, perché all'inizio doveva essere una storia breve di soli venti capitoli.🙈

P.S. se avete la possibilità dovete assaggiare i pocky agli Oreo, sono buonissimi! 😍

Comunque, spero (come sempre) che anche questo capitolo vi sia piaciuto.
Al prossimo aggiornamento.✨

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