Canzone: As it was (Harry Stiles)
"Sono nato per ricordare"
(me, io)
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Hayato si alzò dal letto con poca voglia di vivere. Nessuno ha voglia di vivere la mattina ma lui era davvero a pezzi.
Andò in soggiornò e si guardò intorno, come se vedesse il suo appartamento per la prima volta.
Sospirò e si sedette a terra, vicino al divano. Guardó a terra, nel punto in cui c'era il tappeto. Guardò da un'altra parte, ma il suo sguardo tornava sempre lì.
<<Cazzo>> sussurò irritato.
Sbuffò e sollevò il tappeto. Sotto, in mezzo al pavimento di legno, c'era una botola. Si sentiva stupito, il che era strano perchè sapeva che era lì.
Aprì la botola, e una nuvolone di polvere lo investì. Tossì e si scostò i capelli neri dalla fronte.
Sotto a chilometri di polvere vide quella scatola. Quella scatola.
Era di colore verde mela, consumato dal tempo. Hayato la prese in mano e la annusò, perchè adorava l'odore del legno d'acero.
Ne tolse uno strato di polvere con la mano.
Voleva aprirla.
Ma aveva paura.
Paura dei ricordi...
Di com'era.
Pensò che era stupido, e lui non era di certo un fifone.
La aprì con un movimento secco.
E poi sentì un odore agrodolce, ma non era quello d'acero.
L'odore dei ricordi.
Holdin' me back
Gravity's holdin me back
Lo annusò, si inebriò del suo odore, e si sentì male e bene allo stesso tempo.
Non voleva cancellare queste sensazioni.
Voleva sentirle un'altra volta, solo un'altra volta....
Si alzò da terra e si sedette sul divano, era più comodo. Prese la scatola e vi guardò dentro, ma sapeva benissimo cosa c'era.
I want you to hold out the palm of your hand
Why don't we leave it at that?
Ne tirò fuori un album.
L'odore era più forte.
Era di colore giallo, ed era rettangolare. Sempre più forte.
Insomma, era un normale album di foto, e non era neanche troppo consumato.
Così forte...
Se ne trovavano a milioni nelle edicole....nelle cartolerie....supermercati...
...da far perdere la testa.
Lo prese in mano, stava tremando.
Sospirò e lo appoggiò sul divano accanto a sè, ed ando in cucina. Voleva un'odore diverso. Si fece un caffè.
Nothin' to say
When everything get in way
Seems you cannot be replaced
Era una bella giornata, pensò guardando fuori dalla finestra. C'era sole anche se era solo mattina. Scostò le tende e un raggio entrò illuminando la stanza. Fra poco il pavimento sarebbe stato caldo....
Anche la porta era illuminata dal sole.
Il divano.
Persino l'album.
Tutta....tutta la stanza.
Quellla stanza.
Piena di risate.
Di lacrime.
Di promesse.
Di qualcosa detto troppo presto.
Piena di ricordi....
E l'odore divenne insopportabile.
And I'm the one who will stay
Hayato chiuse bruscamente la tenda, e il raggio di sole sparì.
Ora si sentiva una sensazione di fresco.
Le lacrime presero a scendergli dalle guance, ma non stava piangendo.
Si prese la testa fra le mani.
Sapeva che l'odore non era davvero reale. Che era lui ad immaginarselo.
Ma sembrava così vero.
La maggior parte delle cose che ci immaginiamo non sono reali.
Ci ingozziamo di sogni e vomitiamo delusioni.
Vogliamo di più ma non abbiamo più niente.
Non come prima.
In this world, it's just us
Erano "Io" e "Io".
Diventarono "Noi".
Ma "Noi" non dura per sempre.
Ricordi....
<<Hayato! Hayato!>>
<< Sì?>>
<< Volevo dirti che lo sento>>
<< Cosa?>>
<< Quell'odore>>
...E odore d'acero
Com'era?
Ah, giusto....sapeva di rosso, legno d'acero ed era travolgente.
Hayato finì il suo caffe senza neanche accorgersene. Lasciò la tazza sul tavolo e poi si ricordò che così avrebbe lasciato il segno, così la sollevò. Un liquido a forma di cerchio marrone stonava con il tavolo bianco latte.
"Noi"?.....Com'era?
You know, it's not the same as it was
Si fece coraggio e si sedette sul divano, di fianco all'album.
L'odore c'era, ma lo ignorò. Si scosto i capelli dalla fronte e sospirò, confuso.
Lo prese in mano, e nonostante facesse male era bellissimo.
Lo aprì.
Con delicatezza, senza fretta.
Avremo dovuto fare così?
Quando sciolse il nodo che lo richiudeva, esplose, e migliaia di foto si sparpagliorono per tutta la casa.
Ci fu un ondata di odore fortissimo, e la casa lo assorbì.
Hayato sorrise, perchè in fondo non gli dispiaceva.
Poteva sentirlo un'altra volta.
Solo un'altra volta...
Invece di raccoglierle, si mise a terra e ne prese in mano una.
Perse un battito.
La loro ultima foto....
Sapevano che non sarebbe mai stato come prima.
In this world, it's just us
You know it's not the same as it was
As it was, as it was.
You know it's not the same
Sentiva che era troppo...ma ignorò quella sensazione e prese in mano un'altra foto.
Era consumata, doveva essere molto vecchia. Questa volta c'era solo lui. Sua madre l'aveva fotografato mentre dormiva sotto un albero d'acero.
Sorrise, lo ricordava. L'odore l'aveva avvolto mentre dormiva, e aveva sognato.
Agrodolce, rosso, travolgente.
Era autunno.
Prese un'altra foto, e la guardò.
Quel giorno era il suo compleanno, perciò erano andati in un parco divertimenti.
Sorrideva così tanto...
Erano andati sulla ruota panoramica, e avevano guardato Tokyo dall'alto. Hayato aveva amato il paesaggio, sebbene avesse paura dell'altezza. Poi avevano preso dello zucchero filato e si erano fatti una foto.
Ormai riusciva ad ignorare l'odore, stava meglio, ed era felice.
Sollevò un'altra foto da terra.
Non avrebbe dovuto farlo.
Answer the phone
<< You're not good alone>>
Why are you sittin' at home on the floor?
Mille emozioni esplosero. E l'odore tornò, la testa gli girava.
Troppo. Era troppo, tutto era troppo.
Acero, rosso e travolgente.
Hayato urlò.
Urlò tutto quello che avrebbe dovuto dire prima.
Le parole non dette.
Frasi fatte, si erano rivelate false.
La porta che sbatteva e un senso di vuoto.
Le persone non capiscono.
<<Stai bene?>>
<< Tutto ok?>>
<< C'è qualcosa che non va?>>
<< Sì, ma "Com'era?">>
Fa male.
E non sei qui.
Il ragazzo prese tutte le foto. Iniziò a strapparle, una per una.
Non le guardò nemmeno.
What kind of pills are you on?
Ringin' the bells
Ain't nobody comes to help
Continuò a strapparle piangendo, fino a che non ne vide una particolare.
Era di loro due in viaggio in montagna.
Ma erano da soli, chi aveva scattato quella foto?
Ricordi...
<<Credi nella magia?>>
<< Forse>>
<< C'è, solo che non la vedi. Entra dentro di te e ti fa impazzire in modo agrodolce>>
<< Quello è l'odore dell'acero>>
Si girò verso Hayato.
<< Non è forse quello che ho detto?>>
...troppi ricordi.
Fa male, ma è anche bellissimo.
Era autunno.
Le foglie si tingevano di rosso.
<<"Com'era?">>
Your daddy lives by himself
He just wants to know that you're well
In this world, it's just us
You know, it's not the same as it was
In this world, it's just us
You know, it's not the same as it was
As it was, as it was
You know it's not the same
Tenne quella foto in mano, tremante. Pianse, ma smise di strapparne altre.
Si ripromise che le avrebbe riattaccate. Ci sarebbe voluto tanto, ma sapeva aspettare.
Si rimise sul divano, e continuò ad osservarle tutte....
L'odore prima insopportabile si era inglobato in tutta la casa, e stranamente gli piaceva.
Sorrise.
Tutte quelle foto...
Loro due seduti sul divano.
Loro due a capodanno.
Loro due che si baciavano.
Loro due alla Tokyo tower.
<<"Com'era"?>>
Go home, get ahead, light-speed internet
I don't wanna talk about the way that it was
Leave America, two kids follow
I don't wanna talk about who's doin' it first
Hayato prese la foto di loro due in montagna. La guardò, la annusò.
Naturalmente era acero, rosso e travolgente...
Si alzò dal divano e aprì un cassetto del comodino che era là di fianco. Ne tirò fuori un nuovo album di foto.
Iniziò a mettere tutte le foto nel nuovo album. Questo era blu.
Sapeva di fresco, di nuovo.
Finì che ormai era pomeriggio.
Un pomeriggio d'autunno.
As it was
You know, it's not the same as it was
As it was, as it was
Prese la penultima foto e la mise nell'album.
Stava per prendere l'ultima, quando cambiò idea.
La impugnò e prese una cornice dal cassetto.
Ce la mise dentro.
L'odore era così forte.
La appese al centro del muro.
Perchè era rosso, acero e travolgente.
<< "Era Noi">>
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Eeeecco a voi la prima one shot!
Spero vi sia piaciuta.
Ho scelto questa canzone perchè ultimamente la ascolto molto spesso e mi da delle sensazioni bellissime.
Sayonara!
Momo
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