Cαριƚσʅσ 9

La settimana iniziò con tutto un altro sapore.
Jisoo sentiva una carica insolita che non credeva neppure più di possedere.
Si era alzata presto, nonostante non avesse dormito molto, perché il pensiero di quello che era successo il giorno prima le era tornato in mente durante tutta la notte, donandole quel senso di eccitazione tipico di quando sta per accadere qualcosa di bello.
Inspiegabilmente non si sentiva stanca, ma aveva voglia di ribaltare il mondo.
Questo era l'effetto che le faceva Taehyung?
Le aveva mandato la buonanotte alle 3:00, quando evidentemente aveva staccato dal lavoro.

TAEHYUNG: «Sono sicuro che stai già dormendo da un pezzo.
Volevo solo dirti che ti ho pensata tutta la sera.
Mi hai fatto anche frantumare un bicchiere per sbaglio.
Grazie della giornata.
Notte😘»

Leggere quelle parole di prima mattina le aveva donato un sorriso che non riusciva a togliersi dal viso.

"Cosa posso scrivergli?
Non voglio essere scontata."

«Non raccontare a tuo fratello che ci siamo visti, altrimenti potrebbe maledirmi se cominci a far fuori tutto il servizio di bicchieri😝
Ti ho pensato molto anche io comunque.
È bello svegliarmi con la tua buonanotte»

Soddisfatta delle sue parole, cliccò invio e iniziò a prepararsi.
Cominciò a canticchiare davanti allo specchio mentre si lavava i denti, usando lo spazzolino come un microfono improvvisato.
Si ritrovò a piroettare per la camera fino ad arrivare all'armadio e afferrare i vestiti che avrebbe indossato per la giornata.
Il buon umore che solo il pensiero di lui riusciva a suscitarle l'accompagnava in ogni singolo gesto.
Quel sano buon umore che non provava da ormai troppo tempo.

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La mattinata al lavoro stava filando liscia e Jisoo non sentiva più l'oppressione degli ultimi tempi, come se quella nube di malcontento e mancanza di stimoli si fosse un po' allentata.
Aveva voglia di riscoprire cosa amava del suo lavoro, cominciare a vedere il bicchiere mezzo pieno anzi che mezzo vuoto.
Mentre era al pc le arrivò un suo nuovo messaggio:

TAEHYUNG: «Buongiorno!
Questa volta mi sono svegliato più tardi io. Sei al lavoro? Volevo augurarti una buona giornata.
Ps: che profumo hai? Giá mi manca😌»

"Mannaggia a lui. Vuole flirtare?
Ok avrà pane per i suoi denti", pensò Jisoo e iniziò a rispondergli:

«Sì, sono al lavoro🤓
é un' informazione che non posso rilasciare mi dispiace, sarai costretto a risentirlo per capire che profumo è»

TAEHYUNG: «Nessun problema per me, quando vuoi. Mamma mia quel collo😋»

Jisoo stava letteralmente avvampando.
Aveva bisogno di prendere un po' di aria.
Così decise di andare un attimo sulle scale antincendio.
Mentre le stava raggiungendo, incrociò il suo capo che la fermò:

«Ah Jisoo! Volevo farti i complimenti per l'ultimo report dei dati che mi hai mandato, sono molto completi.
Brava! Continua così»

Jisoo sgranò gli occhi, non si aspettava un complimento del genere. Non le era mai stato rivolto in tutti quegli anni di sacrifici, ma evidentemente erano serviti a qualcosa.

«G-grazie», rispose imbarazzata.

Il capo le sorrise e la superò lasciandola sola.

"Continuo ad avere bisogno di aria. Wow che giornata!".

Non si sentiva così appagata da troppo tempo e aveva voglia di godersi quella sensazione, inglobarla in sé e memorizzarla, in modo da poterla rivivere nei giorni no.
Stava assaporando quel momento, facendosi accarezzare il viso dal vento leggero e dai raggi del sole.
Respirò a pieni polmoni.
Sentì d'improvviso la suoneria del cellulare e lo tirò fuori dalla tasca dei pantaloni.

«Pronto, Jimin?»

«Ciao cara! Che combini?»

«Sono al lavoro»

«Ah giusto, giusto. Scusa, devo abituarmi al fatto che, mentre io sono in ferie, gli altri lavorino.
Quando esci?»

«Ti annoi, Jimin?», chiese lei ridendo.

«Tantissimo! Sono disperato!
Non so che fare! Non lavoro, non ho Yoongi qui...»

«Stacco questa sera comunque, ma se vuoi possiamo vederci per un caffè in pausa pranzo»

«DAVVERO? Oh sì, ti prego! Mandami la posizione del tuo ufficio che ti raggiungo. Facciamo intorno alle 14:00?»

«Ok perfetto, a dopo!»

E staccò la chiamata.
Pensò se fosse il caso di raccontare a Jimin di Taehyung.
Sarebbe subito giunto a conclusioni affrettate: già se lo immaginava con il suo sguardo ammiccante e il sorrisetto.
Voleva vivere quella "cosa" con tranquillità senza troppe interferenze e senza fasciarsi la testa.

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Si erano fatte le 14:00.
Jimin l'aveva raggiunta nel bar sottostante il suo ufficio.

«La mia farmacista preferita!»

«Forse anche l'unica che conosci»

«Sì forse. Ma oggi sei assolutamente la mia preferita! Grazie per questo caffè»

«Figurati, per fortuna oggi giornata tranquilla al lavoro. Ci sediamo?»

Raggiunsero un tavolino vicino alla vetrata principale.

«Ti trovo bene! Hai fatto qualcosa ai capelli?», chiese Jimin, scrutandola incuriosito.

«No, non torno dal parrucchiere da una vita»

«Mmm hai qualcosa, sei diversa»

"Che avrà notato?".

Cominciò a stare sulla difensiva.

«No, niente di diverso. Yoongi come sta?», cercò di deviare il discorso.

«Male senza di me, ovviamente»

«Ovviamente»

Ordinarono un caffè macchiato per Jimin e uno lungo per Jisoo.
Mentre sorseggiava il suo caffè, notò che lui continuava a fissarla.

«Che c'è?»

«Quello è un succhiotto?», chiese Jimin, con gli occhi a fessura.

«Cosa? Dove?»

Sperava con tutta sé stessa che si stesse sbagliando, non aveva notato niente quella mattina allo specchio.

«Proprio qui», disse lui, indicando un punto scoperto che le si intravedeva dalla camicetta.

Jisoo abbassò lo sguardo e notò effettivamente un piccolo versamento.

«Qualcuno si sta dando alla pazza gioia? Ecco che hai di diverso! E chi è il fortunato? Lo conosco?»

"È peggio di un investigatore della CIA. Ora come ne esco?
Menti Jisoo".

«Sei fuori strada Jimin...»

«Guardami fisso negli occhi e dimmi che mi sbaglio», insistette lui, sapendo fin troppo bene che Jisoo era incapace di mentire.

Lei esitò, segnando la sua condanna.

«Ah lo sapevo! Ora sputi il rospo visto che hai tentato di fregarmi!»

«Jimin ti prego, non parlarne con nessuno...»

«Giuro, sarò una tomba! Spara! Chi è il vampiro?»

«Taehyung», sussurrò lei in un sibilo, provando a farla franca.

«Chi? Devi parlare un po' più forte»

«TAEHYUNG»

Jimin per poco non si strozzò con il caffè che stava bevendo.

«Taehyung il barman? Il nostro Taehyung? Cavolo allora c'avevo visto lungo», esclamò con aria soddisfatta.

«In che senso?»

«Dai, era palese che ti guardasse con interesse!
E tu invece eri diventata tutta timidina. Poi visti i vostri trascorsi al liceo! Ora siete adulti e single entrambi, insomma immagino i fuochi d'artificio!»

«C'è stato solo un bacio...»

«E un tentativo di decapitazione mi sembra»

Jisoo lo fulminò con lo sguardo.

«Ok, ok la smetto. E come è stato? Insomma ti è piaciuto?»

«Sì, molto. È stato inaspettato, ma bello, molto bello»

«Quel ragazzo si vede che ci sa fare. Peccato che sia un amico»

«... e che sia etero Jimin»

«Sì giusto, anche se ti dirò: molti etero che provano Jimin non si considerano poi più così etero»

Jisoo alzò gli occhi al cielo. Era senza speranza.

«Cosa ne pensi? Sto facendo una stupidaggine?», chiese lei.

Aveva bisogno di un parere di una persona che li conosceva entrambi.

«Penso che fai bene a cogliere l'attimo e a prendere quello che la vita ti riserva.
Guardati! Sei raggiante! E per un semplice bacio. Non voglio immaginare come sarai quando...»

«JIMIN!»

«Vivitela Jisoo! Senza troppe paranoie. Te ne sei fatta già abbastanza»

«Grazie...»

«Di nulla. Ma se la prossima volta non mi racconti nulla ti uccido!»

Jimin aveva ragione, doveva vivere ogni singolo momento senza troppi pensieri e aspettative, leggera e luminosa come si sentiva in quel momento.

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