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[N/A] Capitolo leggermente più lungo ^^ Lasciate qualche commento e una stellina se vi è piaciuto. Tata vi ama!

S - S E O N G H W A (LOL, CON LA S)

Quel giorno l'alba non riuscì a destarmi. Fu la prima volta che accadde. Mi svegliai in ritardo, e mi limitai ad osservare Yeosang steso accanto a me. Avevamo stabilito la sera prima che non sarebbe andato a scuola, dal momento che aveva un po' di febbre. La prospettiva di rimanere solo con lui un'intera giornata non mi allettò particolarmente, anzi, il solo pensiero andò a scalfire quel mio inspiegabile buonumore. Perciò mi alzai silenziosamente, preparandomi rapidamente per andare a scuola, intonando nella mente un allegro motivetto. Uscendo di casa, rimasi sorpreso nel notare Wooyoung attendermi sul marciapiede.

Lo vidi sollevare il capo dallo schermo del cellulare, guardandomi corrucciato. Il cappuccio nascondeva il fatto che stesse indossando delle cuffiette, ma la musica ad alto volume riuscivo a percepirla sin dall'ingresso di casa. Dal suo sguardo contrariato, dedussi non stesse aspettando me, bensì Yeosang. Sospirai, avvicinandomi cauto a lui. Non eravamo particolarmente amici, spesso parlavamo semplicemente per l'amicizia che avevamo in comune. Era un ragazzo simpatico, ma troppo estroverso per i miei gusti. Ci osservammo in silenzio qualche attimo, entrambi a disagio.

《Yeosang sta male, non te lo ha detto?》domandai, inarcando un sopracciglio. Wooyoung sbuffò a quelle mie parole, imbronciandosi lievemente. Non aggiunsi altro, mentre lo vedevo brontolare tra sé e sé. Notai che la sua divisa non era stirata, e le sue scarpe leggermente sporche di fango. Mi chiesi dove fosse andato, dal momento che non pioveva dal quel lontano giorno che trascorsi con Hongjoong. A quel pensiero mi ritrovai ad arrossire, dandogli rapidamente le spalle, infastidito da quella mia inaspettata reazione.

《Saremmo dovuti andare a scuola insieme. Credo ci toccherà entrare in seconda.》osservò rassegnato, sistemandosi meglio la cartella in spalla, facendomi cenno di seguirlo. Lo guardai male, ammonendolo con lo sguardo, limitandomi a superarlo. Mi sistemai la mascherina davanti al viso, percependo ancora le mie guance ardere dall'imbarazzo. Infastidito, accellerai il passo, mentre Wooyoung era costretto ad adeguarsi alla mia velocità. Iniziò a lamentarsi di differenti ed innumerevoli argomenti, ed io mi limitai a rivolgergli le spalle per l'intero tragitto.

Giunti a scuola, cercai immediatamente un pretesto per separarmi da lui. Non ci volle molto, dal momento che fu il pretesto a giungere sino a noi: San e Hongjoong si trovavano all'ingresso dell'edificio. Stupito, notai che Hongjoong ormai indossava una molletta rosa proprio come il suo migliore amico. Li vidi ridere divertiti, indisturbati nella loro entusiasmante conversazione privata. Wooyoung, ancora accanto a me, non si fece alcun problema ad interromperli. A disagio, fui costretto a seguirlo, dal momento che desideravo poter parlare anche solo qualche attimo con Hongjoong.

San si voltò immediatamente verso di noi, radioso. Lui e Wooyoung si scambiarono un rapido bacio, sorridenti. Evitai di commentare, affiancando in silenzio Hongjoong, che prontamente aveva chinato imbarazzato lo sguardo. Osservammo la coppia ridere divertita di fronte a noi, momentaneamente dimenticatasi di noi. Mi limitai ad assumere un'espressione disgustata, poggiando la cartella a terra. Tranquillo, mi accesi una sigaretta, iniziando a fumare. Hongjoong si torturava nervoso le mani, e non seppi dire se fosse nervoso a causa della mia presenza, o quella di San e Wooyoung. A disagio, mi limitai a sfiorargli una mano con la mia, prima di tornare composto accanto a lui. Smise di tremare.

《Wooyoung, perché ci hai messo tanto? Hongjoong voleva entrare alla prima ora, ma l'ho costretto ad aspettarti!》annunciò San, con tono sofferente. Mi lasciai sfuggire una mezza risata, osservando l'espressione contrariata di Hongjoong, pronto a ribattere per difendere la propria dignità. Lo vidi intento a seguire la coppia all'interno della scuola, ma lo fermai rapidamente, circondargli la vita con un braccio. Hongjoong si ribellò per un primo momento, per poi arrendersi rapidamente, spostandosi di fronte a me. Soddisfatto, gettai la sigaretta ormai terminata a terra.

《Ciao.》dissi semplicemente, infilandomi le mani nelle tasche dei jeans. Hongjoong non disse nulla, limitandosi a chinare il capo, minuto in confronto alla mia stazza. Muoveva nervosamente un piede, mordendosi imbarazzato un labbro. Non seppi cosa dire. La mia mente era distratta dalla sua esile figura, e il desiderio di stringerlo a me crebbe inesorabilmente. A disagio, spostai cauto una mano sulla sua schiena, sospingendolo vicino al mio petto. Lo vidi incespicare sui propri piedi, sorpreso, mentre si aggrappava prontamente alle mie spalle. Nascosi un sorriso contro il suo collo, mentre lo sentivo rilassarsi contro di me.

《Ciao...》mormorò poco dopo, terribilmente imbarazzato. La vergogna gli tinse le guance di rosso, e mi ritrovai ad osservarlo in silenzio, lievemente divertito. Era difficile per me credere che finalmente fosse tra le mie braccia, perciò lo strinsi leggermente più a me. I nostri petti si toccarono, e il suo battito si sincronizzò rapidamente al mio. Percepivo la sua ansia divenire la mia ansia, il suo timido sorriso riflettersi nel mio. Non dicemmo altro, e mi chiesi come mai quel giorno il sole brillasse tanto ardentemente.

La giornata proseguì tranquilla. Seguii mediamente le lezioni, prendendo distrattamente appunti e intrattenendomi nell'osservare il panorma fuori dalla finestra. Mi sforzai particolarmente nel non soffermarmi sulla figura di Hongjoong, seduto qualche banco più avanti. Trovavo adorabile persino la sua spettinata chioma rossastra, alla quale lanciavo lunghe occhiate nei momenti di noia assoluta. Lui sembrava percepire il mio sguardo su di sé, dal momento che lo vedevo irrigidirsi e tossire nervosamente sulla sedia. E mi ritrovavo a ridere da solo, isolato in fondo all'aula, coprendomi il viso con le mani.

Verso l'ora di pranzo, venimmo aggiornati sulle attività scolastiche. Avevano indetto un concorso di pittura, il vincitore avrebbe ricevuto un buono di 100 ₩. Dapprima disinteressate, molte persone nell'udire il premio esultarono in modo chiassoso, andando ad iscriversi in grandi masse. Storsi il naso, scettico: probabilmente Mingi avrebbe partecipato senza alcun dubbio a quella competizione, dal momento che l'altro giorno aveva appositamente comprato delle tempere nuove. Mi domandai se avrebbe costretto Hongjoong a fare coppia con lui, e non ne dubitai minimamente. Sospirai, prendendo rassegnato posto nella fila formatasi per l'iscrizione. Sicuramente a Yeosang sarebbe interessato.

La prima lezione avenne quello stesso pomeriggio. Venimmo divisi in gruppi di tre coppie, dal momento che avevamo a disposizione tutte le aule del primo piano. Capitai per pura casualità con Wooyoung, San, Hongjoong e Mingi. Nonostante l'allegria iniziale, non avevo idea di come si disegnasse, men che meno come si dipingesse. Fissai per mezz'ora il cavalletto dinanzi a me, domandandomi se avessi potuto consegnare la tela bianca e definirla arte contemporanea. Wooyoung e San, al mio fianco, erano rumorosi come loro solito. Litigarono per diversi minuti su quale colore dovesse costituire lo sfondo, e alla fine decisero di dividersi l'opera a metà. Hongjoong e Mingi invece lavoravano silenziosamente e in armonia. Ogni tanto la risata di Hongjoong catturava l'attenzione delle mie orecchie, ma mi sforzavo di non voltarmi a guardarlo. Lo immaginai seduto sul proprio sgabello, la fronte aggrottata e la disperazione nello sguardo mentre tentava di disegnare qualcosa.

Ad un tratto Wooyoung e San se ne andarono, dovendo rimediare al vaso che avevano appena rotto, e Mingi andò in bagno per sciacquare i pennelli. Rimanemmo soli. Hongjoong aveva ancora le mani immerse nella tempera, in volto un sorriso radioso. I capelli impiastricciati di vernice verdastra, incorniciavano la sua espressione allegra. Insistentemente, tentava di dar forma a ciò che stava raffigurando sulla tela di fronte a lui. Lo affiancai silenziosamente, evitando di commentare il suo operato, limitandomi ad osservare come muoveva delicatamente le sue mani. Lui mi lanciò una rapida occhiata, lievemente imbarazzato, ma non rifiutò la mia compagnia. Lo vidi rilassare le spalle, prendendo ampi respiri. Sorrisi appena a quell'immagine.

《Non mi saluti?》lo interruppi, dopo la quarta pennellata. Mi morsi le labbra, lievemente a disagio. Non avevo intenzione di distrarlo, ma avevo la necessità di sentirlo parlare. Di sapere che le poche parole che avrebbe detto, le avrebbe rivolte a me, e me soltanto. Quell'incerto sentimento, iniziò a propagarsi inevitabilmente nel mio petto, mentre intrecciavo lo sguardo al suo. Hongjoong sorrise imbarazzato, strofinandosi stanco gli occhi con le mani. La pittura andò a macchiargli il candido viso in simpatiche chiazze colorate.

《Ti ho già salutato!》protestò prontamente, gemendo dolorante non appena della vernice gli entrò in un occhio. Sorrisi divertito, avvicinandolo a me per i fianchi. Hongjoong si sistemò istintivamente tra le mie gambe, e mi chiesi se non stesse diventando una pericolosa abitudine. Mi sedetti al suo posto, mentre lui poggiava le sue piccole e sporche mani sulle mie ginocchia, macchiandomi i jeans. Non ci facemmo caso, mentre soffiavo delicatamente sul suo occhio arrossato. Hongjoong si lasciò sfuggire un sospiro di sollievo, sorridendo ancora una volta.

Istintivamente gli baciai le labbra, gli angoli della bocca ancora curvati verso l'alto. La sua risata cullò immediatamente le mie orecchie, mentre lo baciavo una seconda volta. Hongjoong questa volta riuscì a ricambiare il bacio, circondandomi il collo con le braccia, andando a sporcare anche la mia divisa di vernice. Mi lasciai sfuggire un verso contrariato, mordenogli indispettito le labbra, ignorando la sua lingua che dispettosa continuava a strusciarsi contro la mia.

《La lavi tu per me?》lo derisi, guardandolo divertito. Hongjoong mi guardò indispettito. Sorrisi appena, sfilandogli il pennello dalle sottili dita. Non sembrò contrario, e si limitò ad osservarmi in silenzio. Gli feci inclinare appena il capo, e pitturai di blu il succhiotto che ancora macchiava la sua pelle nivea. La sola idea che qualcuno lo avesse toccato prima di me, mi fece girare la testa. Hongjoong mi guardò sorpreso, sgranando gli occhi.

《Avrei potuto ripassartelo, ma mi limiterò a questo.》sussurrai semplicemente, al suo orecchio. Lo vidi arrossire tra le mie braccia, mentre si scostava rapidamente. Risi appena, coprendomi la bocca con una mano per soffocare la mia risata. Hongjoong parve imbronciarsi, ma l'ingresso di qualcuno distrasse entrambi. Ci separammo rapidamente, prima che Mingi potesse vederci. Squadrò entrambi, sorpreso di vederci insieme, ed affiancò confuso il suo ragazzo. Una fitta infiammò il mio petto al solo pensiero. Hongjoong gli sorrise imbarazzato, le guance rosse dalla preoccupazione.

In quel momento Yeosang mi mandò un messaggio, ma non lo lessi.

[N/A] Penso che questo possa essere il primo capitolo cute dell'intera storia AHAHA T^T Perdonate gli errori, ma non ho voglia di rileggerlo, dal momento che non mi piace particolarmente :c Ci vediamo al prossimo aggiornamento!❤

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