Capitolo 3- LA RONDA
Le lezioni finalmente erano inizitate e Lily Evans provava ad ignorare tutto quello successo il giorno prima. Cercava di ignorare James e anche il ragazzo, quando la incrociava, distoglieva lo sguardo.
La situazione era abbastanza strana dato che tutti gli altri anni a quel punto i due si erano già urlati contro almeno un paio di volte.
Con le amiche Lily aveva liquidato l'argomento con una scusa poco convincente, le ragazze erano perplesse però avevano notato che era sconvolta e così decisero di non fare troppe domande.
La ragazza metteva il massimo della concentrazione in tutte le lezioni e anche mentre camminava per i corridoi si soffermava su tutti i particolari.
Era ancora estate perciò il corridoio gremito di studenti era illuminato da un forte sole.
Tutte le scale incantate erano al momento ferme, come se, allo stesso modo degli alunni, dovessero ancora riprendere il normale ritmo giornaliero.
Subito dopo pranzo Lily si stava dirigendo verso l'aula di pozioni insieme alle sue amiche, dato che le aspettavano ben due ore con il professor Lumacorno, quando James si avvicinò al gruppo
«Ehi Evans ti posso parlare un attimo?»
«Iniziano le botte» sussurrò Emmeline.
Lily non la sentì, oppure fece finta di non sentirla
«Cosa c'è?» chiese seccata
«Dai vieni un momento»
insistette lui.
«Dai vai Lily ci vediamo in classe» disse maliziosa Marlene, scrutando il bel ragazzo che aveva davanti.
James la ignorò.
«Va bene arrivo» disse infine la ragazza rassegnata seguendo James in un corridoio più appartato, per non essere ascoltati, probabilmente.
«Senti Potter se vuoi parlare di quello che è successo ieri io ti ringrazio però...»
«Ti fermo subito» la interruppe il ragazzo
«Ti volevo solo dare lo schema delle ronde dei Caposcuola. Me le ha date oggi la McGonagall e mi ha chiesto di darle anche ha te».
«Oh. Scusa.» disse Lily imbarazzata. Due secondi dopo il suo cervello elaborò quello che James le aveva detto
«Sei tu il secondo Caposcuola?!» urlò incredula.
Qualche studente di passaggio la guardò male.
Lei era una Caposcuola ed era sicura che sarebbe stato Remus il secondo, non Potter.
Silente doveva essere impazzito.
James allora si stampò un sorriso malandrino sul volto
«Si Evans, eccomi qui» disse fiero, scoppiando poi a ridere nel vedere la faccia della ragazza, che aveva ancora la bocca aperta per lo stupore.
«Devo andare. Ci vediamo stasera» disse poi lui, lasciando Lily sola nel corridoio.
«Si» sussurrò.
Poi scosse la testa e si avviò nei sotterranei.
Alla fine il primo giorno era passato velocemente, tra lezioni e risate e dopo cena i Malandirni si diressero verso la Sala Comune.
«Oggi hai la prima ronda con la Evans» esclamò Peter eccitato
«Già» rispose James con aria sognante
«Non vorrei sembrare ripetitivo» si intromise Sirius
«Sei ripetitivo» lo informò Remus.
Il corvino sbuffò e continuò con voce annoiata
«Ma Prongs, ci sono tante altre ragazze nel castello, perché sprecarsi per una sola di loro».
Salutò un gruppetto di ragazze del quarto anno, che subito si sciolsero come gelati in una giornata d'estate.
«Un giorno il Sirius solitario che è stato con tutte le ragazze del castello se ne andrà» disse Remus
«O almeno lo spero»
aggiunse poi, vedendo che l'amico guardava malizioso una moretta di corvonero che stava passando accanto a loro e che ricambiava lo sguardo di Sirius.
«Io non credo» rispose alla fine girandosi e ritornando alla realtà.
«Lo sai che hai torto e la ragazza bionda di ieri ne è la prova. La Evans è solo un'altra sfida» esclamò James.
«Certo certo» mormorò Remus. Nessuno lo sentì.
Intanto i quattro erano arrivati davanti al ritratto della Signora Grassa
«Ciao ragazzi, ci vediamo dopo» disse James fermandosi fuori dalla Sala Comune mentre gli altri tre Malandrini entrarono nel ritratto.
«Finalmente la ronda con James!»
«Oh non ricordarmelo!»
esclamò Lily come risposta all'affermazione di Mary, mentre si avvicinavano al ritratto della Signora Grassa.
Lì davanti c'erano i Malandrini, poi entrarono nel ritratto e rimase solo James
«Allora noi andiamo» disse maliziosa Emmeline entrando in Sala Comune seguita dalle altre.
Lily le lanciò un'occhiata di fuoco e poi aggiunse «Buonanotte ragazze».
Lily e James si ritrovarono soli, la prima per lo più disgustata ma anche un po' imbarazzata, il secondo del tutto a suo agio, pronto anzi ad avviare una conversazione.
Così cominciò a parlare della sua giornata e delle materie che aveva avuto quel giorno
«Provi a fare il simpatico, Potter?»
«Dovremo passare insieme le prossime ore quindi cerca di accontarti di quello che hai».
Dopo la risposta piccata del ragazzo Lily si decise ad ascoltare James e cominciò a parlare e ridere con lui.
Dopo poco tra di loro non si avvertiva più l'astio di sempre, ma una nuova e rillassata atmosfera.
Lily si stupì. Non era praticamente mai riuscita ad avere una normale conversazione con James Potter, dato che ogni volta lui se ne usciva con un invito ad Hogsmade o con una sua stupida battuta. D'altronde lei non aveva mai neanche provato ad ascoltarlo.
Si stavano divertendo.
Tutto questo finché non furono interrotti.
Quattro ragazzi si avvicinarono a loro, avvolti dalla penombra dei corridoi notturni. Le uniche luci in giro erano le torce e quelle figure erano rifugiate nell'ombra.
Quando fecero un passo avanti però i loro visi si rivelarono.
Severus Piton, Regulus Black, Rodulphus Lestrange e Julius Avery si trovarono davanti ai Capiscuola di Grifondoro.
«Chi si rivede» disse Lestrange guardando Lily. Avery sghignazzò e la ragazza intuì che la storia del loro incontro non era rimasta segreta.
Sentiva salire l'umiliazione ma la rispinse giù.
«Quattro serpi violano il coprifuoco. Interessante»
rispose James. Si accarezzò il mento come se stesse pensando, ma Lily notò l'occhiata inviperita che lanciò al ragazzo.
«Vediamo, direi 5 punti a testa in meno»
«Non puoi farlo!» esclamò Piton
«Io credo proprio di si, Mocciosus» ghignò James indicando la spilla appuntata al suo petto.
«Tornate nel dormitorio e smettete di litigare» si intromise Lily.
Odiava Severus per quello che le aveva fatto, o almeno è quello che si ripeteva ogni volta che lo vedeva, ma litigando con lui non avrebbe risolto niente e di questo ne era sicura.
I due si girarono per continuare la ronda in pace, ma Avery, furioso, scagliò un incantesimo. Per fotuna Lily aveva i riflessi pronti e appena sentito l'incantesimo si era girata velocemente ed aveva evocato uno scudo.
«Come ti permetti!» urlò James, alzando la bacchetta per scagliare un incantesimo a sua volta
«No fermo» lo bloccò Lily
«Uno scontro di notte nei corridoi è l'ultima cosa che ci ser...»
«Stupeficium!» Lestrange aveva lanciato loro uno schiantesimo, mancandoli.
«Expelliarmus » urlò Lily rossa di rabbia, lasciandosi alle spalle tutto il discorso che stava facendo a James
«Stupeficium» gridò ancora. Riuscì ad afferrare la bacchetta di Lestrange e ad atterrare Avery, il tutto in pochi attimi.
I ragazzi, intimoriti dalla velocità della velocità della Grifondoro indietreggiarono lentamente
«Andiamocene» sussurrò poi Lestrange e lui e i suoi amici tornarono nella loro Sala Comune.
Quando i Serpeverde si furono allontanati, anche i due capiscuola si riavviarono verso i dormitori. James era ancora stupito per quello che la ragazza era riuscita a fare.
«Wow» disse ad un certo punto, rompendo il silenzio che si era creato
«Non era leale. Lestrange ci aveva scagliato un incantesimo alle spalle» cercò di giustificarsi lei, imbarazzata.
«Adoro questo lato di te»
disse ancora James, riprendendosi e con tono malizioso
«Finiscila Potter rispose Lily, cercando di mascherare un sorriso che però non sfuggì al ragazzo.
«Ti stai cominciando ad innamorare» James la guardò speranzoso e divertito
«Si, innamorando dell'idea di schiantarti» rispose Lily roteando gli occhi.
«Non mi piace questa tua parte invece» disse James assumendo una finta espresione offesa
«Sei troppo manesca» disse ancora
«Ma cosa dici!» Lily strabuzzò gli occhi, poi si girò verso di lui e gli diede uno scapellotto sulla nuca
«Visto?!»
«Oh Merlino» la ragazza ormai era disperata e si sbattè la mano sul viso.
«Per fortuna siamo arrivati, non ti sopportavo più» disse Lily. Attraversarono insieme il ritratto.
«Buonanotte, amore»
«NON chiamarmi amore!» urlò Lily
«Buonanotte Potter» aggiunse poi seccata.
Salendo le scale per il dormitorio James era felicissimo. Lily si lasciò sfuggire un piccolo sorriso. Davvero piccolo, ma era stato comunque un sorriso provocato da James.
*SPAZIO AUTRICE*
Hi tutti! La loro prima ronda AWWWWWWWW. Li amo.
Fatemi sapere che ne pensate nei commenti e lasciate una stellina così sono felice :)
Bye bye
-Ele🧸
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