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"Ti sbagli" il ragazzo guardรฒ Yunho, "Hai anche me ora" e furono quelle semplici parole a far scattare qualcosa dentro Mingi, qualcosa che gli recava fastidio e che voleva sopprimere il piรน rapidamente possibile. Non poteva veramente iniziare a considerarlo un amico, si sentiva anche in colpa solo al pensiero per come lo aveva trattato.
Mingi era cosรฌ impegnato a pensare a quella frase, che non si era accorto del fatto che stava guardando Yunho e che quest'ultimo ricambiava.
"Che succede? Avete di nuovo litigato?" ad interrompere i loro sguardi fu Mirhyun, che venne e appoggiรฒ il vassoio sul tavolo.
"Ce la fai ad alzarti?" chiese lei e Yunho annuรฌ, e quando si alzรฒ il suo sguardo finรฌ involontariamente su Mingi, ma il biondo ruppe quel contatto e se ne andรฒ in camera sua dopo aver detto alla cugina di occuparsi lei di Yunho.
Mingi andรฒ a sedersi sul bordo del suo letto. Continuava a chiedersi cos'era quella sensazione, perchรฉ sapeva che non era amicizia, nessuno dei due aveva fatto qualcosa per dimostrare all'altro l'affetto che si da quando si รจ in una relazione di amicizia.
Adesso era piรน deciso che mai: doveva saldare il suo debito, cosรฌ non avrebbe piรน sentito o provato quel fastidio. Avrebbe protetto lui stesso Yunho fino a quando non sarebbe arrivata l'occasione di ripagarlo, dopodichรฉ si sarebbe finalmente sentito libero, e si sarebbe liberato di lui.
D'un tratto il suo telefono squillรฒ.
Lo prese e vide un messaggio che lo fece spalancare gli occhi e correre rapidamente di sotto.
"Yunho vai in cantina, veloce" i due spalancarono gli occhi a quella affermazione cosรฌ strana.
"Tuo padre sta arrivando" aggiunse il biondo e anche la ragazza si allarmรฒ. Andarono subito ad aiutare Yunho per alzarsi e andare nello scantinato, ma Mingi fermรฒ la cugina.
"Mirhyun vai a sparecchiare la roba, di lui me ne occupo io" disse lui e lei annuรฌ.
I due ragazzi si fermarono, poi, davanti alle scale e Mingi si piegรฒ.
"Sali sulle mie spalle" gli disse, anzi ordinรฒ ma Yunho negรฒ e provรฒ a scendere da solo. Peccato che al primo gradino l'impatto che aveva avuto il suo piede con il suolo gli aveva creato un po' di dolore alla sua schiena, e si incurvรฒ fermandosi.
"Perchรฉ devi sempre fare di testa tua, eh?" il biondo andรฒ davanti a lui e senza esitare lo portรฒ sulle spalle, ma ebbe un po' di difficoltร siccome erano sulle scale.
"Non sono un bambino" disse il corvino sul collo dell'altro.
"Infatti, sei alto quanto un palo. So per certo che i bambini non sono alti quanto te" arrivarono fino a sotto e il ragazzo scese. Aprirono la porta e andarono dentro.
"Ascolta: mio zio รจ la merda in persona e quando scoprirร che il suo piano รจ fallito, probabilmente sarรฒ fottuto. Per favore non fare rumore e rimani qui in silenzio" il ragazzo si assicurรฒ che Yunho desse conferma e subito dopo si girรฒ per andarsene. Ma la mano del ragazzo lo fermรฒ, prendendolo per il polso.
"Non puoi fare niente per evitare che ti faccia qualcosa?" al contrario di Mingi, Yunho si preoccupava per tutti e per tutto, anche contro la sua volontร . Mingi sospirรฒ e negรฒ con la testa.
Yunho lasciรฒ la presa, in quel momento voleva dire o fare altro, ma i suoi occhi esprimevano giร tutto e Mingi lo capรฌ.
"Fidati del tuo amico" gli disse e poi se ne andรฒ.
Il biondo chiuse la porta dietro di sรฉ e Yunho rimase da solo. Quella frase fece effetto a Mingi dirla e a Yunho sentirla, ma nessuno dei due ci diede piรน tanto caso.
Il biondo salรฌ di sopra e si preparรฒ con la cugina a ricevere la "per niente calorosa visita" dell'uomo piรน anziano.
Yunho, intanto, stava osservando le cose che c'erano lรฌ sotto e si chiese che fine aveva fatto quell'uomo. Inoltre c'era ancora una guarda in quella casa che lavorava ancora per Soyun e questo lui lo sapeva molto bene, di conseguenza doveva agire con pacatezza per far si che lei non li scoprisse.
D'un tratto il ragazzo sentรฌ qualcuno urlare e il suo cuore iniziรฒ a battere leggermente piรน veloce del solito.
Era arrivato.
Per circa cinque minuti sentรฌ lo zio e Mingi parlare ad alta voce e poi anche la flebile voce della cugina si intromise in quella litigata.
Oltre alle urla, uno schiaffo abbastanza rumoroso era volato sulla guancia di Mingi.
Il biondo si allontanรฒ subito.
"Ti ricordi? Ti avevo avvertito, ti avevo detto che se avessi fallito ti avrei fatto vedere io cosa significava strozzare una persona, vero?" l'uomo si stava piano piano avvicinando a Song ed era incazzato come non mai, ma la ragazza si mise davanti al padre e con tono serio parlรฒ.
"ร colpa tua, per ben due motivi precisi. Uno non dovevi dare a lui e alle sue guardie un compito del genere. Due tra le guardie, che tu personalmente hai scelto, c'era una che ti ha portato in rovina, rivelando il tuo piano a tutti" il padre era furioso, ma non poteva torcere un solo capello alla figlia e non perchรฉ era la sua creatura, ma perchรฉ era, appunto, una delle migliori nelle arti marziali e lui, essendo vecchio, non avrebbe potuto mettersi contro.
"Dov'รจ adesso?" chiese respirando cautamente.
"Se ne sono occupati gli altri uomini - si bloccรฒ qualche secondo e poi riprese - se non hai niente di meglio da fare qui, oltre a urlare, allora puoi anche andartene" concluse lei con la consapevolezza che non le sarebbe accaduto niente.
"Ah sรฌ? Bene, oggi vieni a casa con me e ti faccio vedere io cosa ho di meglio da fare" in quel momento Mingi perse la ragione e scattรฒ contro l'uomo. Il ragazzo non osava recargli danni, ma l'uomo non poteva farlo a sua figlia. Quest'ultima si era appena messa in mezzo e cercava di allontanarli.
"A me puoi fare quello che vuoi, ma a tua figlia? L'unica che ti รจ rimasta? Da oggi in poi non lavorerรฒ piรน per te e tu non potrai ricattarmi con niente, i soldi dei miei genitori sono miei e non tuoi" Mingi si staccรฒ dall'uomo, ma lo tenne sempre stretto.
"Per tutti questi anni sei stato la mia distruzione. Da adesso in poi farรฒ in modo che sia tu quello a venire distrutto. Per sempre" gli occhi del biondo esprimevano solo ira. Era maggiorenne e poteva andare a riscattarsi, mostrandosi come vero e proprio erede della famiglia Song. E lo avrebbe fatto.
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