ᴋᴀᴍᴀʀ - ᴛᴀᴊ.
Sanctum Sanctorum, New York City.
08 - 02 - 2019.
08:30 a.m.
Sala da Pranzo.
ᴀᴠᴇʟɪɴᴇ
Quella notte avevo dormito meglio di altre, forse perché questo posto m'infondeva calma e dopo giorni intensi un po' di stabilità mi aiutava a dormire...non che i sonnellini che avevo fatto in questi giorni non avessero aiutato ma non so il perché, ma avevo paura di dormire profondamente e non so spiegarmi bene il perché di questo.
Per non fare arrabbiare Strange più del dovuto avevo deciso d'impostare la sveglia per le otto, così d'avere una buona mezz'ora per prepararmi alla giornata, quindi dopo essermi alzata andai in bagno per lavarmi la faccia e poi aprì l'armadio per scegliere cosa mettere, di certo non potevo andare vestita elegante, quindi optai per una maglia a maniche lunghe nera, jeans scuri e ballerine nere, poi mi pettinai i capelli e scesi per la colazione.
Fortunatamente mi ricordavo la strada per arrivare alla sala da pranzo quindi ci arrivai in fretta, probabilmente se non fosse stato per Wong mi sarei persa nei meandri del Sanctum Sanctorum...dovrebbero far santo quell'uomo per la sua pazienza e la sua ospitalità.
Arrivata li trovai già in sala da pranzo, Strange leggeva il New York Times mentre Wong metteva in tavola le ultime cose per la colazione...vedere la tavola imbandita mi fece brontolare lo stomaco, quindi dissi allegra <<Buongiorno ragazzi!>>.
I due Stregoni mi guardarono ed entrambi risposero sorridendo <<Buongiorno>>.
<<Spero di essere in orario, ho messo la sveglia>>.
Strange annuì <<Siete in perfetto orario signorina Dawson>>.
Battei le mani come una bambina e sorrisi <<Perfetto! Non volevo mancare alla mia prima lezione>>.
A quelle parole lui rise causando due sguardi sorpresi nella sua direzione, non lo avevo mai visto ridere e credo nemmeno Wong che aveva il mio stesso sguardo sorpreso.
Deve essersi accorto che lo fissavamo perché tornò serio e chiese <<Che c'è? Non avete mai visto un uomo ridere?>>.
Io risposi <<No! E' solo...>> mi interruppi perché non sapevo cosa dire ma lo fece Wong <<Solo che non sei un tipo che ride molto, ecco perché siamo rimasti sorpresi>> e annuì per dargli ragione.
L'altro dopo averci fissato sbuffò e disse <<Non riderò molto ma sono simpatico>>.
<<Sei simpaticissimo, di questo non devi preoccuparti>> a queste parole Strange gli fece una linguaccia e tornò al suo quotidiano facendomi ridacchiare.
Quando la situazione si calmò Wong indicò la sedia di fianco a lui <<Siediti pure Aveline>> gli sorrisi e mi sedetti vicino a lui guardando per la prima volta da quando sono entrata le pietanze davanti a me: c'erano cornetti, vasetti di marmellata e di Nutella, pane tostato e burro, poi c'era del succo di arancia, del latte e caffè...c'era molta scelta stamattina.
Con lo sguardo ancora rivolto verso il cibo dissi <<Oggi posso finalmente scegliere cosa mangiare>>.
Il mio amico ridacchiò <<Non sapevo cosa ti andasse di mangiare, così ho pensato di preparare un po' di tutto...spero che vada bene>>.
Io gli sorrisi <<Va benissimo Wong e ti ringrazio per aver fatto tutto questo per me>>.
<<Sei mia ospite, quindi questo è il minimo>>.
A quelle parole Strange intervenne distogliendo lo sguardo dal quotidiano <<In verità è la mia ospite, non la tua>>.
<<Bè non sei un ottimo padrone di casa, se non fosse stato per me "signor so tutto io" l'avresti lasciata morire di fame e abbandonata hai corridoi infiniti del Sanctum Sanctorum, quindi finché non ti comporterai come si addice ha un padrone di casa Aveline sarà mia ospite>>.
<<Non l'ho abbandonata hai corridoi del Sanctum Sanctorum! Ti sei offerto tu di andare a prenderla>>.
<<Perché non ti sei offerto di andare tu! Cosa dovevo fare? Abbandonarla?>>.
<<Ma che stupidaggini, avrei aperto un portale e sarebbe già stata qui>>.
<<Invece di alzarti dalla sedia preferivi usare la magia, che ottimo padrone di casa sei>>.
<<Grazie Wong>>.
<<Non era un complimento! Era sarcastico>>.
<<Veramente? Io non l'ho notato affatto, il mio sensore sarcastico non sarà stato attivo>>.
<<Ah! Perché esiste un sensore sarcastico adesso?>>.
<<C'è sempre stato mio caro>>.
<<E me lo dici adesso?>>.
<<E' una cosa irrilevante>>.
<<Ma se ti vanti di essere sarcastico è una cosa molto rilevante>>.
L'altro sospirò rumorosamente e disse <<La signorina Dawson è mia ospite e su questo non ritratto!>>.
<<Cosa? Ma smettila che...>>.
Per quanto ero lusingata che discutessero per me non ne potevo più, quindi intervenne esasperata <<Ora basta! Sono ospite di entrambi e chiudiamola qui! Ho una fame da lupi e vorrei mangiare, non ho richiesto lo spettacolo incluso nel prezzo>>.
I due mi fissarono e pensai di aver esagerato perché in fondo sono loro ospite, ma poi abbassarono gli occhi e mormorarono <<Scusa>>.
Sorrisi <<Non fa niente ma odio vedervi discutere per me, quindi vedete di non rifarlo per favore>>.
Loro annuirono e io per spezzare la tensione mi sfregai le mani e chiesi <<Cosa mi consigliate di mangiare?>>.
Wong mi sorrise e rispose <<Un cornetto con la marmellata di albicocca e latte>>.
Stavo per rispondere ma Strange intervenne <<E un bel caffè, ma te lo consiglio di metterlo insieme al latte perché è veramente buono>>.
Sorrisi ad entrambi e dissi <<Allora proverò queste cose>> poi indicai entrambi e continuai <<Vedete che andate d'accordo? Non serve che litighiate per ogni cosa>>.
I due prima fissarono me e poi si fissarono a vicenda, facendo sbuffare Strange <<Rimproverato dalla mia ospite...fantastico>>.
Io spalmando la marmellata sul cornetto dissi <<Qualcuno vi deve mostrare come si lavora in squadra signor Strange perché da quel che vedo non lo ha mai fatto>>.
<<Perché a me non serve diamine, lavoro meglio da solo>>.
Lo fissai attentamente <<A nessuno piace stare da solo e ho una teoria a riguardo>>.
<<E quale?>>.
<<Anche gli animi più tormentati desiderano qualcuno nella loro vita>>.
Lui rise nervosamente <<E tu credi che io sia un anima tormentata?>>.
<<Qualcosa mi dice di si, stai sempre da solo e tratti quelli che ti circondano con superficialità>>.
<<Secondo te io sarei superficiale?>>.
Annuì <<Non consideri importate molte cose e soprattutto le persone, per non parlare che tutto questo viene incanalato nei tuoi scherzi di pessimo gusto>>.
<<Ehi se avessi voluto la psicologa ci sarei andato apposta, quindi smettila di psicalizzarmi va bene?>>.
Non avrei cavato un ragno dal buco da uno come lui, non ancora almeno, quindi per ora decisi di lasciar perdere <<Cristallino, ma l'impressione che mi dai è che ti senti punto sul vivo e ti senti minacciato>>.
Stava per ribattere ma Wong lo precedette <<Perdindirindina! Ci ha azzeccato in pieno>>.
Entrambi lo guardammo e Strange disse trattenendosi dal ridere in faccia all'amico <<Non avrai mica detto perdindirindina>>.
<<L'ho fatto...perché?>>.
<<Hai citato Notting Hill amico mio>>.
Lo guardai confusa <<Notting Hill? Che film è?>>.
Strange mi guardò come se avessi fatto la cosa peggiore del mondo <<Non conosci Notting Hill? Non ti dice niente Hugh Grant e Julia Roberts?>>.
<<Dovrebbero?>>.
A quelle parole si passò le mani sulla faccia <<Per il grande Agamotto che mi tocca sentire! Questa non sa cos'è Notting Hill!>>.
Io lo fissai con gli occhi a due fessure <<Ti ricordo che sono stata nello spazio ma che soprattutto ho perso la memoria, come credi che possa ricordarmi di ogni film di questo mondo? Devo recuperare molte cose>>.
Lui abbassò gli occhi <<Me ne ero scordato...scusa>>.
Mossi la mano come per scacciare una mosca e dissi <<Non preoccuparti, questa potrebbe essere un buon modo per recuperare un po' di cose, per cui avendo capito che sei molto esperto di queste cose potresti consigliarmi i film da guardare, almeno non rischio di fare figure come queste>>.
Lui mi fissò e poi mi sorrise <<Sei dalla persona giusta signorina Dawson, le farò vedere i migliori film che hanno rivoluzionato il mondo>>.
Io ridacchiai per il tono che aveva usato ma fece sbuffare Wong <<Ecco che ritorna a darsi delle arie>> e poi tornò a mangiarsi il suo cornetto facendo ridacchiare me e Strange per poi tornare anche noi alla nostra colazione.
Dopo aver sorseggiato quasi con avidità il caffè chiesi sorridente <<Come avete dormito? Spero bene>>.
Anche loro come me stavano bevendo il loro caffè, ma a questa domanda mi fissarono e Strange rispose <<Ho dormito bene>>.
Wong rispose subito dopo <<Anche io>> poi mi sorrise e continuò <<Tu Aveline come hai dormito? Spero che la camera fosse confortevole>>.
Sorrisi raggiante <<Moltissimo e devo dire che ho dormito splendidamente, anche se...>> mi bloccai perché non sapevo se continuare.
<<Anche se?>>.
Potevo fidarmi di loro, così dopo aver sospirato risposi <<Ho paura di dormire profondamente e non so perché>>.
<<Oh...potrebbe essere per qualcosa che ti è successo ma che non ti ricordi>>.
<<Può essere>>.
Strange intervenne <<Di solito quando ti succede un trauma molto forte ti rimane impresso nella mente, tanto da trasformarsi in paura e incubi>>.
<<Gli incubi non li ho avuti>>.
<<Bè potrebbero spuntare fuori andando avanti perché qualsiasi cosa ti è successa prima o poi ti tormenterà, credimi parlo per esperienza>> si guardò le mani e poi guardò assorto davanti a se... quello che gli è successo alle mani lo ha segnato profondamente e scoprirò cosa gli è successo per tormentarlo in questo modo, se posso aiutarlo lo farò volentieri.
Abbassai gli occhi <<Io spero di no, ma se così sarà li affronterò a testa alta>>.
Wong intervenne <<Questo è un buon atteggiamento Aveline, mai arrendersi>>.
Strange lo guardò <<Certe volte possono segnarti più di altri e quelli non li dimentichi facilmente>>.
L'altro sbuffò <<Smettila di essere così pessimista Strange, non è che l'aiuti così>>.
<<Meglio che sappia con cos'ha a che fare Wong, prima accetta che ci saranno incubi che la segneranno, prima imparerà a superarli>>.
Non potevo dargli torto quindi dissi <<Questa volta sono d'accordo con lui, devo accettare che avrò incubi che mi tormenteranno la notte e che devo imparare a superarli>>.
Lui a queste parole mi fissò <<Aspetta...mi hai dato ragione?>>.
A quelle parole lo guardai <<Oh, posso sempre ritrattare>>.
Lui scosse la testa sorridendo <<Impossibile, ormai il dado è tratto>>.
Anche io sorrisi <<Hai ragione, quindi non ritratterò>>.
Wong fissandoci intervenne <<Non influenzarla con il tuo modo di pensare Strange, non voglio ritrovarmi una versione femminile di te>>.
L'altro ridacchiò <<Non la sto influenzando amico mio, stiamo solo conversando amabilmente vero signorina Dawson?>>.
Finì il caffè in un sorso e risposi <<Verissimo signor Strange>>.
Wong mi fissò e commentò <<Troppo tardi>> e fece ridacchiare me e Strange che ritornò al suo caffè e al suo quotidiano, mentre io cominciai a sparecchiare la tavola e decisi di lavare i piatti per agevolare Wong dopo che aveva preparato la colazione per me...voglio essere utile.
Dopo aver finito tornai in sala da pranzo dove trovai i due Stregoni che parlavano tra loro, ma appena mi videro si girarono verso di me e Strange disse <<Colazione fatta, quindi è arrivato il momento della prima lezione>>.
Io sorrisi <<Finalmente! Andiamo a Kamar-Taj?>>.
Lui ridacchiò <<Si andiamo a Kamar-Taj, ci restiamo fino al pranzo>>.
<<Così poco?>>.
Lui annuì <<Dopo devo parlare con Stark e gli altri>>.
<<Per cosa?>>.
<<Per concordare i giorni che andrai al Complesso per allenarti con loro, non ne abbiamo parlato quando sono arrivato, quindi devo sapere quando mandarti da loro>>.
<<Okay, effettivamente vorrei saperlo anche io>>.
<<Quando saremo arrivati a un accordo ti informerò, ma ora andiamo>>.
Annuì e poi guardando l'altro Stregone chiesi <<Vieni anche tu Wong?>>.
Lui scosse la testa <<Devo restare qui a proteggere il Sanctum Sanctorum, ma sono sicuro che andrai bene Aveline>>.
Un po' ero dispiaciuta che non potesse venire, ma capivo che non poteva lasciare incustodito il Santuario così dissi sorridendogli <<Grazie Wong, anche se non credo che la prima lezione porterà a qualcosa di concreto>>.
Strange sbuffò <<Se partiamo così di certo non andrà bene>>.
Wong a quelle parole lo fissò <<Vorrei ricordarti che alla tua prima lezione non sei riuscito nemmeno ad aprire un semplice portale, quindi non fare lo sbruffone>>.
<<Ma dopo l'ho aperto>>.
<<Si, ma perché l'Antico ti ha portato sull'Everest, dovevi decidere se morire assiderato o aprire un portale, se non l'avesse fatto non ci saresti riuscito>>.
Strange lo fissò e poi disse <<Su questo hai ragione>>.
<<Ci mancherebbe>>.
L'altro sbuffò e poi mi guardò <<Vogliamo andare?>>.
Annuì <<Fai strada>> stavo per seguirlo ma Wong mi posò la mano destra sulla mia spalla e disse <<Buona fortuna Aveline e spero che Kamar-Taj ti piaccia>>.
Gli sorrisi <<Grazie Wong, ci vediamo dopo>>.
<<A dopo>> e mentre io seguì Strange lui si avviò in soggiorno, sicuramente per leggere un buon libro aspettando il nostro ritorno...non vedo l'ora di iniziare la lezione.
Salimmo le scale in modo deciso ed entrammo in una stanza circolare in stile antico che mi lasciò a bocca aperta: c'erano tre grandi porte di legno scuro con i simboli dei Vishanti stampati su ogni porta, mentre in centro c'era un altare, sopra la quale volteggiava una perfetta riproduzione della Terra.
Mi guardai in torno e chiesi <<Che stanza è questa?>>.
Lui mi fissò e poi rispose <<Diciamo che è il fulcro>>.
<<Una specie di quartier generale?>>.
<<Più o meno, queste tre porte sono portali>> le indicò <<Uno al Santuario di Londra, uno al Santuario di Hong Kong e uno a Kamar-Taj, che è quello che attraverseremo>>.
<<Quindi ci sono tre Santuari?>>.
Lui annuì <<Sono scudi e proteggono la Terra>>.
Ormai la mia curiosità era alle stelle così chiesi <<Spiegami meglio>>.
Dopo avermi fissato per qualche secondo annuì e iniziò <<Mentre gli Avengers proteggono il mondo da minacce fisiche, noi Stregoni lo salvaguardiamo da minacce mistiche, come il Signore della Dimensione Oscura: Dormammu>>.
Alzai le sopracciglia <<Dormammu?>>.
<<Nome stupido vero?>>.
<<Un po'>>.
<<L'ho pensato anche io tranquilla...comunque lui è solo uno delle tante minacce che dobbiamo affrontare, ma non te le sto ad elencare perché è molto lunga ma se sei proprio curiosa potrei parlartene in un altro momento>> a queste parole annuì molto interessata facendogli spuntare un sorriso e poi continuò il racconto <<Come Wong ti ha detto ieri sera i Stregoni Supremi hanno il supporto di Agamotto, che ha dato loro il manufatto che porto al collo per svolgere il loro compito da protettori contro le minacce mistiche>>.
<<Che sarebbe la Gemma del Tempo>>.
<<Esattamente>>.
<<E la usate per prevenire minacce...è molto utile>>.
Lui annuì e poi continuò il racconto <<Agamotto ha costruito i tre Santuari in luoghi di potere dove ora sorgono grandi città e insieme generano uno scudo protettivo intorno al nostro mondo>>.
<<Quindi i Santuari proteggono il nostro mondo e...>>.
<<Noi Stregoni proteggiamo i Santuari>>.
<<Tipo delle guardie del corpo?>>.
<<Se vuoi pensarla così si, siamo le loro guardie del corpo>> e poi sorrise, forse non aveva mai sentito un termine del genere.
<<I Santuari proteggono da minacce come questo Dormammu quindi?>>.
Lui annuì <<E da tutte le Dimensioni che minacciano il nostro mondo>>.
<<Certo che avete un grande compito voi Stregoni, vi ammiro per questo sappilo>> quando vidi che mi stava fissando chiesi <<Che succede?>>.
<<Niente! Solo...mi ricordi me quando sono entrato in questo mondo>>.
<<Un chiacchierone?>>.
Lui ridacchiò scuotendo la testa <<Oh io non sono un chiacchierone, anzi la parlantina non la sopporto>>.
<<E allora cosa ti ricordo?>>.
<<La curiosità>>.
<<Ed è un male?>>.
<<Niente affatto, ma apprendere le cose prima del tempo non è un bene>>.
<<Oh...sono solo affascinata dal tuo mondo, capisco se sto indagando dove non dovrei>>.
<<Non è questo, sono felice di risponderti hai tuoi dubbi>>.
<<Allora perché?>>.
<<Io ho fatto lo stesso sbaglio e per poco non combinavo un casino, non mi sono lasciato aiutare perché volevo fare tutto da solo...per fortuna non è successo niente>>.
<<Quindi dovrei rallentare?>>.
<<Un pochino>>.
Annuì <<Va bene allora>>.
<<Con più calma saprai tutto e poi ora devi imparare a usare i tuoi poteri, concentrati su questo>>.
Sorrisi <<Lo farò Maestro Strange>>.
A quelle parole scosse la testa sorridendo <<Non mi abituerò mai a questo soprannome, questa è tutta opera di Wong ne sono sicuro>>.
Ridacchiai <<Oh lui ha solo detto che ora sei il mio Maestro>>.
<<Lo sono, ma non serve che mi chiami Maestro>>.
<<Come desideri, comunque sei stato pravo a spiegarmi come funzionano i Santuari>>.
<<Grazie, te l'ho spiegato come lo hanno spiegato a me>>.
<<E' stato il tuo Maestro?>>.
Scosse la testa <<Sono stati Wong e...un vecchio amico>>.
<<Devono averlo imparato a memoria>>.
<<Sicuramente...>> poi mi fissò sorridendo e continuò <<E' meglio che andiamo, seguimi>> si posizionò davanti alla porta centrale e con un movimento della mano destra si aprì ed entrò, io dopo aver fissato la porta sospirai e lo seguì all'interno.
La stanza in cui sbucammo fuori era identica a quella in cui eravamo prima, tanto che per un secondo pensai di non essermi mossa, ma questo pensiero fu smentito da Strange <<Se ti senti un po' disorientata per l'identicità della stanza è normale, ci sono passato anche io ma ti assicuro che non è la stessa>>.
<<Bene...il pensiero di non essermi mossa mi ha sfiorato la mente>> mi guardai intorno e chiesi <<Quindi siamo arrivati?>>.
<<Si ma la vedrai meglio, quindi seguimi>> e si avviò con passo svelto fuori dalla stanza con me alle calcagna...a volte sembrava un capriolo che corre in mezzo hai campi per raggiungere il bosco.
Lo seguì per lunghi corridoi dove trovai molti Stregoni vestiti da monaci con le vesti di ogni colore che passeggiavano tranquilli con libri in mano, molti di loro salutarono Strange calorosamente quando gli passavamo vicino e salutarono me con gentilezza presentandomi come la nuova allieva del loro Stregone Supremo...la cosa mi metteva un po' in suggestione perché volevo essere all'altezza e per farlo mi dovevo allenare duramente, la loro gentilezza però mi rendeva felice perché così sapevo di non essere un'intrusa nella loro vita quotidiana.
Dopo aver superato i lunghi corridoi ci trovammo all'aperto e alzando gli occhi vidi per intero Kamar-Taj, era un monastero in stile orientale il cui le mura circondavano tutto quello che c'era all'interno come per proteggere i suoi segreti e la cosa sarà sicuramente così, mi portai le mani sulla bocca e meravigliata dissi <<E'...E' bellissimo>>.
Lui sorrise <<Fa questo effetto quando lo vedi per la prima volta>>.
<<Lo è stato anche per te?>>.
Annuì <<Stessa espressione che hai tu>>.
Lo fissai e chiesi <<Ma dove sta esattamente Kamar-Taj?>>.
<<A Katmandu, Nepal>>.
<<Siamo in Asia quindi>>.
Lui annuì <<Vedo che te lo ricordi>>.
<<Avrò perso la memoria, ma le cose basilari me le ricordo e ho studiato Geografia a scuola signor Strange>>.
Mi fece un sorriso impertinente <<Non lo avrei mai detto signorina Dawson>>.
<<Hey!>>.
Lui ridacchiò <<Scusa è che mi diverto>>.
<<Ti diverti a stuzzicare le persone?>>.
<<Esattamente>>.
<<Alle persone non potrebbe piacere ci hai pensato?>>.
<<Effettivamente no...ti sei offesa?>>.
<<Chi io? Mi ha preso solo di striscio>>.
<<Fai la spiritosa?>>.
<<Faccio la spiritosa>>.
Lui mi sorrise e ci fissammo per qualche secondo, così potei ammirare i suoi occhi azzurri come il cielo...erano come due calamite, quindi mi schiarì la voce abbassando gli occhi e chiesi <<D...Dove dobbiamo andare di preciso per l'allenamento?>>.
Lui abbassò gli occhi per un attimo e quando gli rialzò rispose sbrigativo <<Seguimi>> e sbalordita per il cambio di tono lo seguì...che avrò detto.
Dopo qualche minuto finalmente arrivammo a destinazione, una grande piazzola con in centro un cerchio di pietra con uno strano simbolo e che dava su Katmandu...era davvero una bella vista e chiesi <<Siamo arrivati quindi?>>lui annuì soltanto e scese le scale imitato da me.
Non eravamo da soli sulla piazzola, c'erano adepti che si allenavano imitando le mosse che mostrava loro un Maestro con la grande tunica azzurra e io mi fermai ad osservarli con sguardo affascinato...erano davvero bravi e mi venne voglia di battere le mani, però mi trattenni nel farlo.
Strange si avvicinò allo Stregone con la tunica azzurra e disse <<Maestro Hamir mi dispiace disturbare la sessione d'addestramento, ma la mia nuova allieva ed io dobbiamo provare da soli per la natura dei suoi poteri e non voglio mettere in pericolo nessuno di voi, quindi potrete continuare l'addestramento oggi pomeriggio>>.
Il Maestro Hamir annuì e dopo avermi salutato con un cenno della testa lasciò la piazzola con gli altri adepti per poi sparire dietro la porta in cui eravamo arrivati...mi dispiaceva vederli andar via a causa mia, ma se i miei poteri sono così distruttivi è meglio che non siano qui.
Fui riportata alla realtà da Strange che disse <<Bene, ora che siamo soli possiamo cominciare, mettiti davanti a me per favore>>.
Io annuì e feci come mi aveva chiesto <<Sono qui e adesso?>>.
<<Adesso iniziamo>> poi si tolse il mantello che aveva sulle spalle e questo restò dove lo aveva messo fluttuando...sbarrai gli occhi per la sorpresa e chiesi <<Il tuo mantello è vivo?>>.
Lui fissò l'oggetto in questione <<Una specie, ha una coscienza ed obbedisce a ogni mio ordine>>.
<<Ogni tuo ordine?>>.
Annuì <<E' il Mantello della Lievitazione ed è una reliquia, mi permette di volare>>.
Lo fissai <<Puoi volare?>>.
Lui ridacchiò <<Si volo>>.
<<Wow! E' una figata ed è proprio bello>> a queste parole il mantello fece una specie d'inchino e mormorai <<Ha proprio una coscienza non c'è dubbio, ha capito quello che gli ho detto?>>.
<<A quanto pare si, con Wong non si muove mai...>> mi fissò <<A quanto pare gli piaci>>.
Sorrisi e dissi <<Bè...lui piace a me>> il mantello si mosse felice e Strange disse <<Ehi non montarti la testa capito? A tutti piacciono un mantello che ti fa volare>> e l'oggetto si abbassò per la tristezza facendomi ridere.
Mi faceva pena così dissi <<Bè non tutti hanno la fortuna di avere un mantello volante, ho sentito di un tappeto volante ma non di un mantello che ti fa volare, quindi è speciale>>.
Strange mi fissò <<Spero che non vuoi portarmi via il mantello>>.
Alzai le mai <<Oh no sta tranquillo, il mantello è tuo ed io ho questi poteri incontrollabili, mi sembra che siamo pari>>.
Lui ridacchiò <<Se vuoi paragonare il mio mantello hai tuoi poteri, si, siamo pari>>.
<<Certe volte sei così difficile capire che umore hai>>.
<<Sono in modalità Maestro ora, quindi iniziamo questa benedetta lezione una volta per tutte>> con un movimento delle mani la sua tuta blu notte scomparve lasciando posto a una tuta d'allenamento rosso scuro abbinata a un paio di scarpe da ginnastica rosse e dei guanti senza dita marrone scuro, poi disse <<Questa è Kamar-Taj, la casa di noi Stregoni>> a queste parole girai su me stessa per ammirare tutto e quando riportai l'attenzione su di lui vidi che mi fissava.
Prima che potessi chiedere il perché intervenne <<Ora sarà meglio che ti cambi d'abito, non sono adatti per allenarti>> mi guardai gli abiti e nemmeno ora mi lasciò parlare, perché con un altro movimento delle mani i miei abiti cambiarono per magia e apparsero: una felpa nera, una maglietta grigio chiaro, leggings neri, scarpe da ginnastica nere e i miei capelli erano legati in una coda di cavallo.
Mi fissai i nuovi abiti e lo fissai con il sopracciglio destro alzato <<Spero che ora sei contento del nuovo look Strange>>.
Lui alzò l'angolo destro della bocca e disse <<Moltissimo ma ora iniziamo>> portò le mani una sopra l'altra e poi apparvero dei filamenti arancioni che si espandevano ogni volta che lui allontanava le mani e chiesi sbalordita <<Quindi questa è la tua magia?>>.
Lui annuì <<Attraverso le Arti Mistiche imbrigliamo l'energia e plasmiamo la realtà, come avrai visto, percorriamo grandi distanze in un istante con un portale, creiamo scudi e armi a nostra necessità>>.
<<E' magia insomma>>.
<<Noi preferiamo chiamarli incantesimi, ma se ciò urta la tua sensibilità puoi chiamarlo programma>>.
<<Programma? Nah...Incantesimi andranno benissimo>>.
<<Bene, hai scelto il termine giusto>>.
<<Non urta di certo la mia sensibilità>>.
<<Era mio dovere informarti, per chi è abituato alla vita normale potrebbe dar fastidio>>.
<<Bè sono senza memoria della mia vita normale e ho vissuto in una navicella per un mese, quella è la mia normalità per ora>>.
Lui sorrise <<Effettivamente sei avanti con i tempi>>.
<<Meglio stare davanti che indietro caro mio e poi non mi dispiace questa normalità>>.
<<Sono contento di saperlo, desiderare una cosa che non puoi avere può distruggerti>>.
<<Quindi pensi che desiderare di ricordare la tua vecchia vita, è un male?>>.
<<Vuoi che sia sincero?>> annuì così continuò <<Secondo me si, almeno finché non scoprirai di più su di te, poi se vorrai potrai desiderarlo ma finora ti conviene smettere di pensarci>>.
<<Sono parole sensate>>.
<<Io dico sempre cose sensate signorina Dawson>>.
Lo guardai sorridendo <<Vedo che la modestia è una delle tue qualità>>.
Lui mi fece un sorrisetto <<Sono felice che te ne sia accorta cara mia, le persone tendono a non accorgersi di questa mia stupenda qualità>>.
A quelle parole risi <<O forse ti ignorano e basta>>.
<<E' fattibile, il che significa che non mi apprezzano appieno>>.
<<Come si fa a non apprezzare una persona deliziosa come te>>.
Mi fissò ridacchiando <<Noto una nota sarcastica>>.
<<Può essere>> sorrisi e poi chiesi <<Allora Maestro Strange, cosa devo fare?>>.
Mi fissò con finto sguardo truce <<Cosa ci siamo detti sulla questione Maestro Strange?>>.
<<Hai detto che non ti sei ancora abituato, non che non potessi chiamarti così>>.
Restò con la bocca aperta per qualche secondo e poi disse <<Bè chiamami solo Strange okay?>> ed annuì ridacchiando.
Dopo aver scosso la testa disse <<Iniziamo la nostra prima lezione, allora oggi imparerai ad accendere i tuoi poteri perché ho visto che sei in difficoltà>>.
<<Solo questo?>>.
<<Solo questo? Dobbiamo andare per gradi, non posso farti partire dagli attacchi se non sai attivarli>>.
Strinsi le labbra <<Detesto darti ragione>>.
<<Se ce l'ho non puoi dire il contrario signorina Dawson>>.
Era impossibile averla vinta con lui quindi chiesi <<Bè devo fare come la scorsa volta per riuscire ad attivarli?>>.
Lui annuì <<A quanto pare con le emozioni si attivano, quindi controlla le tue emozioni e controllerai i tuoi poteri, questa è la chiave>>.
<<Sembra lo slogan fatto apposta per voi>>.
<<Controlla le tue emozioni e controllerai i tuoi poteri? Si potrei pensarci, ma non posso invadere New York con striscioni con scritto l'indirizzo e il codice fiscale, siamo una società che opera nell'ombra>>.
<<Bè tu non tanto, a quanto mi hanno detto i ragazzi sei famoso ora>>.
<<Per cosa?>>.
<<Per uno Stregone Oscuro, ti hanno visto combattere insieme agli Avengers e pensano che sei uno di loro>>.
<<Prima di tutto sono loro che hanno aiutato me e non il contrario, secondo io non sono un Avenger>>.
<<Sei un tipo a cui piace lavorare da solo suppongo>>.
<<Esatto>>.
<<Ma saresti più forte se lavorassi in squadra>>.
Lui sbuffò <<Già non sopporto Stark solo vedendolo, pensa te avercelo vicino tutto il giorno...passo grazie>>.
Scossi la testa <<E' una brava persona>>.
<<Ma se lo conosci appena>>.
<<Diciamo che sono brava a capire le persone e per quanto ho potuto constatare lui è una persona per bene>>.
<<E di me cosa ne pensi?>>.
Lo fissai attentamente <<Hai una grande capacità di fare del bene, eccelli sempre ma non perché brami il successo, solo perché temi di fallire>>.
A quelle parole mi fissò attentamente con sguardo sorpreso quindi chiesi <<Che c'è? La risposta non ti piaceva per caso?>>.
<<Cosa? No! Solo...>>.
<<Strange tutto bene?>>.
Annuì <<Una persona mi disse le stesse identiche parole>>.
<<Oh!>>.
<<Mi disse anche che era quello che mi aveva impedito, per quanto mi avesse reso un grande dottore, di raggiungere la grandezza...l'arroganza e la paura continuavano ad impedirmi di apprendere la lezione più semplice e significativa>>.
<<Qual è?>>.
Mi guardò <<Non gira tutto intorno a me>>.
<<Doveva essere una persona molto saggia>>.
<<Lo era>>.
<<Come si chiamava?>>.
<<Non sapevo il suo vero nome, nessuno lo sapeva, ma noi la chiamavamo l'Antico>>.
<<L'Antico...un nome solenne>>.
<<Lo era anche come portamento>>.
<<Da come ne parli devi averla conosciuta bene>>.
<<Era il mio Maestro, mi ha insegnato tutto ciò che so>>.
<<Bè ha fatto un buon lavoro>>.
Mi guardò accennando un sorriso <<Ma se non mi ha ancora visto far niente!>>.
<<Non sto parlando di quello, anche se so che sei bravo>>.
<<Allora cosa?>>.
<<Il metodo d'insegnamento, deve averti insegnato bene perché lo stai facendo con me>>
<<Devo ancora iniziare, potrei essere un Maestro serio e tiranno>>.
<<No non lo sei e sarai un bravo Maestro>>.
<<Hai molta fiducia in me signorina Dawson>>.
<<Si la fiducia nel prossimo è una mia qualità a quanto pare>>.
<<Bè ti sarà molto utile, specialmente con il sottoscritto>> ed accennò un sorriso impertinente facendomi pensare solo una cosa "Esibizionista".
Gli sorrisi e dissi <<Per quanto vale quello che ho detto su di te lo penso sul serio>>.
<<Ne sono onorato>>
<<Ma saprò dirti più avanti cosa penso interamente di te>>.
<<Immaginavo che c'era un ma nel discorso, ma la cosa è accettabile>>.
<<La questione è chiusa per ora?>>.
<<Chiusa a chiave>>.
Ridacchiai <<Solo una cosa ti posso dire di sicuro, il sarcasmo fa parte di te>>.
<<La cosa ti crea fastidio?>>.
<<Niente affatto, quando non è un sarcasmo pungente è piacevole>>.
<<Oh!...Grazie>>.
<<Non montarti la testa però>>.
<<Solo quando ricevo dei complimenti>>.
<<Strange!>>.
<<Okay! Okay! Ora iniziamo però>>.
Notai che aveva ancora i fili di magia e chiesi <<A che servono esattamente per il nostro addestramento?>>.
<<Nel caso che i tuoi poteri vadano per conto suo, almeno impediscono che mi colpisca>>.
<<Non mi stai aiutando molto così sai? Dovresti incitarmi>>.
Mi fissò <<Dai ce la puoi fare!...Ti va bene così?>>.
Sbuffai <<Va benissimo>> questo è il sarcasmo non piacevole e come Maestro è un po' fuori dall'ordinario.
Fui risvegliata dalla sua voce <<Ehi! Bella Addormentata nel Bosco! Ci sei o sei tra i boschi a cantare con gli uccellini?>>.
Lo fulminai <<Sono qui Joffrey Baratheon>> avrei voluto dire Jaime Lannister ma non mi sembrava appropriato.
Mi guardò stupefatto <<Mi hai paragonato a quel moccioso di Joffrey Baratheon?>>.
<<Finora conosco solo i personaggi di Trono di Spade mi dispiace>>.
<<Dobbiamo rimediare e comunque perché mi hai paragonato a lui?>>.
<<Perché sei determinato>>.
<<Solo questo?>>.
<<Si...Senti fa come se non ti avessi detto niente va bene?>>.
<<Guarda che non sono offeso, per quanto sia crudele...cosa che non sono>>.
<<Dici che non sei offeso ma continui a rimarcare il fatto però>>.
<<E' più forte di me>>.
Scossi la testa e per cambiare il discorso chiesi <<Se i miei poteri rischiassero di distruggere tutto come farai a rimediare?>>.
<<Ho concordato con Wong che se la cosa diventa pericolosa andremo nella Dimensione Specchio, così non causeremo guai>>.
<<Mi vuoi dire cos'è la Dimensione Specchio? E' la seconda volta che la nomini>>.
<<Devi proprio saperlo?>>.
Annuì con foga <<Lo voglio sapere per non infilarmi in una trappola mortale>>.
<<Non è una trappola mortale te l'assicuro>>.
<<Allora spiegami>>.
<<Sei proprio testarda>>.
<<Sulle cose che voglio si>>.
Sospirò e disse <<La Dimensione Specchio è un piano di esistenza parallelo al nostro, facilmente manipolabile da noi Stregoni e usato come luogo d'esercizio dove fare magie troppo pericolose per il nostro piano esistenziale>>.
<<E come dovrebbe essere? Insomma cosa vedi?>>.
<<Il nostro mondo, solo che quello che fai all'interno non ha ripercussioni sul mondo esterno>>.
<<Quindi puoi fare di tutto senza avere paura di combinare qualcosa di grave al mondo reale?>>,
<<Esattamente>>.
<<E' una cosa forte! Perché non ci andiamo subito allora? Così sarei sicura di non distruggere niente>>.
Scosse la testa <<La Dimensione Specchio la teniamo come ultima risorsa>>.
<<Perché? Sai cosa potrei fare, non li controllo e potrei distruggere tutto>>.
<<E' proprio per il fatto che non li sai controllare che non ci andremo, se ci andiamo le cose per te saranno facili>>.
<<E non sarebbe un bene?>>.
<<No, devi imparare a farlo da sola e qui nel mondo reale, cosa farai quando non avrai più bisogno di me e devi usarli? Non puoi di certo chiamarmi per chiedermi di mandarti nella Dimensione Specchio...no devi riuscirci con le tue forze>>.
<<Lo so! Solo...Ho paura di ciò che i miei poteri possono causare>>.
<<Lo comprendo bene, ma ciò non deve impedirti di provarci perché sono sicuro che riuscirai a padroneggiare i tuoi poteri>>.
<<Hai molta fiducia nel mio successo>>.
<<Lo sono e poi qualcuno ti deve insegnare ad avere fiducia in te stessa, ne sei sprovvista a quanto ho visto>>.
<<Io ho fiducia in me stessa>>.
<<Non è vero, altrimenti non esiteresti nel usare i tuoi poteri e anche al Complesso stavi per mollare...sarò anche duro con te ma non sono stupido>>.
<<Non ho detto che sei stupido, ma esito solo per il fatto che so cosa possono fare e non voglio far del male a qualcuno>>.
<<Siamo qui per questo mi pare>>.
<<Però mi chiedi di mettere a rischio tutto questo>>.
Lui sbuffò e con voce seria disse <<Signorina Dawson non sono un tipo paziente, specialmente quando una persona la tira lunga su questioni importanti, quindi le sarei grato se iniziamo l'addestramento entro pranzo>>.
Restai di stucco per il tono duro che aveva usato, forse l'ho tirata troppo lunga e a lui dava fastidio, ma poteva dirmelo in modo più gentile <<Grazie per le dolci parole sai? Facciamo questo benedetto allenamento così poi posso starmene in camera per conto mio>> se voleva metterla giù dura l'avrei fatto anche io.
<<Figurati, ho sempre parole gentili per tutti>>.
Lo fulminai <<Se vuoi che lo faccio non ti conviene farmi incazzare, l'ultima volta non è finita bene>>.
<<Povero muro, era così innocente>>.
A quelle parole mi stufai e dissi <<Okay me ne vado>> e mi avviai verso la strada che avevamo percorso per arrivare qui...come può una persona essere piacevole per poi diventare sgradevole a tal punto da volertene andare? Mi avevano avvertito del suo carattere.
La sua voce seria mi fermò <<Torna subito qui! Non abbiamo ancora finito>>.
Mi voltai leggermente verso di lui <<Bè non abbiamo nemmeno iniziato in verità>>.
<<Allora torna qui ed iniziamo, poi potrai rintanarti in camera tua>>.
<<Lo farò Strange, però me lo chiedi in modo gentile se no rimarrò qui piantata come un albero>>.
<<Minacci?>>.
<<No mio caro, questo è un compromesso>> e lo guardai attentamente per fargli capire che non scherzavo.
Restò a fissarmi per qualche secondo e poi sbuffò <<Per favore signorina Dawson, potrebbe ritornare qui?>>.
<<Non ti sei dimenticato qualcosa?>>.
<<No che io sappia>>.
<<Ripensaci>>.
Fece finta di pensarci <<Ehm...no niente>>.
<<Te lo dico io mister simpatia! Voglio delle scuse>>.
<<Per cosa?>>.
<<Per come mi hai trattato, sarò senza memoria ma non sono stupida e di certo non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno, specialmente da voi signor Strange>>.
Lui abbassò gli occhi e disse <<Mi dispiace per aver usato quel tono maleducato, ma vorrei solo che avessi fiducia nelle tue capacità e non sono un tipo a cui piace le lungaggini protratte all'infinire>>.
<<Ho notato>> mi passai una mano sulla faccia e continuai <<Scusa anche me per averla tirata lunga e hai ragione, devo avere fiducia in me>>.
Accennò un sorriso <<Allora sarà meglio iniziare non credi?>> e poi riattivò la magia e io tornai davanti a lui..
Mi guardò e disse <<Pensa a qualcosa di bello, chiudi gli occhi e fatti pervadere dall'energia dentro di te>> io annuì convinta e alzai le mani chiudendo gli occhi.
La scorsa volta fu la rabbia ad accendere i miei poteri e a scatenare quella potenza che mi spaventava tanto, ma non potevo usare solo la rabbia, dovevo usare anche le altre emozioni e decisi di usare la tranquillità questa volta...forse sarebbe andata meglio della prova al Complesso, anche perché non volevo distruggere Kamar-Taj.
Pensai a qualcosa che potesse infondermi tranquillità e mi apparse ancora la casa di legno blu che dava sul mare...la stessa identica immagine che mi era apparsa al Complesso per calmarmi.
Era la seconda volta che mi appariva questa immagine e la cosa mi insospettiva, che la casetta fosse importante nella mia vita? Spero che le sessioni con Wanda mi diano questa risposta, perché se così fosse devo riuscire a trovarla...magari c'è qualcosa che possa aiutarmi a ricordare.
Continuai a focalizzarmi sulla casetta ed infine sentì l'energia scorrere dentro di me come succede quando i miei poteri vengono fuori, ma avevo paura di aprire gli occhi per poi vedere che avevo fallito.
Strange che era rimasto in completo silenzio finora per lasciarmi concentrare disse <<Signorina Dawson apra gli occhi>>.
<<Sicuro?>>.
<<Sicurissimo>>.
<<Non ho fallito vero?>>.
<<Perché non apre gli occhi e guardate voi stessa?>> e lei lo fece.
Davanti a lei apparve la cosa che sperava di più: due sfere violacee facevano mostra di se come le venature sulle sue braccia sottili e olivastre, si guardò le mani e le braccia ed esclamò felice <<Ci sono riuscita!>>.
Strange sorrise <<Non ho dubitato nemmeno un secondo che non potevi riuscirci, hai visto che ne eri capace?>>.
Continuando a guardare i miei poteri risposi <<Si, ora l'ho visto>>.
<<Puoi riuscirci se credi in te stessa e oggi ti ho dimostrato che avevo ragione>>.
<<Devo pagare una penale per aver dubitato?>>.
Scosse la testa <<La tua faccia sbalordita mi basta>> e gli feci una linguaccia facendolo ridacchiare.
Poi lo fissai <<Avrei un dubbio però>>.
<<E quale?>>.
<<Tu dici che i miei poteri si basano sulle mie azioni>>.
<<Esattamente>>.
<<Allora come mai non vengono fuori sempre? Ho avuto altre occasioni in cui ero arrabbiata o triste ma non è successo niente>>.
<<Non funziona perché devi volerlo, non vengono fuori a comando>>.
<<Io non volevo causare il buco al Complesso ma l'ho fatto>>.
<<Non lo volevi infatti, volevi colpire me>>.
<<Bè mi avevi fatto incazzare molto>>.
<<Quindi tu volevi usarli ed ecco perché sono usciti, le altre occasioni di cui accennavi prima non sono usciti perché non volevi usarli, semplice>>.
Non lo era per me quindi dissi <<Tutto questo non ha senso!>>.
Mi fissò seriamente <<Non tutto a senso, non tutto deve averlo>>.
Lo fissai attentamente <<Ma le cose che succedono devono avere senso, non possono semplicemente accadere>>.
<<Perché no?>>.
<<Perché di si Strange>>.
<<Secondo te la cosa che ti è successo ha senso? Ti aspettavi che ti facessero questo? O pensi che è semplicemente successo?>>.
Aggrottai le sopracciglia pensando alle sue parole e risposi <<No, non mi aspettavo che mi facessero questo>>.
<<Quindi a rigor di logica non ha senso>>.
<<E' successo e basta...ora comincio a capire>>.
Mi sorrise <<Anche io ho fatto la stessa domanda e avevo i tuoi dubbi in merito, con il tempo ho imparato che in questa vita non tutto ha un senso quindi, se vuoi un consiglio, dimentica tutto quello che credi di sapere perché non ti servirà>>.
Annuì <<Grazie per aver risposto hai miei dubbi e per il consiglio>>.
<<Figurati, devo aiutare la mia allieva>>.
<<Solo per questo? Pensavo che avessi aiutato una donzella in pericolo>>.
<<Perché tu sei una donzella in pericolo?>>.
<<No>>.
<<Allora è per la mia allieva>>.
Scossi la testa <<Hai sempre la battuta pronta vero?>>.
<<Di solito si, ma va a giorni alterni>>.
<<E oggi è una delle giornate si?>>.
Lui annuì facendomi ridacchiare e poi disse <<Non penserai che è finita qui spero>>.
<<Perché dobbiamo continuare?>>.
<<Certo che si>>.
<<Ma ci sono riuscita>>.
<<Si, la prima volta ma deve diventare una cosa naturale e finché non vedrò che ci riuscirai continueremo okay?>>.
Io annuì <<Sei un tiranno lo sai?>>.
<<Oggi è la mia giornata>> poi mi fissò attentamente e continuò <<Spegni i tuoi poteri e riaccendili>>.
<<Per quanto?>>.
<<Fino a quando lo dico io>>.
<<E sarebbe?>>.
<<Fino a pranzo>>.
<<Cosa? Altre tre ore? Non ti sembra di esagerare?>>.
<<No, più fai pratica meglio sarà per te>>.
<<Sarà tremendo>>.
<<La smetti di lagnarti? Prima ti metti prima finisci...mi sembra di avere a che fare con una bambina>>.
Lo guardai storto <<Scusa sua signoria se trovo che tre ore filate di allenamento sia un suicidio, forse sarà stato facile per lei ma non per me>>.
<<Oh non è stato facile nemmeno per me, ma basta parlare! Cominciamo>> sbuffai ma feci quello che mi chiese senza più lamentarmi...sapevo che dovevo lavorare molto sulla gestione dei miei poteri, ma Strange era proprio un tiranno quando si metteva e la cosa mi dava fastidio.
Pensai però che il gioco valeva la candela, se questo allenamento mi avrebbe aiutato sarebbe valso le mie fatiche e la cosa mi tira su il morale...avrei dimostrato a me stessa e a Strange che potevo riuscirci.
Le tre ore passarono e noi finalmente tornammo al Sanctum Sanctorum per il pranzo, ero tutta indolenzita ma avevo tanta fame e credo anche Strange perché arrivati al Santuario sentì brontolare il suo stomaco facendomi ridere, in compendo mi beccai una sua occhiataccia ma la scena ripaga dalle maledizioni che sicuramente mi avrà mandato nella sua mente superiore...se qui ci fosse stato anche Tony sono sicura che avrebbe riso anche lui della scena facendo imbestialire Strange...come cane e gatto.
Quando arrivammo in prossimità della porta sentimmo un profumino invitante e accelerammo il passo per scoprire cosa aveva preparato Wong per pranzo.
Lo trovammo intento a mettere in tavola una teglia di pasticcio di carne ancora fumante per poi andarsene in cucina, stavolta fu il mio stomaco a brontolare scatenando le risa di Strange che disse <<E' vero quel che si dice, chi la fa l'aspetti>>.
Feci una smorfia giocosa e dissi <<Questa te la concedo Strange, ma non aspettarti che lo faccia di nuovo>>.
Si avvicinò a me e sorridendo disse <<Non me lo sognerei mai>>.
Vedemmo Wong rientrare in cucina con una brocca d'acqua e appena ci vide disse <<Ben tornati ragazzi>>.
Sorrisi <<Grazie Wong>>.
<<Spero che abbiate fame perché ho preparato un pasticcio di carne>>.
Mi sedetti a tavola e risposi felice <<Ho una fame da lupi>>.
Anche Strange si sedette <<Sottoscrivo in pieno>>.
<<Bè se è così vi darò una bella fetta>>.
Lo guardai con gratitudine <<Ti voglio bene Wong>>.
Lui ridacchiò e come aveva detto ci servi proprio una bella fetta di pasticcio scatenando la mia fame, ma lo ringraziai per la sua gentilezza ed iniziai a mangiare imitata da Strange...sembrava che fossimo a digiuno da mesi.
Guardai il mio amico e dissi <<E' veramente squisito>>.
Lui ridacchiò <<Lo vedo>>.
<<Scusa, me ne vergogno ma ho tanta fame>>.
<<L'allenamento deve essere stato duro se hai tanta fame>>.
<<E' strato sfiancante>>.
<<Hai fatto dei progressi?>>.
<<Per me si, sicuramente più di prima, ma devi chiedere al mio Maestro come sono andata>>.
Strange sentendosi in causa mandò giù il boccone e rispose <<Ci sono stati dei lievi progressi, ma ci si deve lavorare ancora su>>.
Lo guardai <<Dei lievi progressi?>>.
<<E' quello che ho detto, dei lievi progressi>>.
<<Questo è per dirmi che mi sono spaccata quasi in due per tre ore filate per niente?>>.
<<Non ho detto questo, solo che non hai ancora raggiunto l'obbiettivo e quindi dobbiamo lavorarci di più>>.
<<Da come l'hai detto sembra che sia andata malissimo>>.
<<Ma nemmeno benissimo>>.
<<Devo essere stata una pessima allieva se il mio Maestro, che tra l'altro dovrebbe essere paziente con me, dice che i progressi che ho fatto sono impercettibili>>.
<<Non sei stata una pessima allieva signorina Dawson, solo molto titubante e criticona>>.
A quelle parole lo fulminai <<Essere riuscita a controllare i miei poteri anche per poco è una vittoria per me signor Strange, non sono nata con il talento per le arti magiche come lei>>.
<<Dovresti ascoltare chi ne sa di più>>.
<<Forse lei dovrebbe imparare un po' di umiltà essendo che si crede superiore agli altri>>.
A queste parole mi guardò gelido <<Io non mi sento superiore a nessuno signorina Dawson, se lei pensa questo non ha capito niente di me>> finì l'ultimo boccone di pasticcio e poi si alzò guardando il suo amico <<Era delizioso Wong>>.
L'altro annuì e poi chiese <<Dove vai adesso?>>.
<<Vado a farmi una doccia e poi vado al Complesso, io e gli Avengers dobbiamo discutere di una cosa come sai>>.
<<Giusto, quando torni?>>.
<<Per la cena dovrei tornare>> mi guardò per un attimo e poi uscì <<A più tardi>>...forse avevo esagerato questa volta.
Lo conosco praticamente da due giorni appena e già penso di capire che persona è, cosa che evidentemente non sono in grado di fare vedendo cosa ho fatto...se potessi tornare indietro non lo farei perché dalla rabbia ho detto quelle cose senza pensarci e a mente fredda ora mi sento tremendamente in colpa per questo...che combini Aveline!.
Quando fui sicura che non fosse nei paraggi dissi <<Mi sa che ho combinato un casino>>.
<<Aveline...>>.
<<Avrei dovuto stare zitta>>.
<<Così avresti subito>>.
<<Forse avrei dovuto, comunque quanto ci mette di solito a calmarsi?>>.
<<Di solito?>>.
<<Si>>.
<<Due giorni>>.
Mi passai le mani sulla faccia frustrata <<Due giorni di agonia allora>>.
<<Non dire così, vedrai che chiarirete...quando vorrà lui>>.
<<Appunto>> finì l'ultimo boccone e mi alzai <<Per caso c'è un altro bagno?>>.
Lui annuì <<In questo piano, perché me lo chiedi?>>.
<<Devo farmi anche io una doccia rifrescante, sono tutta indolenzita>>.
<<Avete combattuto?>>.
<<No per carità, credo che sia a causa dei poteri>>.
<<Per tre ore filate è logico che sei dolorante>>.
<<Una bella doccia mi aiuterà>>.
<<Rilassati pure Aveline, dopo dove vai?>>.
<<Sto in camera mia a leggere un po'>>.
Lui annuì <<Sarò in biblioteca se avrai bisogno di me>>.
Annuì <<A dopo Wong>> poi con calma a causa del mio stato dolorante mi avviai verso il bagno per farmi una bella doccia...mi ci voleva poco.
Spero che possa aiutarmi a liberarmi dal senso di colpa che mi opprime per aver detto quelle parole a Strange...spero che la cosa si risolva perché in caso contrario la mia permanenza al Sanctum Sanctorum sarà poco piacevole.
ꜱᴛᴇᴘʜᴇɴ ꜱᴛʀᴀɴɢᴇ
Come poteva permettersi quella donna di dirmi quelle cose e soprattutto pretendere di conoscermi? Ci conosciamo nemmeno da due giorni e già pensa di capirmi...non lo ha fatto e dubito che possa farlo.
Se pensa che vada a chiederle scusa si sbaglia di grosso, di certo non sono io ad essere nel torto questa volta...anche se forse ero stato troppo duro con lei per il giudizio del suo allenamento, l'aveva svolto benissimo e dei miglioramenti c'erano stati, non so come mai ho detto tutto il contrario...non so come mai con lei a volte penso di sbagliare, vorrei fare una cosa e finisco per farne un'altra e la cosa per me era inspiegabile e...illogica.
Per quanto sono qui da tre anni a volte penso ancora alla logica e sembra non volermi lasciare...le parole di un vecchio amico si insinuarono nella mia mente forse richiamate da questi pensieri "Vuoi un consiglio? Dimentica quello che credi di sapere"...le vecchie abitudini sono dure a morire, specialmente con un carattere come il mio, ma quando ho deciso di intraprendere la via delle Arti Mistiche ho deciso anche di abbandonare la via della logica e non me ne pento, ma allora come mai mi sembra illogico il comportamento che adotto con Aveline?...E' la prima volta che la chiamo per nome e non so il perché non mi dispiace...dov'è finito Doctor Strange lo Stregone Supremo?...scacciai questi pensieri e andai a fare quello che dovevo fare.
Dopo una buona mezzora sotto la doccia rifrescante che mi ha liberato dal sudore dell'allenamento decisi di andare al Complesso per parlare con gli Avengers dei giorni e degli orari degli allenamenti che servivano alla mia ospite, se doveva diventare un Avengers doveva imparare anche altro oltre a saper usare i poteri...spero solo che siano più pazienti con lei di quanto lo sono io, quindi mi rimisi i vestiti da Stregone, richiamai la Cappa della Lievitazione e aprì un portale alla volta della loro base.
Arrivai nell'atrio deserto e non vedendo nessuno degli abitanti di quella struttura decisi di provare alla Sala Comune dove sapevo che stavano la maggior parte della giornata, quindi mi ci avviai a passo spedito sperando che Stark non facesse le sue battute di poco gusto perché oggi non era proprio giornata.
Quando arrivai ci trovai solo Wanda che se ne stava seduta tranquilla a leggere una rivista di cucina, non c'era traccia degli altri, quindi per annunciarmi la salutai <<Ciao Wanda>>.
Lei alzò lo sguardo dalla rivista posando i suoi occhi verde prato su di me e sorrise raggiante <<Ciao Stephen, come stai?>>.
<<Non posso lamentarmi e tu?>>.
<<Nemmeno io>>.
Guardai in giro <<Dove sono tutti?>>.
<<Natasha e Bruce sono andati a New York per stare un po' insieme da soli; Sam, Bucky e Visione sono in missione ad Atene ed infine Rhodey è stato richiamato alla Base Aeronautica Edwards per una questione urgente; dovrebbero tornare tutti entro domani>>.
<<Il Capitano Rogers e Stark?>>.
<<Loro sono qui alla base>>.
<<Bene>>.
Chiuse la rivista posandola sul tavolino davanti a se e chiese <<Non credo che sei qui per una visita di cortesia...giusto?>>.
Scossi la testa <<Per quanto mi fa piacere rivederti non lo è>>.
<<Di che si tratta?>>.
<<Sono qui per parlare della signorina Dawson>>.
A quelle parole mi guardò e con tono apprensivo chiese <<Aveline? Sta bene vero?>>.
Mi affrettai a rispondere <<Si sta bene tranquilla>>.
<<Mi hai fatto preoccupare>>.
<<Lo so scusa, non ho specificato>>.
<<Non preoccuparti, che centra Aveline?>>.
<<Sono qui per concordare i giorni degli allenamenti e orari, sai devo sapere quando mandarla qui>>.
<<Giusto...vuoi che vada a chiamare Steve e Tony?>>.
<<Se non ti è di disturbo>>.
<<Ma che disturbo, ormai mi sono letta tutte le ricette di quella rivista>>.
Gli sorrisi <<Vuoi aprire un ristorante di lusso qui al Complesso?>>.
Lei ridacchiò <<No per carità, cucinare non fa per me>>.
<<Allora perché la leggi?>>.
<<Non c'erano altre riviste disponibili>>.
Ridacchiai <<Capisco...come va con i tuoi poteri?>>.
<<Me la cavo>>.
<<Sono contento di sentirlo, ti ho visto in azione e sei brava>>.
<<Ti ringrazio>> si alzò e continuò <<Tu rimani qui, io vado a scovare quei due>> annuì e poi sparì dietro la porta...andai davanti alla vetrata che dava sul boschetto di fianco alla base in attesa che arrivassero e mi persi nei miei pensieri più profondi...pensavo a lei.
Dopo cinque minuti sentì la porta aprirsi e da li sbucarono Wanda con Steve e Tony in tenuta d'allenamento e sudati, quest'ultimo disse rivolto al collega <<Se la prossima volta sento ancora "a sinistra" giuro che non vengo più a correre con te sappilo>>.
L'altro ridacchiò <<Ti brucia esserci andato così vicino>>.
<<Non dire quella frase se no mi ritorna in mente il Piccolo Cervo e poi sei inquietante quando lo dici tu>>.
<<Ed io che cercavo di imitare la sua voce>>.
<<Bè non ci sei riuscito bello mio>> li guardai e constatai che per quanto discutono spesso alla fine sono amici, pronti a sacrificarsi l'uno per l'altro.
Ero così immerso nei miei pensieri che sobbalzai quando Stark parlò <<Strange tutto bene?>>.
Mi riscossi e risposi <<Tutto bene, ero solo immerso nei miei pensieri>>.
Lui annuì <<Sei già qui dopo due giorni, comincio a pensare che ti piaccia il Complesso invece di quella catapecchia del tuo Santuario>>.
E cominciamo <<Quel Santuario che hai chiamato catapecchia è molto potente e soprattutto è la mia casa, non tutti possiamo permetterci un intero grattacielo come casa>>.
<<Bè tecnicamente quel grattacielo è stata la nostra base, quindi non è casa mia>>.
<<Fa lo stesso>>.
<<Non lo è>>.
<<Sei impossibile>>.
<<Non la pensavi così un anno fa>>.
<<Quando di grazia?>>.
<<Con lo Stregone che ti dava delle grane>>.
<<Ah quello, ma non capisco dove vuoi arrivare>>.
<<Chi ha salvato le tue chiappe magiche? Io!>>.
Sospirai <<Non capisco come tu riesca a infilare quella testa nel casco>>.
<<Ammettilo, dovevi andartene quando te l'avevo detto, ti avevo detto di andartene mai hai rifiutato>>.
<<A differenza di tutti gli altri nella tua vita, io non lavoro per te>>.
<<Bè io non vorrei uno come te sappilo e poi ci siamo trovati senza rinforzi in quella strana dimensione in cui ci avevano spediti>>.
<<E' tutto ricambiato e poi mi sembra che ce la siamo cavata egregiamente con l'aiuto di Peter, lui era un rinforzo>>.
<<No, lui era un clandestino>>.
<<Sono molto confuso sul vostro rapporto, ma tralasciando questo, dovresti avere una considerazione più alta di lui perché è un bravo ragazzo ed è un supereroe quanto te>>.
<<Non metto in dubbio la sua bravura perché lo so che è bravo, ma sto solo cercando di proteggerlo>>.
<<Non sei suo padre Stark, deve decidere lui cosa vuole fare della sua vita>> ho provato subito simpatia per quel ragazzo amante della cultura pop e proteggerlo dalla iperprotezione di Stark mi sembra doveroso.
<<Sono la figura che si avvicina di più a un padre e se per saperlo al sicuro devo decidere io ben venga>>.
<<Non stai facendo il suo bene>>.
<<Io penso di si invece, non si è mai lamentato>>.
<<Perché non vuole ferirti>>.
<<Se hai da dire su come mi comporto con lui, forse dovresti fargli da mentore>>.
<<Forse non sarebbe più sotto protezione testimoni>>.
<<Credi che lo sia?>>.
<<Ne sono certo, comunque per quanto vorrei non posso, ho già un allieva a cui badare>>.
<<Te l'abbiamo affidata noi>>.
<<Guarda che non ho l'Alzheimer, me lo ricordo perfettamente>>.
Ad un certo punto Steve intervenne con tono duro <<Ora basta! Siete due adulti diamine, ma vi comportate come due bambini che vogliono la stessa caramella...è ora di finirla con questa storia>>.
Io e Stark restammo zitti abbassando gli occhi, la mia faida con lui mi fa apparire come un tipo poco professionale ed io odio questa cosa, ma quando si comporta con un ego smisurato mi fa imbestialire non poco...pensandoci Wong a ragione, io e lui siamo simili sotto molti aspetti e forse è questo a darmi fastidio.
Mi ricomposi e dissi <<Mi dispiace Capitano>>.
<<Non hai iniziato tu e non sei il solo partecipante...vero Stark?>> guardò il miliardario che sbuffò e disse <<Dispiace anche a me, contento?>>.
Steve scosse la testa esasperato <<Sei sempre il solito>> poi mi guardò <<A cosa dobbiamo la tua visita Stephen? E' successo qualcosa ad Aveline?>>.
Scossi la testa <<E' la seconda volta che me lo chiedete, se fosse stato così non ci avrei girato intorno>>.
<<Effettivamente...allora dicci perché sei qui>>.
<<Vorrei concordare con voi i giorni e gli orari in cui la signorina Dawson deve venire qui, devo sapere quando devo mandarla da voi>>.
<<Giusto, non ne abbiamo parlato>>.
<<Ed ecco come mai sono qui>>.
<<Te ne siamo grati, sediamoci>>annuì e mi sedetti vicino a Wanda, volevo stare più lontano possibile dal miliardario.
Fu proprio lui ad iniziare il discorso <<Prima di parlare di questo vorremmo sapere come sta>>.
<<Sta bene tranquilli, non l'ho mangiata>>.
Rogers chiese <<E come si trova al Santuario?>>.
<<Bene, si è ambientata e lo trova affascinante>>.
Tony esclamò<<Sappiamo che gli piace l'antiquariato!>>.
Un'altra battuta sul Santuario, ma non volendo accendere un'altra discussione lasciai perdere e dissi <<State tranquilli, la signorina Dawson è in buone mani con noi>>.
Il Capitano annuì e chiese <<Hai già iniziato ad allenarla?>>.
Annuì <<Proprio stamattina>>.
<<E com'è andata?>>.
<<Non è andata male, abbiamo iniziato con fargli accendere i suoi poteri ma dobbiamo fare di strada, piano piano ce la faremo>>.
<<Siamo lieti di sentirlo>>.
<<Io e Wong l'aiuteremo passo per passo tranquilli, non la lasceremo in balia di se stessa>>.
<<Siete persone affidabili ed è per questo che l'abbiamo affidata a voi, ma ora sarà meglio parlare degli allenamenti>>.
<<Concordo, allora quando la volete qui al Complesso?>>.
Tony dopo aver fissato i due colleghi rispose <<Pensavamo di dedicare l'addestramento fisico due giorni alla settimana, mentre la sua seduta con Wanda, se così possiamo chiamarla, una giornata>>.
<<Insomma vi servono in tutti tre giorni>>.
<<Esatto>>.
Guardai la ragazza di fianco a me e chiesi <<Perché solo un giorno?>>.
<<Perché potrebbe essere traumatico per lei e causargli più danni di quanti ne ha adesso, entrare nella mente delle persone è complicato e se non si sta attenti ci sarebbero danni neurali a catena che resterebbero permanenti...non voglio fare del male ad Aveline>>.
<<Ma l'aiuti ugualmente>>.
<<Certo che lo farò, ho i mezzi per farlo e anche se ho paura di sbagliare devo farlo perché non ha chiesto lei tutto questo>>.
Annuì stringendo le labbra in modo grave <<Comprendo i tuoi timori Wanda, entrare nella mente è complicato, quindi se vuoi che ci penso io...>>.
Mi interruppe <<Non preoccuparti Stephen, so cavarmela>>.
<<Non ne dubito>>.
<<Solo che ci metterò un po', come ho detto ad Aveline devo trovare ciò che cerco e non sarà una cosa veloce>>.
<<Si deve andare con calma in queste cose>>.
Tony intervenne <<Se si ricordasse potrebbe aiutarci ad individuare i responsabili di quest'atrocità>>.
Lo fissai <<Temo che dovrai aspettare Stark, più che non sei sordo hai sentito cos'ha detto Wanda, serve tempo>>.
<<Lo so! Solo...vorrei fargliela pagare a quei bastardi>>.
Steve mormorò in assenso <<Come tutti noi>>.
Devo ammettere che quello che le hanno fatto è stata una barbaria, nessun essere umano con un cuore potrebbe fare una cosa del genere, ma questi tizi non devono averlo <<Vedrete che riuscirete a scoprirlo>>.
Mentre il Capitano annuì sorridendomi, il miliardario disse con tono di rimprovero <<Ti sei già escluso vero? Non ti importa niente di lei e di tutto questo?>>.
<<Mi sono escluso perché non sono uno di voi Stark>>.
<<Guarda che ti abbiamo chiesto di entrare negli Avengers, ma tu hai declinato l'invito>>.
<<Sono stato molto chiaro al proposito, lavoro da solo>>.
<<Lo pensavo anche io, ma dopo la battaglia di New York ho cambiato prospettiva, ho deciso di lavorare in squadra>>.
<<Tu sei tu Stark, io sono diverso>>.
Si morse il labbro per trattenersi nel rispondere ma disse <<Questo non spiega il tuo menefreghismo nei confronti di questa faccenda>>.
<<Non è menefreghismo, vi sto aiutando solo che non è affar mio tutto qui>>.
<<Facile così, te ne lavi le mani, scommetto che dopo che l'hai aiutata non ti farai più vedere>>.
<<Esatto>>.
<<Che altruismo>>.
Sospirai <<Senti se non volevo aiutarvi non sarei venuto e nemmeno avrei accolto la signorina Dawson a casa mia>>.
<<Ci stai aiutando solo per il tuo tornaconto, di certo non per la bontà del tuo animo>>.
Alzai gli occhi al cielo <<Un'altra persona che crede di conoscermi, vi siete messi d'accordo immagino>>.
<<Chiunque sia questa persona ha il mio rispetto perché ci ha azzeccato>>.
<<La persona in questione è la signorina Dawson>>.
<<Oh bè allora ha il mio pieno rispetto>>.
Sospirai pesantemente e poi chiesi <<Se è possibile posso chiedere in cosa consisterà l'addestramento fisico?>>.
Il Capitano annuì <<Ci penseremo un po' tutti in realtà: io e Natasha l'addestreremo per il combattimento corpo a corpo, mentre Bucky e Sam l'addestreranno con le armi da fuoco e da taglio...l'aiuteranno tutti>>.
<<Deve proprio imparare a usare le armi? Credo che i suoi poteri siano abbastanza distruttivi non credete?>>.
<<Lo sappiamo, ma saperle usare non fa mai male perché potrebbe capitare che sarà con le spalle al muro e dovrà usarle>>.
<<Se lo credete opportuno>>.
<<Lo sappiamo che potrebbe essere superfluo ma preferiamo che le sappia usare più tosto che muoia...anche se speriamo che non debba mai usarle>>.
<<Lo spero anche io>>.
Steve si sfregò le mani e poi chiese <<Posso chiederti una cosa Stephen?>>.
<<Certamente Capitano>>.
<<Cosa ne pensi di Aveline? E voglio che rispondi onestamente>>.
Li fissai uno per uno e poi dissi <<Prima di rispondere vorrei chiarie una cosa, essendo che prima mi è stato dato dell'insensibile su questa faccenda>> dopo averli visti annuire continuai <<Mi importa della signorina Dawson e non trovo giusto quello che le hanno fatto, mi dispiace di fare intendere il contrario ma non ho il cuore di pietra come forse sembra...c'è l'ho e trovo ignobile tutta questa faccenda e se doveste necessitare del mio aiuto non esiterò a darvelo, ci siamo chiariti?>>.
Loro annuirono <<Bene, ora posso rispondere alla domanda>> mi sedetti meglio e continuai <<Credo che sia una bella persona che gli è stato fatto un torto, ma oltre a questo è una chiacchierona e non può fare a meno di impicciarsi negli affari degli altri, per non parlare della sua sfacciataggine>> mi avevano chiesto di essere sincero ed è quello che penso...lo penso veramente però?.
Mi fissarono e fu il miliardario a parlare per prima <<Se è così sarà per come la tratti, sicuramente la tratterai come un intrusa e non mi stupisco che si comporti così>>.
<<Non la tratto come un intrusa, anzi tutt'altro>>.
<<La tua accoglienza è stata "Benvenuta e non starmi tra i piedi"?>>.
Prima che potessi rispondere Steve intervenne <<Questa volta devo concordare con Tony, sinceramente non ci vedo Aveline comportarsi così senza una buona ragione>>.
Sbuffai <<Volevate la verità e io ve l'ho detta, siete liberi di crederci o no>>.
Wanda al mio fiancò disse<<Spero che la stai trattando bene Stephen, perché te l'abbiamo affidata e non vorremmo che sta male per come la tratti>>.
<<Non la sto mettendo alla fame e non la maltratto se volete sapere, solo non amo le chiacchiere>>.
Tony in modo derisorio chiese <<E' solo per questo? Io non amo che mi si porgano le cose, ma non è che vado a dire in giro che quella persona è un impicciona e sfacciata>>.
Con voce dura dissi <<Sentite mi avete detto di essere onesto ed io lo sono stato, non ho detto che è una cattiva persona, anzi tutt'altro, ma la conosco da nemmeno due giorni e pretendete di avere un resoconto completo su cosa penso di lei, quindi richiedetemelo tra qualche mese e saprò essere più specifico>>.
I due uomini si guardarono con sguardo indeciso, mentre Wanda mi posò la mano destra sulla mia spalla dicendo <<Per quanto non possiamo concordare sulle cose che ha detto, gli stiamo chiedendo di darci un parere non avendola conosciuta e guardando bene nemmeno noi la conosciamo, solo i Guardiani la conoscono bene>>.
Steve chiese <<E con questo cosa vuoi dirci?>>.
<<Di dargli il tempo di conoscerla e di chiederglielo più avanti, non mi sembra una pessima idea no?>>.
I due si guardarono e il Capitano rispose <<No..>> poi mi guardò <<Scusaci se siamo stati troppo insistenti Strange>>.
Gli sorrisi <<Non preoccupatevi, non siete le prime persone insistenti che metto al loro posto>>.
Tony esclamò <<Anche io!>>.
Lo fissai con un ghigno stampato in volto <<Lo sai che parlavo anche di te vero?>>.
Lui mi fissò <<Hai proprio un cuore di pietra sappilo>>.
Io ridacchiai e poi riportai l'attenzione sul leader degli Avengers <<Quando volete che venga qui esattamente?>>.
<<Pensavamo a Martedì, Mercoledì e il Giovedì se per te va bene>>.
<<Nessun problema>>.
<<E potrebbe dormire qui se a te sta bene>>.
<<Se avesse degli attacchi riuscite a gestirla?>>.
A quelle parole mi fissarono e Stark chiese <<Perché potrebbe?>>.
<<Potrebbero, i poteri che ha sono molto potenti e se viene presa dalle emozioni diventerà pericolosa, non consapevolmente, ma lo diventerà>>.
Rogers chiese <<E tu riusciresti a scongiurarlo?>>.
Annuì <<La Dimensione Specchio è fatto apposta>>.
Prima che potessero decidere Wanda intervenne <<Non possiamo farlo! Rinchiuderla nella Dimensione Specchio sarebbe un tradimento, dobbiamo guadagnarci la sua fiducia e non il suo rancore>>.
Steve la guardò <<Ma hai sentito Strange, potrebbe diventare pericolosa e per il suo bene è meglio che...>>.
<<Se dovesse accadere ci penserò io okay? Farò in modo di contenerla>>.
<<E se non ce la fai?>>.
<<Ce la farò!>>.
A quanto pare Wanda l'aveva presa in simpatia quindi dissi <<Voglio precisare che potrebbe non accadere, io vi ho solo comunicato una possibilità e niente di più>>.
Il Capitano mi guardò <<Le emozioni influiscono sui suoi poteri?>>.
Annuì <<Molto e sono le emozioni ad attivarli, ma deve volerlo lei e infatti, ci stiamo proprio lavorando>> volevo aiutare Wanda a tenerla li per quei tre giorni, non che non la volessi al Santuario, ma la giovane Strega mi ricordava mia sorella e l'avevo presa a cuore.
Steve ci fissò per un attimo e dopo aver sospirato disse <<Va bene, resterà da noi e se le cose si mettessero male ci penserai tu Wanda okay?>>.
Lei sorrise raggiante <<Conta su di me>>.
Ad un certo punto Tony si alzò e disse <<Essendo che abbiamo risolto la questione che ne dite di un bel caffè?>> quando Steve e Wanda annuirono mi guardò <<Tu Strange? Ti fermi per un caffè?>>.
Stavo per rifiutare, ma sapevo che Wong non aveva problemi a badare al Sanctum Sanctorum quindi annuì <<Volentieri>>.
<<Bene perché credo che Jackie Chan ce la fa a proteggere il Santuario per un altro po'>>.
<<Jacky Chan è? Wong ne sarà contento quando lo saprà>>.
Steve ridacchiò <<Devi scusarlo, ma ha la mania di trovare nomignoli a tutti>>.
<<Oh non si preoccupi Capitano Rogers, ne ho uno anche io>>.
Wanda sorrise <<La mia immaginazione sta vagando per sapere quale nomignolo ti ha affibbiato Stephen>>.
Le sorrisi <<Non serve che vai lontano Wanda...è Mago Merlino>>.
Steve ridacchiò <<Poteva andarti peggio, io Capitan Ghiacciolo>> e risi.
Ad un certo punto sentì Stark parlare con tono arrabbiato <<Chi ha messo i fondi del caffè nel tritarifiuti? Gestisco forse un Bed & Breakfast per motociclisti?>>.
Ci fissava con sguardo severo con la moka in mano e dall'altra dei fondi di caffè raccolti dal tritarifiuti per mostrarci la prova del misfatto <<Qualcuno risponda! Se il colpevole si costituisce forse gli riduco la pena>>.
Per qualche secondo nessuno parlò, ma poi Wanda disse <<E' stato Sam!>> e si tappò la bocca, ma ormai il danno era fatto.
Infatti Steve la guardò <<Wanda!>>.
<<Mi dispiace! Ma lo fa ogni mattina e non posso più tacere>>.
Tony esclamò <<Tutte le mattine? Ora lo ammazzo!>>.
A queste parole il Capitano esclamò <<Tony!>>.
<<Scherzo non preoccuparti, non toccherò il tuo amico>>.
L'altro sbuffò e dopo aver scosso la testa mi guardò <<Spero che non ti dispiaccia aspettare qualche secondo Stephen>>.
Mi sedetti più comodamente e risposi <<Niente affatto>>.
Ci vollero altri sette minuti per preparare il caffè ed io parlai amabilmente con Wanda per tutto il tempo ritenendola un 'ottima compagnia.
Però anche se ero qui con il corpo, la mia mente era al Sanctum Sanctorum sperando che non succedesse niente durante la mia assenza, anche se sapevo che Wong era capace di cavarsela da solo.
Non riesco a spiegarmi però come mai i miei primi pensieri andarono alla signorina Dawson chiedendomi se stesse bene e sperando che non ci fossero state conseguenze della discussione avuta qualche ora prima...questa cosa non è da me.
Mi ripromisi di sistemare le cose, ma conoscendomi non lo avrei fatto perché la ritenevo colpevole per ciò che mi aveva detto.
Anche se dentro di me pensavo tutto il contrario.
ᴀᴠᴇʟɪɴᴇ
Dopo la doccia stavo letteralmente meglio, i dolori causati dall'allenamento erano spariti, ma non il mio umore.
Avevo ancora i sensi di colpa per quello che avevo detto a Strange e mi ero ripromessa che appena tornato dal Complesso gli avrei chiesto scusa sperando che mi avrebbe perdonato...fino alla prossima litigata.
Per liberarmi la mente fino al suo ritorno decisi di leggere un po', quindi stesi sul letto, presi il libro e presi anche il tablet con le cuffiette mettendomele sulle orecchie, sfogliai la lista delle musiche che mi aveva dato Peter e alla fine decisi di ascoltare: Escape di Rupert Holmes immergendomi completamente nella lettura...l'unico mondo dove mi sentivo accettata e al sicuro.
Quando finì stavo per metterne un'altra ma sentì bussare alla porta della mia camera, quindi posai tutto sul mio letto e andai ad aprire.
Un sorridente Wong stava davanti alla mia porta con le mani dietro la schiena <<Ciao Aveline, ti disturbo?>>.
Gli sorrisi <<Hey Wong! Non disturbi lo sai, vuoi entrare?>> quando scosse la testa continuai <<Allora cosa posso fare per te?>>.
<<Sto per usufruire della tua disponibilità ad aiutarmi con la biblioteca, sempre che sia ancora valida>>.
Gli sorrisi <<Certo che è ancora valido e anzi, mi stavo chiedendo quando l'avresti fatto>>.
<<Non vorrei ma con Strange fuori mi trovo da solo e...>>.
Alzai la mano per bloccarlo <<Ti aiuto volentieri Wong, sarò vostra ospite ma voglio essere utile>>.
Mi sorrise <<Ti ringrazio Aveline>>.
<<Non devi ringraziarmi, lo faccio con piacere>> chiusi la porta della mia camera e lo seguì diretti alla biblioteca situata al primo piano.
La biblioteca era enorme e i scaffali di legno scuro erano zeppi di ogni libro possibile, il pavimento coperto da una moquette color noce risaltava le pareti chiare e le tende azzurrine in stile antico, c'era pure un tavolo con delle sedie intorno e tre poltrone di stoffa azzurra che richiamava le tende della stanza...era bellissima e mi veniva voglia di leggere ogni libro di quella stanza.
Infatti guardandomi in giro dissi ammirata <<E' bellissima Wong>>.
Mi sorrise <<Sapevo che ti sarebbe piaciuta>>.
Lo guardai divertita <<E' un modo per farti ben volere da me?>>.
A quelle parole mi guardò quasi allibito <<Ma che dici! Non mi serve una libreria per farmi ben volere>>.
<<Bè non ti sarebbe servito>>.
<<Grazie>>.
Risi e poi chiesi <<Allora cosa dobbiamo fare?>>.
<<Ho dei nuovi libri che mi hanno mandato da Kamar-Taj, ma sono molti e da solo non finirò prima di sera, quindi se mi dessi una mano mi farebbe comodo>>.
Sorridendo mi rimboccai le maniche e dissi <<Cominciamo>> anche lui si rimboccò le maniche e cominciammo a disfare i scatoloni pieni di libri di ogni genere, molti erano romanzi e altri erano libri di incantesimi.
Passarono dieci minuti e ormai eravamo a metà del lavoro rendendo felice il mio amico e facendomi sentire utile.
Ad un certo punto Wong mi guardò e chiese <<Ti piacerebbe leggere qualche libro di questa biblioteca Aveline?>>.
Lo fissai e dopo aver infilato un libro nella libreria risposi <<Mi piacerebbe molto e mi affascinano, ma credo che a Strange non faccia piacere che prenda dei libri dalla sua biblioteca>>.
<<Non è sua Aveline>>.
<<Ma è casa sua>>.
<<Lo è ma la uso anche io, quindi si può accedere, a mia discrezione>>.
Sorrisi <<Tipo un infiltraggio?>>.
<<Se lo vuoi chiamare così, si>>.
Risi e dissi <<E vada per l'infiltraggio>>.
<<Quando ne vuoi uno basta che me lo dici e io te lo procurerò>>.
<<E non devo farne parola con il proprietario di questa casa vero?>>.
<<Io non avrei problemi, ma nella tua situazione forse è meglio di no>>.
<<Allora la mia bocca resterà chiusa>> e ridemmo.
Il silenzio albergava tra noi anche a causa del lavoro, ma ad un certo punto Wong chiese <<Posso farti una domanda?>>.
Lo guardai di sfuggita mentre sistemavo un libro <<Certo>>.
<<Come va con Strange?>>.
A quelle parole mi bloccai mentre prendevo un altro libro in mano e lo guardai <<Non hai visto cos'è successo prima? Mi sembra che hai già avuto la risposta>>.
Lui sospirò <<L'ho visto si, ma conosco Strange e so come ragiona e anche il suo carattere, ma non conosco te, quindi mi piacerebbe sapere cosa ne pensi di lui>>.
Volevo essere indulgente, ma ricordando l'accaduto non so perché mi fece infuriare un pochino, così dissi <<Prima di tutto è scorbutico e intrattabile, poi è arrogante, possiede un ego smisurato, testardo e non per ultimo un sarcasmo pungente che vorresti prenderlo a schiaffi, meticoloso che arriva ad essere eccessivo, da l'impressione di avere un cuore di pietra>> mi calmai e continuai <<Ma tralasciando queste cose, non posso negare che è volenteroso, flessibile, intelligente e molto diligente in quello che fa...e quando vuole sa essere gentile>> ho detto tutto quello che pensavo di lui fino ad 'adesso.
Wong per un po' non disse niente, tanto da farmi pentire di aver detto queste cose, ma poi disse <<Sa essere irritante quando vuole e questo te lo concedo, metà delle cose che hai detto su di lui le penso anche io>>.
<<Però c'è un ma vero?>>.
Annuì <<Ha anche delle belle qualità oltre a questi difetti>>.
<<Sono sicura che ne ha, ma finora mi ha mostrato solo difetti e non fa molto per legare con me>>.
<<Lo so e ti capisco, ma vuoi sapere una cosa su di lui Aveline?>>.
<<Certo>>.
<<Non è facile fare breccia nel suo cuore, ma ti assicuro che è la persona più buona che conosco>>.
Gli sorrisi <<Sarà così sicuramente>> abbassai gli occhi e continuai <<Anche se forse ho sbagliato anche io prima>>.
<<Ma no! Che dici, perché lo pensi? Per come si è comportato?>>.
Annuì <<Forse dovevo tacere e basta>> lo guardai e chiesi <<Secondo te ho sbagliato?>>.
Mi sorrise <<In un lato no, nessuno gli ha mai tenuto testa così che io sappia...di certo io non ci sono mai riuscito>>.
<<Ma dall'altra si?>>.
<<Lui ti può portare all'esasperazione e capisco che ti sei sentita presa in giro, ma forse sei saltata a conclusioni sbagliate prima di conoscerlo a fondo>>.
<<Forse>>.
<<Ma lui è molto suscettibile e quando centri il punto del suo carattere che sa di avere, si mette sulla difensiva mettendosi l'armatura e diventa aggressivo...è la sua prima reazione>>.
Sospirai e dissi <<Quando ritorna gli chiederò scusa e speriamo che le accetti>>.
<<Lo spero anche io Aveline, se no lo metto a digiuno>> e ridemmo, ero felice di avere un amico qui al Santuario con cui posso parlare liberamente.
Dopo dieci minuti avevamo finito di sistemare tutti i libri sui scaffali della biblioteca e ora eravamo fianco a fianco ad ammirare il nostro operato, sorridente guardai il mio amico soddisfatta <<Abbiamo fatto un ottimo lavoro qui, non sembra anche a te Wong?>>.
Lui annuì <<Mi hai tolto ore di lavoro Aveline, non so come ringraziarti>>.
<<Non serve, come ti ho detto l'ho fatto con piacere>> guardai le pareti e non vedendo un orologio chiesi <<Che ore sono?>>.
Dalla tasca tirò fuori un orologio da taschino e lo guardò <<Sono le 18:40>>.
<<Cosa? Siamo stati qui quasi due ore! A me sembravano una mezzoretta>>.
<<A quanto pare siamo stati qui molto di più, se non mi avessi aiutato probabilmente sarei ancora al secondo scatolone>>.
<<Dovresti prenderti un aiutate che ti aiuta a sistemare i libri>>.
<<Di solito lo facciamo io e Strange questo lavoro, quindi non mi serve un aiutante...anche perché Strange lo caccerebbe a calci>>.
Mi immaginai la scena e scoppiai a ridere <<Poveretto colui che viene sbattuto fuori a calci>>.
<<Per questo che cerco di fare da solo se non c'è lui>>.
<<Ma io ti ho aiutato>>.
<<Si, ma la differenza è che non può sbatterti fuori>>.
<<Effettivamente...>>.
Lui sbatté le mani facendomi sobbalzare e chiese <<Credo sia il caso di preparare da mangiare non credi?>>.
Annuì <<Se devo essere sincera ho un certo languorino>>.
<<Lavorare ti mette appetito>>.
<<Concordo, cosa cuciniamo?>>.
Ci pensò un attimo e poi rispose <<Che ne dici di pasta al formaggio?>>.
<<Mi sembra gustoso>>.
<<E pasta al formaggio sia!>>
<<Aspettiamo Strange?>>
<<Intanto cuciniamo e se vediamo che non è tornato prima di allora, mangiamo e quando torna gliela scaldo>> poi insieme ci avviammo verso la cucina per cominciare a preparare la cena sotto il mio stomaco brontolante per la fame.
Cucinare con Wong era uno spasso perché ridevamo tanto e ne combinavamo di tutti i colori, la cucina era ridotta a una zona di battaglia e fortunatamente bastò un movimento della mano dello Stregone per rimettere tutto come prima.
Quando finimmo di cucinare non c'era traccia di Strange, quindi decidemmo di cenare da soli, anche perché non potevamo resistere ancora per molto con la fame che avevamo.
Eravamo a metà piatto e dissi <<E' proprio una bontà>>.
<<Non è che lo dici perché hai fame?>>.
Lo guardai <<Molto probabile>>.
Scoppiò a ridere e poi disse <<Bè devo dire che siamo stati dei cuochi eccezionali>>.
<<Dovremmo aprire un ristorante>> mossi la mano destra in aria e continuai <<Da Aveline e Wong, che te ne pare?>>.
<<Onorato che un ristorante porti anche il mio nome>>.
Risi <<Soci in affari, non mi sembra male>>.
<<Per niente, ma non ho intenzione di darmi alla ristorazione>>.
<<Nemmeno io, quindi cuciniamo qui da soli in santa pace>>.
<<Parole sante amica mia>>.
Mandai giù un boccone e poi chiesi <<Che musica ti piace Wong?>>.
<<Se devo essere sincero non lo so>>.
<<Avrai un cantante che ascolti>>.
Lui annuì <<Beyoncé, mi piace la musica Single Ladies...spero che per te non sia un problema>>.
<<Perché è una donna? Ma che dici! Non è un problema e poi ascoltare ciò che ti aggrada>>.
Mi sorrise <<Grazie Aveline>> poi bevve un sorso d'acqua e chiese <<Tu invece? Che musica ti piace?>>.
Finì l'ultimo boccone e dopo aver bevuto risposi <<Non saprei...se avevo un cantante preferito prima non me lo ricordo, come tutto il resto>>.
<<Ma ora ti piacerà qualcosa>>.
<<Bè...Peter mi ha installato l'intera playlist delle sue musiche, che tra l'altro ascoltavo quando stavo con loro>>.
<<E ne hai una preferita?>>.
Annuì <<The Rubberband Man dei The Spinners...l'adoro letteralmente>>.
<<Me la farai sentire una volta>>.
<<Sicuramente...anzi sai che c'è? La prossima volta che dobbiamo sistemare qualcosa ci mettiamo della musica>>.
<<E' il caso con Strange?>>.
<<Si diamine! Aspettiamo che se ne vada e poi la mettiamo a palla! E poi sai cosa si dice, "quando il gatto è fuori, i topi ballano">>.
Lui rise <<Un detto azzeccato, a parte il fatto che ci paragoni a dei topi>>.
<<Ma i topi sono così carini>>.
<<E portano malattie>>.
Restai zitta per qualche secondo e poi dissi <<Non sono più carini>> e scoppiammo a ridere.
Dopo aver lavato i piatti e sistemato in soggiorno il mio amico Stregone chiese <<Vuoi una tazza di tè Aveline?>>.
<<Volentieri>>.
<<Ho dei cookies al cioccolato se vuoi>>.
<<Se ce ne sono li assaggerei volentieri, gli hai fatti tu?>>.
Annuì <<L'altro ieri>>.
<<Saranno buonissimi>>.
<<Lo spero, siediti pure finché metto su l'acqua, ti raggiungo subito>> poi si avviò verso la cucina mentre io mi sedetti su una sedia aspettandolo.
Ad un certo punto sentì uno strano rumore e lo collocai subito a quello dei portali creati dagli Stregoni e dopo qualche secondo apparì Strange allo stipite della porta dicendo <<Wong sono...>> si bloccò quando posò gli occhi su di me e anche io lo fissai.
Tra noi c'era silenzio quasi glaciale e quasi palpabile nell'aria.
Da quando se ne era andato e dalla chiacchierata con Wong, mi sono sempre ripassata cosa gli avrei detto quando sarebbe tornato al Santuario, ma ora che era davanti a me a fissarmi con i suoi occhi azzurri quelle cose scomparirono e anche la voce sembrava perduta e incapace di uscire.
Il senso di colpa si fece risentire e questo bastò a farmi ritrovare la voce <<Strange siete arrivato finalmente, cominciavamo a preoccuparci>>.
Lui dopo avermi fissato per qualche altro secondo rispose <<Signorina Dawson non vedo motivo di tale preoccupazione>>.
<<Non ti abbiamo visto rientrare all'ora di cena e...>>.
<<Mi avete reputato disperso...la sua preoccupazione è quasi toccante>>.
Sentivo che era ostile nei miei confronti...era ancora arrabbiato con me per quello che era successo a pranzo, una parte di me sperava che si fosse calmato, ma a quanto pare non è così.
Stavo per parlare ma l'entrata di Wong me lo impedì <<Strange sei arrivato finalmente, cominciavamo a preoccuparci>> le mie stesse parole.
Strange alzò gli occhi al cielo e disse <<A quanto pare il vostro paparino vi è mancato, avete bruciato qualcosa per spiegare questa preoccupazione?>>.
Io e Wong ci guardammo negli occhi e quest'ultimo rispose <<Non abbiamo bruciato niente>>.
<<Sicuri? Non riesco a spiegarmi questa preoccupazione nei miei confronti>>.
Wong sbuffò <<Cos'è successo? Gli Avengers ti hanno dato dell'acido per caso?>>.
<<No, solo del caffè>> anche in questi momenti riesce a fare del sarcasmo.
<<Non usare quel tono con me chiaro? Se stai fuori fino a tardi e non avvisi le persone che tengono a te, finiscono per preoccuparsi e dovresti esserne grato>>.
<<E lo sono, ma non mi serve la mamma chioccia>>.
Wong scosse la testa e disse <<Ecco la somiglianza con Stark>>.
Strange lo fulminò <<Io...Non...sono...uguale...a...Stark>>.
<<Si come no>> e distolse lo sguardo...stavano litigando per colpa mia e non potevo più permetterlo, specialmente che se la prendesse con Wong.
Strange guardandolo disse in modo quasi derisorio <<Ecco un'altra persona che crede di conoscermi>>.
<<Ti conosco infatti, ma ciò che vedo adesso non mi piace>>.
<<Si vede quanto mi conosci, sai che non amo che mi si dica che sono uguale a Stark, ma tu lo hai fatto comunque>>.
<<Perché è ciò che vedo!>>.
<<Allora devi aver problemi di vista, come qualcun altro>> era una evidente frecciatina nei miei riguardi.
Infatti lo fissai e con tono quasi esitante dissi <<Strange io...>>.
Lui mi interruppe <<Signorina Dawson non amo i toni esitanti e i farfugliamenti>>.
Mi stava rendendo difficile il lavoro così ricominciai con tono deciso <<Strange io vorrei scusarmi con voi per ciò che ho detto oggi a pranzo, ha ragione lei, non vi conosco e ho avuto la presunzione si conoscervi, non capiterà più glielo prometto>>.
Mi fissò per qualche secondo e poi rispose <<No>>.
Sbarrai gli occhi <<No?>>.
<<E' quello che ho detto, vi credo sul fatto che non lo farete più, ma non potete sperare che vi perdoni così>> ero allibita a queste parole.
Wong esclamò con tono duro <<Strange!>>.
L'altro gli puntò l'indice destro <<Restane fuori!>>.
Io guardai il mio amico <<Wong lascia perdere>> e gli sorrisi per rassicurarlo.
Strange esclamò <<Qualcosa di giusta lo hai detto!>>.
Non ne potevo proprio più così con sguardo irato dissi <<Ha ragione Strange, qualcosa di giusto l'ho detta e sa cosa?>>.
<<Illuminatemi>>.
<<Le cose che ho detto di lei! Wong mi aveva detto di considerare le sue qualità ed io gli ho dato il beneficio del dubbio, ma ora vedo con piacere che avevo ragione io>>.
<<E cos'ha a detto di me? Sentiamo>>.
<<E' scorbutico e intrattabile, poi è arrogante, possiede un ego smisurato, testardo e non per ultimo un sarcasmo pungente che vorresti prenderla a schiaffi, meticoloso che arriva ad essere eccessivo e da l'impressione di avere un cuore di pietra...questo le basta per sapere cosa penso di lei?>>.
<<E' stata molto chiara>>.
<<Bene! Perché se mai io gli avessi dato il beneficio del dubbio, ora non lo ha più!>>.
<<Non mi serve il beneficio del dubbio, come non mi serve una persona che mi rammenti delle pessime qualità che possiedo>>.
<<Invece qualcuno dovrebbe!>> sospirai e continuai <<Io le ho chiesto scusa con il cuore, il senso di colpa che provavo per ciò che le ho detto mi ha tormentata da allora e lei cos'ha fatto? Non vuole perdonarmi! E' così insensibile dentro da non capire i sentimenti degli altri e provare a capire?>>.
<<Doveva pensarci prima di dare aria alla bocca...ora come ora non ho lo spirito adatto per perdonarla>>.
<<Non si deve avere lo spirito giusto per perdonare gli errori altrui signor Strange, solo la volontà per farlo>>.
Lui sbuffò <<Bè allora non ho la volontà per farlo ora, quindi si metta l'anima in pace>>.
<<Quindi devo stare buona finché lei non deciderà di perdonarmi?>>.
<<Esattamente! Spero che riesca a stare tranquilla fino ad 'allora>> distolse per un attimo lo sguardo e poi continuò <<Vi informo che domani andrà al Complesso per i primi allenamenti con gli Avengers e saranno tre volte a settimana>>.
<<Voi sarete contento di liberarsi di me per quei tre giorni immagino>>.
Mi sorrise in modo derisorio <<Immagina bene>>.
Non ne potei più, così gli tirai uno schiaffo sulla guancia destra facendolo voltare e poi esclamai con tono irato <<Vaffanculo Strange!>> dopo averlo fissato che si massaggiava la guancia continuai <<Provo pietà per lei! E sa una cosa? Preferisco passare il mio tempo con Tony che con lei e non si preoccupi, quando avrò controllato i miei poteri non le starò più tra i piedi>> mi passai la mano destra sulla faccia <<Vado in camera mia, qui l'aria è diventata pesante>>.
Wong che aveva lo sguardo accusatorio posato fino ad allora su Strange mi guardò <<Non vuoi rimanere per il tè mia cara?>>.
<<Meglio di no Wong, ma grazie>> gli sorrisi <<I biscotti li assaggerò domani mattina a colazione prima di andare al Complesso>>.
<<Va bene>> mi sorrise e continuò <<Buonanotte Aveline>>.
<<Buonanotte Wong>> guardai Strange con sguardo arrabbiato per un secondo, che lui prontamente aveva distolto con sguardo serio, e mi avviai in camera mia per stare da sola ha calmare la rabbia che non dava segno di andarsene...c'era il rischio che i miei poteri uscissero fuori ed io non volevo che accadesse...dovevo controllare le mie emozioni, quindi per riuscirci decisi di ascoltare un po' di musica...la sola cosa in grado di calmarmi.
Avevo riconosciuto che avevo sbagliato e avevo fatto un passo indietro, ma lui oltre a non perdonarmi mi aveva trattata come una persona sgradita e stupida...non potevo tollerare una cosa del genere.
Adesso deve essere lui a farsi perdonare per ciò che mi ha detto e spero che riconosca che ha sbagliato...anche se sospetto sarà Wong a farglielo capire.
Questa giornata era proprio da dimenticare, ma c'è stata un'unica cosa che ha reso questa giornata memorabile hai miei occhi.
Kamar-Taj.
ᴀɴɢᴏʟᴏ ᴀᴜᴛʀɪᴄᴇ:
Buongiorno Marveliani!
Finalmente dopo tanto tempo sono riuscita a pubblicare il sesto capitolo!.
Scusate il tremendissimo ritardo di pubblicazione...è imperdonabile.
Sono stata occupata in queste settimane e per questo non ho avuto molto tempo.
Mi sono liberata in questi giorni e ho scritto come una matta.
Allora le cose tra Aveline e Strange non è delle migliori come avete visto.
All'inizio c'era stato del feeling durante l'allenamento, ma poi a pranzo Aveline ha detto qualcosa sul suo carattere e lui non lo ha presa bene, tanto da sfociare in un vero proprio litigio.
Per fortuna che Aveline può contare su Wong.
Inoltre ho voluto far avere a Strange un buon rapporto con Peter e Wanda.
Cosa che vorrei vedere nei film, lui che aiuta Peter nella sua prossima avventura e una relazione con Wanda nel secondo stand-alone dedicato al nostro Stregone Supremo...spero che non sia vano.
Allora al prossimo capitolo che arriverà, sperando, molto prima di questo.
ElisabethPrime
PS. Per chi segue la mia storia vorrei informarvi che ho pubblicato una nuova storia sulla Marvel.
Un progetto che ho in mente da anni e che mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate.
Bạn đang đọc truyện trên: AzTruyen.Top