• Prologo •
- Perspicace davvero molto perspicace - una voce calda e pastosa invase la piccola stanza dove le quattro figure erano severamente sedute.
I tappeti morbidi e setosi dalle stampe antiche riflettevano luce sulle pareti spoglie di un bianco cangiante.
- Ha altro da dirmi? - continuo' la voce di prima,
- Se posso permettermi grande Sapiente...Come mai vive così lontano da noi cittadini? - esordi' con riluttanza la piccola figura che aveva osato la domanda.
Davanti a lui, un figura incappucciata dalla pelle candida e gli occhi profondi lo ascoltava divertito.
I capelli corti, bianchi come quelli di una stella cocente riflettevano luce propria.
A quella vista il povero interlocutore si passo' una mano sul viso impaurito.
- Non dovete temere del caldo che produce la mia presenza piccolo amico, dopotutto il Sole è continuamente a contatto con me - presagi' la figura mistica sorridendo orgoglioso,
- Ora capite perché vivo così lontano da voi? - continuo' poi abbassando la tazza di te' speziato che gli era stata offerta.
Quello preso alla sprovvista fisso' preoccupato la donna che aveva accanto a sé.
- Ottimo tè, peccato sia troppo freddo per i miei gusti - sorrise prima di aprire il palmo della mano in direzione dell'ultima figura affianco a lui.
- Milos, la mappa - esordi al giovane dai capelli rossi e dagli occhi smeraldini sempre attento ai suoi ordini.
Fu questione di secondi prima che il suo fidato servitore facesse come gli era stato richiesto.
- Milos...- un breve brivido scuote' il corpo rigido del Sapiente,
- Si maestro Aza? - chiese quello sornione fissandolo curioso,
- La mappa...e' completamente bagnata! - disse Aza lanciandola immediatamente nelle mani del suo assistente.
Milos la fisso' perplesso prima di rispondere.
- Signore...stare accanto a lei mi genera sudorazione in quantità mercantile...Sa dei miei problemi corporei...- il rosso aveva bisbigliato quelle parole all'albino con fare scrutatorio.
- Perchè non me lo hai detto prima? Mi hai fatto toccare quella cosa sudata e viscida!- l'uomo si alzo' in piedi cercando qualcosa per rimediare.
Milos non era nuovo a questi tipi di situazione, ma la presentazione al pubblico era comunque qualcosa a cui doveva fare attenzione.
Le due figure davanti a loro li fissavano perplessi.
Sebbene i cittadini temessero il grande Aza erano a conoscenza del suo servitore peculiare.
Milos sospirò con noia,
- Signori potete dirci dove si trova la vostra casa così da poter spostare il sole altrove durante il raccolto? - la sua voce ammaliante e innoqua rishiaro' gli animi turbati dei due coniugi.
Aza al contrario era rimasto fortemente pentito di essersi portato dietro il suo assistente ancora una volta.
" Io risolvo i problemi e tu ti prendi il merito eh Milos?" penso' l'albino con astio, era il Signore del Sole, dovevano ringraziare solo lui se potevano sopravvivere in quel posto ostico!
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