fourteen;
Hoseok's POV
Soffoco.
Ho bisogno d'aria.
La mano di Namjoon continua a stringermi la gola ed io produco versi strozzati a bocca aperta e con occhi lacrimanti.
Vedo Yoongi e Jimin sfocati, appannati mentre mi sento morire non solo fisicamente: sono un disastro, mi fido delle persone sbagliate, sto trascinando nella mia merda le due uniche persone che mi hanno amato davvero nella mia squallida vita.
Li ho delusi.
Riesco finalmente ad aprire gli occhi - sembra un controsenso poiché ora la mia vista sta andando letteralmente a farsi benedire - sulla falsità in cui ho vissuto fin'ora: se solo avessi dato ascolto alle parole sagge del piccolo Jimin, o avessi dato retta alla rabbia e alla gelosia di Yoongi nei confronti di queste persone... entrambi, in un modo tutto loro, stavano cercando di avvertirmi e di salvarmi.
E invece sono tutti e due qui con me a rischiare tutto.
Namjoon in realtà è Monster. Che schifo.
Mi ha usato, mi ha scopato, mi ha preso in giro.
Ha rubato tutto ciò che poteva prendere: i miei sogni, le mie speranze, la mia verginità, la mia innocenza. Mi ha rubato la danza. Mi ha massacrato con i suoi giochetti mentali del cazzo, ed ora? Cosa posso fare? Solo morire sotto la sua presa salda.
Forse è questa la fine che mi merito, così come ho vissuto, così morirò: solo e triste.
D'improvviso la mano sulla gola allenta la presa e l'aria iniziare ad entrare aggressivamente nei miei polmoni. Mi accascio a terra, con i palmi sull'asfalto e lo sguardo in basso, mentre lacrime di terrore, delusione e rabbia, solcano il viso andando ad incontrarsi fin sotto il mento per poi cadere ed infrangersi al suolo.
Il mio respiro affannato è smorzato dai singhiozzi e non posso far altro che pensare a quanto io sia stato stupido ed incosciente. Volevo sentirmi come loro, come Yoongi e Jimin, con qualcuno che meritasse la loro fiducia, con qualcuno che li volesse bene davvero, ma sono soltanto una puttana da quattro soldi, come ho potuto soltanto pensare di avere un amico?
«Alzati, forza» mi ordina Namjoon, afferrandomi per un braccio e sollevarmi come fossi nulla da terra.
Una volta in piedi scorgo la figura di Jin con una pistola in mano puntata su Jimin: aspetta, cosa? Quando è arrivato?
«Ora venite con me» continua Monster, iniziando a trascinarmi lungo la strada, seguito da Jin e i miei due fidanzati che ubbidiscono a quell'arma da fuoco.
Cosa vi sto facendo passare, ragazzi. Sono una merda.
Dopo qualche minuto e tanto dolore al braccio, arriviamo avanti una porta sul retro del locale che viene subito aperta da Namjoon; questo ci fa entrare e, liberando il mio arto, si dirige verso la scrivania che fa da protagonista a quella stanza che ha tutta l'aria di essere uno studio.
Le pareti a destra e sinistra sono ricoperte da due librerie giganti zeppe di libri dai titoli a me sconosciuti ma che hanno tutta l'aria di essere dei veri e propri mattoni; vi è un tappeto a terra nero che fa da contrasto al pavimento lucido bianco con la scrivania posta esattamente sopra di esso; un computer Mac è l'unica nota moderna in mezzo a quell'arredamento classico fatto in legno, comprese le tre sedie sulle quali ora ci troviamo col culo sopra, mentre un Jin "ci guarda le spalle". No, non nel senso di protezione, ci sta letteralmente squadrando affinché non commettiamo passi falsi per la sua adorata pistola.
Namjoon è esattamente alla parte opposta della scrivania ed ora ci scruta con occhi famelici, non so se di sesso o di sangue.
«Allora, ragazzi miei, cosa dovrei farne di voi ora?» chiede retoricamente con gli occhi puntati su di me.
«Dovrei uccidervi?» continua sghignazzando con le mani giunte in avanti poggiate sul ripiano in mogano.
Sento il deglutire a vuoto di Yoongi al mio fianco destro, mentre il tremore delle labbra di Jimin alla mia sinistra. Per la prima volta in vita mia percepisco la paura, quella vera, e non per me, ma per loro due. «Ti prego, non ucciderli, è colpa mia, prendi solo me» do voce ai miei pensieri e alle mie suppliche senza rendermene conto.
Namjoon ride.
Io tremo.
Jimin trema.
Yoongi trema.
E lui ride. Cazzo ti ridi, brutto psicopatico del cazzo.
«Eh no caro mio, tu sei troppo importante per me, per Jin e per questo locale» ritorna serio posando lo sguardo ora su tutti e tre.
«E i tuoi amichetti... beh, so quanto ci tieni a loro e non potrei mai farti una cosa del genere»
Internamente tiro un sospiro di sollievo a quelle parole, ma allora cosa vuole? Dovrò crederlo?
«Ho in mente qualche altra cosa per voi tre ragazzi, la vostra relazione è... illuminante» il suo viso, appunto, si illumina non appena lo dice.
«Bambolo non più rosa, come stai?» si rivolge ad un tratto a Jimin. Sta' lontano da lui, verme!
«C-cosa v-vuoi?» chiede cercando di mostrarsi sicuro ed arrabbiato, senza però riuscire nel suo intento.
«Ah, sapevo che mi avresti procurato più danni di tutti» dice alzandosi e dirigendosi verso il mio fidanzato più piccolo.
«Tu, con la tua faccia da angelo, sei il peggiore, mi hai rovinato tutti i piani» continua mentre gli accarezza il mento «Scommetto che senza di te, quelle due mezze seghe non si sarebbero mai spinti oltre» gli alza il mento e lo obbliga a guardarlo mentre sia io che Yoongi ci tratteniamo dal saltargli addosso e fargli ingoiare il suo stesso sangue.
«Eh vabbè, visto che siamo in questa situazione non mi resta che usarvi per i miei affari personali» si allontana da Jimin e ritorna alla sua postazione guadagnandosi il mio sguardo truce e quello di Yoongi.
«Hoseokie tu non dovrai lavorare più qui come puttana, andrai a vivere con i tuoi amanti... ti piace l'idea?»
Cosa c'è sotto?
Lo guardo sottecchi mentre mi passo la lingua tra le labbra per prendere la parola.
«Ed in cambio?»
«Una volta a settimana verrete con me per delle commissioni, diciamo, speciali» ammicca con un sorriso beffardo per poi sistemarsi con la schiena della sua poltrona retrò.
Io non so cosa dire, Yoongi stringe i braccioli per la rabbia, mentre Jimin a stento trattiene la lacrime. Con cosa ci minaccerà ora?
«Se rifiutate, beh, addio Yoongie... » dice con tono acuto, salutando con la mano il biondino «... addio Jiminie» si volta ora verso il moro e ripete l'azione. Sento il cuore impazzire nella mia gabbia toracica.
«Se invece accettate ma vi sottraete a questo incarico, non solo potrete dire addio alle vostre teste, - sarete sorvegliati h24 - ma anche a V, sbaglio o è vostro amico?»
Oddio, Taehyung. In tutto ciò ho dimenticato che potrebbero aver preso anche lui, e Jungkook? Cosa ne è stato di lui? Mi volto verso Yoongi per poter scorgere una sua emozione, una sua reazione ma lo trovo impassibile, sicuramente mi sta odiando, così anche Jimin. Li ho messi in pericolo assieme ai loro amici fidati. Uccidi me Nam, ti prego.
«Va bene» prende parola all'improvviso Jimin con un tono stranamente sicuro e deciso.
«Cosa dobbiamo fare?»
«Così mi piaci, faccino tenero» sorride Monster al mio ragazzo moro «Però non vi dirò nulla, ci vediamo qui sabato prossimo» dice per poi fare un cenno a Jin e questo ci intima con la pistola ad alzarci e ad andare fuori.
Cosa cazzo è appena successo?
Ci ritroviamo da soli tutti e tre fuori da quella stanza, senza riuscire a prendere coscienza degli ultimi avvenimenti, soprattutto quelli accaduti nella stanza.
Come ci siamo finiti a diventare i burattini di Monster?
Scusate l'attesa, ritornerò ad aggiornare costantemente questa storia anche perché ce l'ho tutta in testa e... non vi preoccupate che ci sarà altro smut, probabilmente già nel prossimo capitolo.
PS: passate dalla mia nuova KOOKV? Unmei no akai ito. Baci <3
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