Uragano
L'amore.
Che cos'è l'amore?
Mi hanno detto spesso che a vent'anni è difficile sapere davvero che cos'è l'amore. Che non è quello che si vede nei film e neanche quello che si legge nei libri.
Che non è sempre tutto rose e fiori.
Qualcuno mi ha pure detto che l'amore non è nemmeno poi così bello.
Ma io non ci credo.
Chi stabilisce che l'amore che si prova a vent'anni è meno vero di quello che si può provare a trenta? A quaranta?
Credo nel fatto ch'è diverso, che più si è grandi e più il sentimento è maturo. Ma questo comunque non significa che a vent'anni non si possa amare davvero. Anzi, a parer mio è proprio in quest'età che si ama di più, con più ardore, con più passione, con un pizzico di follia e tanta, tanta, voglia di non fermarsi mai.
È questa l'età in cui si è più propensi a passare notti intere ad amarsi, o notti insonni a pensarsi.
Questo il momento in cui tutto è pronto per essere messo in discussione, oppure per essere chiarito nella vita che ci appartiene.
E che cos'è allora l'amore?
L'amore è svegliarsi la mattina e guardarsi accanto, cercare tra le lenzuola che avvolgono il letto, un corpo che ci tenga al sicuro; ma non un corpo qualunque. Il suo corpo. Non importa dire di chi, lo sappiamo già.
L'amore è alzarsi da quel letto e prendere il cellulare, non guardare neanche che ora è, non prima di aver guardato se quella persona ci ha scritto. Oppure, l'amore è alzarsi da quel letto e fermarsi invece a guardarla quella persona, che poi la sera prima si è addormentata al nostro fianco e non serve guardare il cellulare, non serve. Tutto quello che vogliamo osservare, ammirare, guardare in eterno, è proprio lì.
L'amore è preparare la colazione, o comprarla pure; perché l'amore non guarda la nostra bravura, non giudica cosa sappiamo e cosa non sappiamo fare. L'amore ammira il gesto, ne coglie la dolcezza, la gentilezza, il semplice pensiero. È quello che conta.
L'amore è chiedersi come stai?, chiedersi com'è andata la tua giornata?, poi ascoltare la risposta e farlo per davvero, perché ciò che prova l'altro è anche il proprio interesse.
L'amore è abbracciarsi, anche quando fa caldo e le pelli sudano, che dai corpi scivolano gocce di sudore, ma non importa. C'è questa vicinanza, questo contatto, che ne vale la pena, ne vale la pena di tutto pur di sentirsi in quel modo: come se niente e nessuno può scalfirci e in quell'abbraccio il mondo non può ferirci.
L'amore è piangere e non aver paura di farlo.
L'amore è fidarsi, chiudere gli occhi e lanciarsi senza esitazioni. La consapevolezza che non cadremo mai se saremo al fianco di chi ci ama.
L'amore è non vergognarsi.
L'amore è anche paura. Paura di perdersi, paura di sbagliare, paura di ferire.
Però poi l'amore è anche rischiare. Che senso ha, se non si prova? Nascondersi non porterà da nessuna parte, perché l'amore prima o poi ci troverà e allora non potremo farne a meno.
L'amore è prendersi cura l'uno dell'altro.
L'amore è questa stanza e noi che siamo al centro, mentre ci guardiamo, ci sorridiamo e pensiamo a come dircelo, a come dirci ti amo. E nel frattempo continuiamo a guardarci e a sorriderci. L'amore è anche questo, sapete? Guardarsi e sorridere, anche senza un motivo; o forse il motivo è semplicemente che si è felici.
Non riuscire a trovare le parole giuste è normale. Perché si sa che mai nessuna renderà giustizia ai sentimenti che proviamo.
E chissà a cosa pensi tu, invece, qui davanti a me. Chissà cosa pensi mentre mi vedi sorridere, chissà se pensi lo stesso. Chissà se lo percepisci, se lo sentì il mio amore, se senti che non so starti lontana, che le mie mani cercano sempre la tua pelle, che le mie labbra cercano sempre i tuoi baci e i miei occhi cercano sempre i tuoi sguardi.
Chissà se tu ora, adesso, in questo preciso istante, dinanzi a me, senti quello che il mio cuore ti sta urlando.
Ti amo, ti amo, ti amo.
E allora ti sorrido ancora, mentre con una mano mi accarezzi il viso e mi chiedi cosa sto pensando.
«Sono felice», ti rispondo.
E mi baci.
L'amore è toccare il cielo con un dito, l'amore è sentirsi in paradiso.
Non avevo mai provato nessuna di queste sensazioni, prima d'ora. Non sapevo neanche lontanamente quanto ci si può sentire bene e adesso che lo so, non posso più farne a meno.
So anche che non sempre sarà così, che a volte sarà difficile, che a volte non sarà così bello, che a volte litigheremo e per un po' forse mi odierai. Ti odierò anche io, o almeno ci proverò a farlo. Perché poi ci ostiniamo sempre ad odiare coloro che amiamo quando ci feriscono, perché il dolore che ci infliggono è talmente profondo che ci spezza il cuore e ci fa sentire fragili, vulnerabili, tanto da farci odiare persino noi stessi; quindi odiare anche loro, sembra quasi una ribellione al nostro stesso cuore che però non può fare a meno di amarli, nonostante tutto.
A volte succederà pure che piangerò perché non saprò spiegarmi quello che succede nel mio cuore quando mi sei distante e la paura di perderti mi sovrasta.
Ma mi basterà pensarti, mi basterà ricordare il tuo sorriso, per smettere di piangere e per allietare il mio animo.
«Vorrei dirti tante cose, ma non so da dove iniziare.» Mi dici, mentre raccogli le mie mani tra le tue e ne baci il dorso con cura.
Tutti questi piccoli gesti che ti sono così spontanei.
«Anche io.» Rispondo.
Faccio un passo avanti perché voglio starti più vicina, mi allungo con il busto per darti un bacio sul collo. Tu mi abbracci e mi stringi al tuo petto talmente forte che posso anche sentire il battito del tuo cuore sul mio. Sincronizzati, in sintonia.
Non c'è niente che fa più armonia di quel suono.
Iniziamo a spogliarci dei vestiti, a toglierci tutto ciò che copre le nostre pelli, che ben presto si ricopriranno di qualcos'altro. Si ricopriranno dei nostri respiri caldi, di sudore, di tutto l'amore che siamo in grado di concederci, che poi equivale a tutti noi stessi. Perché sì, ogni volta che facciamo l'amore, io mi concedo interamente a te, con ogni singola fibra del mio corpo e non solo, anche della mia anima.
Non avrei mai creduto possibile tutto questo, se me l'avessero detto che avrei incontrato qualcuno come te, qualcuno capace di farmi provare così tante emozioni tutte insieme, non ci avrei creduto. Non so con chi essere grata per questo, non so neanche se me lo merito davvero. Eppure è successo.
L'amore è tutte queste cose. Ordine, spensieratezza e poi caos, confusione, un uragano che sconvolge tutta la vita. Una vita che senza l'amore stesso non ha senso.
Diffidate chiunque vi dica che l'amore non è fondamentale, perché lo è, in qualsiasi forma, per qualsiasi cosa e per chiunque noi vogliamo.
L'amore è il motore che muove tutta la nostra esistenza.
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Eccomi qui. Dopo tanto tempo, ci sono ancora.
Come vi avevo già anticipato sul profilo, la storia che al momento è in corso (Non Avere Paura), non riesco più a continuarla. Ho un blocco che proprio non si vuole sbloccare; sarà perché le idee non mi entusiasmano più e mi sembra sempre di scrivere le solite cose, quindi scrivo due parole (che poi cancello) e non vado avanti affatto. Non so ancora se la metterò nelle bozze o se la terrò lì sul profilo nella speranza che l'ispirazione torni al più presto... devo pensarci.
In ogni caso, sono sempre presente qui, se mi scrivete per qualsiasi ragione voi vogliate, mi trovate.
Ma adesso passiamo a questa piccola storia, che poi una storia proprio non è.
Vi ho sempre detto che quando scrivo ci metto tanto di me stessa, delle mie esperienze e delle mie emozioni e questa oneshot è mia più di tutte le altre. Questo 2020, in mezzo ai suoi disastri, mi ha portato una cosa bellissima: mi sono innamorata per davvero. Sto vivendo la mia storia d'amore e non potevo non scrivere nulla al riguardo. Tutto quello che avete letto, è quello che per me è adesso, ora come ora, l'amore.
Spero vi sia piaciuta. Mi farebbe molto piacere sapere cosa voi ne pensate nei commenti, se vi siete mai innamorati, se per voi è lo stesso o se è altro ancora. Scrivetemi tutto quello che volete, anche in privato, se vi va.
Io vi aspetto.
Adesso vado, ho parlato anche troppo.
Endless love. xxx
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