Seize the Day

Continuo a tremare sotto lo sguardo del ragazzo.
"No ...è uno scherzo...e di pessimo gusto,  n-non puoi e-essere tu, t-tu s-sei ..." balbetto in preda a mille emozioni
"Vieni con me, è meglio non parlare qui", mi prende la mano e mi lascio trascinare sul retro del locale, non riesco a pensare a nulla e non riesco a muovermi o a far qualsiasi altra cosa. Arrivati sul retro si ferma, si volta verso di me e si abbassa il cappuccio, togliendosi anche il foular. Il suo collo è circondato da un tatuaggio particolare, manette.
"Ehy...", mi si avvicina scostandomi un ciuffo e portandolo dietro l'orecchio, continuo a guardarlo negli occhi
immobile, "Heaven, sono io" mi sussurra ancora, due lacrime mi solcano il viso e il labbro inferiore inizia a tremarmi.
"S-se ...se sei d-davvero tu d-dimmi c-c-come ci siamo conosciuti" continuo a balbettare senza contegno
Lui sorride, "In un negozio di dischi, nel pomeriggio dopo scuola, io e Brian ci eravamo buttati sull'ultima copia del cd dei Pantera, indossavi un paio di jeans strappati sulle ginocchia e avevi la canotta dei Misfits, avevi ancora i capelli tinti di blu su alcune ciocche, e il trucco non era quasi presente", risponde sicuro continuando a sorridere.
"REV!!!" urlo scoppiando a piangere e abbracciandolo di slancio, poggio la testa sul suo petto e sento le sue braccia stringermi forte, quasi mozzandomi il respiro.
Non m'importa se è solo una visione e la gente passando potrebbe
prendermi per pazza vedendomi abbracciare il nulla, ora è qui, lo sto abbracciando e non mi interessa nient'altro, "Shh...è tutto ok piccola" mi sussurra accarezzandomi i capelli.
Dopo qualche secondo mi calmo e ci stacchiamo dall'abbraccio, lo guardo negli occhi e sorrido, un sorriso vero.
"Ma come è possibile? Che, che cazzo è successo??" domando più curiosa che mai
"È una lunga storia, e a dire il vero io non dovrei nemmeno essere qui, vi spiegherò tutto, tempo al tempo, ora non posso trattenerti troppo o i ragazzi si preoccuperanno. Arriviamo al dunque, domani quando sarete in sala registrazione, devi convincere i ragazzi a suonare Fiction, devi farlo
io mi presenterò al momento giusto, e spero di non traumatizzare nessuno!" scoppia a ridere. Quanto mi è mancata la sua risata!
"Ok va bene, lo farò, ma tu devi giurarmi che ci sarai!", "Te lo giuro, Heaven. Ci sarò", gli sorrido con gli occhi da bambina e lo abbraccio di nuovo ridendo. Sono troppo felice e non riesco a trattenermi.
"Adesso vai, torna dagli altri e mi raccomando,  non una parola!!" mi raccomanda Rev, "Va bene! A domani ..." mi blocco, "Che succede?" mi domanda, "No...no nulla, mi sembra strano poterti di nuovo dire 'a domani'", lui sorride e mi fa l'occhiolino.
Torno nel locale raggiungendo i
ragazzi, notando che sono tornati anche Matt e Brian, mi siedo affianco a Zacky e Arin che mi chiedono "Che fine hai fatto?", "Ero al bagno ficcanaso" ridacchio.
La serata passa tranquilla, e quando finimmo la nostra cena ci dirigemmo verso casa Sanders.
















***

















'Sembra di fare surf altro che skate...se solo smettesse di piovere'
'Non può piovere per sempre'
'Erik...'
Un brivido lungo la schiena, ogni volta, siamo a casa di Matt e siamo tutti spiaggiati in salotto, io e Brian su un divano, Matt sulla poltrona e Johnny, Arin e Zacky sul divano più grande. Siamo tutti ben interessati al film,
'Il Corvo', l'unico, inimitabile,  il miglior film che abbia mai visto in assoluto e sebbene noi tutti lo conosciamo a memoria non possiamo fare a meno di rivederlo, in una serata adatta come questa. Fuori si sente ancora la pioggia scendere insistentemente, accompagnata ogni tanto da qualche tuono. La mia mente sta ancora cercando di elaborare quello che è successo poche ore fa al pub...che me lo sia solo immaginato? Infondo i morti non possono tornare...o si? ...c'è davvero questa possibilità? ...non lo so...ma quegli occhi erano troppo veri, troppo pieni di vita per essermeli solo immaginati.
Appoggio la testa su una spalla di Brian e lui mi stringe a se con un
braccio, rimane attento al film, e io mi sto davvero chiedendo se questo film sia stato basato su una storia vera. Chissà...magari è successo davvero, magari un corvo ha davvero riportato l'anima e il corpo del nostro Rev qui, per sistemare le cose. Chi mi dice che non possa essere così?
In ogni caso dovrò aspettare che sia lui stesso a darmi delle spiegazioni, adesso spero solo che domani si ripresenti davvero; come aveva giurato.
Dopo un'oretta il film finisce e io mi sento come una stupida a piangere ogni volta per la fine, mi alzo per spegnere la tv e vengo raggiunta da Zacky che mi lascia un affettuoso bacio sulla guancia, io lo abbraccio
per ricambiare il gesto.
"Beh a questo punto fermatevi qui stanotte, fuori diluvia ed è mezzanotte ormai" propone Shadows guardando fuori dalla finestra e poi l'orologio
"Concordo col nostro frontman, di prendermi un accidenti non è ho proprio voglia!" conferma Christ, e a questa affermazione ognuno di noi si dirige nelle proprie camere per gli ospiti. Abbiamo passato talmente tante notti tutti insieme che ormai conosciamo a memoria le nostre case come se fossero un'unica grande villa, a pensarci bene quando eravamo dei ragazzini ci avevamo anche pensato, a prenderci una sola mega villa per poter vivere tutti insieme, ma avevamo rinunciato, più per la nostra
privacy che per altro. Raggiungo assieme a Brian la nostra camera e senza pensarci due volte salto sul letto posizionandomi al centro, rannicchiandomi in posizione fetale, Gates si toglie la maglia e i pantaloni per poi raggiungermi gattonando sul materasso.
"Come fai a dormire con solo i boxer addosso? Fa un freddo cane!" esclamo
"Ehy, parli con uno che ha dormito in boxer anche in Alaska" ridacchia, ricordandomi quella mini vacanza con i ragazzi, passata tra cani da slitta e tanta, tanta neve.
"Già hai ragione, me lo dovrei ricordare la prossima volta" mormoro accarezzandogli una guancia
"Si, dovresti" mi fa un mezzo sorriso e mi
lascia un bacio sulle labbra. Quando ci stacchiamo ci guardiamo negli occhi, i suoi occhi nocciola brillano, illuminati dalla fioca luce che entra dalla finestra, si sdraia affianco a me e subito mi accoglie tra le sue braccia, mi lascio stringere facendogli delle specie di fusa
"Sai, in questi anni ho capito una cosa", mi dice rompendo il silenzio, "La vita ti da la possibilità di conoscere persone meravigliose, sta a te cogliere l'attimo e approfittarne fino alla fine" e detto questo appoggia il viso nell'incavo del mio collo e crolla in un sonno profondo, mi volto piano verso di lui per non risvegliarlo
"Il meglio deve ancora arrivare Bri, vedrai" sussurro per poi addormentarmi anche io.

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