Let's make a new start

"Pronta?", mi chiede Brian prima di entrare nella struttura, io annuisco e credo di rischiare un collasso da un momento all'altro.
Percorriamo il corridoio superando varie stanze, quando finalmente arriviamo in quella stanza Brian mi fa fermare, "Entro prima io, che ne dici di divertirci un po'?" mi domanda con un sorriso beffardo, io semplicemente lo guardo ancora più confusa, mi stampa un veloce bacio per poi entrare.

***

BRIAN'S POV
Entro nella stanza non prima di aver lasciato un bacio alla mia Heaven, e vengo subito accolto dai miei più cari amici
"Gates! Brutto pezzo di merda sei sempre in ritardo!", mi rimprovera Matt, da bravo frontman vuole che ognuno di noi arrivi almeno 5 minuti prima dell'orario di punta, e io, puntualmente, arrivo quasi sempre almeno 5 minuti dopo
"Buon giorno anche a te Matt", dico ironico, "Fammi indovinare...ti sei svegliato nel letto di una sconosciuta anche stamani?" ghigna Johnny, "O magari è rimasto traumatizzato nello svegliarsi nel SUO letto, per una buona volta" continua Zacky scoppiando a ridere, "No nessuna di queste cose, semplicemente ho avuto una piacevole visita ieri sera", in men che non si dica noto i loro sguardi farsi immediatamente più curiosi, "E se volete, dietro questa porta c'è la persona che mi ha fatto visita", dico con un piccolo bagliore negli occhi, tipico di quando ho una grande sorpresa e non vedo l'ora di far scoprire
"Andiamo Haner svuota il sacco!", mi urla quasi Zacky mentre vedo il nano avvicinarsi alla porta tentando di superarmi, "Prima vi mettete tutti lì, davanti a me, e mi dite 'Per favore grande Synyster Gates mostraci questa innata sorpresa' poi magari apro la porta" ghigno, "Stronzo apri subito quella porta!!", mi incita ancora Matt. Ad essere sincero non vedo l'ora di aprire quindi lascio perdere la frase che ho appena detto e mi avvicino di più alla porta, aprendola e rivelando la figura di Heaven

***

HEAVEN'S POV
Oh mio Dio, ha aperto la porta senza avvertirmi, ora si che mi sento in imbarazzo, vedo Brian allungarmi una mano che decido di afferrare e farmi avanti. Osservo uno ad uno gli sguardi dei ragazzi, Johnny ha la mascella che potrebbe quasi toccare terra, Zacky ha gli occhi sgranati e la bocca leggermente aperta e Matt...ha un'espressione indecifrabile, tra lo sconvolto e la voglia di commettere un omicidio, il che mi spaventa abbastanza.
"Ciao ragazzi..." sussurro abbassando lo sguardo
"Non ci credo...", dice Zacky e subito Christ annuisce alle sue parole, "Così è lei la 'dolce visita' di cui ci parlavi..." la voce agghiacciante di Shadows rompe il silenzio mentre lo vedo avvicinarsi con i pugni serrati e gli occhi non più color smeraldo, bensì grigi, che emanano una sensazione a dir poco cupa.
Ora ho davvero paura, ma infondo sono i miei migliori amici, non potrebbero mai farmi del male....o si? ...
"Matt..", dice Brian iniziando anche lui a preoccuparsi, tutti qui conosciamo il carattere fin troppo irascibile di Sanders, "...ehy Matt", prova ancora Gates questa volta mettendosi davanti a me quasi volendomi proteggere
"Levati Haner", dice solo Matt continuando a guardarmi, il chitarrista decide di fare come gli è stato detto e ora sono a meno di dieci centimetri dal corpo muscoloso di Shads
"Matt...", sussurro ancora io con voce sempre più flebile
In meno di due secondi, un paio di braccia mi avvolgono, abbracciandomi, togliendomi quasi il respiro, "Ciao Heaven" mi dice solamente Matt, lo abbraccio a mia volta tirando un sospiro di sollievo e quando ci allontaniamo vedo finalmente le sue adorabili fossette e i suoi occhioni verdi prendere il sopravvento, "Mi sei mancata, e credo che sia mancata a tutti noi" continua continuando a sorridermi, "Anche voi mi siete mancanti moltissimo" e in men che non si dica ci unimmo tutti in un abbraccio, io ero al centro e gli altri tutti intorno a me. Giuro di non essermi mai sentita così bene in tutta la mia vita.

***

Passarono due ore, due ore nel quale aiutai i ragazzi con i provini, facendo avanti e indietro per chiamare i vari ragazzi segnati sull'elenco, e ancora nessuno ci aveva colpito. Avremo sentito su per giu una ventina di ragazzi ma nessuno era degno del posto. E più passavano le ore, più Brian diventava irritabile, ogni minuto di più. Poteva sentirsi a pelle l'aria cupa che emanava e, addirittura, un paio di ragazzi si rifiutarono di suonare non appena lo videro, uscendo dallo studio terrorizzati.
Verso le 15 ci prendemmo una pausa sedendoci tutti sui divanetti disposti nella stanza
"Maledizione sono uno più incapace dell'altro", sbottò Brian
"Andiamo non essere così cinico, alcuni erano bravini", disse Johnny, beccandosi un'occhiataccia, "Bravini? ...bravini? ...ma chi vogliamo prendere in giro!? È già tanto che sappiano tenere in mano due bacchette!!!" Urlò Brian alzandosi dal divano e iniziando a fare su e giu per la stanza
"Quante persone mancano ancora?" mi chiese Matt, anche lui stremato dalla situazione, "Mancano due ragazzi, Steven Kate, e Arin Ilejay" sospirai, guardando Brian continuare ad agitarsi per poi fermarsi improvvisamente prendendo tra le mani la collana che gli aveva regalato.
Dopo pochi minuti di silenzio la voce di Haner irruppe "Finiamo questa cosa..." e tornò alla sua postazione prendendo la sua amata chitarra tra le mani.

***

BRIAN'S POV
"Ehy Syn, cerca solo di non spaventare anche gli ultimi due, intesi?", mi domanda Zacky, "Intesi" risposi e sorrisi beffardo, ma il mio sorriso si spense subito vedendo entrare l'ennesimo ragazzo, lo guardo per un secondo, occhi azzurri, capelli rossi, sicuramente tinti, una maglietta bianca e un paio di jeans militari, mi si avvicina assieme agli altri
"Ciao...", iniziò, "...io sono Steven e ...", "E sei qui per vedere se sei in grado di entrare nella band, lo sappiamo" sputai acido beccandomi subito un'occhiataccia da parte dei ragazzi mentre questo Steven si stava già demoralizzando, "Quello che Syn voleva dire è che siamo pronti a sentirti suonare, Steve, quindi vai pure alla batteria e Gates ti accompagnerà con la chitarra, mi auguro che tu conosca tutte le nostre canzoni", spiegò Matt al ragazzo che nel frattempo si era seduto alla batteria, "Oh non temete! Conosco ogni vostra canzone! Vi stupirò dico davvero" ribatte Steve deciso, al che io mi alzo dallo sgabello avvicinandomi a lui, e sotto gli occhi spalancati dei miei compagni do un'ultimo consiglio al ragazzo, "Il fatto non è conoscere ogni nostra canzone e ogni fottuta cosa riguardi la nostra vita, o sorprendere loro, Steven, ma il fatto, è che tu riesca a sorprendere me e fidati se ti dico che nessuno apparte lui, ci è mai riuscito, detto questo preparati per Afterlife", lui annuì più terrorizzato che mai e io ripresi il mio posto.
Finita la canzone senza troppi giri di parole saluto quel ragazzo e gli faccio capire per filo e per segno che non lo prenderemo mai nella band.
Pochi secondi dopo Heaven entra nella stanza con l'ultimo ragazzo della giornata, "Gates, lui è Arin" mi dice, guardo il ragazzo, abbastanza alto e snello, avrà si e no vent'anni, capelli riccioluti e occhi scuri, così come i capelli, e un sorriso contagioso, indossa un paio di anfibi, dei jeans neri strappati al ginocchio destro e una maglia dei Misfits, mi si avvicina porgendomi una mano "Piacere di conoscerti Brian", ammetto che abbia anche una bella voce, e se ci penso bene è stato l'unico che mi ha chiamato con il mio vero nome. Ricambio la sua stretta e come le nostre mani si stringono sento come una scossa, "Pronto?" gli chiedo solamente e lo vedo annuire, per poi superarmi e avvicinarsi alla batteria, sbarro gli occhi notando che porta le bacchette nella tasca dei jeans...non può essere...
"Gates, tutto bene?" Zacky mi distoglie dai miei pensieri, io lo guardo quasi spaesato, "S-si...tutto bene...solo...è strano...", sussurro, "Arin aspetta!" dico al ragazzo fermandolo proprio mentre stava per sedersi, "Vieni con me", tutti mi guardano confusi mentre io in compagnia del ragazzo mi avvicino ad un'altra porta, la apro e come accendo la luce mi si forma un nodo allo stomaco, la sua vecchia stanza di registrazione, e il suo ultimo set di batteria, l'ultima volta che lo suonò era per farmi sentire una piccola parte dell'ultima canzone che aveva scritto, ovviamente nessuno l'aveva più toccata, era troppo preziosa quella batteria, "Syn ma che stai facendo!?" irruppero i ragazzi, ma io non gli diedi retta, osservando Arin davanti alla batteria, la contemplava come se fosse un diamante, mi avvino lentamente a lui per poi sussurrargli "Sei il primo che la utilizzerà, nessuno apparte lui l'aveva mai suonata", si girò verso di me e mi guardò con un velo di tristezza negli occhi,"Syn, davvero, non mi pare il caso, insomma, era la sua batteria, io posso tranquillamente usare l'altra, non c'è ne bisogno", eccolo, la goccia che fece traboccare il vaso, mi giro verso Arin sorridendo, oh si, stavo sorridendo, "Proprio per questo voglio che tu la suoni, chiunque altro non se lo sarebbe fatto ripetere due volte, ma tu, tu non ti hai osato nemmeno toccarla, forza prendi posto, ho intenzione di fare una prova con te" lui mi guardò sorridendo come un bambino e prendendo posizione.
Mi giro un momento verso i miei amici che avevano delle faccie a dir poco epiche, e feci l'occhiolino facendogli capire che andava tutto alla grande.
Non mi sedetti sullo sgabello volevo stare davanti ad Arin, e quando attaccai con la chitarra lui subito mi guardò basito, ma subito qualche secondo dopo mi venne dietro. A canzone terminata i ragazzi si avvicinarono a noi, congratulandosi con Arin, mentre lui per primo mi chiese spiegazioni.
"Syn ...io non vorrei fare una figura di merda ma ...ad essere sincero...non conoscevo quella canzone e se non mi prenderete nella band lo posso capire...", "No Arin, ora ti spiego, quella canzone nessuno a parte noi della band la conosce, non è mai stata pubblicata in quanto la vogliamo mettere nel nuovo album...quella canzone, che tu hai riprodotto alla perfezione seppur non la conosci, inizialmente si chiamava Death, ma il grande Rev a voluto cambiarla in Fiction ed è stata l'ultima canzone che riuscì a finire del tutto ...tre giorni prima dell'accaduto, sei riuscito a suonare questa canzone senza conoscerla e non so se è un segno o se semplicemente sia stato tutto merito della tua bravura, ma ora voglio solo dirti ...benvenuto in famiglia", dopo il mio discorso Arin si buttò letteralmente tra le mie braccia iniziando a ringraziarmi e subito dopo seguì un'abbraccio alla Sevenfold,
"Let's make a new start!!!" urlò Shads poco prima di scogliere l'abbraccio e tutti iniziammo ad applaudire ad Arin che divenne completamente rosso.
Si...ora possiamo continuare...per la band, per i fans, per la nostra musica, per noi, e per Jimmy.

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