CAPITOLO 1
ATTENZIONE: per comprendere al meglio questa storia vi consiglio di leggere le due storie precendenti: la Drarry FOOL'S GOLD e la Scorbus SWEET REVENGE. ~Galaxy~
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“Lorcan!!! Aspettami!”
Un giovane dai capelli ricci biondi e grandi occhi azzurri si bloccò al centro del corridoio e si voltò con sguardo omicida.
Verso di lui stava correndo qualcuno, sbracciandosi.
Lorcan incrociò le braccia al petto, alzando gli occhi al cielo, sbuffando.
Lysander, suo fratello gemello, lo stava rincorrendo per i corridoi. Non appena gli fu di fronte si piegò in due, portandosi una mano sul fianco, mentre respirava affannosamente.
“Sono già in ritardo, Lys….” Disse il giovane che si guardò nuovamente attorno.
“Vengo con te” disse Lysander con un filo di voce.
A quelle parole Lorcan sbarrò gli occhi.
“Che cosa?! No. Scordatelo! Poi tu sei….” Disse aprendo e chiudendo la bocca, incapace di trovare un termine appropriato per il fratello gemello.
Lysander e Lorcan non potevano essere due gemelli identici per l’aspetto ma del tutto diversi a livello di comportamento e carattere.
Se da un lato Lysander era il preferito di mamma e papà, sempre serio, studioso e soprattutto rispettoso e con i piedi per terra, Lorcan da quando aveva cominciato il nuovo anno scolastico, non faceva altro che saltare lezioni, stare in compagnia di altri studenti per fare tutto tranne che studiare e soprattutto cambiava interesse amoroso una volta a settimana.
Lysander non riusciva a restare dietro ad un ragazzo che il tempo che aveva ricordato un nome, Lorcan era andato già avanti.
“Io sono cosa?” Chiese il ragazzo fissando il gemello con sguardo innocente.
Ed era quello il problema. Lysander era innocente. Non aveva mai avuto un ragazzo, non aveva mai fatto alcuna esperienza e tantomeno aveva mai fatto sesso.
“Non puoi venire. Tornatene in Sala Comune, ti prego” disse Lorcan mentre Lysander lo fissava.
“Perché non posso venire con te? Si può sapere dove stai andando? Non dirmi a divertirti con qualche studente!!”
Lo sguardo di Lysander fece avvampare imbarazzato Lorcan che abbassò la testa.
“Io… ho ricevuto un invito. Per la serata dell’esercito…” disse Lorcan mentre Lysander sbarrava gli occhi.
“Anche tu?” Chiese il biondo guardandolo confuso.
“Come anche io? Perché tu hai ricevuto l’invito?” Chiese il biondo avvicinandosi al fratello che stava tirando fuori dalla tasca il biglietto color crema su cui in un corsivo raffinato c’era l’invito a partecipare alla serata dell’Esercito.
Lorcan deglutì, non sapendo che cosa dire.
“Lys. A queste serate… la gente fa sul serio. Non devi partecipare per forza se non vuoi…”
“Ma io voglio vedere com’è almeno! Se mi farà schifo non parteciperò più, però ho sentito parlare in Sala comune e… sembra divertente. Magari ho la possibilità di sbloccarmi anche io. Voglio conoscere persone nuove e chissà, magari a questa serata troverò anche l’amore della mia vita!”
Lorcan non disse nulla dopo quelle parole, si avviò in compagnia del fratello al settimo piano, stupito di trovarci già parecchi giovani in attesa e tutti emozionati per essere stati invitati.
Lorcan era nervoso.
Quella sera voleva sfogarsi, fare sesso con qualcuno e sapere che c’era Lysander con lui lo infastidiva. Adesso avrebbe passato tutta la serata a stare dietro al gemello, a fare in modo che nessuno dei partecipanti gli rivolgesse la parola.
Doveva mantenere Lysander puro.
“Tutti questi ragazzi parteciperanno alla serata?” Chiese il gemello emozionato, guardandosi attorno.
Lorcan sospirò.
“Si. E dubito che ci siano vergini in questi gruppo. Lys. Qui la gente viene per fare sesso! Tu non hai baciato mai nessuno!” Disse nervoso Lorcan.
“Lo darò qui. Che cosa sarà mai…” Disse il giovane sorridendo dolcemente e Lorcan strinse la mascella.
Stava per consigliargli di andarsene prima che la serata cominciasse quando la porta della stanza delle necessità si aprì e comparvero sulla soglia due gemelli dai capelli rossi. I gemelli Weasley.
Lorcan deglutì, trovandoli entrambi bellissimi. I due uomini li fecero entrare e i gemelli si sedettero sui cuscini posti a terra. Gli studenti erano sistemati in un grande cerchio e si guardavano tutti timidamente.
Lorcan si guardò attorno, appuntandosi mentalmente i ragazzi più carini. La mano di suo fratello sul braccio lo distolse dai suoi pensieri e si voltò verso il fratello che stava fissando i due gemelli dai capelli rossi in piedi al centro della stanza che stavano spiegando alcune dinamiche per le varie serate.
Lorcan lo fissò a lungo, chiedendosi perché avesse deciso di partecipare a delle serate del genere. Lysander non era affatto un ragazzo come lui, anzi. Non potevano che essere più differenti entrambi.
Lysander era sempre chino sui libri, pronto a rispondere bene alle domande dei professori, divertirsi -si proprio divertirsi – a studiare, quello che non dava mai problemi alla sua famiglia, quello che prendeva sempre il massimo durante i test. Lui non era come Lorcan che si divertiva a fare prendere un colpo ai genitori.
E doveva ancora aspettare di tornare a casa per Natale. Se sua madre Luna avesse notato i piercing ai capezzoli che si era fatto il weekend prima, le sarebbe venuto un colpo, per non parlare della ramanzina da parte di suo padre.
“Cosa te ne fai di quella roba?”
Lorcan già poteva sentirli nella sua mente. Poteva già visualizzare la scena.
Il biondo in cucina con sua madre con le braccia incrociate davanti al petto, gli occhi azzurri che si perdevano sempre a fissare qualcosa o a pensare a qualcosa che Lorcan non comprendeva mai.
Tra i due quello più serio era il padre. Era lui che ci teneva che Lorcan non facesse stupidaggini.
“Perché non puoi essere come tuo fratello Lysander?”
Lorcan sospirò. Lui non voleva essere perfetto come Lysander. Come faceva Lysander ad essere Lysander? Non lo aveva mai visto fare qualcosa contro le regole. Mai. Anzi. Era sempre Lysander che andava a ripescare il gemello dopo che questo si metteva nei guai.
Quella volta però, aveva deciso di partecipare alle serate dell’Esercito. Serate dove la gente si spogliava nuda e faceva sesso davanti a tutti.
Il pensiero di vedere suo fratello gemello nudo e toccato da uno di quei ragazzi gli fece sprofondare lo stomaco. Nessuno doveva parlargli, cazzo!
D’istinto mosse la mano verso quella del fratello e gliela strinse, si voltò verso di lui e sorrise incoraggiante. Lysander era teso, la mascella contratta, gli occhi azzurri si muovevano nervosi attorno a lui.
Per un breve attimo provò ad immedesimarsi nel gemello. Come doveva essere per un vergine, Lorcan poteva metterci tutto il corpo nel fuoco e giurare che Lysander non avesse mai nemmeno dato un bacio in quasi diciotto anni, trovarsi in una serata dove tutto quello che le persone desideravano era fare sesso?
Il pensiero di sapere Lysander perdere la verginità in quel modo lo infastidiva e non poco. Lysander era un animo romantico, ci avrebbe scommesso i peli che sognava il principe azzurro. Se qualcuno si fosse mai avvicinato a suo fratello doveva essere qualcuno approvato anche da lui.
“Stai tranquillo” gli soffiò all’orecchio e Lysander rivolse lo sguardo su di lui.
A Lorcan sembrò per un attimo di osservarsi allo specchio, tranne per i nei.
“Sono tranquillo. Tu… sei teso. Hai già visto qualcuno che ti piace?” chiese Lysander mordendosi il labbro.
Lorcan lo guardò stupito. Era la prima volta che gli faceva una domanda tanto personale.
“Uhm, beh, si. Tu…? Ti piacciono i ragazzi quindi?”
Lorcan fu stupito di fargli quella domanda.
Lysander avvampò e abbassò la testa.
“Non mi è mai interessato il genere di una persona. Mi attrae la personalità, come si comporta, come si muove, come mi tratta….” Disse Lys con un sorriso timido.
Lorcan aggrottò le sopracciglia perché non si sarebbe mai aspettato una risposta del genere da parte di suo fratello.
Come si definivano quelli come lui? Sapeva che esisteva un termine per identificarli, ma in quel momento non riuscì a rispondere perché uno dei gemelli lo aveva nominato.
Lorcan si alzò in piedi, accigliato. Cosa doveva fare? Si era perso.
Il gemello che lo aveva chiamato stringeva una pallina gialla, mentre quello accanto a lui stava aprendo una pallina blu.
Dopo aver letto il nome il gemello sghignazzò, mostrandolo al fratello che sghignazzò a sua volta.
“Hugo Granger-Weasley!” disse il gemello sollevando la pallina e il diretto interessato impallidì mentre si alzava e si reggeva su gambe malferme.
Aveva i capelli rossi e le lentiggini sul viso. Era molto carino, pensò Lorcan, uno dei due gemelli indicò il letto a baldacchino, facendo cenno ad entrambi di entrarci.
Lorcan si sedette sulla coperta e subito dopo osservò il rosso di nome Hugo entrare e sedersi terrorizzato sul cuscino, poco prima di stringersi le ginocchia al petto.
Le tende vennero tirate e Lorcan sentì la voce di Weasley urlare: “7 minuti”
Lorcan sorrise.
“Oh, si possono fare molte cose in sette minuti” disse avvicinandosi al rosso con un sorriso malizioso.
Ma il rosso si irrigidì e strinse il cuscino al petto, come se quella cosa potesse proteggerlo da lui e da quello che sarebbe successo a breve.
Fece per avvicinarsi al rosso e “sto per baciarti” gli disse, cercando di sorridere rassicurante, ma non bastò.
Un attimo dopo la luce li avvolse, venne scaraventato via dal letto con forza mentre un Serpeverde gli puntava la bacchetta alla gola, minacciandolo di stare lontano da Hugo.
Lorcan, terrorizzato, fece dei passi all’indietro, poi si nascose terrorizzato dietro il corpo di uno dei due gemelli che si erano piazzati davanti al letto a baldacchino.
Il Serpeverde lanciò un’occhiataccia ai tre, mentre Lorcan, terrorizzato, veniva allontanato dolcemente da uno degli Weasley.
“Hey, stai bene?” gli chiese l’uomo e Lorcan sollevò lo sguardo.
Si ritrovò a fissare due occhi limpidi e dolci. Il viso era tondo e portava la barba. Lo sguardo di Lorcan cadde sulle labbra piene e invitanti. Per un breve attimo un brivido gli percorse la spina dorsale, immaginandosi come sarebbe stato baciare le labbra dell’uomo.
“Non proprio” disse Lorcan, desiderando solo di passare più tempo con il gemello che, da quello che indicava la targhetta, si chiamava George.
“Vieni, ti do qualcosa da bere. Non so cosa ci sia tra quei due, ma non sapevo che mio cugino avesse un interesse. Per i Serpeverde poi!”
Lorcan lo guardò confuso, mentre il rosso infilava una mano nella tasca della giacca verde che indossava e afferrava una fialetta che consegnò allo studente.
Lorcan la afferrò, sfiorandogli le dita con le proprie, poi si portò la fialetta alla bocca, bevendo con un solo sorso l’intero liquido, senza smettere di fissare George Weasley che lo stava fissando a sua volta con le sopracciglia aggrottate.
“Non così.. veloce” disse George, perplesso.
Lorcan lo guardò per chiedergli perché, quando incominciò a tossire in modo incontrollato.
Lorcan si piegò in che, gli occhi chiari gonfi di lacrime, la gola chiusa.
Sentì un incantesimo mormorato dal rosso e l’attimo dopo i suoi polmoni si liberarono.
Lorcan gli crollò addosso, venendo avvolto dal suo profumo. Era buonissimo.
“Stai bene?” gli chiese la voce bassa dell’uomo all’orecchio e Lorcan, contro ogni aspettativa, si ritrovò a tremare tra le sue braccia.
Annui, sconvolto per quella vicinanza. Lorcan restò il più possibile attaccato a lui, con la scusa di stare male, per inspirare a lungo il suo profumo.
Quando rientrarono nei loro dormitori, Lorcan aveva la testa tra le nuvole e nemmeno si accorse di suo fratello che lo salutava prima di dirigersi nel proprio dormitorio nella Casa di Tassorosso.
Lorcan non chiuse occhio per tutta la notte, emozionato come la prima volta che aveva baciato un ragazzo.
E poi, quello alle prime armi da difendere, era Lysander.
NOTE: ed eccoci qui con una nuova storia che farà parte della serie "L'ESERCITO DELLA NOTTE!" Questa volta i protagonisti sono i gemelli Fred e George Weasley e i gemelli Lorcan e Lysander Scamander. La differenza tra i due sono vent'anni, all'incirca. Spero che questo primo capitolo vi abbia intrigato abbastanza. Non chiudete la storia senza aver prima stellinato e/o commentato. Ci rivediamo al prossimo aggiornamento! ~Galaxy~
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